Archivi del giorno: 9 giugno 2019

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema:da martedì 11 giugno al via “Estate Tabacchi”

Dall’ 11 giugno al 23 agosto, dal martedì al venerdì,  al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Estate Tabacchi, la rassegna cinematografica estiva  con i migliori film della stagione 2018-2019, a partire,  martedì 11 giugno alle 20.30, con l’anteprima nazionale del film d’animazione Ruben Brandt, Collector dell’ungherese Milorad Krstić, presentato al Locarno Film Festival 2018, immersione totale  in un mondo di arte, psicoanalisi e cinema,  per un tripudio visivo in cui ogni singola immagine, disegnata con uno stile unico e inconfondibile, deborda di riferimenti che spaziano da Caravaggio a Picasso, da Ejzenstejn a Hitchcock, da Elvis a Rambo.Tra le novità di quest’anno, tutti i mercoledì alle ore 21 è in programma il Cine-Karaoke in terrazza,  5 appuntamenti con 5 film musicali con animazione live: Jesus Christ Superstar, Mary Poppins, Grease, Dirty Dancing, Bohemian Rhapsody. Continua a leggere

“Hanno tutti la stessa faccia…”.

“Dottore, Le spiego. L’umanità io l’ho divisa in due categorie di persone: uomini e caporali.
La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali per fortuna è la minoranza. Gli uomini sono quegli esseri costretti a lavorare tutta la vita come bestie, senza vedere mai un raggio di sole, senza la minima soddisfazione, sempre nell’ombra grigia di un’esistenza grama.I caporali sono appunto coloro che sfruttano, che tiranneggiano, che maltrattano, che umiliano. Questi esseri invasati dalla loro bramosia di guadagno li troviamo sempre a galla, sempre al posto di comando, spesso senza avere l’autorità, l’abilità o l’intelligenza, ma con la sola bravura delle loro facce toste, della loro prepotenza, pronti a vessare il povero uomo qualunque. Dunque, dottore, ha capito? Caporali si nasce, non si diventa: a qualunque ceto essi appartengano, di qualunque nazione essi siano, ci faccia caso: hanno tutti la stessa faccia, le stesse espressioni, gli stessi modi, pensano tutti alla stessa maniera”.
(Antonio Esposito, Totò, dialoga con lo psichiatra, interpretato da Mario Bernardi, che lo sta esaminando per presunta follia, in una scena del film Siamo uomini o caporali, Camillo Mastrocinque, 1955. I vari “caporali” sono interpretati da un eccelso Paolo Stoppa). Purtroppo oggi, caro Principe, annotazione personale, sono i caporali ad avere il sopravvento,  tempi grami per chi si palesa umano, pecora bianca fra tante pecore nere…