Archivi categoria: Gli approfondimenti di Sunset Boulevard

New York, il MoMA dedica una retrospettiva ad Ugo Tognazzi

Ugo Tognazzi (GettyImages/Il Fatto Quotidiano)

La retrospettiva “Ugo Tognazzi: Tragedies of a Ridiculous Man”, organizzata da Camilla Cormanni e Paola Ruggiero per Istituto Luce Cinecittà, insieme a Josh Siegel, curatore del Department of Film del MoMA, Museum of Modern Art di New York, ripercorrerà, dal 5 al 30 dicembre,  la carriera del grande attore attraverso 25 interpretazioni memorabili (tra le quasi 150 realizzate nel corso della sua vita), dirette da Pupi Avati, Marco Ferreri, Pietro Germi, Alberto Lattuada, Carlo Lizzani, Mario Monicelli, Pier Paolo Pasolini, Dino Risi, Antonio Pietrangeli, Elio Petri, Ettore Scola, Luigi Zampa. La sera del 5 dicembre, sarà presente la figlia Maria Sole Tognazzi e l’inaugurazione verrà affidata alla proiezione del film Tragedia di un uomo ridicolo, così da ricordare anche Bernardo Bertolucci, scomparso lo scorso 26 novembre e al quale fu dedicata la retrospettiva al MoMA del 2010/2011. Continua a leggere

Un ricordo di Bernardo Bertolucci

HOLLYWOOD, CA – NOVEMBER 19: Director Bernardo Bertolucci celebrates his Star on the Hollywood Walk of Fame on November 19, 2013 in Hollywood, California. (Photo by Valerie Macon/Getty Images)

Ci lascia Bernardo Bertolucci (Parma, 1941), morto oggi, lunedì 26 novembre, a Roma; uno dei nostri autori più lucidi e di ampio respiro, capace di suscitare consensi anche a livello internazionale, pur a costo di qualche divagazione o compromesso lungo il cammino, espressione, sempre e comunque, di un cinema profondamente moderno, libero da convenzioni tanto nell’assecondare lo sviluppo narrativo, quanto nell’elaborazione formale della resa visiva, quest’ultima anche influenzata da stilemi pittorici.
Notevole, inoltre, la capacità di coniugare, all’interno di una rigorosa messa in scena, soggettività ed oggettività, per un compiuto e personale percorso creativo, idoneo a comprendere, a volte, una concreta spettacolarità (The Last Emperor, L’ultimo imperatore, 1987, 9 Oscar, fra cui quello per la Miglior Regia). Continua a leggere

36mo Torino Film Festival, grande cinema fra passato e futuro

E’ stata presentata lo scorso 13 novembre, con la consueta doppia conferenza stampa alla Casa del Cinema di Roma e al Cinema Massimo di Torino, la 36ma edizione del Torino Film Festival, per la direzione artistica di Emanuela Martini.
Sul manifesto ufficiale campeggia l’immagine di Rita Hayworth, una delle grandi dive del ventesimo secolo, tratta dal film Non sei mai stata così bella (You Were Never Lovelier), interpretato insieme con Fred Astaire, diretto nel 1942 da William A. Seiter.
Il cartellone prevede 133 lungometraggi (36 opere prime e seconde), 23 mediometraggi e 22 cortometraggi, con 34 anteprime mondiali, 23 internazionali, e 59 italiane, selezionati tra più di 4000 titoli. Apertura venerdì 23 novembre, al Cinema Massimo, con The Front Runner di Jason Reitman, tratto dal libro All the Truth Is Out: The Week Politics Went Tabloid del giornalista e sceneggiatore americano Matt Bai, la cui narrazione verte sulla vicenda che nel 1988 vide protagonista il senatore americano Gary Hart (interpretato da Hugh Jackman), candidato democratico alla presidenza: mentre era in piena corsa elettorale, vide sfumare qualsiasi possibilità di vittoria una volta pubblicata sui giornali la notizia di una sua ipotetica relazione extraconiugale con la modella Donna Rice Hughes; per la prima volta il pettegolezzo sulla vita privata dei politici arrivò ad occupare le prime pagine dei rotocalchi. Continua a leggere

Stan Lee (1922-2018)

Stan Lee (Sicilia Report)

Per quanto il fanciullino di pascoliana memoria che, fortunatamente, trova tuttora buon albergo nel mio cuore, si sia nutrito precipuamente nel corso degli anni, a parte svariate fiabe e racconti, di quanto dell’universo Disney sia stato elaborato da artisti quali Carl Barks e Floyd Gottfredson, da appassionato di fumetti non posso accogliere che con tristezza la morte di Stan Lee (Stanley Martin Lieber all’anagrafe, New York, 1922), avvenuta ieri, lunedì 12 novembre, a Los Angeles. L’uomo (The Man) e Il sorridente (The Smilin’), come era noto fra addetti ai lavori ed affezionati lettori il celebre fumettista, nonché editore e produttore (cinematografico e televisivo), ha avuto infatti il grande merito, coadiuvato da disegnatori quali Jack Kirby e Steve Dikto, di far sì che i supereroi scendessero  dall’Olimpo dell’ineffabile invincibilità e venissero a contatto, trovandosi del tutto avvolti nelle sue spire, con un nemico che, pur se non propriamente imbattibile, dava comunque loro una bella gatta da pelare, ovvero la rituale quotidianità, con tutte le sue problematiche da “logorio della vita moderna” per dirla con la reclame di un Carosello d’antan.
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Il settimo sigillo (Det Sjunde Inseglet, 1956)

