Archivi categoria: Televisione

“Non parlare con la bocca piena”-“Mia madre non lo deve sapere”: Chiara Francini fra sana ironia e voglia di raccontare

Chiara Francini (messina-gds.it)

Sia benedetta l’innata curiosità che mi ha sempre spinto a leggere (e visionare) un po’ di tutto, vincendo più di un preconcetto, rendendomi così edotto di realtà che probabilmente avrei ignorato, come nel caso dei due romanzi letti recentemente, Non parlare con la bocca piena e il suo seguito, Mia madre non lo deve sapere (entrambi editi da Rizzoli, 2017 e 2018), scritti da Chiara Francini, attrice teatrale, cinematografica e televisiva (lo splendido personaggio di Perla, sapida miscellanea di cinismo “pratico” e disincanto, nella fiction Non dirlo al mio capo), che con il primo titolo ha esordito in qualità di scrittrice. Inizialmente ero piuttosto scettico, pensavo di ritrovarmi di fronte alle consuete prove estemporanee proprie di personaggi del piccolo o grande schermo, intenti a riciclare battute e situazioni all’interno di un calcolato e striminzito canovaccio narrativo, invece mano a mano che procedevo nella lettura di Non parlare con la bocca piena sono rimasto conquistato da uno stile di scrittura articolato, piacevolmente scorrevole, capace di avallare il grottesco e il surreale, oltre a circuire, per il tramite di una prosa schietta e diretta,  il politicamente corretto, mai tanto di moda in questi ultimi tempi; il tutto, poi, punteggiato di un’arguta ironia, quest’ultima da intendersi, riprendendo le parole dello scrittore Romain Gary,  come una dichiarazione di dignità, un’affermazione della superiorità dell’uomo su ciò che gli capita.    Continua a leggere

“Soltanto parole” (Paola Cortellesi-Stefano Bartezzaghi)

Un ricordo di Carlo Giuffrè

Carlo Giuffrè (apriteilsipario.it)

Ci lascia Carlo Giuffrè (Napoli, 1928), morto oggi, giovedì 1 novembre, a Roma, attore prevalentemente teatrale ma che nel corso della sua carriera è stato particolarmente attivo anche nell’ambito cinematografico, così come in quello televisivo.
Una volta diplomatosi all’Accademia d’Arte Drammatica, Carlo iniziò a lavorare a partire dal 1947 con il fratello minore Aldo, scomparso nel 2010, insieme al quale debuttò dopo qualche anno nella compagnia di Eduardo De Filippo, affinando definitivamente uno stile recitativo che riusciva a spaziare con una certa naturalezza da un’ironia tenue e sorniona ad un intenso sentore malinconico, idoneo quest’ultimo a rendere una forte drammaticità; il repertorio eduardiano  sarà ripreso dai due fratelli in una fase avanzata della loro carriera, quando Carlo si cimentò anche come regista (Le voci di dentro, Napoli milionaria!, Non ti pago, Natale in casa Cupiello), mentre nel 1963 fece parte della Compagnia dei giovani (Giorgio De Lullo, Rossella Falk, Romolo Valli ed Elsa Albani) per otto stagioni consecutive, recitando in opere quali, fra le altre, Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello, Tre sorelle di Cechov, Egmont di Goethe. Continua a leggere

“Saggi Pop. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo”- Claudio Sottocornola (Marna Edizioni)

Saggi Pop. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo (Marna Edizioni), il nuovo libro di Claudio Sottocornola, è un’opera pregevole dal punto di vista culturale, oltre che di piacevole lettura: attraverso la molteplicità delle tematiche trattate, in virtù di quel suggestivo percorso interdisciplinare e transmediale da sempre caratterizzante l’attività creativa propria di un moderno filosofo che si avvale di originali chiavi interpretative, nello scorrere delle pagine si offre una rappresentazione ermeneutica della contemporaneità e le sue derive, nella visione del declino di una civiltà e nel trionfo del pensiero debole, dove, fra scetticismo e disillusioni, determinati valori come bene, verità e, soprattutto, bellezza, possono ancora costituire un solido baluardo a difesa di quella verità insita nell’uomo, idonea a divenire un tutt’uno con esso, richiamando responsabilità individuali e collettive “nel saper scegliere quale intensità di vita e di valore vogliamo realizzare”.
Il volume è strutturato in due parti: la prima, Saggi Pop, raccoglie, in versione integrale, articoli di approfondimento su vari argomenti, pubblicati, negli anni che vanno dal 2009 al 2016, su riviste destinate a diverse tipologie di lettori, offrendo spazio tanto alla divulgazione quanto al’attività d’indagine, storica, sociologica ed antropologica. Continua a leggere

