Milano, al Cinema Oberdan una rassegna dedicata a Claude Chabrol

Claude Chabrol (CultFrame)

Ha preso il via ieri, lunedì 8, per concludersi venerdì 30 ottobre, al Cinema Oberdan di Milano, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, una personale in 16 titoli dedicata a Claude Chabrol, comprensiva di un arco temporale di oltre cinquant’anni, così da rendere omaggio alla prolificità di un regista capace di interpretare con sguardo sempre acuto e tagliente il cambiamento di una società in continua evoluzione.
Chabrol (1930-2010), è considerato tra i padri fondatori della Nouvelle Vague, insieme a Truffaut, Godard, Rivette e Rohmer, movimento rinnovatore del cinema francese che prese piede tra la primavera del ’59 e l’autunno del ’63; fin dal suo primo film, Le Beau Serge (1957), girato con una piccola troupe nel paese della sua infanzia (Sardent) ed interpretato da due attori sconosciuti, Gérard Blain e Jean-Claude Brialy, rivelò quelli che sarebbero stati i tratti distintivi della sua estetica:l’introspezione psicologica dei personaggi e dei loro rapporti, la descrizione accurata di un ambiente sociale, quasi sempre quello della provincia, l’analisi della condizione borghese come luogo dell’insoddisfazione e dell’ambiguità morale.

La terra degli alberi caduti

Messico e nuvole, la faccia triste dell’America  cantava Enzo Jannacci nel 1970 e di cirri che vanno a coprire il consueto scenario da “bella cartolina” della repubblica federale al confine con gli Stati Uniti, ve ne sono molti e tutti insieme costituiscono una opprimente coltre di violenza e repressione, idonea ad ammantare ogni forma di legalità e libertà di espressione.
Spiagge assolate ed incantevoli tramonti costituiscono uno stereotipo radicato nell’immaginario collettivo, sostenuto anche dall’attuale presidente Enrique Peña Nieto, membro del Partito Rivoluzionario Istituzionale (in carica dal 1° dicembre 2102).
Claudio Cordova, giornalista calabrese, abbatte tale scenografia nel documentario La terra degli alberi caduti, produzione realizzata fra Italia e Messico, con la collaborazione dell’ Alta Escuela para la justicia, avallando uno stile essenziale e diretto nel coniugare cronaca e reportage (registi Antonio Morelli e Gabriel Dombek, riprese e fotografia di Atonatiuh Bacho).
Calandosi in prima persona nella ordinaria quotidianità messicana, Cordova ci invita a seguirlo, novello Virgilio, in un vero e proprio girone infernale, rendendosi funzionale e vibrante voce narrante. Continua a leggere

Alice nella Città XVI Edizione

Si svolgerà a Roma dal 18 al 28 ottobre  la XVI edizione di Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema diretta da Gianluca Giannelli e Fabia Bettini, da sempre attenta ai temi legati alle giovani generazioni: la selezione, all’interno delle sezioni  Concorso Young Adult (6 eventi speciali e 3 serie), Alice Panorama (10 titoli), Panorama Italia (in collaborazione con il KINO, 9 lungometraggi e 16 cortometraggi selezionati insieme a Premiere Film),  andrà a comporre un programma di anteprime assolute, esordi alla regia e conferme. Titolo di preapertura Johnny English colpisce ancora, diretto da David Kerr ed interpretato da Rowan Atkinson, presente oggi, domenica 7 ottobre, non solo per accompagnare il film, ma anche per partecipare ad un incontro con gli studenti delle scuole di cinema.
Andando nello specifico delle varie sezioni, il Concorso Young Adult vede 11 film partecipanti, che saranno sottoposti al vaglio di una giuria composta da 27 ragazzi e ragazze selezionati su tutto il territorio nazionale; fra le tematiche maggiormente presenti, i legami di sangue, da intendersi anche al di là dell’ambito strettamente familiare, emblematici quindi della costruzione di “altri mondi” possibili, nell’alternarsi di gesti d’amore e lotta quotidiana, ma anche rappresentativi della tensione tra reale e immaginario, fra ciò che è qui e ciò che è altrove. Continua a leggere

