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36mo Torino Film Festival: chiusura con “Santiago, Italia” di Nanni Moretti

Nanni Moretti (cineuropa.org)

Sarà Santiago, Italia di Nanni Moretti il titolo di chiusura della 36ma edizione del Torino Film Festival (23 novembre-1° dicembre), film-documentario volto a raccontare, attraverso le parole dei protagonisti e i materiali dell’epoca, i mesi successivi al colpo di stato dell’11 settembre 1973 che pose fine al governo democratico di Salvador Allende; si concentra in particolare sul ruolo svolto dall’ambasciata italiana a Santiago, che diede rifugio a centinaia di oppositori del regime del generale Pinochet, consentendo poi loro di raggiungere l’Italia. Prodotto da Sacher Film, Le Pacte, Storyboard Media e Rai Cinema, Santiago, Italia  sarà in sala da giovedì 6 dicembre, distribuito da Academy Two.

21 titoli per un Oscar

(Oubilette Magazine)

Si sono chiuse le iscrizioni per i film di nazionalità italiana che intendono concorrere alla selezione del candidato all’Oscar per il miglior lungometraggio in lingua straniera: 21 i titoli, distribuiti nelle sale del territorio nazionale tra il 1° ottobre 2017 e il 30 settembre 2018, come da seguente elenco, in ordine alfabetico; la commissione istituita presso l’ANICA su richiesta dell’Academy Award si riunirà il prossimo 25 settembre per designare il candidato italiano.

A casa tutti bene (Gabriele Muccino). Caina (Stefano Amatucci). Come un gatto in tangenziale (Riccardo Milani). Dogman (Matteo Garrone). Dove non ho mai abitato (Paolo Franchi). L’esodo (Ciro Formisano). L’eta’ imperfetta (Ulisse Lendaro). Il figlio sospeso (Egidio Termine). Lazzaro felice (Alice Rohrwacher). Manuel (Dario Albertini). Napoli velata (Ferzan Ozpetek). Nome di donna (Marco Tullio Giordana). Quanto basta (Francesco Falaschi). La ragazza nella nebbia (Donato Carrisi). Riccardo va all’inferno (Roberta Torre).  Sembra mio figlio (Costanza Quatriglio). Una storia senza nome (Roberto Andò). Sulla mia pelle (Alessio Cremonini). La terra dell’abbastanza (Damiano e Fabio D’Innocenzo). The Place (Paolo Genovese). Tito e gli alieni (Paola Randi).

Mission: Impossible – Fallout

(Roma Today)

Succede, a volte: pregusti, dopo la pausa estiva, il rientro in una sala cinematografica, ma sei leggermente prevenuto; Mission:Impossible- Fallout, scritto e diretto da Christopher McQuarrie, così come il precedente Rogue Nation, è il sesto capitolo di una saga originata dalla serie televisiva trasmessa negli Stati Uniti dal 1966 al 1973 (ideatore Bruce Geller), avviata nel 1996 per la regia di Brian De Palma e proseguita con John Woo, J. J. Abrams e Brad Bird, per cui apri il taccuino e butti giù, ancora prima che la proiezione abbia inizio, un sarcastico incipit: “Che cosa mai potranno inventarsi di nuovo… Sarà la solita minestra riscaldata…”
Ma una volta che lo schermo si accende e la narrazione prende piede, conquistato da un prologo che vede Ethan Hunt (Tom Cruise) e Julia Meade (Michelle Monaghan) scambiarsi nuovamente le promesse nuziali di fronte ad un ghignante Solomon Lane (Sean Harris) quale inedito officiante, nient’altro che un incubo del nostro eroe rintanato in quel di Belfast, intuisco dove si voglia andare a parare, illuminazione avallata dal recapito all’indomito agente dell’Impossible Mission Force  di un messaggio registrato all’interno di un finto libro, l’Odissea di Omero: riannodare le fila dei precedenti “episodi” e delineare quale tematica di fondo “anche gli agenti segreti hanno un cuore”, per cui porre in salvo una singola vita equivale a salvare il mondo intero, missione quest’ultima alla quale comunque non ci si può sottrarre. Continua a leggere

Dalla Laguna alla Capitale

(MyMovies)

All’interno del progetto Il cinema attraverso i Grandi Festival torna a partire da oggi, giovedì 13, per concludersi giovedì 20 settembre, la rassegna Da Venezia a Roma, iniziativa rientrante nel programma dell’Estate Romana, promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale e realizzata in collaborazione con SIAE, con il contributo della Regione Lazio per la promozione dei Fondi Europei.
Organizzata da ANEC Lazio con la collaborazione di Fondazione Cinema per Roma I CityFest, la rassegna propone una selezione di titoli provenienti dalle varie sezioni della 75ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, tutti proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano; oltre 40 i titoli in cartellone, suddivisi in 7 giornate di programmazione nelle 10 sale coinvolte, per un’ampia selezione che interesserà tutta la città di Roma, in un’ottica “itinerante”, così da coinvolgere numerosi quartieri, da Prati (Adriano, Eden, Giulio Cesare) a Trastevere (Intrastevere), da Pinciano (Barberini, Savoy, Caravaggio) al centro storico (Farnese, Quattro Fontane), passando per Testaccio (Greenwich). Inoltre, come ogni anno, la programmazione sarà arricchita da incontri con registi e protagonisti dei film presentati; sulla pagina Facebook della rassegna è possibile informarsi riguardo eventuali aggiornamenti. (Fonte: sito ANEC)

