Archivi del mese: gennaio 2018

“Diari di Cineclub”, online il numero 58- Febbraio 2018

E’ online, scaricabile gratuitamente, Diari di Cineclub n. 58 – Febbraio 2018, periodico indipendente di cultura ed informazione cinematografica.
Fra gli articoli di questo numero: La figura del prete sullo schermo (Stefano Beccastrini); Montanelli e il cinema tra successi e flop (Riccardo Cardellicchio); La fiamma del peccato (Double Indemnity, 1944)- (Antonio Falcone); Egidio Farina al tempo del cinema come realismo magico (Natalino Piras); Ella & John (Andrea Fabriziani); Corpo e anima (Giulia Zoppi); 400 giorni: non bastano le buone idee per creare un capolavoro… (Giacomo Napoli); Charlie Chaplin: poeta della settima arte e icona culturale del XX secolo (Enzo Pignatiello); Ingmar Bergman 100: il sogno e il cinema (Marino Demata); Napoli velata si espone senza piacere: Non sarà la salvezza delle Napoli gomorresche (Alberto Castellano) / Il velo (pietoso) di Özpetek (Paola Pagliuca) / Dov’è la seduzione (Antonella Mancusi) / Napoli senza veli (Luciano Giannini) / Napoli stravista (Bruno Roberti); Alberto Sordi, i mille volti dell’italiano (Franco La Magna); Quando vestivamo con l’eskimo ed era vietato vietare (Nino Genovese); Nodo alla gola. Un caso cinematografico (Fabio Massimo Penna); Pasolini regista: la vocazione al cinema e gli esordi (Giorgia Bruni); Il garbato umorismo d’antan di Louis De Funès (1914 – 83) (Demetrio Nunnari); Dal buio delle sale, luce per emozioni, alla luminosa tv, buio solitario dell’anima (Loretta Ortolani); Legge sul Cinema della Regione Sardegna (2016) (DdC)/Comunicato: Autori, maestranze e personalità operanti nel mondo della cultura cinematografica della Sardegna (in calce le firme). Cresce ancora il cinema in Sardegna (Comitato Promotore)/ Ciak, avviene in Sardegna (DdC) / Nasce la Cineteca Sarda. Recupero documenti storici (Fabio Masala).

 

Ella & John- The Leisure Seeker

Wellesley, Massachusetts, Stati Uniti d’America, agosto 2016.
Gli anziani coniugi Spencer, Ella (Helen Mirren) e John (Donald Sutherland), hanno rimesso in moto il loro vecchio Winnebago, un camper risalente agli anni ’70 soprannominato The Leisure Seeker (“il cercatore di svago”) e si sono messi in viaggio lungo la Route 1, destinazione Key West, così da visitare la dimora che fu di Ernest Hemingway. Una decisione improvvisa, i figli, ormai adulti, Will (Christian McKay) e Jane (Janel Moloney) non ne sapevano nulla, presa da Ella: ormai consapevole tanto dell’incedere inesorabile del cancro sul suo corpo quanto dell’incipiente demenza senile dell’amato coniuge, ha inteso in tal modo elargire un ultimo regalo ad entrambi, ripercorrere quelle strade attraversate da giovani in compagnia dei loro bambini.
La lucidità di Ella, la sua indomita energia, anche nel relazionarsi con le persone, cui dispensa una discreta logorrea, riescono a compensare la mente in affanno di John, ex professore di letteratura, il quale alterna rari barlumi di lucidità a tutta una serie di vagheggiamenti, improvvisi squarci su un passato ritenuto presente  o il declamare stralci tratti dalle opere dei suoi scrittori prediletti.
Il loro in fondo è un atto di ribellione, in primo luogo verso quella prole, Will in particolare, fin troppo asfissiante nell’esternare preoccupazioni varie e poi nei confronti di una società orfana di quei valori fondamentali di cui si rendono portatori e che ora hanno assunto le sembianze di un mero simulacro a sostegno del “nuovo che avanza”. Un viaggio lungo una vita, un capolinea affidato alla libertà di scelta …  Continua a leggere

“Ho scelto la mia Calabria come luogo del cinema”, intervista a Matteo Scarfò

Matteo Scarfò

Matteo Scarfò, giovane regista originario di Locri (RC), si è imposto all’attenzione del pubblico e della critica con lavori come Anna, Teresa e le resistenti, 2010, dedicato ad Anna Magnani e alle donne della Resistenza italiana, che ha ricevuto la Menzione di Merito da parte della giuria del Festival di Salerno ed è stato selezionato anche in Canada dall’Italian Contemporary Film Festival per rappresentare i docufilm italiani nel 2012, e Bomb! Burning Fantasy, dedicato alla figura di Gregory Corso, interpretato da Nick Mancuso.
Ha da poco realizzato un nuovo film, L’ultimo sole della notte, ispirato a due racconti di James Ballard; ho avuto quindi modo d’intervistare Matteo, che ringrazio per la cortese disponibilità, su questo suo nuovo lavoro (primo lungometraggio di finzione) e sulla sua attività cinematografica.

