Archivi del mese: febbraio 2018

BAFTA 2018: cinque riconoscimenti per “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, “Chiamami col tuo nome” miglior adattamento

Martin McDonagh (L), Pete Czernin (2ndL), Graham Broadbent (R), Sam Rockwell and Frances McDormand (Sky News)

Si è svolta ieri sera, domenica 18 febbraio, alla Royal Opera House di Londra, la cerimonia di premiazione dei BAFTA, British Academy of Film and Television Arts, anche noti come “Oscar britannici” (71esima edizione), condotta da Joanna Lumley. Come già avvenuto per la cerimonia di consegna dei Golden Globes, star vestite a nero in segno di protesta verso lo scandalo relativo alle molestie sessuali esploso nei mesi scorsi, oltre a mettere in evidenza la spilla dell’associazione Time’s Up (costituita da un gruppo di 330 donne dell’industria dello spettacolo statunitense per combattere la violenza sessuale e la disuguaglianza in ogni ambito economico e lavorativo).
Ad aggiudicarsi il maggior numero di riconoscimenti, cinque, Tre manifesti a Ebbing, Missouri, diretto da Martin McDonagh (miglior film, miglior film inglese, miglior sceneggiatura originale,  miglior attrice protagonista,  Frances McDormand, miglior attore non protagonista, Sam Rockwell), mentre La forma dell’acqua, forte di 12 candidature, ne ha conseguito tre, miglior regia, Guillermo Del Toro, miglior colonna, Alexandre Desplat, miglior scenografia, Paul Austerberry. Il film di Luca Guadagnino, Chiamami col tuo nome, ha conseguito il BAFTA come miglior adattamento (James Ivory, dal romanzo di André Aciman), Coco è risultato il miglior film d’animazione, mentre Gary Oldman è stato riconosciuto come miglior attore protagonista per la sua interpretazione di Winston Churchill ne L’ora più buia di Joe Wright, titolo vincitore anche riguardo il miglior make up (David Malinowski). Di seguito, l’elenco dei premi assegnati, relativamente al settore cinematografico. Continua a leggere

David di Donatello 2018: le candidature

Sono state rese note oggi, mercoledì 14 febbraio, le candidature relative alla 62ma edizione dei David di Donatello: a darne l’annuncio, nella consueta conferenza stampa che si è tenuta a Roma, il Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del cinema italiano, Piera Detassis, Giuliano Montaldo, Presidente Onorario Fondazione David di Donatello, il Direttore di Rai1 Angelo Teodoli, la responsabile Rai Movie Cecilia Valmarana e Carlo Conti.
I film sono stati selezionati nell’ambito dei titoli usciti in sala dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017 e le votazioni si sono svolte dal 9 al 31 gennaio 2018.
In testa con 15 candidature la scanzonata commedia musicale Ammore e malavita dei Manetti Bros., cui seguono Napoli velata di Ferzan Ozpetek con 11, Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli, La tenerezza di Gianni Amelio, The Place di Paolo Genovese,  tutti appaiati a quota 8; A Ciambra di Jonas Carpignano ne ottiene 7, così come Gatta Cenerentola (Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone). La cerimonia di premiazione avrà luogo mercoledì 21 marzo, condotta da Carlo Conti ed andrà in onda su Rai1, prima serata. Continua a leggere

La fiamma del peccato (Double Indemnity, 1944)

Los Angeles, notte. Un’auto procede a forte velocità, attraversa un incrocio noncurante delle indicazioni semaforiche e sbanda pericolosamente: la sua corsa finisce di fronte l’entrata di un edificio dove ha sede la Pacific All Risk, una compagnia assicuratrice.
Dalla vettura discende Walter Neff (Fred MacMurray), che qui lavora in qualità di agente: il suo passo è incerto, come non può fare a meno di notare il guardiano notturno che lo accompagna in ascensore.
Giunto in ufficio, madido di sudore e sofferente, si siede alla scrivania, accende una sigaretta, prende la cornetta del dittafono ed inizia a narrare, rivolgendosi al suo superiore ed amico Barton Keyes (Edward G. Robinson), la  fosca storia in cui è rimasto coinvolto, masticando amaro nell’esternare la motivazione: “L’ho fatto per denaro e per una donna. E non ho avuto il denaro e non ho avuto la donna”. I fatti, spiega Neff, risalgono a tre mesi prima, quando, trovandosi a Glendale, venne a rammentarsi che da quelle parti abitava il petroliere Dietrichson (Tom Powers), la cui polizza assicurativa per le proprie auto era prossima alla scadenza. Decideva quindi di andarlo a trovare, così da avviare l’iter per il rinnovo. Accolto dall’affascinante moglie, Phyllis (Barbara Stanwyck), ne restava subitamente ammaliato, attrazione che si rivelò ben presto reciproca, l’attacco diretto di lui, la studiata ritrosia di lei, fra sguardi e dialoghi colmi di sottintesi. Il ghiaccio non fu difficile a sciogliersi, anzi, già da un successivo incontro la donna ebbe modo di raccontargli la propria insoddisfazione coniugale, un marito ricco, più anziano di lei, avaro e scostante nei suoi confronti, nonché incline ad alzare le mani se in preda ai fumi dell’alcool, rivelandogli poi l’intenzione di convincerlo a stipulare una polizza sulla vita, visto che nel suo lavoro un incidente era sempre possibile … Continua a leggere

