Archivi del mese: marzo 2018

Youngabout International Film Festival: i vincitori

Si è conclusa ieri, mercoledì 28 marzo, a Bologna, la 12ma edizione di Youngabout International Film Festival, kermesse cinematografica, nata nel 2007, dedicata al cinema contemporaneo di qualità e volta a privilegiare il pubblico dei giovani, degli adolescenti, che vede come curatrici Laura Zardi ed Angela Mastrolonardo, mentre  ideazione ed organizzazione fanno capo all’Associazione culturale Gli anni in tasca-Il cinema e i ragazzi, di concerto con istituzioni locali e nazionali ed altre realtà associative e culturali. La Giuria delle ragazze e dei ragazzi del festival ha scelto di premiare i seguenti lungometraggi, assegnando loro tre Targhe Premio. Miglior film è risultato Butterfly Kisses (2017, Rafael Kapelinsky): “Una delle prime cose che, guardando questo film, ha colpito la giuria è stato l’uso del bianco e nero che accresce il senso d’angoscia, grazie anche al climax ottenuto dalla colonna sonora. Si ha una narrazione cruda ed essenziale che non cade nella banalità, in particolar modo nella scena clou della violenza lasciata all’immaginazione con l’uso della camera fissa. Grande attenzione è stata data ai dettagli, come l’apparizione del cavallo, simbolo del male, della cattiva strada, presente alla festa, nei disegni della bambina; tutti indizi che hanno contribuito alla costruzione del momento topico”. Continua a leggere

Un ricordo di Stéphane Audran

Stéphane Audran

Ci ha lasciato lo scorso martedì, 27 marzo, l’attrice francese, cinematografica e teatrale, Stéphane Audran (all’anagrafe Colette Suzanne Dacheville, Versailles, Parigi, 1932). Sguardo magnetico e profondo, presenza scenica elegante, fascino altero, Audran  ha offerto interpretazioni piuttosto intense, avallando umorismo e il sentore sottile di varie problematiche, volte al perverso e al crudele, che trovarono la loro sublimazione nelle opere di Claude Chabrol (suo marito dal 1964 al 1980) : il regista infatti, dopo una piccola parte ne Les cousins (1958, I cugini), le diede modo d’interpretare ruoli sempre più complessi e a volte scabrosi, in titoli come, fra gli altri, Les bonnes femmes (1960, Le donne facili), Landru (1963), Le scandale (1967, Le scandale ‒ Delitti e champagne), Les biches (1968), film quest’ultimo che le valse l’Orso d’Argento al 18mo Festival di Berlino nel 1968. Audran debuttò sul grande schermo nel 1957 (La bonne tisane, Hervé Bromberger), dopo gli studi di recitazione, ed oltre alla collaborazione con Chabrol meritano certo di essere ricordate all’interno della sua carriera le intense prove recitative offerte diretta da Anatole Litvak (La dame dans l’auto avec des lunettes et un fusil, 1969), Luis  Buñuel, (Le charme discret de la bourgeoisie, 1972), Claude Sautet (François, Paul… et les autres, 1974), Gabriel Axel (Babettes gæstebud, 1987, Il pranzo di Babette, dall’omonimo racconto di Karen Blixen).

Milano, Spazio Oberdan: al via la rassegna “Mondovisioni”

Da oggi, lunedì 26 marzo, e fino a giovedì 19 aprile, avrà luogo, al Cinema Spazio Oberdan di Milano, la rassegna Mondovisioni, un progetto a cura di CineAgenzia per Internazionale che prevede un tour in oltre 30 sedi italiane ed una serie di documentari le cui tematiche sono incentrate su attualità, diritti umani e informazione, così da  raccontare la complessità del mondo che ci circonda attraverso storie emozionanti, profonde, esemplari. In programma cinque film scelti dai più prestigiosi festival internazionali, in gran parte in anteprima per l’Italia, che ci portano in Gran Bretagna, per ascoltare le voci di cittadini qualunque ed esperti e capire Brexit come specchio delle trasformazioni delle società occidentali (Brexitannia,Timothy George Kelly); in Qatar, per scoprire per la prima volta vita e sfruttamento dei lavoratori migranti impiegati nei cantieri dei mondiali di calcio 2022 ( The Workers Cup, Adam Sobel); in India, con il dirompente fenomeno politico del Partito dell’Uomo Comune e il suo leader, il paladino anti-corruzione Arvind Kejriwal ( An Insignificant Man, Khushboo Ranka). Un’aula scolastica in Sicilia ospita invece uno scomodo confronto tra le speranze dei richiedenti asilo appena sbarcati e la coscienza europea ( Stranger in Paradise, Guido Hendrikx), mentre con un giro intorno al mondo viene fatto un sorprendente punto su uno dei temi sociali più rivoluzionari e urgenti, quello del reddito di cittadinanza (film Free Lunch Society, Christian Tod).

