Archivi del giorno: 27 marzo 2019

David di Donatello 2019: il trionfo di “Dogman”


Si è svolta questa sera, mercoledì 27 marzo, la 64ma edizione dei David di Donatello, trasmessa da Rai Uno in diretta dagli Studi De Paolis di Roma, condotta da Carlo Conti, la cui consueta verve ha di poco mitigato una certa farraginosità complessiva, incrementata dalla reiterazione imbarazzante di gag già viste in altre occasioni (vedi l’interminabile siparietto dei finti giornalisti in sala), per tacere di qualche gaffe tanto per gradire. Trionfo di Dogman, diretto da Matteo Garrone, con 9 riconoscimenti, fra i quali miglior film e miglior regia, valido esempio di cinema autoriale d’impronta moderna e dall’ampio respiro; di rilievo i 4 David conseguiti da un’opera di pregnante impegno civile, Sulla mia pelle, che ha visto premiati Alessio Cremonini quale miglior regista esordiente, Alessandro Borghi come miglior attore (“Questo premio è di Stefano. Lo dedico agli esseri umani e all’importanza di essere considerati tali a prescindere da tutto”) e il coraggio produttivo, non dimenticando, infine, il David Giovani. Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere

Le visioni di Youngabout

Il cartellone della 13ma edizione di Youngabout International Film Festival, attualmente in corso a Bologna coinvolgendo diversi siti della città (ha preso avvio lunedì 18 per concludersi venerdì 30 marzo), presenta anche quest’anno una rilevante varietà di titoli, sempre con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni, rimarcandone problematiche ed aspettative attraverso la proposizione di film loro dedicati. Fra le novità di quest’anno, la proiezione dei lungometraggi risulta preceduta da quella di una serie di cortometraggi, operazione senz’altro meritoria, in quanto consente di portare a conoscenza opere, anche di animazione, spesso di alto livello nel loro impatto visivo e contenutistico ma trascurate dalla consueta, omologata, distribuzione. Tra quanto ho potuto visionare finora, iniziando a scrivere dei corti, mi ha piacevolmente sorpreso Bloeistraat 11, produzione animata belga-olandese scritta e diretta dall’esordiente Nienke Deutz: uno stile piuttosto semplice, essenziale, ma al contempo ricercato, incline a visualizzare con toccante sensibilità ed un pizzico di poesia, senza dimenticare il realismo, l’amicizia profonda fra due ragazzine che presto però muterà nei toni e nella sostanza, quando per una di loro avrà inizio la delicata fase della pubertà, cambiamenti fisici e psicologici in rapida successione, nel progressivo accostamento ad una compiuta consapevolezza di una inedita dimensione nell’approcciarsi con la quotidianità. Continua a leggere