Archivi del mese: marzo 2019

Youngabout International Film Festival: intervista a Guido Morandini

Mercoledì 20 marzo al Cinema Odeon di Bologna, all’interno della 13ma edizione di Youngabout International Film Festival, si è tenuto l’incontro su cinema e poesia Filmare l’infinito, protagonisti il documentarista Guido Morandini ed il poeta Davide Rondoni, rispettivamente regista e sceneggiatore del cortometraggio Infinito 200, una poesia, raffinata composizione visiva volta, nel suo suggestivo intercalare di immagini, a celebrare i duecento anni del noto componimento  poetico  di Giacomo Leopardi. E’ stata l’occasione per una chiacchierata con il regista Morandini, il cui video pubblico qui di seguito; le riprese sono di Gisella Falcone.

Youngabout International Film Festival:intervista a Vito Palmieri

Che bello vedere una sala cinematografica piena!

In questi giorni mi trovo a Bologna, per seguire in qualità di collaboratore la 13ma edizione di Youngabout International Film Festival, manifestazione cinematografica dedicata alle giovani generazioni curata da Angela Mastrolonardo e Laura Zardi. Ieri, mercoledì 20 marzo, fra i film in cartellone al Cinema Odeon vi era  Il mondiale in piazza, cortometraggio diretto da Vito Palmieri (anche sceneggiatore insieme a Michele Santeramo), opera particolarmente incisiva, che mette in scena con sagacia di scrittura ed accortezza registica la tematica dell’ integrazione; ho avuto la possibilità  di intervistare il regista: si tratta della mia prima video intervista, siate dunque comprensivi, complice il train lag ed un po’ di emozione, il risultato finale non è dei migliori, ma la sostanza c’è, credo e, quantomeno, vi avrò regalato un minimo di buonumore….

Green Book

A qualche mese dalla sua uscita sono riuscito a recuperare la visione di  Green Book, film diretto da Peter Farrelly, anche autore della sceneggiatura  insieme a Nick Vallelonga (figlio del personaggio interpretato da Viggo Mortensen) e Brian Hayes Currie, premiato, fra tanti altri riconoscimenti, con l’Oscar proprio per il lavoro di scrittura,  cui vanno ad aggiungersi le statuette per il Miglior Attore non Protagonista (Mahershala Ali) e per il Miglior Film. Le sensazioni positive non sono mancate, a partire appunto dallo script, che mi ha favorevolmente impressionato per la qualità dei dialoghi, intrisi di sano umorismo e lontani, vivaddio, dal politicamente corretto, ma anche portatori di un vivido realismo, avvertibile nell’alternanza di ironia e dramma. Il tutto avvalorato poi dalla regia classica e lineare di Farrely, ottimamente coadiuvata dalla calda fotografia di Sean Porter, nella predominanza di tonalità pastello, avvolte da una patina  idonea a rimarcare lo scorrere del tempo, già avvertibile dalle accurate scelte scenografiche e dai costumi. Continua a leggere

72mo Locarno Film Festival: posticipata la retrospettiva dedicata a Blake Edwards

Greg de Cuir Jr (erg.be)

Il Locarno Film Festival, la cui 72ma edizione si svolgerà dal 7 al 17 agosto, ha deciso di accogliere la richiesta della Blake Edwards Estate, avanzata nelle ultime settimane dagli Stati Uniti, e posticipare la Retrospettiva dedicata al genio della commedia, anticipando quella inizialmente prevista in programma per l’edizione 2020, intitolata Black Light e dedicata al cinema nero. Per questa inedita evoluzione la Direzione artistica ha affidato la nuova Retrospettiva a Greg de Cuir Jr, noto esperto del cinema nero internazionale, mentre Roberto Turigliatto continuerà a occuparsi delle Retrospettive per le edizioni seguenti. La Retrospettiva, presentata in collaborazione con la Cinémathèque suisse ed arricchita da una pubblicazione edita in inglese e francese da Capricci,  intende oltrepassare il concetto di Black in quanto identità o problema sociale ed indagare l’immaginario dei registi che hanno reinterpretato questa questione, storica e politica, in diverse epoche e diversi luoghi, un’investigazione eclettica incentrata principalmente sul ventesimo secolo, intesa a presentare autori di culto, Race movies degli anni ’20 e ’30, capolavori pionieristici, film emblematici della Blaxploitation degli anni 1970 e autori essenziali che hanno interpretato e rappresentato la loro epoca politica.

