Archivi del giorno: 2 febbraio 2018

“Dissenso comune”

Anna Foglietta, Kasia Smutniak, Alba Rohrwacher (Repubblica.it)

Dissenso comune è il titolo della lettera – manifesto firmata da 124 attrici e lavoratrici all’interno del mondo dello spettacolo italiano, che scaturisce da due mesi di incontri e confronti tra un gruppo di donne, “Unite per una riscrittura degli spazi di lavoro e per una società che rifletta un nuovo equilibrio tra donne e uomini”.  La ritengo un’ottima, doverosa, iniziativa e mi auguro che possa divenire un ulteriore e concreto incentivo idoneo a rendere definitivo l’annientamento di qualsivoglia negatività volta ad impedire un’effettiva emancipazione ed autodeterminazione, individuale e collettiva, consona al poter scegliere, con forza e convinzione, la propria essenza vitale, sociale e lavorativa. Qui, Repubblica.it , il testo completo.

 

César 2018: le candidature

Lo scorso mercoledì, 31 gennaio, nel corso della consueta conferenza stampa che si è tenuta al ristorante Fouquet, Champs-Elysees di Parigi, sono state rese note dal presidente de l’Académie des Césars, Alain Terzian, affiancato dall’attore Manu Payet, le candidature relative ai premi César 2018 (43ma edizione), i cosiddetti “Oscar francesi”, assegnati annualmente dall’Académie des arts et techniques du cinéma alle migliori pellicole e alle principali figure professionali del cinema transalpino. In testa, con 13 candidature, troviamo 120 Battiti al minuto di Robin Campillo, già  vincitore del Grand Prix della Giuria al 70mo Festival di Cannes, appaiato con  Au revoir là-haut (Ci rivediamo lassù, Albert Dupontel). Subito dopo con 10 ecco C’est la vie – Prendila come viene (Eric Toledano e Olivier Nakache), e a quota 8 Petit Paysan – Un eroe singolare, di Hubert Charuel. Nel corso della conferenza è stata annunciata l’istituzione del premio César du public, da assegnare al film più visto al cinema, mentre Penélope Cruz riceverà il César alla carriera. Sul manifesto ufficiale dei César campeggia un’intenso ritratto di Jeanne Moreau, scomparsa il 31 luglio dello scorso anno, cui sarà dedicato un omaggio nel corso della cerimonia di consegna, che avrà luogo il 2 marzo alla Salle Pleyel di Parigi e sarà presentata da Manu Payet; un click col mouse qui e potrete leggere l’elenco completo delle candidature.

Berlinale 2018: Jonas Carpignano nella Giuria del “GWFF Best First Feature Award”

Jonas Carpignano (cinemaitaliano)

Il regista Jonas Carpignano (Mediterranea, A Ciambra) farà parte, insieme al cineasta romeno Călin Peter Netzer (Ana, mon amour) e alla critica israeliana Noa Regev, della Giuria che assegnerà nel corso della 68ma Berlinale (15-25 febbraio) il GWFF Best First Feature Award, riconoscimento creato nel 2006 e destinato alla migliore opera prima. In particolare i giurati dovranno esaminare 18 esordi, presentati nelle varie sezioni della kermesse. Il premio di 50.000 euro, finanziato da GWFF (Gesellschaft zur Wahrnehmung von Film- und Fernsehrecht), una società dedita alla tutela dei diritti cinematografici e televisivi, verrà poi diviso tra il produttore e il regista del film vincitore.

Firenze: alla “Fondazione Zeffirelli” rivivrà il mito di “Solaris”

Un nuovo volo su Solaris: questo il titolo del progetto artistico interdisciplinare che dal 28 maggio prossimo sarà visibile negli spazi del Centro internazionale per le arti dello spettacolo – Fondazione Franco Zeffirelli onlus, all’interno del complesso monumentale di San Firenze, e che sarà realizzato in collaborazione con il Museo Anatolij Zverev (Museo AZ) di Mosca.  A bordo della stazione spaziale del film Solaris, diretto nel 1972 dal regista russo Andrej Tarkovskij, si erano potuti ammirare i capolavori dell’arte europea occidentale e la Trinità del pittore russo Andrej Rublev. L’idea alla base del progetto è di unire il capolavoro di Tarkovskij alle opere più significative degli artisti sovietici anticonformisti provenienti dal Museo AZ e dalla collezione privata di Natalia Opaleva; nello spazio espositivo della mostra in Piazza San Firenze saranno presentati 34 quadri, due sculture e un’installazione video costituita da fotografie e da frammenti cinematografici legati alla biografia di Tarkovskij. Un nuovo volo su Solaris rappresenta la tappa culminante della trilogia di mostre le cui prime due parti, Premonizione e Irruzione nel passato. Tarkovski j& Plavinskij, ispirate rispettivamente ai film di Tarkovskij Stalker e Andrej Rublev, sono state presentate dal Museo AZ a Mosca  nel 2016 e nel 2017.