Archivi del giorno: 2 aprile 2018

“Diari di Cineclub”, online il n. 60- Aprile 2018

E’ online, scaricabile gratuitamente, Diari di Cineclub n. 60 –

Aprile 2018periodico indipendente di cultura e informazione cinematografica.

Fra gli articoli di questo numero:

4 Marzo 2018: le ragioni di una disfatta (Marco Asunis); La passione di Cristo nella storia del cinema (Nino Genovese; Fantuzzi, Bergoglio e Gelsomina. (Marco Vanelli); Abbiamo ricevuto:Luce in sala. La ricerca del divino nel cinema. (Virgilio Fantuzzi); Forme visuali in movimento. (Stefano Beccastrini); Suspiria e dintorni. Conversazione con Luciano Tovoli.(Piercesare Stagni e Valentina Valente); In passione domini. (Natalino Piras);Tre manifesti a Ebbing, Missouri. (Luisa Saba); Ricordo di Carlo Meana. (Ivano Cipriani); Lettera aperta al sindaco di La Spezia. (DdC); La Spezia Film Festival – Short Movie 2018. (DdC); Il cinema incontra i libri: Fondazione Cineteca Italiana e La Biblioteca di Morando. (Francesca Palareti); Storia della compagnia teatrale Big Action Money. (Irene Muscarà); Wallace Reid. (Virgilio Zanolla); Goksung – The Wailing: la presenza della perplessità totale. (Giacomo Napoli); Il Trono di Spade (Game of Thrones). (Pierfrancesco Uva); La Casa di Carta: Crimine o Resistenza? (Ilaria Lorusso); Il cigno nero. Quando l’arte incontra l’arte. (Giacinto Zappacosta); Ingmar Bergman: il silenzio di Dio dell’uomo(Mario Dal Bello); Intrigo internazionale di Alfred Hitchcock (1959). (Giuseppe Previti); Peppino Mendes: un illustre catanese caduto nell’oblio. (Orazio Leotta); Bari International Film Festival – Bif&st IX edizione 21 – 28 Aprile. (Adriano Silvestri); Le nuove forme del malessere e la Psicoterapia psicoanalitica. (Maria Antonietta Fenu); Nannarella tra Vulcano, Stromboli e Carrozze d’oro.  (Franco La Magna); Anna Verrà. (Pino Daniele); Anna Magnani per sempre. (DdC); Visioni di cine(ma) indipendente #6 Reggio Calabria. (Lidia Liotta); The Nile Hilton Incident – Omicidio al Cairo di Tarik Saleh. (Giulia Zoppi); Un artista al cinema: Franco Angeli. (Carmen De Stasio); Cronaca sintetica di un tormentato rapporto: la letteratura e l’ultimo Pasolini. (Giorgia Bruni); I tre stakanovisti della macchina da presa? Steno, poi Festa Campanile e… Fassbinder! (Nuccio Lodato); Sardegna e Colombia unite nel segno del cinema. (Salvatore Taras); L’uovo del serpente. Antonio Loru; Karen G. Shakhnazarov… tra musica, storia e letteratura. (DdC); La casa sul mare di Robert Guédiguian. (Àngel Quintana); Ruolo del cinema di quartiere e il Comitato per la riapertura del Cinema Galaxy a Roma. (Comitato per la riapertura del Cinema Galaxy); La televisione del nulla e dell’isteria (XV). (DdC); Omaggio. Mamma Roma (1962). (DdC);

Youngabout International Film Festival, “Una sinfonia di colori”: intervista ad Andrea Martignoni

Lo scorso 26 marzo, all’Auditorium dell’Istituto Laura Bassi- Liceo Musicale Lucio Dalla di Bologna, all’interno della XII Edizione di Youngabout International Film Festival, si è tenuta la performance musicale Una sinfonia di colori, che ha visto Andrea Martignoni, sound designer, performer e storico del cinema d’animazione, prodigarsi dapprima in un intervento sull’impiego di varie sonorità nell’ambito cinematografico e poi nella sonorizzazione dal vivo di un prezioso film animato francese del 1934, La Symphonie printanière di Henri Valensi, eseguita per la prima volta da Martignoni nella Petit Salle du Bonlieu nell’ambito del Festival International du Film d’Animation di Annecy 2016. Dopo la performance ho dunque avuto modo d’intervistare Andrea, che ringrazio per la cortese disponibilità.

Andrea, quanto è importante nell’ambito cinematografico e nel cinema d’animazione in particolare, un’armonica confluenza fra musica ed immagine? Riprendendo quanto hai detto nel corso del tuo intervento, a volte si ha l’impressione che l’elemento sonoro in alcune realizzazioni tenda a soverchiare o anche a non essere del tutto coerente con quanto va a visualizzarsi sullo schermo.

