Archivi del mese: aprile 2018

“Diari di Cineclub”, online il n. 61-Maggio 2018

image011E’ online, scaricabile gratuitamente, Diari di Cineclub n. 61 – Maggio  2018, periodico indipendente di cultura ed informazione cinematografica; fra gli articoli di questo numero: W il 1° Maggio festa dei lavoratori e di tutti i dannati della terra (DdC); L’eredità nefasta di una legge cinema e l’audiovisivo con la complicità di un mondo intellettuale e artistico indifferente (DdC); Senso e non solo. La pittura entra nel cinema (Lucia Bruni); Lanterna Verde (Davide Deidda); Ma che spettatore: marziano o…anziano? (Nuccio Lodato); SardiniaFilmFestival 2018, XIII edizione con tanta voglia di crescere ancora (Salvatore Taras); Il capolavoro restaurato di Jean Renoir: Le crime de Monsieur Lange – Il delitto del signor Lange (1936) (Leonardo Dini); I nuovi film francesi. Festival Rendez Vous a Roma (Giovanni Ottone); Gramsci e il cinema (Stefano Beccastrini); In un film la vita e il pensiero del giovane Karl Marx (Franco La Magna); Il giovane Karl Marx, il cinema reale e senza compromessi di Raoul Peck (Tonino De Pace); Il porto delle nebbie (1938, Marcel Carné)-(Giuseppe Previti); Sette minuti dopo la mezzanotte (A Monster Calls, 2017)– (Antonio Falcone); Morte a Venezia: l’esplicita ricostruzione del passato di Visconti (Orazio Leotta); I Circoli del Cinema come presidio di Resistenza (Martina Mulas); 2001 –  Odissea nello spazio (Nino Genovese); Il Decameron di Pasolini (Giorgia Bruni); La televisione del nulla e dell’isteria (XVI)- (DdC).

Milano, “1968-1978 Italian Box Office”

Dal 3 maggio al 10 giugno Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con il Comune di Milano, proporrà 1968-78 Italian Box Office, una manifestazione volta a coniugare cinema, musica, fotografia e incontri per raccontare il Sessantotto nell’anno del cinquantesimo anniversario e che si svolgerà in quattro importanti sedi culturali milanesi: Cinema Spazio Oberdan, MIC – Museo Interattivo del Cinema, Teatro Franco Parenti, Piccolo Teatro Grassi.
La manifestazione prenderà il via al Cinema Spazio Oberdan, con una rassegna cinematografica in 19 titoli, sempre a cura di Fondazione Cineteca Italiana, i film che tra il 1968 e il 1978 hanno totalizzato pubblico e incassi importanti, segnando in particolare l’immaginario italiano in quel periodo, oltre ad intercettare  i gusti ma anche le tensioni sociali, il ribellismo, la lotta per l’emancipazione femminile; Da un primo sguardo al cartellone emerge un’offerta piuttosto varia, idonea a raccontare la vitalità di un cinema che ancora oggi lascia dei segni profondi nel linguaggio, aiutandoci al contempo ad interpretare un periodo tanto complesso: dai classici film di interesse internazionale come Il laureato, King Kong, Guerre Stellari, a quelli che rielaborano i generi in una chiave nuova come 2001 odissea nello spazio, Giù la testa, I ragazzi del massacro, Requiescant, passando per le sperimentazioni di Jodorowski (La montagna sacra), Ken Russsel (I diavoli) e Carmelo Bene (Nostra signora dei turchi), fino al musical Jesus Christ Superstar. Continua a leggere

Firenze, il 27 maggio inaugurazione della mostra “Un nuovo volo su Solaris”

Andrej Tarkovskij (ondacinema.it)

E’ stato presentato nei giorni scorsi alla stampa estera di Roma il progetto relativo alla mostra Un nuovo volo su Solaris, che si terrà nella Sala della Musica del Complesso di San Firenze dal  28 maggio al 31 luglio, promossa dal Museo Anatolij Zverev di Mosca (Museo AZ) e dalla Fondazione Franco Zeffirelli, ispirata al film del regista russo Andrej Tarkovskij (1932-1986), artista isolato, teorizzatore del cinema come “simbolo dello stato della natura, della realtà”, realizzatore di film che sembrano delle sculture di tempo, quest’ultimo elemento ritenuto dal Maestro materia prima  cinematografica, più rilevante della narrazione. A livello associativo, il progetto rappresenta un connubio tra il capolavoro del cineasta, cittadino onorario di Firenze, e alcune opere pittoriche, grafiche e scultoree degli artisti anticonformisti russi provenienti dalla collezione del Museo AZ e dalla collezione privata di Natalia Opaleva, direttore generale del museo moscovita nonché produttrice della mostra.
In particolare Un nuovo volo su Solaris, la cui cura ed ideazione fanno capo a Polina Lobačevskaja, rappresenta il finale di una trilogia espositiva le cui prime due parti, ispirate rispettivamente ai film di Tarkovskij Stalker e Andrej Rublev, sono state presentate al Museo AZ nel 2016 e nel 2017, oltre a costituire il primo progetto internazionale ospitato dalla Fondazione Zeffirelli da quando è stata inaugurata, il 31 luglio dello scorso anno. Continua a leggere

