Milano, MIC – Museo Interattivo del Cinema: “100 anni di Rita Hayworth”

Rita Hayworth (Marilyn-Corriere)

I’m not very good with zippers, but maybe if i had some help…” Difficile dimenticare la scena in cui Rita Hayworth, nei panni di Gilda, dopo essersi esibita in una danza tanto scomposta quanto sensuale, giocando anche con la fluente chioma rossa ed intonando Put the Blame on Mame (ma la voce è di Anita Ellis), inizia a sfilarsi un guanto e poi candidamente ammette di avere un problema con la chiusura lampo del fasciante vestito nero, invitando qualche volontario fra il pubblico, ed accorreranno subitamente, ad intervenire in suo aiuto… Una sequenza simbolica, con lo sguardo ammiccante ripreso dalla macchina da presa di Charles Vidor come a restituire quello proprio degli spettatori in sala, avvolti nel buio appena rischiarato dal fascio di luce immaginifico, a rendere sullo schermo la magia di un sogno condiviso.
Il film, è, ça va sans dire, Gilda, 1946, a fianco di Rita vi è John Ford nelle vesti di Johnny, una pellicola che condizionò molto la carriera di un’attrice poliedrica, interprete di opere drammatiche, ma anche di musical (You Were Never Lovelier, con Fred Astaire, 1942, regia di William A. Seiter), ricordando al riguardo la destrutturazione dell’iconica figura operata da Orson Welles ne The Lady from Shanghai, 1947.

(Wikipedia)

Nell’impersonare Elsa la Hayworth, ora con i capelli corti e color biondo platino, diviene al contempo lo stereotipo figurativo della dark lady e la sua smitizzazione, quest’ultima resa, fra l’altro, dal fallimento dei suoi piani, così come il vulcanico regista riprende gli stilemi propri del noir per ribaltarli e, soprattutto, adattarli alla propria, prorompente, visionarietà.
Nella ricorrenza del centenario della nascita (1918) di Margarita Carmen Cansino, suo nome all’anagrafe, il recente 36mo Torino Film Festival l’ha omaggiata ritraendo una sua immagine, tratta dal citato  You Were Never Lovelier, sulla locandina ufficiale della kermesse ed ora tocca a Fondazione Cineteca Italiana, che da ieri, martedì 11, e fino a sabato 22 dicembre, presenta al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, la rassegna intitolata 100 anni di Rita Hayworth, 12 titoli per ripercorrere la carriera della dea dell’amore, donna indimenticabile e suadente diva di una Hollywood che non c’è più, sublimata in un onirico ricordo.


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