Venezia 75: Guillermo del Toro presidente della Giuria

Guillermo del Toro (Wikipedia)

Il regista Guillermo del Toro (La forma dell’acqua – The Shape of Water, Il labirinto del fauno, La spina del diavolo) presiederà la Giuria internazionale del Concorso della 75ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (29 agosto – 8 settembre), che assegnerà il Leone d’Oro per il miglior film e gli altri premi ufficiali. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera. Guillermo del Toro nell’accettare la proposta ha dichiarato: “Essere presidente a Venezia è un onore immenso, e una responsabilità che accetto con rispetto e gratitudine. Venezia è una finestra sul cinema mondiale, e un’opportunità per celebrare la sua forza e rilevanza culturale”.  (Fonte: sito della Biennale di Venezia)

Dark Night (2016)

20 luglio 2012, Cinema Century 16, Aurora, Colorado, mezzanotte: durante la proiezione di The Dark Knight Rises (Il cavaliere oscuro. Il ritorno, Christopher Nolan), un uomo armato irrompe all’interno della sala attraverso la porta d’emergenza.
Lancia bombe lacrimogene e spara con diverse armi, uccidendo 12 persone e ferendone 70. Autore dell’attentato, James Eagan Holmes, 24 anni, attualmente detenuto e sottoposto alla pena dell’ergastolo.
Da questo episodio di cronaca prende ispirazione il film Dark Night, scritto e diretto da Tim Sutton (alla sua terza regia dopo Pavillion, 2012, e Memphis, 2013), presentato al Sundance Film Festival nel 2016 e vincitore nello stesso anno del premio Lanterna Magica alla sezione Orizzonti della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Sutton non intende  mettere in scena una cronistoria del drammatico evento, bensì offrire una visualizzazione realistica, il cui unico filtro è costituito dalla sceneggiatura, della provincia americana e dei suoi abitanti, osservati nel corso di una giornata che si concluderà con un tragico epilogo.
Si evidenzia dunque come certi accadimenti siano destinati a ripetersi, in quanto frutto di una sempre crescente alienazione e smarrimento esistenziale, che portano l’uomo, l’essere umano, spesso perso in un solipsistico compiacimento di attitudini e comportamenti senza condivisione alcuna, quando non nella realtà virtuale offerta da un videogame o dal web,  a gesti violenti, verso se stesso o i propri simili, ulteriormente aggravati, come nella società americana, dal facile accesso all’uso delle armi da fuoco. Continua a leggere

Foibe (Fabio Magris)

Ossa spezzate
atroci agonie
l’uomo ha superato Caino.
Come bestie torturate
legati ai polsi con vile fil di ferro
gettati ancor vivi nell’oscurità.
Massacro senza limiti
sterminio,
carneficina,
eccidio,
genocidio,
inumani vendette,
stragi e rappresaglie
coperte da anni e anni di silenzio
per politiche infami.
Ora,
nei prati di Basovizza,
un masso di pietra carsica
sigilla la vergognosa tomba
dei dodicimila infoibati.
Non si odono più
tormentosi lamenti
ma solo frusciar del vento
e..
poco lontano
un ragazzino sorridente
fa volare il suo aquilone

Ca’ Foscari Short Film Festival: il manifesto e qualche anticipazione sull’ottava edizione

Si avvicina l’ottava edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival nell’anno del centocinquantesimo anniversario della fondazione dell’Università Ca’ Foscari Venezia: dal 21 al 24 marzo  l’ Auditorium Santa Margherita, nel cuore del centro storico di Venezia, ospiterà le proiezioni dei trenta cortometraggi del Concorso Internazionale dedicato agli studenti delle scuole di cinema e università di tutto il mondo, accompagnati da programmi speciali, omaggi e masterclass.
Il Festival, realizzato con la collaborazione della Fondazione di Venezia, è il primo in Europa interamente concepito, organizzato e gestito da un’università e mantiene fede alla sua mission di essere una manifestazione pensata dai giovani per i giovani: gli studenti volontari di Ca’ Foscari sono infatti coinvolti in tutte le fasi della realizzazione, guidati da figure professionali d’esperienza, con il coordinamento del direttore artistico e organizzativo Roberta Novielli. Il Concorso Internazionale, momento centrale dello Short, si conferma come una vetrina privilegiata per scoprire le migliori opere di giovani registi che frequentano o si sono appena laureati nelle più prestigiose scuole di cinema e università del mondo: trenta  cortometraggi selezionati tra i circa 2.500  pervenuti da oltre 100 paesi, che spaziano dagli Usa all’Australia, dall’Islanda al Sud Africa, dal Costa Rica all’Uzbekistan, passando per Indonesia, Colombia, Nigeria e molti altri . Continua a leggere