Andrea Martignoni

“In generale credo che il lavoro del compositore o del sound designer, di colui che, diciamo, è in parte responsabile ma che poi di fatto lo è totalmente, della colonna sonora, della musica o di tutte quelle sonorità che possono essere impiegate nell’ambito dell’animazione, debba essere a servizio del film. Posso quindi immaginare che, laddove non vi sia una buona riuscita del rapporto fra musica ed immagine, o suono ed immagine, vi sia una colpa anche del regista che non sa porsi in maniera forte o comunque non ha un’idea chiara riguardo il proprio concetto di audiovisivo, che è, in fondo, quanto sta mettendo in atto: è chiaro che se affidi il tutto ad un compositore che abita lontano, con cui non ti relazioni in maniera seria, possono venire fuori dei pastrocchi, soprattutto nell’eventualità la produzione non abbia fondi per porvi rimedio. Ritengo quindi che sia molto importante la comunicazione e la collaborazione, in ogni aspetto del cinema e non solo. Vestire un film nudo, senza suono, è come rivolgersi ad un sarto per farsi confezionare un buon vestito: se ci vado personalmente e mi prende le misure, bene, ma se dovesse lavorare alla cieca…”

Quanto sono rilevanti sperimentazione ed improvvisazione nella creazione delle colonne sonore che realizzi ? Continua a leggere

“Prato Film Festival”, dal 20 al 23 maggio la sesta edizione

Avrà luogo a Prato dal 20 al 23 maggio la sesta edizione del PFF – Prato Film Festival, fondato e diretto da Romeo Conte e realizzato in collaborazione con il Comune di Prato – Assessorato alla Cultura e Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Prato, Confcommercio Pistoia e Prato, Lions Club Prato Datini, Convitto Nazionale Statale Cicognini e con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Prato. Previste due location: le proiezioni di apertura del 20 maggio nello storico Teatro Gabriele D’Annunzio all’interno del Convitto Nazionale Statale Cicognini e il resto del festival al Cinema Eden. Evento di apertura, l’omaggio allo scrittore e giornalista pratese Curzio Malaparte, con la proiezione, in versione restaurata, del film La pelle di Liliana Cavani. Per tale occasione l’attore Maurizio Donadoni interpreterà alcuni passaggi del libro di Malaparte Maledetti toscani. Cuore centrale della kermesse, il concorso di cortometraggi con le sue sezioni tematiche Mondo Corto, Diritti Umani e Corto Italia. Apertura alle scuole con matinée e proiezioni di lungometraggi fuori concorso quali Il più grande sogno, di Michele Vannucci con Mirko Frezza, Alessandro Borghi, Ivana Lotito e Milena Mancini e Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni con Giuliano Montaldo, Andrea Carpenzano e Donatella Finocchiaro. Proiezione serale per il lungometraggio Veleno di Diego Olivares con Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo, Salvatore Esposito e Nando Paone.

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Milano, Fondazione Cineteca Italiana omaggia Pietro Germi e Claudia Cardinale

Pietro Germi (Globalist)

Ha preso il via mercoledì 28 marzo, per concludersi domenica 8 aprile, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, al Cinema Spazio Oberdan di Milano, un omaggio a Pietro Germi in dieci lungometraggi, regista (ma anche eccellente attore in molti film suoi e di altri) geniale ed eclettico ma ancora in attesa di una sincera e cosciente riscoperta, magari ponendo fine a quella distanza con la critica dovuta, scelte ideologiche a parte, sia al suo carattere scontroso che al non seguire i consueti canoni estetici, mantenendosi coerente con. la sua scelta di puntare sul “film di genere”. Nello spaziare dal melodramma alla commedia all’italiana, innovando quest’ultima con un inedito senso del grottesco, realizzò, soprattutto negli anni 50’ e 60’,  opere molto importanti, tutte coerenti con un punto di vista ibero e personale nel suffragare semplicità, chiarezza e sincerità di linguaggio. Fra i titoli di maggior successo (tutti presenti in rassegna), Il ferroviere, Sedotta e abbandonata, L’uomo di paglia, Divorzio all’italiana (Oscar per la sceneggiatura), Un maledetto imbroglio (dal romanzo di Carlo Emilio Gadda Quel pasticciaccio brutto de via Merulana), Signore & signori (Grand Prix al 19mo Festival di Cannes, 1966, ex aequo con Un homme et une femme di Claude Lelouch). Sempre a cura di Fondazione Cineteca Italiana, ma al MIC- Museo Interattivo del Cinema di Milano, da venerdì 30 marzo è iniziata, e si concluderà giovedì 12 aprile, la rassegna Claudia Cardinale. Diva d’autore, ideata per festeggiare l’ormai prossimo compleanno della celebre, brava ed affascinante attrice, nata a Tunisi e qui cresciuta nella comunità italiana.

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