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 Parliamo del tuo recente lavoro, L’ultimo sole della notte, ispirato da due racconti di James Ballard, Il condominio e L’isola di cemento, che rientra nel genere sci-fi, come il tuo cortometraggio d’esordio Fantascienza in pillole,  a sua volta ispirato alle opere dello scrittore Philip K. Dick. Il film è girato in Calabria: quanto le varie location sono state congeniali a riportare l’essenza propria delle opere del citato Ballard, ovvero servirsi di un immaginario legato comunque al contemporaneo per descrivere una certa propensione dell’umanità all’alienazione, una volta smarrita la propria identità più intima e profonda? Continua a leggere

Ricordare

27 gennaio 1945: in questa data le truppe sovietiche dell’Armata Rossa giunsero  nei pressi della città polacca di Auschwitz (Oświęcim in polacco) scoprendo un enorme campo di concentramento, circa settemila prigionieri …
Shoah in lingua ebraica equivale a “catastrofe”, “distruzione”, tra i casi più estremi di genocidio fra i tanti perpetrati dalla mente umana, nell’idea di sterminare un intero popolo, sino all’ultima persona e senza eccezione alcuna.

“Schindler’s List”, Steven Spielberg, 1993

(…) C’è poi la memoria storica, quella che non riguarda i fatti della tua vita o le cose che hai letto, ma quello che è accaduto prima che tu nascessi. Oggi se vai al cinema devi entrare a un’ora fissa, quando il film incomincia, e appena incomincia qualcuno ti prende per così dire per mano e ti dice cosa succede. Ai miei tempi si poteva entrare al cinema a ogni momento, voglio dire anche a metà dello spettacolo, si arrivava mentre stavano succedendo alcune cose e si cercava di capire che cosa era accaduto prima (poi, quando il film ricominciava dall’inizio, si vedeva se si era capito tutto bene – a parte il fatto che se il film ci era piaciuto si poteva restare e rivedere anche quello che si era già visto). Ecco, la vita è come un film dei tempi miei. Continua a leggere

68ma Berlinale: “La terra dell’abbastanza” secondo titolo italiano in cartellone

Fra i titoli aggiunti nei giorni scorsi al cartellone della 68esima Berlinale (15- 25 febbraio) troviamo, tra gli altri, 7 Days in Entebbe (José Padilha, Fuori concorso); Ang panahon ng halimaw (Season of the Devil, Lav Diaz, Concorso); Museo (Museum, Alonso Ruizpalacios, Concorso); Unsane (Steven Soderbergh, Fuori concorso) ed infine, nella sezione Panorama, La terra dell’abbastanza, opera prima scritta e diretta dai fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo, secondo film a rappresentare l’Italia dopo Figlia di Laura Bispuri, in corsa per l’Orso d’Oro.
Nel cast, oltre ai protagonisti Andrea Carpenzano e Matteo Olivetti, anche Luca Zingaretti e Max Tortora.

Country for Old Men

“Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca della Felicità; che allo scopo di garantire questi diritti, sono creati fra gli uomini i Governi, i quali derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qual volta una qualsiasi forma di Governo, tende a negare tali fini, è Diritto del Popolo modificarlo o distruggerlo, e creare un nuovo governo, che ponga le sue fondamenta su tali principi e organizzi i suoi poteri nella forma che al popolo sembri più probabile possa apportare Sicurezza e Felicità”. Quanto riportato è un estratto dalla Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America, ratificata a Filadelfia il 4 luglio 1776, dove trova risalto, fra l’elenco dei diritti inalienabili, anche la “ricerca della Felicità”, da intendersi, al di là di una solipsistica ed eterea condizione di momentaneo benessere, sia quale possibilità di raggiungere e consolidare i propri obiettivi esistenziali primari, garantita tanto dal “buon governo” quanto dai personali sacrifici, sia come l’adoperarsi perché tale potenzialità possa essere assicurata a tutti, senza sperequazione alcuna. Premessa forse un po’ lunga, ma necessaria ad introdurre l’analisi di Country for Old Men, un bel documentario scritto e diretto da Pietro Jona e Stefano Cravero, entrambi al loro debutto in qualità di registi, dopo i trascorsi, rispettivamente, di fonico – filmmaker freelance e montatore . Continua a leggere

Oscar 2018: le nomination

Sono state annunciate oggi, martedì 23 gennaio, alle 5.30, 14.30 ora italiana, in diretta streaming, dal Samuel Goldwyn Theater di Los Angeles, nel corso della cerimonia presentata da Zoe Saldana, Rosario Dawson, Michelle Yeoh, Michelle Rodriguez, Priyanka Chopra e Rebel Wilson, le nomination relative ai 90esimi Academy Awards®. In testa con 13 candidature troviamo La forma dell’acqua di Guillermo del Toro, al quale segue Dunkirk di Christopher Nolan con 8 candidature. Subito dopo ecco Tre manifesti a Ebbing, Missouri, 7, L’ora più buia di Joe Wright a quota 6, Lady Bird di Greta Gerwig ne consegue 5, mentre appaiati a 4 ecco Scappa: Get Out ed il film di Luca Guadagnino, Chiamami col tuo nome (miglior film, miglior attore protagonista, Timothée Chalamet, miglior sceneggiatura non originale e miglior canzone originale, Mistery of Love di Sufjan Stevens). La cerimonia di premiazione dei 90esimi Academy Awards® sarà condotta da Jimmy Kimmel ed avrà luogo al Dolby Theatre di Hollywood, domenica 4 marzo. Di seguito, l’elenco delle candidature. Continua a leggere