Archivi del mese: giugno 2018

Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name, 2017)

(Openair Cinemas)

1983, estate, da qualche parte nell’Italia del Nord, un’antica villa in aperta campagna. Qui trascorre le vacanze il diciassettenne americano Elio Perlman (Timothée Chalamet), animo sensibile votato all’arte, in ogni sua forma ed espressione, con una particolare predilezione per la musica classica. Insieme a lui i genitori, a comporre una famiglia di intellettuali ebrei, il padre Lyle (Michael Stuhlbarg), professore universitario, la madre Annella (Amira Casar), traduttrice: ambedue non solo assecondano, ma tendono ad arricchire di ogni possibile esperienza le inclinazioni proprie del giovane, il quale evidenzia già una sofferta maturità, naturalmente permeata di candore, ingenuità, istintività sensuale frammista a timore nel dare adito a tutte quelle nuove sensazioni che un organismo in crescita invita a scoprire, come evidenziato dal legame con la coetanea Marzia (Esther Garrel). Ospite della famiglia Perlman, tradizione che si rinnova ormai da qualche anno a questa parte, un dottorando americano, al quale il professore farà da mentore.
Si tratta del ventiquattrenne Oliver (Armie Hammer), fisico aitante e modi tanto gentili quanto spiazzanti, il cui fascino non mancherà di attirare l’attenzione delle ragazze facenti parte della cerchia amicale di Elio; d’altronde quest’ultimo si renderà presto conto di quanto la propria prorompente sessualità, sempre alla ricerca di una definitiva scossa di assestamento, tenda a manifestarsi ora nella circoscrizione di un desiderio inedito, probabilmente non facile da gestire, ma che il ragazzo sembra intenzionato a perseguire fino in fondo, nella reciprocità di imbarazzo, tensione, fisica ma non solo, e ritrosia… Continua a leggere

Nastri d’ Argento 2018: “Come un gatto in tangenziale” è la Commedia dell’anno

In attesa di conoscere i vincitori dei Nastri d’Argento 2018, la cui cerimonia di assegnazione si svolgerà domani sera, sabato 30 giugno, al Teatro Antico di Taormina, i Giornalisti Cinematografici hanno annunciato oggi il conferimento del Nastro quale Commedia dell’anno a Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani. Premiati anche i protagonisti, “migliori attori di commedia”, Paola Cortellesi e Antonio Albanese; i titoli in lizza, insieme al citato vincitore, erano Ammore e malavita (Manetti Bros.), Benedetta follia (Carlo Verdone), Brutti e cattivi (Cosimo Gomez), Io sono tempesta (Daniele Luchetti), Metti la nonna in freezer (Giancarlo Fontana, Giuseppe G. Stasi), Smetto quando voglio – Ad honorem (Sydney Sibilia).

“Festa del Cinema Bulgaro”: da oggi a Roma l’undicesima edizione

Dopo il successo, lo sorso anno,  dell’edizione del decennale, la Festa del Cinema Bulgaro fa ritorno, come da tradizione, alla Casa del Cinema di Roma (Largo Marcello Mastroianni, 1) da oggi, giovedì 28 giugno, e fino a domenica 1° luglio, intesa ad evidenziare con i titoli in cartellone il legame  fra letteratura e il grande tema della libertà.
Tra i protagonisti di questa edizione Victor Bozhinov, Alexander Alexiev, Stefan Komandarev, grandi scrittori come Gerghi Gsopodinov o autori di colonne sonore quali Petar Dundakov; in apertura, alla presenza del regista Victor Bozhinov, verrà proiettato Vazvishenie (Elevazione), tratto dal romanzo omonimo di Milen Ruskov già vincitore del Premio europeo per la letteratura nel 2014, ambientato nel periodo in cui la Bulgaria si liberò dal dominio ottomano (1877); identica ambientazione storica, ma raccontata attraverso lo sguardo femminile, la ritroviamo in Voevoda, tratto da un racconto di Nikolay Haitov.
Ampio spazio verrà riservato anche a Georghi Gospodinov, lo scrittore bulgaro più conosciuto in Italia grazie al romanzo Fisica della malinconia (pubblicato da Voland) che nel 2014 è stato finalista del Premio Von Rezzori e del Premio Strega Europeo. Continua a leggere

“Premio Nino Manfredi” a Claudia Gerini

Claudia Gerini (Coming Soon)

