EFA- European Film Awards 2018: “Cold War” miglior film, Marcello Fonte premiato come miglior attore

Marcello Fonte (News Mondo)

Si è svolta questa sera, sabato 15 dicembre, a Siviglia, la 31ma cerimonia di premiazione  degli European Film Awards, i cosidetti “Oscar Europei”.
Cold War di Paweł Pawlikowski ha ottenuto il maggior numero di premi (Film Europeo, Sceneggiatura, Attrice, Regista, Montaggio), mentre Dogman di Matteo Garrone ha visto premiato Marcello Fonte per la sua interpretazione, ottenendo poi anche riconoscimenti per costumi e trucco; il nostro cinema consegue inoltre altre vittorie, nella sezione cortometraggi, con The Years/Gli anni di Sara Fgaier e  il Premio del Pubblico andato a Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino.
Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere

69ma Berlinale, annunciati i primi titoli in programma

Dopo l’annuncio che sarà Juliette Binoche a presiedere la Giuria Internazionale della 69ma edizione (7-17 febbraio 2019), la Berlinale ha dato notizia dei primi titoli che andranno a comporre il cartellone, nell’ambito delle varie sezioni, come potete leggere qui di seguito. Continua a leggere

Luci di Natale

(Depositphotos)

E’ Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti.
Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese.(Charles Bukowski)

 

Milano, MIC – Museo Interattivo del Cinema: “100 anni di Rita Hayworth”

Rita Hayworth (Marilyn-Corriere)

I’m not very good with zippers, but maybe if i had some help…” Difficile dimenticare la scena in cui Rita Hayworth, nei panni di Gilda, dopo essersi esibita in una danza tanto scomposta quanto sensuale, giocando anche con la fluente chioma rossa ed intonando Put the Blame on Mame (ma la voce è di Anita Ellis), inizia a sfilarsi un guanto e poi candidamente ammette di avere un problema con la chiusura lampo del fasciante vestito nero, invitando qualche volontario fra il pubblico, ed accorreranno subitamente, ad intervenire in suo aiuto… Una sequenza simbolica, con lo sguardo ammiccante ripreso dalla macchina da presa di Charles Vidor come a restituire quello proprio degli spettatori in sala, avvolti nel buio appena rischiarato dal fascio di luce immaginifico, a rendere sullo schermo la magia di un sogno condiviso.
Il film, è, ça va sans dire, Gilda, 1946, a fianco di Rita vi è John Ford nelle vesti di Johnny, una pellicola che condizionò molto la carriera di un’attrice poliedrica, interprete di opere drammatiche, ma anche di musical (You Were Never Lovelier, con Fred Astaire, 1942, regia di William A. Seiter), ricordando al riguardo la destrutturazione dell’iconica figura operata da Orson Welles ne The Lady from Shanghai, 1947. Continua a leggere

69ma Berlinale: Juliette Binoche Presidente della Giuria Internazionale

Juliette Binoche (Milleunadonna.it)

L’attrice francese Juliette Binoche presiederà la Giuria Internazionale alla 69ma Berlinale (717 febbraio).
Il direttore artistico della kermesse, Dieter Kosslick, ha dichiarato:“Sono felice che Juliette sia Presidente della Giuria. Il festival ha un forte legame con lei e sono felice che farà ritorno in questo importante ruolo”.
“E’ un onore incredibile questo invito della Berlinale, per me significa tantissimo. Non vedo l’ora di iniziare questa avventura con la giuria e adempiere con gioia ai miei doveri”, ha commentato Juliette Binoche.

38mo Fantafestival, i vincitori

(Cineocchio)

Si è svolta ieri sera, domenica 9 dicembre, al My Cityplex Savoy di Roma, la cerimonia di premiazione del 38mo Fantafestival (Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico), kermesse diretta  da Marcello Rossi e Luca Ruocco: una giuria di esperti del settore composta dal regista Claudio Lattanzi, dalla giornalista e saggista Daniela Catelli e dal regista e attore Luca Vecchi, ha conferito il Pipistrello d’oro come Miglior lungometraggio all’horror spagnolo Framed, di Marc Martínez Jordán, mentre quello al Miglior cortometraggio è andato ad una produzione italo-inglese, The Essence of Everything, di Daniele Barbiero. Carlo Modesti Pauer e Leopoldo Santovincenzo, autori del programma Wonderland (Rai4), hanno poi assegnato i due premi Mario Bava, dedicati esclusivamente alle produzioni italiane: Miglior cortometraggio per la black comedy Insetti di Gianluca Manzetti, Miglior lungometraggio a Go Home – A casa loro, attualissimo zombie-movie politico di Luna Gualano.

L’estate di Gino

Scritto e diretto da Fabio Martina (A due calci dal paradiso, 2006, L’assoluto presente, 2017), L’estate di Gino è un docufilm dalla felice resa visiva e, ancor di più, contenutistica, considerando come nel corso della narrazione si venga a concretizzare una suggestiva e funzionale correlazione fra immagini (lo scenario offerto dall’isola di Sant’Antioco in Sardegna) e l’espressività dei protagonisti, resa attraverso gesti e  dialoghi, con l’obiettivo della macchina da presa incline a divenire il tramite di una ricerca intesa a far risaltare l’essenza dell’umanità in sé, correlata necessariamente all’immanenza del divino all’interno di una quotidiana ritualità esistenziale, nella sottesa potenzialità di andare oltre quest’ultima, raggiungendo infine un’intima libertà.
Nel raccontare le vacanze in terra sarda di Don Gino Rigoldi, cappellano dell’Istituto Detenzione Minorile Beccaria di Milano, insieme ad ex detenuti ma anche giovani incensurati, di diverse etnie, Martina propende ad un bilanciamento fra la soggettività della dialettica esternata in veste di confronto fra esseri umani e  l’oggettività della realtà così come circoscritta dai movimenti di macchina, i quali tendono a delineare una simbiosi fra l’ambiente circostante ed i singoli individui. Continua a leggere