Archivi del mese: gennaio 2019

Diari di Cineclub, online il n. 69- Febbraio 2019

E’ online, scaricabile gratuitamente, Diari di Cineclub n. 69 – Febbraio 2019, periodico indipendente di cultura ed informazione cinematografica; fra gli articoli di questo numero: Antonio Pietrangeli, a cento anni dalla sua nascita (Elisabetta Randaccio); Per questo inverno: il senso del cinema per la neve (Natalino Piras); Il sonno funesto della cultura cinematografica… e associativa (Stefano Pierpaoli); Il risultato asfittico del cinema italiano. Adda venì Checco (Adriano Silvestri); Notizie da Sherwood:· Sardinia Film Festival;  Valdarno Cinema Film Festival;Premio Centottanta; Suspiria (1977) di Dario Argento. Giuseppe Previti; 7 uomini a mollo (Giulia Zoppi); Roma (Alfonso Cuarón). Giovanni Ottone; Bird Box: un horror catastrofico originale convincente. (Giacomo Napoli); Mister Hula Hoop (The Hudsucker Proxy, 1994). Antonio Falcone; Lazzaro felice (Giulia Marras); Capri – Revolution: fra le metafore dell’io (Lucia Bruni); Per fare un film occorre un cardinale nella manica (Mino Argentieri); Fabio Pittorru, un autore Ferrarese (Maria Cristina Nascosi); I misteri della pittura di Leonardo (Mario Dal Bello); ’68. 50 anni al Circolo del Cinema Cesare Zavattini – Reggio Calabria (Stefania Guglielmo); Il ferroviere (Pietro Germi, 1956). Il linguaggio come fuga dalla realtà (Demetrio Nunnari); Un’Anima a 7 euro e 99. Diego Cugia (Marco Asunis); La donna elettrica di Benedikt Erlingsson (Giorgia Bruni); L’arte della recitazione. Stanislavskij (Fabio Massimo Penna); Ettore Scola e dintorni (Paola Dei); Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità (Barbara Rossi); Il cinema in corsia: anche al Niguarda una sala per la cineterapia (Francesca Palareti); Luigi Pirandello e il cinema, un amore controverso (Pierfranco Bianchetti); La Livre d’image. Il cinema pessimista di Godard (Àngel Quintana); Old man & the gun. Le voci italiane di Robert Redford (Tiziana Voarino); La televisione del nulla e dell’isteria (XXIII). DdC; Omaggio. Anni difficili (1948) di Luigi Zampa. DdC.

 

72esimo Locarno Film Festival: la Retrospettiva omaggerà Blake Edwards

Blake Edwards (Screening the Past)

Sarà dedicata al cineasta americano Blake Edwards la Retrospettiva del 72esimo Locarno Film Festival  (7-17 agosto), con un cartellone che prevede la totalità dei suoi film come regista (37 pellicole dal 1955 al 1993) ed una selezione di quelli da lui sceneggiati per altri cineasti, in particolare Richard Quine. Sarà inoltre in programma un’ antologia dei suoi celebri lavori televisivi, assecondando l’ambizione di esplorare in tutti i suoi aspetti, un universo tra i più personali e affascinanti del cinema americano tra gli anni Cinquanta e Novanta, dai molti film misconosciuti e poco visti, sorprendenti e rivelatori, quanto i grandi e più famosi capolavori.
Nato a Tulsa, Oklahoma, nel 1922, Edwards, dopo una breve esperienza radiofonica, esordì ad Hollywood prima come attore e poi come sceneggiatore, per arrivare dietro la macchina da presa nel 1955 con il film Bring Your Smile Along (Quando una ragazza è bella), anche se sarà il brillante Operation Petticoat (Operazione sottoveste, 1959), ad evidenziare il suo personale tocco, costituito da un’ironia arguta, spesso caustica e pungente. Continua a leggere

69ma Berlinale, la composizione della Giuria

Juliette Binoche (Wikipedia)

Sono stati resi noti nei giorni scorsi i nominativi dei giurati che andranno ad affiancare la presidentessa Juliette Binoche alla 69ma Berlinale (7-17 febbraio): l’attrice tedesca Sandra Hüller, il critico americano Justin Chang, il regista cileno Sebastián Lelio, il curatore museale statunitense Rajendra Roy, l’attrice, regista e produttrice britannica Trudie Styler. Riguardo invece le opere prime, queste saranno sottoposte al giudizio della regista Vivian Qu (Cina), del cineasta franco-senegalese Alain Gomis e della giornalista e scrittrice Katja Eichinger (Germania).
Altre notizie in arrivo da Berlino, i nostri colori saranno rappresentati, oltre che da La paranza dei bambini, diretto da Claudio Giovannesi, in Concorso, da altre quattro opere, presenti nella sezione Panorama: due film (Il corpo della sposa, Flesh Out, primo lungometraggio di Michela Occhipinti e Dafne, seconda prova registica di Federico Bondi) e due documentari (Selfie, di Agostino Ferrente e Normal, diretto da Adele Tulli).