Sarà Claudia Gerini a ricevere il Premio Nino Manfredi 2018 sabato prossimo, 30 giugno, sul palco del Teatro Antico di Taormina, nel corso della cerimonia di premiazione dei Nastri d’ Argento. Il riconoscimento, alla sua sesta edizione, è un’iniziativa del SNGCI condivisa con la famiglia e in particolare con la moglie di Nino, Erminia, inteso a celebrare un talento cinematografico che si sia particolarmente distinto nel tono, a volte agrodolce, della migliore commedia italiana.
Due sono i titoli che hanno visto quale protagonista l’attrice romana nel corso di quest’anno cinematografico, Ammore e Malavita dei Manetti Bros. e A casa tutti bene di Gabriele Muccino, come ha sottolineato Erminia Manfredi: “Con i Giornalisti del Sindacato abbiamo deciso di assegnare quest’anno il Premio Manfredi a Claudia Gerini, proprio per la sua versatilità, una dote che in lei mi ha sempre colpita. Dal teatro al cinema, Claudia ha dimostrato di rappresentare il vero senso dell’artista che sa emozionare e insieme trasmettere pathos.
Lo ha dimostrato recentemente in palcoscenico con il suo Storie di Claudia con la regia di Giampiero Solari dove recita, balla e canta. Proprio come nella splendida interpretazione in Ammore e Malavita dei Manetti Bros. che ha alternato quest’anno con successo all’intensa performance nel film di Muccino. Sì, Claudia è un vero talento”.

Cinémathèque Française e Cineteca di Bologna: “C’era una volta Sergio Leone”

Sergio Leone (Oscars.org)

C’era una volta… Un re!
No, amici lettori (pardon per l’impudica citazione dall’incipit de Le avventure di Pinocchio, Carlo Collodi), c’era una volta  un regista, capace di prenderti per mano e portarti con sé, riuscendo, senza alcuna forzatura, a farti entrare nel suo universo, costruito ed idealizzato a misura cinematografica, ricco certo di varie influenze, ma adattato alla propria visione delle cose, nella cinica consapevolezza di come va il mondo.
Ti faceva credere che ciò che vedevi sullo schermo fosse il “vero” western, perché appariva quanto immaginato quando con i tuoi amici si giocava “a fare i cowboys”… Sparatorie cruente ed eroi immortali, pronti a rialzarsi (sorpresa!) anche se colpiti al cuore dalle pallottole di un fucile e nella mente dalla nenia di un carillon o, ancora, persi nel miraggio folle di una facile ricchezza, intenti ad una caccia al tesoro mentre nei dintorni impazza la Guerra Civile. Continua a leggere

Festa del Cinema di Roma: le anticipazioni della 13ma edizione

Martin Scorsese (Cineavatar)

Sono state annunciate ieri, lunedì 25 giugno, dal Direttore Artistico Antonio Monda, d’intesa con Laura Delli Colli, alla guida della Fondazione Cinema per Roma,  alcune anticipazioni relative alla tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (18 – 28 ottobre) che si terrà all’Auditorium Parco della Musica, coinvolgendo, come ogni anno, numerosi altri luoghi e realtà culturali della Capitale.
Grande rilievo agli Incontri ravvicinati con registi, attori e personalità del mondo dell’arte e della cultura: fra i primi nomi annunciati quello di Martin Scorsese, che riceverà il Premio alla carriera dalle mani di Paolo Taviani e sarà protagonista appunto di un incontro ravvicinato con il pubblico.
Nel corso dell’evento, curato da Antonio Monda, Scorsese ripercorrerà la sua carriera cinquantennale, illustrando alcune sequenze scelte fra i film italiani che hanno maggiormente influenzato la sua vita e la sua opera, oltre a presentare un classico del nostro cinema italiano in versione restaurata e a tenere un incontro con gli studenti dell’Università degli Studi di Roma La SapienzaContinua a leggere

“Nato a Casal di Principe” vince il “Nastro della Legalità”

(Coming Soon)

Come avevo scritto in un precedente articolo, i Giornalisti Cinematografici aderenti al SNGCI hanno dato vita quest’anno ad un nuovo riconoscimento, il Nastro della Legalità, dedicato, in collaborazione con TrameFestival dei libri sulle mafie di Lamezia Terme, a quelle realizzazioni, televisive e cinematografiche, idonee a difendere, e ad esprimere, il valore civile di condanna e resistenza contro ogni mafia.
Già attribuito il Nastro per la televisione, Prima che la notte di Daniele Vicari, ora è la volta del premio rivolto al grande schermo, che vede vincitore il film Nato a Casal di Principe, diretto da Bruno Oliviero, il cui plot narrativo è incentrato sulla vera storia di Amedeo Letizia, anche produttore del film con Mariella Li Sacchi e Rai Cinema.
Il Nastro, collettivo (regista, produttori, i protagonisti Alessio Lapice, Massimiliano Gallo, Donatella Finocchiaro e Lucia Sardo), sarà consegnato questa sera, domenica 24 giugno, a Lamezia, nel corso della serata conclusiva di Trame (ottava edizione), la cui direzione artistica fa capo a Gaetano Savatteri.