Archivi categoria: I pensieri del weekend

Sogni d’oro

(Pinterest)

“Io… io dormirò tranquillo… perché so che il mio peggior nemico… veglia su di me”. (Clint Eastwood, “il buono”, rivolto a Tuco, “il brutto”, Eli Wallach, nel film Il buono, il brutto, il cattivo, Sergio Leone, 1966).

Tempi nostri

Allegoria della Storia (Nikolaos Gysis, 1892), Wikipedia

“L’illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la Storia insegna, ma non ha scolari”

Antonio Gramsci (da Italia e Spagna, L’ordine nuovo, 11 marzo 1921, anno I, n. 70)

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Punti di vista

“Fanno così le persone che vogliono essere felici”

Ilaria Occhini

“Buongiorno, Tommaso”.

“Buongiorno, nonna”.

“Che c’è, mi sono svegliato tardi anche oggi, come gli scansafatiche?”

“No, ti sei svegliato al momento giusto. Tommaso, sei stato bravo a resistere, vai così! Sbaglia sempre per conto tuo…”

“E’ così che fanno i signori?”

Riccardo Scamarcio (Movieplayer)

“No, i signori non centrano… Fanno così le persone che vogliono essere felici … Buongiorno, amore mio…”

(Dialogo fra Tommaso, Riccardo Scamarcio, e la nonna, Ilaria Occhini, nel film Mine vaganti, Ferzan Özpetek, 2010)

Ingmar Bergman,“film come sogni, film come musica”

Mandatory Credit: Photo by REX/Shutterstock (281305e)
– INGMAR BERGMAN
VARIOUS

“Film come sogni, film come musica. Nessun’arte passa la nostra coscienza come il cinema, che va diretto alle nostre sensazioni, fino nel profondo, nelle stanze scure della nostra anima”. (Ingmar Bergman)

Una frase emblematica, idonea a riassumere la poetica cinematografica di un autore, di cui quest’anno si celebra il centenario dalla nascita, tra i massimi protagonisti del cinema europeo, che, poggiando sulle solidi basi della cultura teatrale e letteraria della sua terra d’origine, ha saputo evolversi dalle iniziali fasi sperimentali ad una rigorosa essenzialità stilistica, sempre rispettosa, tanto come scrittura che come regia, del mezzo cinematografico in quanto tale, ponendo cruciali e sempre attuali interrogativi sulla condizione umana nel percorrere il tortuoso sentiero all’interno dell’esistenza. Continua a leggere

La parola piangere (Gianni Rodari)

Un giorno tutti saremo felici.
Le lacrime, chi le ricorderà?

I bimbi scoveranno
nei vecchi libri
la parola “piangere”
e alla maestra in coro chiederanno:
“Signora, che vuol dire?
Non si riesce a capire”.

Sarà la maestra,
una bianca vecchia
con gli occhiali d’oro,
e dirà loro:
“Così e così”.

I bimbi lì per lì
non capiranno.
A casa, ci scommetto,
con una cipolla a fette
proveranno e riproveranno
a piangere per dispetto
e ci faranno un sacco di risate…
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Saggezza

(Femaleworld)

“La saggezza è saper stare con la differenza senza voler eliminare la differenza.”  (Gregory Bateson)