Archivi del giorno: 10 aprile 2019

72mo Festival di Cannes: “The Dead Don’t Die” di Jim Jarmusch sarà il titolo d’apertura

(Wikipedia)

The Dead Don’t Die di Jim Jarmusch sarà il titolo d’apertura del 72mo Festival di Cannes (14-25 maggio), una commedia horror che vede nel cast Bill Murray, Adam Driver, Chloë Sevigny, Selena Gomez, Austin Butler, Steve Buscemi, Tilda Swinton, Rosie Perez, Iggy Pop, Danny Glover, Tom Waits e Caleb Landry Jones. La notizia è sta diffusa in esclusiva da Variety e poi confermata dagli organizzatori del Festival. Altra news in arrivo dalla Croisette riguarda la Giuria che giudicherà le opere prime e seconde della 58esima Semaine de la Critique: presieduta da Ciro Guerra, regista colombiano, avrà quali componenti Jonas Carpignano, regista italiano, l’attrice franco britannica Amira Casar, la produttrice francese Marianne Slot e la giornalista cinematografica congolese Djia Mambu.

Cyrano mon amour

Parigi, dicembre 1895. Al Théâtre de la Renaissance è in scena La princesse lontaine, opera in versi a firma di un giovane poeta, Edmond Rostand (Thomas Solivérès) ed interpretata dalla divina Sarah Bernhardt (Clémentine Célarié).
La piece si rivela un fiasco assoluto, la gente, sottolinea l’impresario allo sconsolato autore, predilige le commedie, come quelle scritte da Georges Feydeau (Alexis Michalik), baciate infatti dal successo. Dopotutto siamo in un’epoca di grande fermento innovatore, solo 5 anni fa, per esempio, l’ Éole di Clément Ader spiccava il primo volo, per quanto breve e già si sta diffondendo un’inedita forma di spettacolo, grazie alle “sale di proiezione di vedute animate”, quindi Edmond, confortato dalla moglie Rosemonde (Alice De Lencquesaing), si rimette presto al lavoro, in cerca di una nuova ispirazione.
A due anni di distanza il nostro attraversa però una crisi creativa, i debiti si fanno pressanti, i figli ora sono due e neanche la consorte sembra potergli offrire un briciolo di fiducia; sarà la sua amica Bernhardt a spronarlo, facendogli conoscere un famoso attore, Constant Coquelin (Olivier Gourmet), cui dovrà proporre il suo nuovo lavoro da interpretare, anche se l’illuminazione vera e propria giungerà grazie a Monsieur Honoré (Jean-Michel Martial), gestore di un Café nonché raffinato cultore di letteratura: narrare le gesta di un irruente moschettiere guascone, oltre che fine poeta, prendendo spunto dalla figura storica dell’estroso Savinien Cyrano de Bergerac, filosofo, scrittore, drammaturgo e soldato. Continua a leggere