 

Lamezia Terme: il 19 febbraio debutto di “Fare Critica”, festival dedicato alla critica cinematografica e teatrale

Si svolgerà a Lamezia Terme, dal 19 al 23 febbraio, al Chiostro di San Domenico, Fare Critica, Festival interamente dedicato alla critica cinematografica e teatrale, diretto da Gianlorenzo Franzì,  (critico cinematografico e direttore artistico del Lamezia Film Fest), perseguendo l’obiettivo di delineare una riflessione sul ruolo della critica nell’epoca dei social network, ristabilendone la necessità e l’urgenza, considerando come con l’avvento del web sia stata negli anni sempre più bistrattata e spesso confusa con il giornalismo cinematografico e teatrale che, a differenza della prima, ha uno scopo meramente informativo. La critica, invece, vuole porre delle riflessioni, contestualizzando i film anche da un punto di vista sociale e culturale, legando l’opera in maniera indissolubile al suo creatore, e quindi alla necessità e all’urgenza creativa, infatti nel corso della sua storia, tanto nell’ambito cinematografico quanto in quello teatrale, ha riconosciuto ed etichettato le diverse scuole e le diverse correnti, analizzandone e raccontandone le caratteristiche e i protagonisti, spesso anticipandone gli sviluppi futuri. Un’operazione, questa, che conduce senz’altro ad apprezzare di più un’opera, perché capace di rivelarne anche gli aspetti meno espliciti, oltre a cogliere le assonanze con altre arti (dalla pittura alla fotografia, senza dimenticare musica e letteratura). Continua a leggere

Ca’ Foscari Short Film Festival: anticipazioni e manifesto della IX Edizione

Nei giorni scorsi sono state diffuse le prime anticipazioni sulla nona edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival, che si svolgerà dal 20 al 23 marzo  all’Auditorium Santa Margherita, nel cuore del centro storico di Venezia, dove avranno luogo le proiezioni dei trenta cortometraggi del Concorso Internazionale dedicato agli studenti delle scuole di cinema e università di tutto il mondo, accompagnati da programmi speciali, omaggi e masterclass; la kermesse, prima in Europa ad essere interamente concepita, organizzata e gestita da un’università, si  mantiene coerente al proposito originario, essere una manifestazione pensata dai giovani per i giovani: gli studenti volontari di Ca’ Foscari sono infatti coinvolti in tutte le fasi della realizzazione, guidati da figure professionali d’esperienza, con il coordinamento del direttore artistico e organizzativo Roberta Novielli.
Il Concorso Internazionale resta ovviamente il fulcro portante dello Short, una vetrina privilegiata per scoprire le migliori opere di giovani registi che frequentano o si sono appena laureati nelle più prestigiose scuole di cinema e università del mondo: molti dei lavori selezionati quest’anno affrontano un tema quanto mai attuale, quello dei fenomeni migratori, in ogni suo aspetto, compreso quello relativo al concetto di diversità, da intendersi quale valore e non come discriminante. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan: Moni Ovadia presenta “Il migrante che è in noi, stranieri a noi stessi”

Moni Ovadia (foto di Gianmarco Chieregato)

Questa sera, martedì 29 gennaio, al Cinema Spazio Oberdan di Milano, alle ore 22.15, l’associazione di promozione sociale Fondazione Franco Verga proporrà un incontro con Moni Ovadia, che con il suo inconfondibile stile presenterà Il migrante che è in noi, stranieri a noi stessi, una riflessione volta a raccontare , con parole, immagini e intermezzi musicali, il dramma dei migranti di ieri e di oggi: un personale punto di vista per provare a comprendere meglio il difficile momento che attraversiamo, offrendoci in definitiva, da solo di fronte ad un microfono e ad un leggio, una meditazione che ci interroga e ci obbliga a pensare, mediata dalla sua visione del mondo e dal suo senso dell’umorismo. Accompagnamento musicale a cura del fisarmonicista Albert Florian Mihai. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, a partire dalle ore 20.30.

“I bambini di Rue Saint-Maur 209”/ “Chi scriverà la nostra storia”: la memoria contro l’oblio

Secondo la tradizione e cultura ebraica quando un ebreo rende visita ad un defunto deposita sulla tomba una pietra, a testimonianza del proprio passaggio, rappresentando così legame e memoria: ritengo che identico simbolismo possa essere raffigurato da due film di recente uscita, I bambini di Rue Saint- Maur 209 e Chi scriverà la nostra storia, entrambi dei documentari, con diverse modalità narrative e differenti stili di regia, ma mossi da identico anelito: far sì che nella quotidiana realtà, al cui interno ormai “udiamo senza intendere e  guardiamo senza vedere” (cit. Isaia, Mt.), persi nel nostro individualismo materiale ed ideologico, la Storia possa divenire definitivamente maestra di vita (Cicerone) e trovi i suoi scolari (Antonio Gramsci). Solo così sarà possibile abbattere le sempre più spesse barriere dei calcolati oblii, costruite mattone su mattone da pressanti  negazionismi e revisionismi, cementando il tutto con la sempre viva tentazione di sentirsi più uguali degli altri, non potendo colmare in altro modo la propria mediocrità di essere umano per non riuscire a percepire nell’altro, nel “diverso”, una proiezione di sé; Perché molte volte quello che è accaduto prima ti spiega perché certe cose accadono oggi (…), come ebbe modo di scrivere Umberto Eco nella famosa lettera rivolta al nipote. Continua a leggere