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Le fidèle

Belgio, una pista automobilistica, al termine di una sessione di prove del Campionato Turismo. Gino, Gigi, Vanoirbeek (Matthias Schoenaerts), lascia il gruppo di amici e si avvicina alla pilota Bénédicte, Bibi, Delhany (Adèle Exarchopoulos). Reciproci sguardi intensi, poche parole, ambedue sembrano piuttosto schietti e diretti, appuntamento fra due settimane a Bruxelles, “niente fiori” esplicita l’affascinante donna, evidenziando la possibilità di un rapporto che vada al di là di esteriorità o convenevoli, incentrato sull’espressione estemporanea del sentimento amoroso tout court.
E così sarà, il classico coup de foudre darà vita ad un amore intenso e palpitante, nonostante, anzi probabilmente proprio per questo, le differenze sociali ancor prima che caratteriali: lei di famiglia benestante con un lavoro nella società paterna, lui addetto all’ import export di automobili, un passato tormentato e modi ruvidi, al contrario di quelli più “morbidi” ed accoglienti di Bibi.
Ma in realtà Gigi è fra i componenti di una banda criminale formata dai suoi amici d’infanzia, specializzata nel rapinare banche e nell’assalto ai portavalori, una verità che non tarderà a venire fuori, conferendo però ulteriore incremento alla fedeltà espressa dalla coppia riguardo la salvaguardia di un sentimento che sembra rinvenire precipuo alimento nel superamento di qualsivoglia ostacolo, fosse anche rappresentato dalla fine della propria esistenza … Continua a leggere

“Credo nella vita, nell’amore e nel cinema”

Guillermo del Toro (NanoPress)

“Ho 51 anni, peso 136 chili e ho fatto 10 film. Come narratore, a prescindere dall’età, con un film prendi sempre dei rischi cercando qualcosa di fare qualcosa di diverso. E’ la prima volta che un regista messicano ottiene questo premio e lo dedico a tutti i film-maker sudamericani che sognano di raccontare attraverso il fantasy (…).Credo nella vita, nell’amore e nel cinema”.

Guillermo del Toro, commentando il conseguimento del Leone d’Oro (che ha rinominato Sergio Leone)  alla 74ma Mostra Internazionale dì Arte Cinematografica di Venezia per il suo film The Shape of Water.

Venezia 74: Leone d’Oro a Guillermo del Toro per “The Shape of Water”

Guillermo del Toro (Biennale di Venezia)

Al regista messicano Guillermo Del Toro è stato attribuito questa sera, sabato 9 settembre, il Leone d’Oro della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, per il film The Shape of Water, fiaba nera dai risvolti romantici ambientata nell’ America della Guerra Fredda: questo il verdetto espresso dalla Giuria presieduta da  Annette Bening e composta da Ildikó Enyedi, Michel Franco, Rebecca Hall, Anna Mouglalis, David Stratton, Jasmine Trinca, Edgar Wright, Yonfan. In attesa di poter vedere il film, ritengo, rammentando la filmografia dell’autore, che questo riconoscimento costituisca una vittoria del “cinema per il cinema”, senza se e senza ma.
Il Leone d’Argento per la migliore regia è andato invece al regista esordiente Xavier Legrand per Jusqu’à La Garde, che ottiene anche il Leone del futuro – Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis. Continua a leggere

Venezia 74, i premi collaterali

In attesa che questa sera, sabato 9 settembre, vengano svelate le decisioni della Giuria internazionale presieduta da Annette Bening riguardo il vincitore del Leone d’Oro e degli altri riconoscimenti ufficiali, a chiusura di una Mostra del Cinema che si è rivelata piuttosto ricca di ottime proposte e ha messo in luce, fra l’altro, una certa, ben ritrovata, vitalità del cinema italiano (nell’augurio che possa fungere da sprone definitivo, dopo vari segnali in ordine sparso), sono stati intanto annunciati i Premi Collaterali della 74ma edizione, la cui consegna ha luogo nella Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior, come da elenco di seguito riportato. Continua a leggere

Venezia 74/ 32ma Settimana della Critica: Premio del Pubblico SIAE a “Temporada de caza”