“Saggi Pop. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo”, una nuova tappa dell’affascinante percorso interdisciplinare di Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

A due anni di distanza dal fortunato Varietà, corposa antologia di interviste-ritratto ai divi storici della pop music italiana, con spazio anche ad attori teatrali o cinematografici ed esponenti del mondo dello spettacolo in genere, realizzate dal 1989 al 1994, Claudio Sottocornola presenta ora il suo nuovo libro, Saggi Pop. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo (Marna Edizioni).
Un’opera particolarmente ampia, ricca di direzioni, spunti e tagli inediti, idonea sia a riassumere l’attività finora svolta dal filosofo, sia ad anticipare risvolti futuri, andando quindi a costituire una fase di ulteriore analisi e approfondimento di un affascinante percorso interdisciplinare e transmediale che lo ha portato negli anni ad affrontare varie tematiche con originalità, coerenza e lucidità di pensiero. Il tutto, appunto, a partire da quel pop, diminutivo di popular come ha sempre tenuto a precisare, da intendersi come un termine non a valenza riduttiva bensì estensiva, il cui linguaggio ha studiato e criticato con particolare riferimento alla musica “leggera”, sempre rendendo la filosofia il punto centrale del suo personale discorso intellettuale. Continua a leggere

Buon compleanno, Paolo Fiorino!

Paolo Fiorino

Ho avuto modo di conoscere Paolo Fiorino, attore originario di Palmi (RC), qualche anno addietro e da quel primo incontro, una chiacchierata telefonica, sono rimasto colpito dal suo modo di porsi  sempre diretto, sincero, non scevro da una suadente e naturale eleganza.
Ero al corrente, in buona parte, del suo ricco percorso artistico a tutto tondo, comprensivo di cinema, teatro e televisione, senza dimenticare i lavori radiofonici o i fotoromanzi e qualche reclame, mi aveva colpito la sua presenza scenica, ma, una volta che stima ed amicizia reciproche si sono incrementate negli anni, ne ho ammirato anche la profonda sensibilità, come evidenziato dalla dedizione rivolta alla famiglia, la moglie Angela, con la quale ha festeggiato nel 2015 i cinquant’anni di matrimonio, i figli, i nipoti, riuscendo infine, con sacrifici e caparbietà, a coronare un sogno e a conferirgli una dimensione prettamente umana; qualche giorno fa ci siamo sentiti via telefono, ricordando l’importante compleanno, 80 anni, che Fiorino festeggia oggi, mercoledì 16 maggio, così da ripercorrere insieme le tappe salienti della sua carriera. Lo invito subito a tornare indietro nel tempo, Paolo bambino, la sua famiglia, la nascente passione per il mondo dello spettacolo…88x31 Continua a leggere

Un ricordo di Isabella Biagini

Portrait of Italian actress and showgirl Isabella Biagini. Turin, 1970s (Photo by Mondadori Portfolio by Getty Images)

Eccelsa imitatrice, attrice e showgirl dotata di grande fascino al pari di una ironia del tutto naturale e spesso dissacrante anche, se non soprattutto, quando era rivolta verso se stessa, calata nel personaggio della “fatalona sexy” tutta curve e poco cervello di cui assecondava i canonici cliché , Isabella Biagini (Concetta Biagini all’anagrafe, Roma, 1943) ci ha lasciato lo scorso sabato, 14 aprile. Il mondo dello spettacolo l’aveva vista esordire ragazzina sul grande schermo, una piccola parte ne Le amiche, 1955, di Michelangelo Antonioni, anche se la grande notorietà sopraggiunse grazie alla televisione, quando venne ingaggiata per un ruolo comico in seguito alla sua partecipazione ad un concorso per annunciatrici, dove si fece notare, secondo quanto riportato da varie fonti, per aver suscitato fra gli astanti una certa ilarità. Proprio in tv, nel cast di spettacoli come Sim, sala, bim – Special, 1976, Bambole, non c’è una lira, 1977, C’era una volta Roma, 1979, o, ancora prima, di commedie musicali (Non cantare, spara, 1968, con il mitico Quartetto Cetra) la Biagini diede il meglio di sé, cantando, ballando e proponendo imitazioni memorabili (una su tutte quella di Mina), mentre al cinema riciclò il consueto ruolo di “procace svampita” in titoli rientranti per buona parte nel filone dell’italica commedia sexy, con qualche valida eccezione (andando a memoria mi sovvengono Slalom, Luciano Salce, 1965, l’episodio Lo smoking del film Amore all’italiana, Steno, 1966).