Archivi del giorno: 7 marzo 2019

Cappello a cilindro (Top Hat, 1935)

Londra, anni ’30. Il ballerino americano Jerry Travers (Fred Astaire) incontra il suo impresario, Horace Hardwick (Edward Everett Horton), in vista di uno spettacolo che si terrà a breve nella capitale inglese. Jerry nutre una tale passione per la danza che ogni luogo gli appare idoneo ad esternare la sua bravura, come l’improvvisato tip-tap in cui si prodiga nella camera d’albergo di Horace, disturbando però il riposo dell’indossatrice  Dale Tremont (Ginger Rogers), che dimora nella stanza sottostante.
La donna, dopo aver avvisato la direzione, si reca furente al piano di sopra: l’incontro con il galante ed eccentrico ballerino pare risolversi nel classico colpo di fulmine, anche se Dale sulle prime sembra resistere alla corte sfrenata di Jerry, il quale si prodiga ad inseguirla per tutta Londra, finché l’amore, complice anche un improvviso temporale, troverà la strada della reciprocità.
Ma un banale equivoco si mette di mezzo: Dale scambia Jerry per Horace, che è sposato con la sua cara amica Madge (Helen Broderick), per cui da qui in poi vi sarà un susseguirsi di malintesi, accompagnati da sonori ceffoni.
La resa dei conti avrà luogo a Venezia, ma solo dopo un certo scompiglio creato dal matrimonio fra Dale ed il focoso stilista italiano Alberto Beddini (Erik Rhodes), da tempo spasimante dell’affascinante modella … Continua a leggere

Roma: “Regia alle donne-Film e incontri con le registe divario (di)genere”

Ha preso il via ieri, mercoledì 6 marzo, all’interno della Casa Internazionale delle Donne di Roma, luogo di autonomia e libertà che vede come presidente Francesca Koch, Regia alle donne – Film e incontri con le registe divario (di) genere, focus sulla regia al femminile realizzato dal CNR – IRPPS (Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali) e sostenuto da SIAE, nell’ambito del quale verrà affrontata la tematica della disparità di genere nel cinema a partire dall’analisi svolta da DEA (Donne & Audiovisivo). La rassegna si propone come strumento di diffusione e informazione sulla disuguaglianza di genere, in particolar modo quando le donne gestiscono ruolo di potere, nella considerazione di quanto appaia ancora arduo affrontare un discorso sulle pari opportunità nel nostro paese, fra dietrologie ed atavici pregiudizi duri a morire, sempre presenti e senza il rischio di generalizzare. Come tante altre professioni, anche quella di regista è stata spesso ritenuta territorio a delimitazione tutta maschile, fra pregiudizi, imposizioni produttive, scarso spirito collaborativo. Continua a leggere