
Prende il via oggi, venerdì 8, per concludersi domenica 10 maggio, al Cinema Nuovo Sacher di Roma, la XXI Edizione di Immaginaria– International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women, appuntamento di riferimento per il cinema indipendente delle donne. Tre giorni di proiezioni, incontri e dialoghi con registe e attrici per dare spazio a narrazioni ancora marginalizzate nei circuiti mainstream e riflettere sul ruolo del cinema indipendente contemporaneo, con un cartellone che prevede lungometraggi, documentari e cortometraggi, anche in anteprima italiana. Dedicata a Edda Billi, questa edizione avrà come titolo di apertura When Night is Falling di Patricia Rozema. Edda Billi (1933–2026), è una figura storica del movimento femminista e lesbico italiano, recentemente scomparsa. Attivista, teorica e poetessa, lesbica dichiarata, ha attraversato più di cinquant’anni di lotte influenzando generazioni di donne.
Tra i suoi contributi fondamentali, la fondazione del Centro di Studi e Iniziative Alma Sabatini, la partecipazione all’occupazione di Via del Governo Vecchio e alla fondazione della Casa Internazionale delle Donne di Roma. Testimonial di Immaginaria è Federica Rosellini, regista, drammaturga, performer e musicista elettronica, tra le voci più originali e visionarie del teatro italiano contemporaneo. Due premi UBU, Premio Hystrio Mariangela Melato, Artista Associata del Piccolo Teatro di Milano, direttrice del Festival delle Colline Torinesi e fondatrice della compagnia Ariel dei Merli. Ha portato in scena lavori potenti e radicali tratti da Mary Shelley, Paul B. Preciado, Virginie Despentes, Hildegard von Bingen.
Autrice del libro Carne blu e docente di Regia Teatrale al DAMS dell’Università di Torino, è l’incarnazione perfetta dello spirito ribelle e creativo del festival, che prenderà il via oggi con la serata inaugurale alle ore 20:00, seguita dalla proiezione evento del citato When Night is Falling (1995), della regista canadese Patricia Rozema, presentato per la prima volta in Italia nella versione recentemente restaurata in 4K. Considerato un pilastro del cinema indipendente, When Night is Falling ha lasciato un segno indelebile nella rappresentazione delle relazioni fra donne, conquistando il pubblico di tutto il mondo per la sua capacità di raccontare il desiderio femminile con autenticità e forza poetica. A distanza di trent’anni dalla sua uscita, la pellicola mantiene intatta la sua carica rivoluzionaria.
Tra gli appuntamenti di punta, la prima italiana del documentario A Culinary Uprising: The Story of Bloodroot di Annie Laurie Medonis, che sarà presente al festival insieme alla produttrice associata Julie Zimmermann e all’assistente di produzione Victoria Torres Bolaños per un incontro con il pubblico dopo la proiezione. Il film preserva la memoria del Bloodroot di Bridgeport, Connecticut: ristorante vegano, libreria e spazio di resistenza femminista e lesbica, rimasto aperto per quasi cinquant’anni e chiuso dopo la scomparsa di una delle sue fondatrici, Selma Miriam. Immaginaria dedica uno spazio speciale al cortometraggio italiano, con una selezione di opere e il panel di discussione dal titolo Senza chiedere il permesso: i female gaze nel cortometraggio italiano contemporaneo.
Ne discuteranno – moderate da Domizia De Rosa di WIFTM Italia – le registe Giulia Cosentino, Perla Sardella, Bianca Arnold, Moss Berke, Anna Coccoli e l’attrice Dharma Mangia Woods. L’incontro intende offrire visibilità a un formato spesso sottovalutato che si conferma invece spazio privilegiato di libertà e possibilità espressiva. Il festival presenta opere -lungometraggi, documentari e corti– provenienti da tutto il mondo che affrontano temi quali la maternità e l’omogenitorialità, l’identità e la scoperta di sé, la rappresentazione e la visibilità, il corpo e la sessualità, l’età e l’invecchiamento, la discriminazione e le barriere istituzionali, gli spazi comunitari di resistenza. Quattro i lungometraggi in programma.
Oltre a When Night is Falling di Patricia Rozema, in cartellone Hot Milk, diretto da Rebecca Lenkiewicz, produzione anglo-greca; il francese Des preuves d’amour presentato al 78mo Festival di Cannes nel 2025, che segna il debutto di Alice Douard nel lungometraggio e, a chiudere la selezione, The Queen of My Dreams, commedia drammatica pakistano-canadese, scritta e diretta da Fawzia Mirza. Tre dei quattro documentari in programma esplorano il tema della memoria da prospettive diverse: Sally, della statunitense Deborah Craig, porta sullo schermo una figura chiave del femminismo lesbico negli Stati Uniti, oggi quasi dimenticata: attivista, scrittrice e docente, Sally Gerheart ha combattuto le battaglie degli anni Settanta con carisma e radicalità.
Il canadese Bulletproof – A Lesbian’s Guide to Surviving the Plot, di Regan Latimer, è un viaggio ironico e personale che analizza il potere delle serie TV nel modellare l’immaginario e l’identità LGBTQ+. Quindici i cortometraggi presentati, di cui quattro in anteprima italiana e tre di animazione provenienti da Belgio, Canada, Francia, Giappone, Inghilterra, Italia, Stati Uniti e Australia. Il claim che accompagna la XXI edizione è The Power of Love, una visione dell’amore come forza rivoluzionaria e potenza trasformatrice capace di sovvertire le strutture del potere patriarcale. L’amore tra donne, l’amore per la libertà, l’amore come pratica di autodeterminazione e solidarietà sono gli strumenti con cui costruire mondi nuovi. In un’epoca segnata da violenza, guerra e oppressione, rivendicare il potere dell’amore è una dichiarazione di forza: l’amore è un atto politico radicale.
Riguardo le modalità di ingresso, per accedere al festival si richiede la Tessera 2026 dell’Associazione Culturale Visibilia APS, che dà diritto ad assistere alle proiezioni e agli eventi in programma (maggiori informazioni sul sito di Immaginaria).
www.youtube.com/channel/UCJ-rgasj7C9LGoQ0r3bs1AA





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