Archivi del giorno: 9 ottobre 2018

Roma, al via la mostra “Pixar. 30 anni di animazione”

Fondata in California nel 1986, la Pixar, acquisita nel 2006 dalla Disney, si è sempre caratterizzata per la realizzazione di opere dalla godibile ed armonica messa in scena, perfetta sotto ogni aspetto tecnico, rimarcando, ancor prima dell’originalità narrativa,  una certa sensibilità espressa a livello di sceneggiatura e regia nel trattare tematiche “adulte” senza perdere di vista una concreta fascinazione visiva, con un uso delle moderne tecniche  idonea ad andare oltre l’idea di semplice prodigio tecnico. Dietro le quinte di cotanta meraviglia si nasconde il lavoro di creativi e registi che, prima di affidarsi al digitale, utilizzano strumenti tradizionali quali  il disegno, i colori a tempera, i pastelli, la scultura, tutto un mondo nascosto che ora viene alla luce grazie alla mostra Pixar. 30 anni di animazione curata, per l’edizione italiana, da Elyse Klaidman e Maria Grazia Mattei, visitabile da oggi, martedì 9 ottobre, al Palazzo delle Esposizioni di Roma: fino al 20 gennaio 2019 saranno dunque esposte oltre 400 opere tra disegni, sculture, bozzetti, collage e storyboard, oltre ad una nutrita selezione di materiali video.
Il percorso espositivo, progettato da Fabio Fornasari, propone una chiave di lettura basata sui concetti di Personaggio, Storia e Mondo, offrendo poi due installazioni, l’Artscape e lo Zoetrope, che con la tecnologia digitale fanno rivivere le opere esposte e ricreano l’emozione e la magia dell’animazione.
Prevista inoltre la proiezione dei film realizzati negli anni dalla Pixar, oltre ad una serie d’incontri (A regola d’arte) e laboratori per scuole e famiglie.

Milano, al Cinema Oberdan una rassegna dedicata a Claude Chabrol

Claude Chabrol (CultFrame)

Ha preso il via ieri, lunedì 8, per concludersi venerdì 30 ottobre, al Cinema Oberdan di Milano, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, una personale in 16 titoli dedicata a Claude Chabrol, comprensiva di un arco temporale di oltre cinquant’anni, così da rendere omaggio alla prolificità di un regista capace di interpretare con sguardo sempre acuto e tagliente il cambiamento di una società in continua evoluzione.
Chabrol (1930-2010), è considerato tra i padri fondatori della Nouvelle Vague, insieme a Truffaut, Godard, Rivette e Rohmer, movimento rinnovatore del cinema francese che prese piede tra la primavera del ’59 e l’autunno del ’63; fin dal suo primo film, Le Beau Serge (1957), girato con una piccola troupe nel paese della sua infanzia (Sardent) ed interpretato da due attori sconosciuti, Gérard Blain e Jean-Claude Brialy, rivelò quelli che sarebbero stati i tratti distintivi della sua estetica:l’introspezione psicologica dei personaggi e dei loro rapporti, la descrizione accurata di un ambiente sociale, quasi sempre quello della provincia, l’analisi della condizione borghese come luogo dell’insoddisfazione e dell’ambiguità morale.