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“Nato a Casal di Principe” vince il “Nastro della Legalità”

(Coming Soon)

Come avevo scritto in un precedente articolo, i Giornalisti Cinematografici aderenti al SNGCI hanno dato vita quest’anno ad un nuovo riconoscimento, il Nastro della Legalità, dedicato, in collaborazione con TrameFestival dei libri sulle mafie di Lamezia Terme, a quelle realizzazioni, televisive e cinematografiche, idonee a difendere, e ad esprimere, il valore civile di condanna e resistenza contro ogni mafia.
Già attribuito il Nastro per la televisione, Prima che la notte di Daniele Vicari, ora è la volta del premio rivolto al grande schermo, che vede vincitore il film Nato a Casal di Principe, diretto da Bruno Oliviero, il cui plot narrativo è incentrato sulla vera storia di Amedeo Letizia, anche produttore del film con Mariella Li Sacchi e Rai Cinema.
Il Nastro, collettivo (regista, produttori, i protagonisti Alessio Lapice, Massimiliano Gallo, Donatella Finocchiaro e Lucia Sardo), sarà consegnato questa sera, domenica 24 giugno, a Lamezia, nel corso della serata conclusiva di Trame (ottava edizione), la cui direzione artistica fa capo a Gaetano Savatteri.

Milano, Cinema Spazio Oberdan: Fondazione Cineteca Italiana omaggia Ermanno Olmi

Ermanno Olmi (ArtSpecialDay)

Da lunedì 25 giugno a sabato 21 luglio  Fondazione Cineteca Italiana proporrà al Cinema Spazio Oberdan di Milano un omaggio ad Ermanno Olmi, scomparso lo scorso 7 maggio, attraverso una rassegna che prevede la proiezione di diciassette lungometraggi, um cortometraggio, due mediometraggi e un episodio da un film collettivo.
Regista, cinematografo e teatrale, oltre che sceneggiatore, fra i più eclettici, poetici e visionari, scevro da schemi o ideologie, consapevole dei propri mezzi espressivi,  Olmi sin dagli esordi si è lasciato andare a libertà stilistiche e narrative mai fini a se stesse,  reinventandosi, in seguito, nel suo personale cammino autoriale, così da affermarsi  quale cantore di un cinema ancora capace di nutrirsi del racconto storico, dell’allegoria fiabesca, di atavici ricordi. Continua a leggere

Bologna, tutto pronto per la XXXII Edizione del festival “Il Cinema Ritrovato”

Appuntamento oggi, sabato 23 giugno, in Piazza Maggiore a Bologna, per l’apertura della XXXII edizione del festival Il Cinema Ritrovato, nel cantiere del Cinema Modernissimo che la Cineteca di Bologna sta ristrutturando nel cuore della città: i quattro direttori artistici, Cecilia Cenciarelli, Gian Luca Farinelli, Ehsan Khoshbakht e Mariann Lewinsky, illustreranno al pubblico il cartellone, introducendo inoltre uno speciale programma di film del 1898 e 1918, tra cui il primo episodio del mitico serial muto Wolves of Kultur di Joseph Golden, accompagnato al piano da Daniele Furlati.
Il festival proseguirà fino al luglio, sulla base di un programma costruito ancora una volta come  una macchina del tempo e dello spazio, comprendendo gli anni dal 1898 ad oggi e coinvolgendo varie nazioni dalla Cina all’Africa, dall’America Latina all’Europa e agli USA, per una kermesse sempre più internazionale, vasta e plurale; questa prima giornata  vedrà un padrino d’eccezione, Martin Scorsese: già presente lo scorso giovedì in Piazza Maggiore per la proiezione di Toro scatenato, il grande regista americano sarà oggi protagonista, alle ore 18.30, al Teatro Comunale, di una conversazione con quattro registi del cinema italiano contemporaneo, Valeria Golino, Alice Rohrwacher, Matteo Garrone e Jonas Carpignano, mentre alle 21.45 farà ritorno in Piazza Maggiore, per presentare Enamorada, melodramma messicano di Emilio Fernández, restaurato nell’ambito del World Cinema Project. Continua a leggere

“Nastro d’argento Speciale” per Massimo Ghini

Massimo Ghini (Repubblica.it)

Massimo Ghini riceverà sabato 30 giugno, al Teatro Antico di Taormina, nel corso della cerimonia di assegnazione dei riconoscimenti conferiti dai Giornalisti Cinematografici, il Nastro d’argento speciale, così da festeggiare i suoi primi 40 anni di cinema, all’insegna di un eclettico percorso artistico, che lo ha visto lavorare con Franco Zeffirelli, Giorgio Strehler, Giuseppe Patroni Griffi, Gabriele Lavia, Francesco Rosi e Paolo Virzì (che lo ha diretto nel suo film d’esordio,  La bella vita, 1994), ma anche nell’ambito di produzioni “di cassetta”. Il grande successo è arrivato con Compagni di scuola di Carlo Verdone, per poi affermarsi con La tregua di Francesco Rosi, 1997, dall’omonimo romanzo di Primo Levi (1963).

