Ella & John- The Leisure Seeker

Wellesley, Massachusetts, Stati Uniti d’America, agosto 2016.
Gli anziani coniugi Spencer, Ella (Helen Mirren) e John (Donald Sutherland), hanno rimesso in moto il loro vecchio Winnebago, un camper risalente agli anni ’70 soprannominato The Leisure Seeker (“il cercatore di svago”) e si sono messi in viaggio lungo la Route 1, destinazione Key West, così da visitare la dimora che fu di Ernest Hemingway. Una decisione improvvisa, i figli, ormai adulti, Will (Christian McKay) e Jane (Janel Moloney) non ne sapevano nulla, presa da Ella: ormai consapevole tanto dell’incedere inesorabile del cancro sul suo corpo quanto dell’incipiente demenza senile dell’amato coniuge, ha inteso in tal modo elargire un ultimo regalo ad entrambi, ripercorrere quelle strade attraversate da giovani in compagnia dei loro bambini.
La lucidità di Ella, la sua indomita energia, anche nel relazionarsi con le persone, cui dispensa una discreta logorrea, riescono a compensare la mente in affanno di John, ex professore di letteratura, il quale alterna rari barlumi di lucidità a tutta una serie di vagheggiamenti, improvvisi squarci su un passato ritenuto presente  o il declamare stralci tratti dalle opere dei suoi scrittori prediletti.
Il loro in fondo è un atto di ribellione, in primo luogo verso quella prole, Will in particolare, fin troppo asfissiante nell’esternare preoccupazioni varie e poi nei confronti di una società orfana di quei valori fondamentali di cui si rendono portatori e che ora hanno assunto le sembianze di un mero simulacro a sostegno del “nuovo che avanza”. Un viaggio lungo una vita, un capolinea affidato alla libertà di scelta … 

Donald Sutherland ed Helen Mirren

Libero adattamento ad opera del regista Paolo Virzì, anche sceneggiatore insieme a Francesca Archibugi, Stephen Amidon e Francesco Piccolo, dell’omonimo romanzo di Michael Zaoodorian (edito in Italia nel 2012 da Marcos y Marcos, col titolo Viaggio in contromano), The Leisure Seeker, presentato in Concorso alla 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia,  è un’opera che rivela nel corso della narrazione una regia fluida e “naturale”, per quanto piuttosto lontana da quella incisività propria del cineasta toscano,  avvertibile a tratti. Affidandosi pressoché totalmente alla sceneggiatura e alle ottime interpretazioni dei due protagonisti, Virzì mantiene comunque intatta la capacità affabulante che gli è sempre stata propria, rende la macchina da presa un tutt’uno con ambienti e personaggi e porta in scena una storia veritiera  dalla consistenza universale, sfruttando l’ambientazione americana senza cedere più di tanto ai cliché da “italiano in trasferta”, come evidenziato, fra l’altro, dalla scelta della Route 1 rispetto alla più famosa Route 66 del testo d’origine, nonché su quella, dal valore simbolico, della dimora di Hemingway quale meta della coppia, in luogo di Disneyland. Inoltre evita, opportunamente, di assecondare enfasi melodrammatiche o pietismi d’ordinanza, preferendo percorrere la consueta strada del realismo nel tratteggiare con lieve ironia le psicologie dei due anziani coniugi, sottolineandone i parametri comportamentali a confronto con l’ambiente circostante e le situazioni che mano a mano si troveranno ad affrontare.

Viene così assecondata la felice propensione espressa sinergicamente da un sornione Sutherland e da una guizzante Mirren nell’offrire spazio all’incombenza dei vari malanni, accompagnata da sapidi battibecchi ed affettuose dichiarazioni d’amore reciproco, offrendo sequenze a volte impagabili nel combinare fra loro sorriso ed amarezza, con qualche bagliore beffardo e cinico.
A tale ultimo riguardo, ecco l’altalenante lucidità mentale di John, che riconosce all’istante una sua ex allieva ma subito dopo incorre in uno sfasamento dei piani temporali tale da fargli confondere Ella con la vicina di casa Miriam, con la quale ha avuto una fugace relazione, scatenando in entrambi i casi la gelosia muliebre, fino a far perdere alla consorte la consueta compostezza, tanto da indurla a parcheggiarlo subitamente nel primo ospizio a portata di mano, salvo poi andare a riprenderselo con eguale determinazione. Morbidamente avvolto dalla nitida fotografia di Luca Bigazzi, propensa ad assecondare una certa naturalità sia in interno che in esterno, The Leisure Seeker vede quindi snodarsi l’iter narrativo con una predilezione per i mezzi toni, poetici e romantici (bellissima la scena che vede i due avventurarsi in un estemporaneo amplesso, veritiera e toccante nella sua goffaggine), il tutto sottolineato da una certa malinconia di fondo nel ricordare quel che si è stati a confronto con quel che si è ora, senza però alcun rimpianto evidente, bensì esternando gratitudine e soddisfazione per quanto si è riusciti a realizzare.

Ella e John si rendono dunque simbolo, riprendendo in chiusura quanto scritto nel corso dell’articolo, di un “piccolo mondo antico”, costruito intorno alla ricerca di un’individuale felicità, propensa  a divenire condivisibile, comprendendo nel percorso gli inevitabili ostacoli, ormai destinato a scomparire all’interno di un contesto sociale dove la memoria, storica in primo luogo, appare soppiantata dai “valori” dell’apparenza e della soddisfazione pronto uso dei bisogni primari (emblematica al riguardo, ancora prima della sequenza dello “scontro” con un comizio elettorale pro Trump, quella relativa alla raggiunta casa di Hemingway, centro attrattivo turistico più che luogo di meditazione culturale). In conclusione, un film da vedere, che potrebbe lasciare interdetti quanti finora hanno conosciuto un Virzì più sanguigno e viscerale nella consueta combinazione, quali tessere di un mosaico, degli elementi del dramma e dell’ironia, nel solco della nostra migliore commedia, ma certamente non indifferenti nei confronti di una narrazione ammantata di un afflato sincero e spontaneo rivolto alla condizione umana, meno caustico, certo, ma egualmente concreto, profondo ed empatico.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.