Archivi categoria: Cinema

Il testimone invisibile

(Movieplayer)

Remake del riuscito thriller spagnolo Contratiempo (Oriol Paulo, 2016), ad opera del regista Stefano Mordini, anche autore della sceneggiatura insieme a Massimiliano Catoni, Il testimone invisibile rappresenta una piacevole eccezione nell’attuale panorama cinematografico italiano, riuscendo infatti, pur non allontanandosi dalla pista tracciata dal citato originale, ad allestire una messa in scena accurata, al cui interno la regia attenta a correlare le ambientazioni con la psicologia dei personaggi, le valide interpretazioni attoriali, una fotografia (Luigi Martinucci) incline ad assecondare la tensione narrativa con toni plumbei, al pari del mai invasivo commento sonoro (Fabio Barovero), contribuiscono a delineare un’atmosfera oggettivamente cupa, sul cui sfondo la verità dell’intricata storia, in realtà tre diverse visioni dello stesso accadimento, prospettate da differenti punti di vista, andrà a rivelare tutta l’ambiguità, anche sofferta, che può celarsi all’interno dell’animo umano, sia di quanti non si assumono alcuna responsabilità esistenziale nel perseguire il proprio tornaconto, sia di coloro che si trovano costretti a recitare una parte che non è la loro, pur di addivenire ad una giustizia che è stata loro negata dall’esibita protervia, anche economica, dei primi. Continua a leggere

69ma Berlinale: Orso d’Oro alla Carriera per Charlotte Rampling

Charlotte Rampling (Wikipedia)

Gli organizzatori della 69ma Berlinale (717 febbraio) hanno annunciato ieri, martedì 18 dicembre, il conferimento dell’Orso d’Oro alla Carriera all’attrice inglese Charlotte Rampling, protagonista, come ha riferito Dieter Kosslick, Presidente della Berlinale, di un “cinema emozionante e anticonvenzionale”.
La cerimonia di premiazione avrà luogo al cinema Palast il 14 febbraio e nel corso della kermesse Charlotte Rampling sarà omaggiata con una retrospettiva, la quale prevede in cartellone titoli come La caduta degli Dei (Luchino Visconti, 1969), Stardust Memories (Woody Allen, 1980), Il portiere di notte (Liliana Cavani, 1973).
Un’altra notizia che giunge da Berlino riguarda i nostri colori: il secondo lungometraggio di Federico Bondi, Dafne,  sarà presente nel cartellone del festival berlinese, sezione Panorama, così come il documentario Selfie, diretto da Agostino Ferrente, produzione italo francese.

Oscar 2019: termine di corsa per “Dogman”

(Review Tech Auto)

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha reso nota la shortlist dei nove titoli fra i quali verrà selezionata la cinquina che concorrerà all’Oscar 2019 per il Miglior Film Straniero: purtroppo nulla di fatto per Dogman di Matteo Garrone; i nostri colori sono  a tutt’oggi rappresentati da Suspiria di Luca Guadagnino, in gara per Trucco e parrucco e per la canzone originale (Suspirium, Thom Yorke). Ecco i titoli in lizza per la nomination, che verrà annunciata, come tutte le altre candidature, il 22 gennaio: Roma (Alfonso Cuaron, Messico); Affari di famiglia (Hirokazu Koreeda, Giappone); Birds of Passage (Cristina Gallego e Ciro Guerra, Colombia); The Guilty (Gustav Moller, Danimarca); Opera senza autore (Florian Henckel Von Donnersmarck, Germania); Cafarnao (Nadine Labaki, Libano); Ayka (Sergei Dvortsevoy, Kazakistan); Cold War (Pawel Pawlikowski, Polonia); Burning (Lee Chang-dong, Corea del Sud). (Fonte: Ansa.it)

Milano, Cinema Spazio Oberdan: Fondazione Cineteca Italiana rende omaggio a Bernardo Bertolucci

Bernardo Bertolucci (Classic Art Films)

Da oggi, lunedì 17 dicembre, e fino a domenica 6 gennaio, Fondazione Cineteca Italiana propone, al Cinema Spazio Oberdan di Milano, Ricordo di un maestro:Bernardo Bertolucci, un doveroso omaggio al grande cineasta scomparso lo scorso 26 novembre, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo del cinema e della cultura, italiana ed internazionale, rendendoci orfani di uno dei nostri autori più lucidi e di ampio respiro; Bertolucci è stato espressione di un cinema profondamente moderno, libero da convenzioni tanto nell’assecondare lo sviluppo narrativo, quanto nell’elaborazione formale della resa visiva, quest’ultima anche influenzata da stilemi pittorici, capace, inoltre, di coniugare soggettività ed oggettività all’interno di una rigorosa messa in scena. Continua a leggere

EFA- European Film Awards 2018: “Cold War” miglior film, Marcello Fonte premiato come miglior attore

Marcello Fonte (News Mondo)

Si è svolta questa sera, sabato 15 dicembre, a Siviglia, la 31ma cerimonia di premiazione  degli European Film Awards, i cosidetti “Oscar Europei”.
Cold War di Paweł Pawlikowski ha ottenuto il maggior numero di premi (Film Europeo, Sceneggiatura, Attrice, Regista, Montaggio), mentre Dogman di Matteo Garrone ha visto premiato Marcello Fonte per la sua interpretazione, ottenendo poi anche riconoscimenti per costumi e trucco; il nostro cinema consegue inoltre altre vittorie, nella sezione cortometraggi, con The Years/Gli anni di Sara Fgaier e  il Premio del Pubblico andato a Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino.
Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere

69ma Berlinale, annunciati i primi titoli in programma

Dopo l’annuncio che sarà Juliette Binoche a presiedere la Giuria Internazionale della 69ma edizione (7-17 febbraio 2019), la Berlinale ha dato notizia dei primi titoli che andranno a comporre il cartellone, nell’ambito delle varie sezioni, come potete leggere qui di seguito. Continua a leggere

Milano, MIC – Museo Interattivo del Cinema: “100 anni di Rita Hayworth”

Rita Hayworth (Marilyn-Corriere)

I’m not very good with zippers, but maybe if i had some help…” Difficile dimenticare la scena in cui Rita Hayworth, nei panni di Gilda, dopo essersi esibita in una danza tanto scomposta quanto sensuale, giocando anche con la fluente chioma rossa ed intonando Put the Blame on Mame (ma la voce è di Anita Ellis), inizia a sfilarsi un guanto e poi candidamente ammette di avere un problema con la chiusura lampo del fasciante vestito nero, invitando qualche volontario fra il pubblico, ed accorreranno subitamente, ad intervenire in suo aiuto… Una sequenza simbolica, con lo sguardo ammiccante ripreso dalla macchina da presa di Charles Vidor come a restituire quello proprio degli spettatori in sala, avvolti nel buio appena rischiarato dal fascio di luce immaginifico, a rendere sullo schermo la magia di un sogno condiviso.
Il film, è, ça va sans dire, Gilda, 1946, a fianco di Rita vi è John Ford nelle vesti di Johnny, una pellicola che condizionò molto la carriera di un’attrice poliedrica, interprete di opere drammatiche, ma anche di musical (You Were Never Lovelier, con Fred Astaire, 1942, regia di William A. Seiter), ricordando al riguardo la destrutturazione dell’iconica figura operata da Orson Welles ne The Lady from Shanghai, 1947. Continua a leggere