Tempi nostri

Allegoria della Storia (Nikolaos Gysis, 1892), Wikipedia

“L’illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la Storia insegna, ma non ha scolari”

Antonio Gramsci (da Italia e Spagna, L’ordine nuovo, 11 marzo 1921, anno I, n. 70)

36mo Torino Film Festival: il manifesto omaggia Rita Hayworth

E’ dedicato a Rita Hayworth il manifesto del 36mo Torino Film Festival (23 novembre -1 dicembre), una delle grandi dive del ventesimo secolo, il cui centenario della nascita ricorre il prossimo 17 ottobre.
L’immagine è tratta dal film Non sei mai stata così bella (You Were Never Lovelier), interpretato insieme con Fred Astaire, diretto nel 1942 da William A. Seiter. “Rita più che Gilda; la ballerina vitale e agilissima che danzò con Fred Astaire e con Gene Kelly, più che la sirena sinuosa e pericolosa, simbolo della dark lady nell’immaginario collettivo” ha dichiarato il direttore artistico Emanuela Martini, “La ragazza che sapeva essere una commediante più che l’icona sexy la cui foto fu appiccicata sulla bomba sganciata sull’Atollo Bikini. Senza dimenticare Gilda, è soprattutto a questa Rita che il Torino Film Festival rende omaggio nell’anno del centenario della sua nascita”.

Rimini, al via da oggi il programma di eventi per ricordare Federico Fellini

Federico Fellini (Coming Soon)

Prende il via oggi, giovedì 4 ottobre, il programma di eventi organizzato dal Comune di Rimini e dalla sua Cineteca per ricordare e celebrare Federico Fellini, a 25 anni di distanza dalla morte, avvenuta a Roma il 31 ottobre 1993, poco dopo aver ottenuto l’Oscar alla carriera (preceduto da quattro statuette nella categoria Miglior Film in lingua straniera, La strada, 1957; Le notti di Cabiria,1958; , 1964; Amarcord, 1975). La continuazione di un lungo percorso, avviato con l’inaugurazione del Cinema Fulgor e la rassegna, a cura della Cineteca, I film che ho visto (le pellicole che hanno influenzato e formato l’immaginario poetico felliniano), il quale avrà termine nel 2020, centenario della nascita del regista, quando nella sua città natale sarà inaugurato il Museo Fellini.
Oggi quindi, sempre a cura della Cineteca, avrà inizio la prima parte della rassegna I film che ho scritto, volti ad individuare il lavoro come sceneggiatore di Fellini, le battute scritte (non accreditato) per alcune pellicole  con protagonista Erminio Macario, diretti da Mario Mattoli, la collaborazione con Aldo Fabrizi (l’ideale trilogia Avanti c’è posto, Mario Bonnard, 1942; Campo de’ fiori, ancora Bonnard, 1943; L’ultima carrozzella, Mario Mattoli, 1943) o nella scrittura di film  quali Roma città aperta, 1945, e Paisà, 1946, di Rossellini o In nome della legge, 1948, Pietro Germi. Continua a leggere

Oscar 2019: tutti i candidati per il miglior film straniero

Un click col mouse qui e potrete leggere l’elenco, nel cui novero è incluso Dogman di Matteo Garrone a rappresentare l’Italia, dei film presentati all’Academy of Motion and Picture Arts and Sciences nell’ambito delle candidature per l’Oscar al miglior film in lingua non inglese: da quest’elenco verrà selezionata la cinquina che concorrerà all’assegnazione dell’ambita statuetta. Fra i titoli troviamo Roma di Alfonso Cuarón, in rappresentanza del Messico, che ha conseguito il Leone d’Oro alla 75ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ma anche il vincitore della Palma d’Oro al 71mo Festival di Cannes, Shoplifters di Hirokazu Kore’eda, candidato per il Giappone. La premiazione del miglior film in lingua non inglese è stata introdotta nel 1956 (la prima statuetta venne conferita a La strada di Federico Fellini); le candidature verranno annunciate martedì 22 gennaio 2019, mentre la cerimonia di consegna degli Oscar avrà luogo domenica 24 febbraio, al Dolby Theatre ad Hollywood & Highland Center.