Archivi del giorno: 5 febbraio 2018

Sono tornato

Roma, Porta Alchemica, vicino Piazza San Vittorio, 22 aprile 2017. A 72 anni esatti dalla morte fa ritorno sulla terra Benito Mussolini (Massimo Popolizio), probabilmente richiamato in vita dalle tante esortazioni italiche invocanti ordine e disciplina, mai propense, però, ad una presa di coscienza riguardo la propria responsabilità sul mancato rispetto delle regole, preferendo l’affidarsi “messianico” ad un intercambiabile “uomo della provvidenza”. Il Duce si aggira lungo le vie cittadine, nota attonito la molteplicità delle etnie, certo più stupito della gente che incontra lungo il cammino, anzi molti non perdono l’occasione per scattare un selfie con quel curioso personaggio in divisa e stivaloni, chissà, potrebbe essere una candid camera, hai visto mai che non si riesca a fare il giro dei social a suon di like o magari finire all’interno di una trasmissione televisiva… Troverà infine ospitalità all’interno di un’edicola gestita da due invertiti (la definizione è sua, nel lieto rimembrare come ai suoi tempi gente di tal guisa venisse spedita al confino …). La prodigiosa “resurrezione” verrà casualmente notata da uno sciamannato regista di documentari, Andrea Canaletti (Frank Matano), intento al montaggio del suo ultimo lavoro, un reportage sui “nuovi italiani” non così reale come vorrebbe.
Potrebbe essere l’occasione per il colpo grosso: preso contatto col nostro, viaggeranno insieme su e giù per l’Italia, a tastare il polso della gente comune; il girato sarà poi proposto a MyTv, emittente televisiva dove Andrea ha sempre cercato, invano, di far accettare le proprie idee artistiche. Continua a leggere

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema:”Gli occhi di Paul Newman”

Paul Newman

Da martedì 6 e fino a domenica 18 febbraio al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, prenderà il via, a cura di Fondazione Cineteca ItalianaGli occhi di Paul Newman, omaggio a uno dei più grandi attori della storia del cinema hollywoodiano nel decimo anno dalla sua scomparsa.
In virtù di una recitazione improntata a conferire realistico rilievo all’introspezione psicologica dei personaggi interpretati (frequentò l’ Actors Studio) cui univa una “morbida” ed elegante fisicità, non scevra da una certa ironia, Newman nel porsi in scena è sempre riuscito a porre in essere una suggestiva sinergia fra intensità ed essenzialità; in particolare ha poi saputo mantenere una propria personalità all’interno del consueto sistema uniformante proprio dello star system, appoggiando diverse cause umanitarie ed impegnandosi per l’affermazione e il sostegno dei diritti civili. Continua a leggere

Un ricordo di Irina Sanpiter (1957-2018)

Irina Sanpiter

Difficile dimenticare, come ha scritto ieri Carlo Verdone sulla sua pagina Facebook, lo sguardo, triste e dolce al contempo, dell’attrice russa Irina Sanpiter, il disperato “Non ce la faccio più” ripetuto più volte quale doloroso mantra, con marcato accento torinese (era doppiata da Solvejg D’Assunta), propri del personaggio di Magda, reso dall’attrice in Bianco, rosso e Verdone (1981), donna del tutto obnubilata, nel corpo e nello spirito, almeno fino alla silente ribellione finale, dall’agire petulante e maniacale- ossessivo del consorte Furio Zòccano (Verdone). “Magda, tu mi adori?” “Sì, Furio…” “E allora lo vedi che la cosa è reciproca…”. Continua a leggere