Ca’Foscari Short Film Festival 2018: i vincitori

Si è conclusa lo scorso sabato, 24 marzo, all’Auditorium Santa Margherita di Venezia, l’ottava edizione del Ca’Foscari Short Film Festival,  prima kermesse cinematografica in Europa interamente organizzata e gestita da un’università, che attraverso le sue proposte in cartellone, frutto di un’attenta selezione,  si propone di esplorare le nuove tendenze cinematografiche e scoprire i nuovi  talenti provenienti dalle scuole di cinema di tutto il mondo. La giuria composta da tre registi, l’italiana Roberta Torre, il giapponese Hiroki Hayashi e il polacco Marcin Bortkiewicz, ha decretato quale vincitore del Concorso Internazionale il cortometraggio uzbeko Mama–Mother  di Abduazim Ilkhomjonov e Botir Abdurakhmonov, con la seguente motivazione: Per la semplicità nella scelta di significati ed espressioni che aiutano a mostrare la tragedia impossibile da mostrare. La Giuria ha inoltre assegnato la Menzione speciale Volumina, per l’opera che offre il miglior contributo al cinema come arte, al cortometraggio d’animazione Astrale di Bérénice Motais de Narbonne (Francia, 2017) della Ecole Nationale Supérieure des Arts Décoratifs di Parigi con la motivazione: Per il coraggio di aver affrontato un tema particolare, che mantiene i propri limiti, ma che non ostacola l’amore familiare. Continua a leggere

Bologna, cronache ed interviste da “Youngabout International Film Festival”

Da qualche giorno mi trovo a Bologna per seguire la 12ma edizione di Youngabout International Film Festival (16-28 marzo), kermesse cinematografica, nata nel 2007, dedicata al cinema contemporaneo di qualità e volta a privilegiare il pubblico dei giovani, degli adolescenti, con aperture su arti visive, nuove tecnologie e produzioni televisive, che vede come curatrici Laura Zardi ed Angela Mastrolonardo, mentre  ideazione ed organizzazione fanno capo all’Associazione culturale Gli anni in tasca-Il cinema e i ragazzi, di concerto con istituzioni locali e nazionali ed altre realtà associative e culturali. Ho potuto assistere alla proiezione di ottimi film, proposti in lingua originale con sottotitoli (Jasper Jones, Rachel Perkins, 2016, e Butterfly Kisses, 2017, Rafael Kapelinsky, fra i titoli che mi hanno particolarmente emozionato) e constatare l’attenta partecipazione delle molte scolaresche invitate, suddivise in fasce d’età a seconda delle tematiche trattate dalle pellicole in cartellone. Ho avuto anche modo di rivolgere qualche domanda alla professoresse Maria Notari e Caterina Taglioni, grazie per la disponibilità, che insegnano alle Scuole Secondarie di Primo Grado Farini. Continua a leggere

David di Donatello 2018: “Ammore e malavita” Miglior Film, “A Ciambra” Miglior Regia

Si è svolta ieri sera, mercoledì 21 marzo, negli Studi De Paolis di Roma, la cerimonia di premiazione della 62ma edizione dei David Di Donatello, condotta da Paolo Conti con la consueta professionalità, assecondando momenti statici ed altri piuttosto emozionanti, vedi, ancora prima dell’intervento di Steven Spielberg nel ritirare il David alla Carriera, con più di un omaggio al nostro cinema nello specifico, l’apertura affidata al monologo di Paola Cortellesi, che ha interpretato un bel testo di Bartezzaghi sulla discriminazione presente nella lingua italiana relativamente al passaggio dal maschile al femminile di molti termini o modi dire. L’assegnazione dei David ha visto in definitiva premiata, come ha sottolineato Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del cinema italiano,  la diversificazione dell’offerta, elargita,  ho già avuto modo di scriverne in altri articoli, da autori che da qualche anno a questo parte hanno ritrovato una originalità espressiva, incline a smuovere certo immobilismo spesso e volentieri accomodante nel suo assecondare il pubblico più che stimolarlo. Continua a leggere

“David Speciale” per Diane Keaton

(FILE) A file picture dated 09 January 2008 shows US actress Diane Keaton arriving for the film premiere of ‘Mad Money’ in Los Angeles, California, USA. Diana Keaton turns 70 on 05 January 2016. ANSA/PAUL BUCK

Diane Keaton riceverà il David Speciale nel corso della 62ma edizione dei Premi David di Donatello. Lo ha annunciato, in accordo con il consiglio direttivo, Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano. Il riconoscimento sarà consegnato mercoledì 21 marzo nel corso della cerimonia di premiazione, in diretta in prima serata su Rai 1, condotta da Carlo Conti.
Dopo l’annuncio del premio a Stefania Sandrelli, i David continuano a celebrare le protagoniste femminili del cinema internazionale; come ha ricordato Piera Detassis, “Dagli anni settanta ad oggi Diane Keaton si è rivelata come una delle attrici più influenti del panorama cinematografico internazionale. Icona femminile e splendida interprete, Diane Keaton è stata capace di dare vita a ruoli dalle mille sfumature, dalla lunga e proficua collaborazione con Woody Allen, che le è valsa il Premio Oscar® per la commedia Io e Annie, fino al successo come attrice tra le più intense e carismatiche al fianco di registi del calibro di Warren Beatty, Alan Parker e Paolo Sorrentino. Impossibile non ricordare la sua interpretazione nella saga de Il Padrino di Francis Ford Coppola, che la rese celebre nel ruolo di Kay Adams.
Un’artista a suo agio sul grande schermo come a teatro e in tv, capace di vestire di ironia le nevrosi contemporanee: è un onore consegnare questo Premio ad una donna che da quasi cinquant’anni emoziona le platee di tutto il mondo”.