Smetto quando voglio – Ad Honorem

(MyMovies)

“Sopox è la formula del gas nervino. Ecco a cosa gli serviva un cromatografo. ‘Sto pazzo si è messo a sintetizzare il gas nervino”. Sono le parole di Pietro Zinni (Edoardo Leo), leader della ormai nota “banda dei ricercatori”, rinchiuso nel carcere di Regina Coeli, che ha quindi ormai intuito il terrificante piano messo in atto da Walter Mercurio (Luigi Lo Cascio), pur non individuando quale possa esserne l’obiettivo. Forse potrebbe essergli d’aiuto l’antico nemico Er Murena (Neri Marcorè), il quale sta scontando la sua pena a Rebibbia. Per incontrarlo Pietro chiederà ed otterrà il trasferimento, venendo così a conoscenza del perché Mercurio abbia coltivato tanta malvagità e dove intenda esternarla, dolorosi fantasmi di un recente passato che lo accomunano proprio a  Er Murena, alias Claudio Felici, l’esperienza di ricercatori universitari e la condivisione tragica di un evento che pose fine alle rispettive carriere. Pietro non ha dubbi, occorre bloccare Marcurio riunendo tutta la banda a Rebibbia con l’aiuto di Diritto Canonico, l’avvocato Vittorio (Rosario Lisma), per poi organizzare un’evasione, dalle modalità ovviamente scientifiche, ritornando in tempo per affrontare il giudizio di cui sono in attesa. Ed eccoli quindi i nostri prodi, pronti a ritornare in azione: il chimico computazionale Alberto Petrelli (Stefano Fresi), i latinisti Giorgio Sironi (Lorenzo Lavia) e Mattia Argeri (Valerio Aprea), l’antropologo culturale Andrea De Sanctis (Pietro Sermonti), l’economista Bartolomeo Bonelli (Libero De Rienzo), l’archeologo Arturo Frantini (Paolo Calabresi), l’anatomista Giorgio Bolle (Marco Bonini), l’ingegnere meccatronico Lucio Napoli (Giampaolo Morelli)… Continua a leggere

Pentedattilo Film Festival XI Edizione: i vincitori

Si è svolta la scorsa domenica, 10 dicembre, la cerimonia di premiazione relativa all’ XI edizione del Pentedattilo Film Festival, kermesse cinematografica internazionale dedicata ai cortometraggi, promossa e realizzata da Ram Film, per la direzione generale di Americo Melchionda e quella artistica di Emanuele Milasi, volta ad offrire al pubblico fin dalla sua nascita la visione di un cinema “altro”, per originalità di articolazione e qualità di contenuti, in virtù di un particolare connubio cultura-territorio. Per la sezione Animazione la giuria composta da Marino Guarnieri, Èva Katinka Borgnàr e Tino Franco, ha assegnato il primo premio a Catherine (Britt Raes, Belgio), “una storia di formazione colorata raccontata in un modo sensibile. Una ragazza impara ad essere coraggiosa e ad amare nonostante la possibilità della perdita”.
Menzione speciale per Panic Attack ! (Eileen O’Meara, Usa), con la seguente motivazione: “Un viaggio veloce, crudo e divertente attraverso tutti gli stati d’ansia di una mente inquieta”, e And The Moon Stands Still (Yulia Ruditskaya, Bielorussia/Germania/Usa), in cui “la tecnica elegante del ritaglio serve coerentemente una favola potente che racconta la lotta eterna tra luce e oscurità”. Riguardo la sezione Territorio in movimento, la giuria composta da Basil Khalil, Daniel Chan e Suranga D. Katungampala nel conferire il Primo Premio ha optato per un ex aequo fra Watu Wote (Katja Benrath, Germania/Kenia) e Belle ville (Jung Won-hee, Repubblica di Korea/Francia). Continua a leggere

Milano, Spazio Oberdan: “Lievito madre-Le ragazze del secolo scorso”

Quindici donne, famose* ma non solo, nate nel Novecento, rispondono a domande relative all’ambito professionale in cui si sono distinte, così come a quelle più intime e personali, sull’amore, il desiderio, la famiglia, il rapporto con genitori e figli, il confine fra percezione della propria bellezza e la vanità, le sensazioni del corpo, l’invecchiamento.
Ad ascoltare le loro rivelazioni, un particolare impasto storico-sociologico il cui componente principale è quel lievito madre rinforzato negli anni dal continuo apporto di conquiste come di aspettative tradite, una squadra di venti donne più giovani, riunite dal progetto collettivo ideato dalla giornalista Concita De Gregorio, Cosa pensano le ragazze, blog del quotidiano La Repubblica e titolo della raccolta di mille interviste da lei curata per Einaudi (2016).
Questo il punto di partenza e graduale fulcro narrativo del documentario Lievito madre-Le ragazze del secolo scorso, realizzato da Concita De Gregorio ed Esmeralda Calabria, presentato alla 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e da oggi, martedì 12 dicembre, proposto in anteprima a Milano, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, al Cinema Spazio Oberdan, fino a sabato 23 dicembre. Continua a leggere

75esimi Golden Globe Awards: le nomination

Ecco la  lista completa delle nomination, settore cinema, relative ai 75esimi Golden Globe Awards, gli annuali riconoscimenti della Hollywood Foreign Press Association, l’associazione hollywoodiana della stampa estera, annunciate oggi, lunedì 11 dicembre, al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles da Sharon Stone, Garrett Hedlund, Alfre Woodard e Kristen Bell, insieme a Simone Garcia Johnson, Golden Globe Ambassador, Meher Tatna, presidente della Hollywood Foreign Press Association e al produttore Barry Adelman.  Il 7 gennaio 2018, sempre al Beverly Hilton Hotel, avrà luogo la cerimonia di premiazione condotta da Seth Meyers. In testa, 7 candidature, troviamo The Shape of Water di Guillermo del Toro, a seguire The Post di Steven Spielberg e Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, con 6. Tre nomination per Call Me By Your Name (Chiamami col tuo nome) di Luca Guadagnino: miglior film drammatico, miglior attore (Timothée Chalamet) e migliore attore non protagonista (Armie Hammer).
Helen Mirren è fra le candidate come miglior attrice per Ella & John – The Leisure Seeker di Paolo Virzì. Continua a leggere

EFA- European Film Awards 2017: trionfo di “The Square”

Le Soir- Ruben Östlund © AFP

Si è svolta ieri sera, sabato 9 dicembre, a Berlino, la 30ma cerimonia di premiazione  degli European Film Awards, i cosidetti “Oscar Europei”. Trionfo assoluto per  The Square, vincitore in sei categorie (regia, sceneggiatura, miglior film, miglior commedia, miglior attore, scenografia).
Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere

Un ricordo di Lando Fiorini (1938-2017)

 

Lando Fiorini (Gazzetta di Parma)

Genuino come pochi, Romano de Roma nella sua accezione più pura e simbolica, il celebre “cantattore” Lando Fiorini (Leopoldo Fiorini all’anagrafe), come amava definirsi, ci ha lasciato ieri sera, sabato 9 dicembre. Tante canzoni indimenticabili, a partire dall’esordio al Cantagiro nel 1961, dalle cui note traspare una visione della Capitale poetica, disincantata, lontana da qualsivoglia volgarità.

Oggi mi sento così…

Come la zucca nel campo dei cocomeri

(Caleb, Enrico Montesano, ne Il ladrone, Pasquale Festa Campanile, 1980, tratto dal suo omonimo romanzo)