Sono stati assegnati oggi, venerdì 8 settembre, i premi della Settimana Internazionale della Critica (SIC), sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e fondata nel 1984 da Lino Micciché. Nel cartellone di questa 32ma edizione una selezione di sette opere prime in concorso, curata dal Delegato Generale della SIC Giona A. Nazzaro con i membri della commissione di selezione Luigi Abiusi, Alberto Anile, Beatrice Fiorentino e Massimo Tria, e due eventi speciali. Premio del pubblico SIAE, realizzato grazie al sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e consistente in un riconoscimento del valore di € 5.000:Temporada de caza / Hunting Season (Natalia Garagiola, Argentina, Usa, Germania, Francia, Qatar). Premio Circolo del Cinema di Verona, assegnato da una giuria composta da soci del Circolo di Verona e destinato al film più innovativo della sezione: Team Hurricane (Annika Berg, Danimarca). Premio Mario Serandrei – Hotel Saturnia per il Miglior Contributo Tecnico, sponsorizzato dall’Hotel Saturnia di Venezia e assegnato da un’apposita commissione di esperti: Les garçons sauvages / The Wild Boys (Bertrand Mandico, Francia).
Il Delegato Generale Giona A. Nazzaro ha così commentato questa edizione: “Un’edizione nel segno delle donne. Un’edizione che ha celebrato le innumerevoli diversità del talento e del cinema nuovo. Un’edizione accolta con grandissimo favore e affetto dal pubblico. Un’edizione che ha rivelato sette nuovi autori dei quali sentiremo parlare ancora per moltissimi anni. Questo è il lavoro e la missione della SIC”.

Venezia 74 / Giornate degli Autori: “Candelaria” ottiene il GdA Director’s Award 2017

È Candelaria, diretto da Jhonny Hendrix Hinestroza,  il  film vincitore dell GdA Director’s Award alla quattordicesima edizione delle Giornate degli Autori, rassegna autonoma all’interno della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia promossa dalle associazioni dei registi e degli autori cinematografici italiani Anac e 100autori. La giuria, presieduta dalla regista iraniana Samira Makhmalbaf, ha visto come componenti i membri del progetto 28 Times Cinema, ventotto giovani cinefili ciascuno proveniente da un paese dell’Unione Europea. Ecco la motivazione:  “Questo è uno di quei rari casi in cui un film trasmette generosità e calore al pubblico mostrando un modo non convenzionale di riscoprire l’amore tra due anziani che lottano per sopravvivere a Cuba.
Nella sua forma visiva, il film mette insieme le performance di due attori eccezionali, una cinematografia carica di significato, i caldi colori latini, uno sviluppo della storia inaspettato e un profondo messaggio sociale”.
I giurati sono arrivati alla discussione con tre titoli finalisti tra i quali hanno votato il vincitore. Gli altri due film erano M (Sara Forestier) e Mi Hua Zhi Wei (The Taste of Rice Flower, Pengfei. Il GdA Director’s Award ha un valore di 20mila €, dei quali metà vanno al regista Jhonny Hendrix Hinestroza, e il restante cinquanta percento a Beta Cinema, venditore internazionale, per aiutare la circolazione internazionale del film.

Venezia 74: presentato il restauro de “Il deserto rosso”

All’interno della sezione Classici della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è stato presentato nei giorni scorsi il restauro de Il deserto rosso, primo film a colori di Michelangelo Antonioni, a dieci anni dalla sua scomparsa. Il film, premiato con il Leone d’Oro alla 25ma Mostra nel 1964, si avvale ora di un restauro in 4K, eseguito da CSC-Cineteca Nazionale, sulla base dei negativi scena e colonna messi a disposizione da RTI-Mediaset,  con la supervisione del direttore della fotografia Luciano Tovoli  riguardo la correzione del colore, nel rispetto dei toni scelti all’epoca da Antonioni e Carlo Di Palma. Il suono è stato restaurato a cura di Federico Savina.
Il presidente di Istituto Luce-Cinecittà Roberto Cicutto, presente alla proiezione insieme, fra gli altri, al ministro Dario Franceschini, al presidente del Centro sperimentale di Cinematografia Felice Laudadio, al direttore della Cineteca Gabriele Antinolfi, ha annunciato che dal prossimo 7 dicembre il MoMa di New York dedicherà ad Antonioni un’ampia retrospettiva.