Archivi del giorno: 12 luglio 2014

Grand Budapest Hotel

1Film d’apertura del 64mo Festival di Berlino, dove ha conseguito l’Orso d’Argento-Gran Premio della Giuria, Grand Budapest Hotel conferma ed in un certo qual modo amplifica lo stile raffinato e piuttosto personale del regista e sceneggiatore Wes Anderson, un autore particolarmente incline a trasferire sullo schermo, ogni volta con inedite connotazioni, un’eccentrica sarabanda, variopinta ed estremamente cinetica, di situazioni e personaggi, dall’estrazione in primo luogo letteraria e poi cinematografica. A tutto ciò si accompagna una notevole attenzione formale, evidente sopratutto nella studiata simmetria delle inquadrature. Anche in questa sua ultima fatica, idonea a portare in scena l’idea del cinema come finzione, racconto affabulante e mirabilia immaginifica, l’ascendenza derivativa del soggetto (opera di Anderson e Hugo Guinnes), citata nei titoli di coda, trova le sue basi nelle opere dello scrittore Stefan Zweig, ma da un punto di vista puramente visivo e nelle modalità propositive dei molti personaggi che entrano ed escono di scena, ognuno apportando una personale visione delle cose, un diverso canone di approccio alla vita, non è difficile individuare il riferimento principe ad Ernst Lubitsch, profuso anche nel fluire di un senso nostalgico per un “mondo perduto”. Continua a leggere

Milano, “Spazio Oberdan”: omaggio a Tilda Swinton in 11 film

Tilda Swinton (www.altezzapeso.com)

Tilda Swinton (www.altezzapeso.com)

Dal 19 luglio al 3 agosto presso Spazio Oberdan- Provincia di Milano (Sala Alda Merini, Viale Vittorio Veneto 2), avrà luogo, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, un omaggio a Tilda Swinton, attraverso la proposizione di undici film per altrettante straordinarie interpretazioni, vivide e toccanti. Londinese (classe 1960), attrice cinematografica e teatrale, attiva anche nel campo della video arte (famosa la sua performance The Maybe, in cui è rimasta distesa in un contenitore di vetro per otto ore al giorno alla Serpentine Gallery di Londra), Tilda Swinton è da tempo una delle figure più affascinanti del panorama artistico contemporaneo. Dopo gli inizi nella prestigiosa Royal Shakespeare Company, approda al cinema nel 1984 con Caravaggio di Derek Jarman, del quale diventerà una sorta di musa, continuando a collaborare con lui fino alla morte del regista inglese, avvenuta nel 1994. Continua a leggere