1945

Venerdì 12 agosto 1945, mattina, in un villaggio ungherese. Il vicario István Szentes (Péter Rudolf) sta radendosi, ascoltando il notiziario radiofonico: le truppe sovietiche sono ormai oltre il confine della Manciuria e gli Stati Uniti hanno lanciato la seconda bomba atomica in territorio giapponese, colpendo il porto di Nagasaki.
Per Szentes è una giornata importante, oggi si celebra il matrimonio fra suo figlio Árpád (Bence Tasnádi), proprietario di un emporio, e la contadina Kisrózsi (Dóra Sztarenki), unione malvista dalla madre del ragazzo, Anna (Eszter Nagy-Kálózy), avendo intuito come la promessa sposa guardi più al vantaggio economico che ai sentimenti: non ha certo tutti i torti, considerato che la fanciulla è ancora attratta da una vecchia fiamma, l’aitante Jancsi (Tamás Szabó Kimmel). Alle ore 11, dal treno appena arrivato alla locale stazione scendono due uomini, padre e figlio, ebrei ortodossi, i quali recano con loro un paio di casse, contenenti profumi e cosmetici; provvedono a farle caricare su un carro, che seguiranno a piedi fino alla meta stabilita, attraversando tutto il paese. Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Da noi non può succedere- Il cinema distopico”

Dal 28 aprile al 20 maggio al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà la rassegna Da noi non può succedereIl cinema distopico, un’intrigante esplorazione relativa ai molti film che hanno immaginato un futuro tetro e inquietante per il nostro pianeta: dalle prime distopie fantapolitiche portate sul grande schermo negli anni Sessanta, come Farenheit 451 (Francois Truffaut) e Agente Lemmy Caution: Missione Alphaville (Jean-Luc Godard),  alle più recenti ipotesi avanzate dall’ultimo film di Alezander Payne Downsizing – Vivere alla grande, senza dimenticare le varie riflessioni sul destino dell’uomo, tanto nella sfera privata  quanto in quella sociale e politica. In calendario anche Index Zero realizzato nel 2014 dal giovane regista Lorenzo Sportiello: ambientato nel 2035 racconta, in modo esasperato, quelli che sono i nostri problemi contemporanei.
Ad arricchire la rassegna, venerdì 4 maggio alle ore 19.30, prima della proiezione di Downsizing – Vivere alla grande (20.30), il seminario La distopia al cinema a cura di Andrea Chimento, giornalista e critico cinematografico di LongTake: un incontro per analizzare e comprendere come i grandi autori abbiano portato sullo schermo gli aspetti più inquietanti di un ipotetico scenario fantascientifico futuro.

Io sono Tempesta

(Movieplayer)

Roma, tempi nostri. Numa Tempesta (Marco Giallini), facoltoso imprenditore (gestisce un fondo di un miliardo e mezzo di euro), vive in un lussuoso albergo, che ha comperato in attesa di poterlo rivendere. Salutista, di bell’aspetto e dotato di un naturale carisma, il nostro conduce una vita solitaria, a parte i rapporti di lavoro ed il momentaneo “conforto” offerto da tre “radiose” escort, studentesse in Psicologia, per quanto, manifestando una certa anaffettività, appaia piuttosto distaccato nel relazionarsi col prossimo.
Certo, vi è sempre il denaro a svolgere il compito di opportuno mediatore e congruo placebo per ogni malanno, ma i fantasmi di un recente passato, i rimproveri paterni in particolare, sono pronti a riapparire ogni notte, impedendogli di dormire. Tempesta intende dare vita ad un grande progetto, trasformare una zona brulla del Kazakistan in un centro residenziale, è riuscito a convincere gli investitori, però i suoi legali lo informano di come una condanna inflittagli qualche anno addietro sia ora divenuta esecutiva: unica alternativa alla galera, trascorrere un anno all’interno di un centro d’accoglienza, prestando opera d’assistenza e conforto ai bisognosi. Con i consueti modi affabili e compiacenti, l’uomo d’affari cercherà d’ingraziarsi la direttrice del centro, Angela (Eleonora Danco), ma quest’ultima, fervente cattolica ed attivista di ferro, ha dedicato dieci anni della sua vita all’attività di volontariato, gli darà parecchio filo da torcere. Continua a leggere

Roma, “Premio Anna Magnani” V Edizione

Avrà luogo a Roma, domani, lunedì 23 aprile, alla Sala Fellini di Cinecittà Studios (via Lamaro, 30 – metro Cinecittà), la quinta edizione del Premio Anna Magnani, la più importante manifestazione internazionale dedicata alla memoria della grande attrice italiana, che vedrà la premiazione, tra gli altri, di Carlo Verdone, Valeria Solarino, Vinicio Marchioni,  Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo e di tanti altri personaggi del mondo del cinema e della cultura. Durante la serata, condotta da Claudio Guerrini, proiezioni, testimonianze di artisti, registi, produttori e critici e le premiazioni che comprenderanno Premio International, Premio speciale cinema, Premio miglior attrice, Premio miglior attore, Premio speciale musica, Premio speciale teatro, Premio mestieri del cinema e Premi speciali per varie categorie.
Il Premio Anna Magnani, ideato da Matteo Persica (autore del libro Anna Magnani. Biografia di una donna) e con la direzione artistica di Francesca Piggianelli, presidente di Romarteventi, rappresenta un’occasione per ricordare e celebrare il talento interpretativo dell’indimenticabile Nannarella, una delle più intense attrici che il cinema italiano abbia mai conosciuto; uno di quei felici casi in cui la donna e l’artista hanno dato vita ad un tutt’uno imprescindibile, nella capacità di restare sempre fedele a se stessa e alla propria arte con una impareggiabile carriera teatrale e cinematografica. Continua a leggere