Ca’ Foscari Short Film Festival, dal 20 al 23 marzo la IX Edizione

Si svolgerà dal 20 al 23 marzo, all’Auditorium Santa Margherita di Venezia, la nona edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival, il primo in Europa interamente concepito, organizzato e gestito da un’università, realizzato con la collaborazione della Fondazione di Venezia, con il supporto della Fondazione Levi e dell’ hotel NH Venezia Rio Novo e con la partnership di M9 – Museo del Novecento. Quest’ultimo, realizzato dalla Fondazione di Venezia al centro di Mestre, proporrà una due giorni di proiezioni (giovedì 11 e venerdì 12 aprile dalle 17.00 alle 23.00), ad ingresso gratuito a partire dalle 16.30 fino ad esaurimento dei posti disponibili. Il Concorso Internazionale, dedicato agli studenti delle scuole di cinema e delle università di tutto il mondo,  vedrà in competizione trenta cortometraggi e sarà affiancato da da una serie di programmi speciali, workshop e masterclass, sempre tenendo fermo il suo obiettivo di essere una manifestazione pensata dai giovani per i giovani, considerando come lo Short sia infatti concepito come momento professionalmente formativo per gli studenti volontari di Ca’ Foscari, i quali forniscono linfa vitale sempre nuova alla collaudata macchina organizzativa del festival, guidata da figure professionali d’esperienza, con il coordinamento del direttore artistico e organizzativo Roberta Novielli. Continua a leggere

Un ricordo di Mario Marenco (1933-2019)

Mario Marenco (Velvet News)

“Vedo che si celebra con interviste questo quarantennale. Parlano Arbore e Boncompagni: “Abbiamo fatto, abbiamo fatto, abbiamo fatto”. Beh, i veri autori, invece eravamo Bracardi e io, ma nessuno ce lo riconosce. E i diritti della Siae sono andati alla Patria”. (Dall’intervista a Mario Marenco di Paolo Di Stefano, Corriere.it, 5 luglio 2010, discorrendo sui quarant’anni della trasmissione radiofonica Alto gradimento)

 

“Premio alla Carriera – David for Cinematic Excellence 2019” per Tim Burton

Tim Burton (Il Fatto Quotidiano)

Dopo aver annunciato nei giorni scorsi il conferimento del David Speciale a Dario Argento, giunge ora notizia che alla 64ma edizione dei David di Donatello, la cui cerimonia di premiazione avrà luogo mercoledì 27 marzo (trasmessa in prima serata su Rai 1, condotta da Carlo Conti), Tim Burton riceverà il Premio alla Carriera – David for Cinematic Excellence 2019.
Lo ha reso noto ieri, venerdì 15 marzo, Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il Consiglio Direttivo:“È un grandissimo onore per noi consegnare il Premio alla Carriera a Tim Burton, celebrando così la sua straordinaria energia creativa e il talento multiforme espresso in tanti capolavori come Edward mani di forbiceEd WoodIl mistero di Sleepy HollowLa fabbrica di cioccolatoLa sposa cadavere, per citarne solo alcuni. Burton è certamente uno dei grandi innovatori della storia del cinema e la sua opera è la visionaria prosecuzione di una grande tradizione culturale che parte da Edgar Allan Poe, attraversa l’espressionismo e il surrealismo, l’illustrazione e il fumetto, per arrivare fino all’arte digitale: il risultato è una sintesi personale di profonda poesia in cui emerge, con malinconica ironia, il racconto di figure e temi attualissimi, su tutti la paura dell’altro, e insieme l’empatia con il diverso, il ‘mostro’, la difficoltà e la necessità di trovare una conciliazione con gli esclusi e gli incompresi”.