Archivi categoria: I pensieri del weekend

Luci di Natale

(Depositphotos)

E’ Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti.
Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese.(Charles Bukowski)

 

L’imbarazzo della scelta

(Trend Online)

L’umanità si trova oggi ad un bivio: una via conduce alla disperazione, l’altra all’estinzione totale. Speriamo di avere la saggezza di scegliere bene. (Woody Allen)

Un ricordo di Ennio Fantastichini

Ennio Fantastichini (La voce del Trentino)

Dopo Bernardo Bertolucci il cinema italiano piange nuovamente  una improvvisa scomparsa, quella dell’attore Ennio Fantastichini (Gallese, VT, 1955), che ci ha lasciato ieri, sabato 1° dicembre, a Napoli. Notevole presenza scenica e temperamento impetuoso, Fantastichini ha sempre esternato una certa poliedricità nelle sue tante interpretazioni, ogni volta mettendo in atto una totale trasfigurazione immedesimativa nel ruolo che gli veniva assegnato, rivelando una vibrante ed intensa espressività, mai artefatta o forzata. Trasferitosi da Fiuggi, dove il padre, carabiniere, era comandante della locale stazione, a Roma, qui Fantastichini frequentò nel 1975 l’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, iniziando poi a lavorare in teatro e televisione, per debuttare infine al cinema nel 1982, una piccola parte in Fuori dal giorno di Paolo Bologna, così come quella seguente, ne I soliti ignoti vent’anni dopo (Amanzio Todini), 1987, mentre nel 1988 eccolo fra i protagonisti de I ragazzi di Via Panisperna, dove, diretto da Gianni Amelio, interpretava Enrico Fermi, offrendo al personaggio un’incisiva profondità. Continua a leggere

“Soltanto parole” (Paola Cortellesi-Stefano Bartezzaghi)

Illuminazione mattutina

Probabilmente non sarà un pensiero originale, banale senz’altro, elaborazione di svariate letture e molteplici visioni filmiche, per cui chiedo precipuamente venia agli eventuali autori, ma stamane nel passeggiare di buon mattino col fido Boghy mi giunse la seguente illuminazione: in fondo la vita non è altro che quanto succede in quell’attimo impercettibile fra il respirare e il continuare strenuamente a crederci, nonostante tutto. Buona domenica.

Antonio

“Se per caso…”

Pier Paolo Pasolini (Studenti.it)

“Mi sto accorgendo che l’odio razzistico che provavo per la Germania lo sto provando oggi in eguale misura per l’Italia. Ciò significa che non è una questione di razzismo, ma un fatto politico e sociale. Se per caso oggi dovessimo assistere a una recessione come avvenne nel 1929, e questa recessione portasse con sé un arcaico colpo di mano della destra, l’Italia sarebbe adesso matura per fornire le truppe alle SS”. (Pier Paolo Pasolini, intervistato da Gideon Bachmann, settembre 1974)

“La vita è come una sedia a sdraio…”

(Wikipedia)

Forse è meglio metterla in modo diverso… La vita, Charlie Brown, è come una sedia a sdraio…

Come che cosa?

Non sei mai stato su una nave da crociera?
I passeggeri aprono queste sedie a sdraio di tela per sedersi al sole… Alcuni piazzano la loro sdraio a poppa, così possono vedere dove sono già stati… Altri mettono la loro sdraio a prua… Vogliono vedere dove stanno andando! Sulla nave della vita, Charlie Brown, da che parte metti la tua sedia a sdraio?

Non sono mai riuscito ad aprirne una…

Dialogo fra Lucy van Pelt , in veste di “psichiatra”  e Charlie Brown, Peanuts, 15 marzo 1981