Tredicesima Festa del Cinema di Roma: il manifesto omaggia Peter Sellers

Peter Sellers ™ Used with permission from The Lynne Unger Children’s Trust.
Photo by Terry O’Neill/Iconic Images/Getty Images

Peter Sellers è il protagonista dell’immagine ufficiale della Festa del Cinema di Roma (tredicesima edizione, dal 18 al 28 ottobre,  Auditorium Parco della Musica). L’attore inglese, apprezzato da un pubblico eterogeneo, che ha ammirato tanto le sue interpretazioni brillanti, intrise di lucida follia, rispettose dei tempi comici ed ispirate all’essenzialità visiva dei tempi del muto, quanto le eccellenti prove in ruoli drammatici, appare ritratto nei panni del suo personaggio più conosciuto, l’ispettore Jacques Clouseau, protagonista della serie La Pantera Rosa (iniziata nel 1963, per la regia di Blake Edwards, The Pink Panther); uno scatto realizzato dal fotografo britannico Terry O’Neill, celebre in tutto il mondo per aver immortalato innumerevoli personalità del mondo della musica e del cinema, dai Beatles ai Rolling Stones, dalla famiglia reale britannica alle star di Hollywood: l’ispettore punta diretto al pubblico e lo rende protagonista dell’evento.
Peter Sellers sarà poi protagonista di una retrospettiva a cura di Mario Sesti, realizzata in collaborazione con l’Ambasciata Britannica e il British Council;
“Sin dal mio primo anno, ho voluto caratterizzare la mia direzione artistica con manifesti che dessero un segno di eleganza, grazia e leggerezza – ha spiegato Antonio Monda– Quest’anno sono felice di aggiungere anche l’ironia, e Peter Sellers, in questo, è stato un maestro. Non è stato soltanto un genio comico, ma un attore grandissimo e versatile, come dimostrano le sue magnifiche interpretazioni per maestri diversissimi quali Stanley Kubrick, Vittorio De Sica, Hal Ashby, Blake Edwards, Alexander Mackendrick e molti altri”.

 

“Before and after Eno”: intervista all’autore, Marco Calloni

Ho avuto modo di conoscere Marco Calloni per caso, attraverso il blog, da uno scambio di e-mail: ho accettato,con piacere e curiosità, l’ invito a leggere la sua prima pubblicazione, Before and After Eno- Una biografia di Brian Eno (Meridiano Zero), che nel titolo richiama un album del musicista britannnico (Befor and After Science, 1977, Polydor Records); dopo la lettura curiosità e osservazioni da condividere si sono rivelate numerose, scaturendo infine nell’intervista che potete leggere qui di seguito. Marco Calloni, classe 1987, si è laureato in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università Statale di Milano con una tesi su Brian Eno.
Collaboratore per un breve periodo di Radio Popolare e Outsider, nutre un profondo interesse per  il cinema e l’arte degli anni Sessanta e Settanta. Da sempre appassionato di musica e relazioni storico-culturali annesse, attualmente scrive articoli e monografie per la rivista specializzata Late For The Sky e recensioni per Blogfoolk e Ondarock. Continua a leggere

Venezia 75: Leone d’Oro ad Alfonso Cuarón

Alfonso Cuarón, Willem Dafoe e Olivia Colman (SkyTG24)

Al regista Alfonso Cuarón è stato attribuito questa sera, sabato 8 settembre, il Leone d’Oro della 75ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, per il film Roma:questo il verdetto, forse fin troppo telefonato, espresso dalla Giuria presieduta da  Guillermo del Toro e composta da Sylvia Chang, Trine Dyrholm, Nicole Garcia, Paolo Genovese, Malgorzata Szumowska, Christoph Waltz, Naomi Watts. A bocca asciutta gli italiani in gara, forieri di una proposta finalmente diversificata e comunque interessante,  Mario Martone (Capri Revolution), Luca Guadagnino (Suspiria) e Roberto Minervini (What You Gonna Do When the World’s on Fire?). Il Leone d’Argento per la migliore regia è andato a  The Sisters  Brothers (Jaques Audiard), mentre il Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis è stato conferito a Soudade Kaadan, per  Yom Adaatou Zouli (The Day i Lost My Shadow). Leone d’Argento- Gran Premio della Giuria per The Favourite di Yorgos Lanthimos, film che vede anche premiata con la Coppa Volpi la sua interprete femminile, Olivia Colman, mentre miglior interprete maschile è risultato Willem Dafoe, per At Eternity’s Gate, di Julian Schnabel.
I fratelli Ethan e Joel Coen sono stati premiati per la sceneggiatura (The Ballad of Buster Scruggs) e un film italiano spunta riguardo il premio per il Miglior Film Restaurato di Venezia Classici, La notte di San Lorenzo, 1982, di Paolo e Vittorio Taviani. Da evidenziare comee nel palmarés veneziano vi siano due produzioni Netflix, il vincitore del Leone d’Oro, Roma, e l’opera dei fratelli Coen, premiata, come scritto, per la miglior sceneggiatura; di seguito, tutti i premi assegnati. Continua a leggere