(Scala Bio)

Svezia, XIV secolo. Antonius Block (Max von Sydow), nobile cavaliere di ritorno dalle Crociate insieme al fido scudiero Jöns (Gunnar Björnstrand), trova ad attenderlo la Morte (Bengt Ekerot), che gli annuncia di essere pronta a portarlo con sé.
Ma il cavaliere, stanco e disilluso, chiede ed ottiene una dilazione:ingaggerà con lei una partita a scacchi, fino a quando non troverà le risposte alle tante domande che lo assillano, dall’ esistenza di Dio alla corrispondenza della propria essenza più intima e veritiera in quanti ha incontrato e ancora avrà modo d’incontrare lungo il tormentato percorso esistenziale, fra dubbi, angosce e ritrovate sicurezze. Nel viaggio fino al suo castello, dove la moglie è rimasta ad attenderlo, Block avrà modo di assistere a varie miserie umane, in un paese sconvolto dalla peste e dal fanatismo religioso, tra quanti si aggrappano ancora alla fallace illusione di effimeri piaceri, processioni di fanatici flagellanti e giovani presunte streghe in procinto di affrontare il rogo, accusate di essere in combutta con il demonio. Solo una famiglia di artisti girovaghi, Jof (Nils Poppe), Mia (Bibi Andersson) ed il loro bimbo, sembra mantenersi al di sopra dell’immane tragedia, mantenendo un certo candore esistenziale anche nell’imminenza di un ormai prossimo Consummatum est (Giovanni, XX, 30), sussurrato tra lacrime e sangue da un Cristo inchiodato al legno per l’eternità, sottratto  alla resurrezione  da un’umanità incredula e smarrita… Continua a leggere

Alice nella Città XVI Edizione

Si svolgerà a Roma dal 18 al 28 ottobre  la XVI edizione di Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema diretta da Gianluca Giannelli e Fabia Bettini, da sempre attenta ai temi legati alle giovani generazioni: la selezione, all’interno delle sezioni  Concorso Young Adult (6 eventi speciali e 3 serie), Alice Panorama (10 titoli), Panorama Italia (in collaborazione con il KINO, 9 lungometraggi e 16 cortometraggi selezionati insieme a Premiere Film),  andrà a comporre un programma di anteprime assolute, esordi alla regia e conferme. Titolo di preapertura Johnny English colpisce ancora, diretto da David Kerr ed interpretato da Rowan Atkinson, presente oggi, domenica 7 ottobre, non solo per accompagnare il film, ma anche per partecipare ad un incontro con gli studenti delle scuole di cinema.
Andando nello specifico delle varie sezioni, il Concorso Young Adult vede 11 film partecipanti, che saranno sottoposti al vaglio di una giuria composta da 27 ragazzi e ragazze selezionati su tutto il territorio nazionale; fra le tematiche maggiormente presenti, i legami di sangue, da intendersi anche al di là dell’ambito strettamente familiare, emblematici quindi della costruzione di “altri mondi” possibili, nell’alternarsi di gesti d’amore e lotta quotidiana, ma anche rappresentativi della tensione tra reale e immaginario, fra ciò che è qui e ciò che è altrove. Continua a leggere

“Before and after Eno”: intervista all’autore, Marco Calloni

Ho avuto modo di conoscere Marco Calloni per caso, attraverso il blog, da uno scambio di e-mail: ho accettato,con piacere e curiosità, l’ invito a leggere la sua prima pubblicazione, Before and After Eno- Una biografia di Brian Eno (Meridiano Zero), che nel titolo richiama un album del musicista britannnico (Befor and After Science, 1977, Polydor Records); dopo la lettura curiosità e osservazioni da condividere si sono rivelate numerose, scaturendo infine nell’intervista che potete leggere qui di seguito. Marco Calloni, classe 1987, si è laureato in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università Statale di Milano con una tesi su Brian Eno.
Collaboratore per un breve periodo di Radio Popolare e Outsider, nutre un profondo interesse per  il cinema e l’arte degli anni Sessanta e Settanta. Da sempre appassionato di musica e relazioni storico-culturali annesse, attualmente scrive articoli e monografie per la rivista specializzata Late For The Sky e recensioni per Blogfoolk e Ondarock. Continua a leggere