Archivi categoria: I pensieri del weekend

“Hanno tutti la stessa faccia…”.

“Dottore, Le spiego. L’umanità io l’ho divisa in due categorie di persone: uomini e caporali.
La categoria degli uomini è la maggioranza, quella dei caporali per fortuna è la minoranza. Gli uomini sono quegli esseri costretti a lavorare tutta la vita come bestie, senza vedere mai un raggio di sole, senza la minima soddisfazione, sempre nell’ombra grigia di un’esistenza grama.I caporali sono appunto coloro che sfruttano, che tiranneggiano, che maltrattano, che umiliano. Questi esseri invasati dalla loro bramosia di guadagno li troviamo sempre a galla, sempre al posto di comando, spesso senza avere l’autorità, l’abilità o l’intelligenza, ma con la sola bravura delle loro facce toste, della loro prepotenza, pronti a vessare il povero uomo qualunque. Dunque, dottore, ha capito? Caporali si nasce, non si diventa: a qualunque ceto essi appartengano, di qualunque nazione essi siano, ci faccia caso: hanno tutti la stessa faccia, le stesse espressioni, gli stessi modi, pensano tutti alla stessa maniera”.
(Antonio Esposito, Totò, dialoga con lo psichiatra, interpretato da Mario Bernardi, che lo sta esaminando per presunta follia, in una scena del film Siamo uomini o caporali, Camillo Mastrocinque, 1955. I vari “caporali” sono interpretati da un eccelso Paolo Stoppa). Purtroppo oggi, caro Principe, annotazione personale, sono i caporali ad avere il sopravvento,  tempi grami per chi si palesa umano, pecora bianca fra tante pecore nere…

Consigli dal pulpito

(LongTake)

“E perciò, miei cari fedeli e amati concittadini, io vi esorto a dare il vostro suffragio ad un partito che sia popolare, e cioè democratico e quindi rispettoso della nostra fede cristiana: un partito, per concludere, che sia democratico e cristiano.” (Il parroco dell’immaginario paese siciliano di Agramonte, interpretato da Antonio Acqua, in una scena del film Divorzio all’italiana,  Pietro Germi, 1961).

Le elezioni (Giorgio Gaber)

Giorgio Gaber (Conflitti e strategie)

Generalmente mi ricordo
una domenica di sole
una giornata molto bella
un’aria già primaverile

in cui ti senti più pulito
anche la strada è più pulita
senza schiamazzi e senza suoni

chissà perché non piove mai
quando ci sono le elezioni.

Una curiosa sensazione
che rassomiglia un po’ a un esame
di cui non senti la paura
ma una dolcissima emozione,

e poi la gente per la strada
li vedi tutti più educati
sembrano anche un po’ più buoni

ed è più bella anche la scuola
quando ci sono le elezioni.
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Se permettete parliamo di bestie

 

(Agenzia Dire)

Avrebbe ucciso a bastonate un gatto, introdottosi in un’aula scolastica, davanti ai bambini della scuola primaria Eugenio Montale di Gioia Tauro. Un collaboratore scolastico di 63 anni è stato denunciato dai carabinieri per uccisione di animali.(lastampa.it)

Gatti uccisi a forza di colpi inferti con furia, forse con un badile o un bastone: una vicenda dai contorni quasi horror, che si è purtroppo consumata nel territorio cremonese, e in particolare a Persichello (cremonaoggi.it)

(Singernotizieprovita)

Per prima cosa fu necessario civilizzare l’uomo in rapporto all’uomo. Ora è necessario civilizzare l’uomo in rapporto alla natura e agli animali” (Victor Hugo). Continua a leggere

“Le mamme non diventano mai brutte”

Pablito Calvo (Pinterest)

“A che pensi Marcellino?”
“ Dove sarà la mamma tua adesso?”
Con la tua!”
“Come sono le mamme? Che fanno?”
Danno, danno sempre”.
 E che danno?
Tutto: se stesse, la vita e la luce degli occhi ai figli, finché diventano vecchie e curve”.
 “Anche brutte?”
Brutte no, Marcellino, le mamme non diventano mai brutte”.
 “Devo andare via, mi chiamano … Tu vuoi molto bene alla tua mamma?”
Con tutto il cuore”.
“ Io alla mia di più …”

(dal film Marcellino pane e vino, Marcelin pan y vino, 1955, Ladislao Vajda, dall’omonimo romanzo di José María Sánchez-Silva, 1953; dialogo tra Yeoshua ben Yosef – Gesù e il piccolo orfano Marcellino, interpretato da Pablito Calvo)

Dedicato a tutte le mamme, nel giorno della loro festa e per tutti i giorni che si succedono in Terra 

Spirito guascone, ovvero libero pensiero in libera anima

Gerard Depardieu (“Cyrano de Bergerac”, 1990, Jean-Paul Rappeneau)- Pinterest

(…) Se tu provassi a mettere un po’ da parte questo tuo animo da moschettiere, Cirano, il successo e gli onori ti…
E che dovrei fare? Cercarmi un protettore? Trovarmi un padrone? Arrampicarmi oscuramente, con astuzia, come l’edera che lecca la scorza del tronco cui si avvinghia, invece di salire con la forza?
No grazie.
Dedicare versi ai ricchi come qualsiasi opportunista? Fare il buffone nella speranza vile di vedere spuntare sulle labbra di un ministro un sorriso che non sia minaccioso?
No, grazie.
Mandare giù rospi tutti i giorni? Logorarmi lo stomaco? Sbucciarmi le ginocchia per il troppo genuflettermi? Specializzarmi nel piegare la schiena?
No, grazie.
Accarezzare la capra con una mano e innaffiare il cavolo con l’altra? Avere sempre a portata di mano il turibolo dell’incenso in attesa di potenti da compiacere?
No grazie. Continua a leggere

Buona Pasqua!

Allora sia Pasqua piena per voi che fabbricate passaggi dove ci sono muri e sbarramenti, per voi apertori di brecce, saltatori di ostacoli, corrieri a ogni costo, atleti della parola pace. (da Pèsah, Erri De Luca)