Una vita difficile (1961)

Pressi del lago di Como, 1944: Silvio Magnozzi (Alberto Sordi), una volta dismessa la divisa di sottotenente del Regio Esercito dopo l’armistizio dell’8 settembre, entra a far parte di un gruppo di partigiani; braccato dai tedeschi raggiunge un albergo, dove la proprietaria, Amalia Pavinato (Anna Volonghi), potrebbe fornirgli aiuto.
Scoperto da un milite teutonico, il nostro rischia di essere fucilato seduta stante, ma interviene prontamente a salvarlo la figlia della padrona, Elena (Lea Massari), con l’ausilio di un ferro da stiro, per poi offrirgli rifugio nel vecchio mulino dei nonni, accudendolo per tre mesi, quando, a sua insaputa, Silvio deciderà di riunirsi ai compagni di lotta.
A guerra ormai conclusa, con il paese sulla via di una faticosa ricostruzione, materiale e morale, ritroviamo Silvio a Roma, propenso a divenire giornalista; lavora infatti nella redazione de Il lavoratore, giornale schierato a sinistra, coerentemente con le sue idee, avallando un carattere sempre poco avvezzo ai compromessi; una trasferta a Como per un servizio insieme al collega Simonini (Franco Fabrizi), gli farà rincontrare Elena, che convincerà a partire con lui, per vivere insieme nella Capitale. Continua a leggere

XIII Festa del Cinema di Roma: Premio alla Carriera per Martin Scorsese

Martin Scorsese (Vanity Fair)

La tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (18-28 ottobre) celebrerà Martin Scorsese, uno dei più grandi cineasti della storia della Settima Arte, assegnandogli il Premio alla Carriera. L’annuncio è del direttore artistico Antonio Monda, in accordo con Laura Delli Colli, alla guida della Fondazione Cinema per Roma. A consegnare il riconoscimento al maestro statunitense ci sarà Paolo Taviani. “È un onore unico consegnare il Premio alla Carriera a un gigante del cinema”,  ha detto Antonio Monda, “Sono entusiasta e commosso di poter celebrare Scorsese, non solo come grandissimo regista ma anche per il suo ruolo straordinario e impagabile nella riscoperta del grande cinema classico e, in particolare, del cinema italiano”. Martin Scorsese (1942, Flushing, New York) rientra fra gli esponenti della New Hollywood, quell’ondata di rinnovamento che, a partire dalla metà degli anni ’70, riscoprì l’essenzialità del cinema come messaggio e come concetto, non limitandosi semplicemente a dare una rinfrescata alle consuete tematiche o ai vari generi. Questi ultimi divennero oggetto di una profonda revisione, così da adattarli a sottolineare un’inedita narrazione della nazione americana. Continua a leggere

Roma, Tor Pignattara e Pigneto: torna “Karawan- La festa del cinema itinerante”

Torna a Roma, dal 20 al 24 giugno, Karawan- La festa del cinema itinerante, giunta alla settima edizione: il grande cinema nei cortili dei quartieri Tor Pignattara e Pigneto, proponendo visioni non convenzionali per trattare i temi della convivenza e dell’incontro tra culture in tono non drammatico.
Proiezioni di lungometraggi, tra cui due anteprime, laboratori, incontri, una mostra fotografica, reading di poesia, un tour per il quartiere, musica e ogni sera dalle ore 20.00 il Karawan Bistrot, aperitivo e dj set, in una delle aree più multietniche della Capitale, per il secondo anno consecutivo sostenuto dal Mibact con il bando MigrArti.
Tema centrale di questa edizione è La Città, con l’hashtag #newtown, “a sottolineare – dichiarano i direttori artistici Carla Ottoni, Claudio Gnessi, Alessandro Zoppo e Gaia Parrini – nuove visioni della civitas come habitat aperto e inclusivo, che fa esplodere i margini e in cui nessuno è ospite, ma tutti sono membri di una nuova, plurale, comunità. Il filo rosso che unisce le storie proposte è proprio il nuovo senso di communitas che si (ri)crea partendo dall’ascolto dell’altro, che diventa globale senza perdere i legami con il territorio di riferimento”. Continua a leggere