Archivi del mese: dicembre 2018

Alla vita (Nazim Hikmet)

Cari amici lettori di Sunset Boulevard, abituali o di passaggio, un grazie di cuore per  i vostri commenti ed apprezzamenti con i quali mi avete tenuto compagnia ed animato il blog nel corso di questo 2018 ormai prossimo alla pensione. Nell’augurare a tutti voi un lieto 2019, vi lascio con un’intensa poesia del poeta turco Nazim Hikmet, vibrante esortazione ad apprezzare la vita  nella sua fulgida essenza di bene primario e condiviso.

                                                 Antonio

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La vita non è uno scherzo,
prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non è uno scherzo,
prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini,
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita.

La vita non è uno scherzo,
prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio,
pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli,
ma perché non crederai alla morte,
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.

 

Moschettieri del re. La penultima missione

(Comingsoon)

Necessaria e doverosa premessa: la visione del film Moschettieri del re. La penultima missione,  diretto da Giovanni Veronesi, anche autore della sceneggiatura insieme a Nicola Baldoni, mi ha sinceramente divertito ed una volta uscito dalla sala ho avvertito la curiosa sensazione di essere ritornato fanciullo, la mente sgombra da contorti pensieri e l’animo solleticato da un refolo gentile.
Nel constatare poi quanto  anche il pubblico in sala risultasse piacevolmente coinvolto, andavo quindi a meditare su come gran parte del merito dovesse certo attribuirsi ad un cast indovinato (con qualche distinguo che specificherò nel corso dell’articolo), coralmente incline ad andare oltre il copione nella caratterizzazione dei personaggi, assecondando una benvenuta autoironia.
Non bisogna dimenticare, inoltre, la suggestiva scenografia naturale offerta dal territorio della Basilicata, forse lontana da un approccio realistico nel visualizzare la Francia del 1650, ma del tutto congeniale ad un iter narrativo idoneo ad avallare, pur palesando un certo affanno, tanto il senso dell’avventura, più picaresco che epico, quanto una marcata impronta immaginifica, quest’ultima non del tutto compiuta.
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Il Capodanno della Fondazione Cineteca Italiana

(Pinterest)

Lunedì 31 dicembre  Fondazione Cineteca Italiana nelle sue tre sale (Cinema Spazio Oberdan, MIC – Museo Interattivo del Cinema e Area Metropolis 2.0) proporrà tre eventi speciali per festeggiare il Capodanno all’insegna del grande cinema.
Partenza al MIC –
Museo Interattivo del Cinema di Milano con l’evento Aspettando Capodanno: alle ore 17 infatti sarà proiettato in pellicola 35mm il cult di Dario Argento Profondo rosso a cui seguirà (ore 19) una visita esclusiva al nuovo allestimento dell’Archivio Storico dei Film  Un Archivio da Paura, un viaggio virtuale fra le pellicole più spaventose di sempre, in cui il visitatore dovrà andare alla ricerca dei 25 titoli che si nascondono dietro ai QR Code e immergersi negli oscuri meandri dell’Archivio. Badadook, Il mostro della laguna nera, It, La notte dei morti viventi  sono solo alcuni dei titoli in cui gli spettatori si ritroveranno catapultati. Il remake di un altro grande capolavoro di Dario Argento non si farà attendere: dopo la mezzanotte all’ Area Metropolis 2.0 di Paderno Dugnano verrà proiettato l’attesissimo Suspiria di Luca Guadagnino. Nel cast Dakota Johnson e Tilda Swinton, mentre le musiche sono affidate a Thom Yorke; a mezzanotte brindisi con panettone e prosecco, inizio film ore 00.30. Al Cinema Spazio Oberdan, sempre a Milano, vi sarà invece  una serata d’autore, con l’edizione restaurata di uno dei massimi capolavori del cinema muto, Il carretto fantasma  del maestro svedese Victor Sjöström. Il film sarà accompagnato da un’esibizione live, il pianoforte del maestro Antonio Zambrini. Al termine della proiezione brindisi con prosecco e panettone.  

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Cinema Spazio Oberdan: 31.12 ore 20.45, Il carretto fantasma edizione restaurata (Victor Sjöström, Svezia, 1921, 90’, muto, didascalie in italiano). Accompagnamento dal vivo al pianoforte di Antonio Zambrini. Al termine della proiezione, brindisi con prosecco e panettone per tutti i presenti. MIC – Museo Interattivo del Cinema: 31.12 ore 17, Profondo rosso (Dario Argento, Italia, 1975). Ore 19.00, visita esclusiva al percorso Un archivio da paura. Posti limitati (max 12). Prenotazione obbligatoria allo 0287242114 in giorni e orari d’ufficio. Area Metropolis 2.0 (Paderno Dugnano): 31.12 ore 00, brindisi con prosecco e panettone, a seguire (ore 00.30), Suspiria (Luca Guadagnino, USA, Italia, 2018, con Dakota Johnson e Tilda Swinton).

Bologna, in corso la mostra fotografica “Steve McCurry. Una testa, un volto. Pari nelle differenze”

Inaugurata lo scorso 30 novembre, in occasione della Biennale della Cooperazione, è tuttora visitabile, fino al 6 gennaio, a Bologna, all’interno della Sala Farnese di Palazzo D’Accursio, la mostra fotografica Una testa, un volto. Pari nelle differenze, 40 grandi ritratti, di cui alcuni inediti, del fotoreporter americano Steve McCurry, quattro volte vincitore del World Press Photo.
Le foto sono esposte su strutture antropomorfe in ferro battuto, ideate dallo scenografo Peter Bottazzi, posizionate all’interno della sala come fossero persone in cammino;  ho avuto modo di visitarla in questi giorni e il descritto percorso espositivo risulta certo suggestivo ed emozionante, arricchito da una serie di filmati che vede protagonisti uomini e donne dalla differente etnia raccontare la loro esperienza, spesso traumatica o comunque dolorosa, una volta abbandonato il paese d’origine per giungere infine in un luogo a loro sconosciuto, in cerca di migliori opportunità, confidando che le regole dell’accoglienza trovassero opportuna confluenza nell’accoglienza delle regole, mi si perdoni la contorta esternazione.

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Il miracolo della 34ª strada (Miracle on 34TH Street, 1947)

filmtv

(FilmTV)

New York, fine anni ’40, Giorno del Ringraziamento. Un anziano e distinto signore (Edmund Gween), redarguisce un negoziante su una riproduzione della slitta di Babbo Natale che sta allestendo in vetrina, vi è infatti, a suo dire, un’errata disposizione delle renne e le corna di quest’ultime non sono proprio come le originali… Si reca poi ad assistere all’annuale parata allestita dai grandi magazzini Macy’s, in vista delle festività natalizie; anche qui ha qualcosa da ridire riguardo l’interprete del barbuto dispensatore di doni, notando, sdegnato, come questi sia piuttosto alticcio: si rivolge allora a Doris Walker (Maureen O’Hara), manager e curatrice della manifestazione, la quale, notando come l’affabile vecchietto abbia il necessario physique du rôle, senza necessità di ricorrere ad alcun trucco, lo invita a prendere il posto della comparsa. La sua interpretazione risulterà così convincente da far sì che venga assunto come Santa Claus ufficiale del centro commerciale. Qui il nostro non mancherà di farsi notare nell’accogliere i vari bimbetti che insieme ai genitori fanno la fila per chiedergli i doni che desiderano, indirizzando anche verso altri negozi, nell’eventualità che Macy’s non possa soddisfare le loro richieste, una trovata malvista dal proprietario, anche se dallo sconcerto iniziale si passerà ben presto al volgere tutto a proprio vantaggio. Continua a leggere

Milano, Fondazione Cineteca Italiana omaggia Stanley Donen ed Asghar Farhadi

Stanley Donen (Napoli Film Festival)

Da mercoledì 26 dicembre a sabato 5 gennaio al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Stanley Donen, The King of Musicals, omaggio ad un regista dall’impagabile poliedricità, dote che gli ha consentito, spesso attraverso intuizioni geniali, di andare oltre il musical quale genere cinematografico prediletto (Singin’in the Rain, codiretto insieme a Gene Kelly, 1952; Seven Brides for Seven Brothers, 1954, fra gli altri), regalandoci opere impeccabili nella loro raffinata costruzione, soprattutto commedie, quest’ultime curiosamente simili nel loro andamento generale ad una felice partitura musicale. In cartellone titoli come Due per la strada (1967), road movie romantico interpretato da Audrey Hepburn e Albert Finney o Cenerentola a Parigi (1957), protagonista ancora la Hepburn, affiancata da Fred Astaire, grandi classici quali il citato Cantando sotto la pioggia e Un giorno a New York (1949), interpretato da Gene Kelly e Frank Sinatra. Continua a leggere

Il testimone invisibile

(Movieplayer)

Remake del riuscito thriller spagnolo Contratiempo (Oriol Paulo, 2016), ad opera del regista Stefano Mordini, anche autore della sceneggiatura insieme a Massimiliano Catoni, Il testimone invisibile rappresenta una piacevole eccezione nell’attuale panorama cinematografico italiano, riuscendo infatti, pur non allontanandosi dalla pista tracciata dal citato originale, ad allestire una messa in scena accurata, al cui interno la regia attenta a correlare le ambientazioni con la psicologia dei personaggi, le valide interpretazioni attoriali, una fotografia (Luigi Martinucci) incline ad assecondare la tensione narrativa con toni plumbei, al pari del mai invasivo commento sonoro (Fabio Barovero), contribuiscono a delineare un’atmosfera oggettivamente cupa, sul cui sfondo la verità dell’intricata storia, in realtà tre diverse visioni dello stesso accadimento, prospettate da differenti punti di vista, andrà a rivelare tutta l’ambiguità, anche sofferta, che può celarsi all’interno dell’animo umano, sia di quanti non si assumono alcuna responsabilità esistenziale nel perseguire il proprio tornaconto, sia di coloro che si trovano costretti a recitare una parte che non è la loro, pur di addivenire ad una giustizia che è stata loro negata dall’esibita protervia, anche economica, dei primi. Continua a leggere