Archivi categoria: Fumetti e animazione

Dumbo (1941)

Florida, anni ’40.
Nei quartieri invernali del circo planano giù dal cielo le cicogne, recano nei loro becchi, avvolti in candidi fagottini, i cuccioli da consegnare alle signore in attesa: da mamma orsa a mamma giraffa tutte hanno avuto ciò che aspettavano, tranne l’elefantessa Jumbo, che il mattino dopo s’incammina mesta insieme alle compagne verso il vagone del treno, la locomotiva Casey Jr. (Casimiro), in partenza per la consueta tournée.
Ma anche per lei il messo piumato non si farà attendere, nel corso del viaggio potrà infatti dare il benvenuto ad un grazioso elefantino dagli espressivi occhi azzurri e, lo si scoprirà dopo un sonoro starnuto del piccolo, dotato anche di enormi orecchie, subito oggetto di scherno da parte delle malevole elefantesse.
Ma la mamma sa come impiegare quelle insolite appendici, per esempio le può avvolgere intorno al corpo di Jumbo Jr., a guisa di coperta, per poi cullarlo trattenendolo con la proboscide. Purtroppo il giorno in cui s’inaugura lo spettacolo avviene un episodio increscioso: innervosita per gli scherni rivolti alla creatura da alcuni giovinastri, la signora Jumbo si lancia contro di loro, creando scompiglio e terrore. Per lei si prevede l’isolamento, rinchiusa ed incatenata all’interno un carrozzone, lasciando il piccolo, subitamente soprannominato Dumbo (storpiatura del termine dumb, stupido) dalle solite elefantesse pettegole, tristemente solo. Continua a leggere

Youngabout 2019: proiezione del film “Mani rosse” ed intervista al regista Francesco Filippi

Venerdì 29 marzo Youngabout International Film Festival  ha dedicato la consueta mattinata di proiezioni in programma al Cinema Odeon di Bologna alla sensibilizzazione contro la violenza domestica, proponendo dei titoli tematici. Fra questi, ha colpito favorevolmente il giovane pubblico in sala Mani rosse, mediometraggio di animazione scritto e diretto da Francesco Filippi, che si avvale nella messa in scena, dal pregevole impatto visivo, di una tecnica mista (stop-motion, pittura, disegno), e il cui iter narrativo si delinea  coinvolgente ed empatico, prezioso nel suo assunto complessivo sia per il  pubblico di riferimento, sia per noi adulti, aiutandoci a comprendere come all’interno di un nucleo familiare la violenza possa assumere diverse caratteristiche e sfumature, da quella propriamente fisica a quella sottesa nell’ambito di una iperprotezione che impedisce ad un ragazzino di rapportarsi al mondo esterno, tarpando le ali, in ambedue i casi, alla libera espressione della propria personalità. Dopo la proiezione ho avuto modo di intervistare il regista, una chiacchierata relativa alle impressioni che il film mi ha suscitato e su molto altro…

“E quindi uscimmo a riveder le stelle”

Non trovi che le stelle siano rilassanti, Charlie Brown?

“Uh, huh.”

Dicono che, se le osservi abbastanza a lungo, tutti i tuoi problemi sembreranno così insignificanti da scomparire...”

“Cosa vuoi che faccia, che resti qui per il resto dei miei  giorni?!”

(Peanuts, 25/3/1958, dialogo fra Lucy Van Pelt e Charlie Brown)

 

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “La magia del maestro Takahata”

Isao Takahata (ign.com)

Da martedì 12 e fino a venerdì 22 marzo, al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano, Fondazione Cineteca Italiana presenterà La magia del maestro Takahata, un omaggio all’animatore giapponese Isao Takahata, co-fondatore nel 1985 dello Studio Ghibli assieme ad Hayao Miyazaki e scomparso lo scorso anno.
Influenzato da Jacques Prévert, dal neorealismo italiano e dalla Nuovelle Vague, Takahata è stato autore di bellissimi lungometraggi d’animazione come Una tomba per le lucciole (1988), Pom Poko (1994), Only Yesterday – Pioggia di ricordi (1991),  La storia della principessa splendente (2013), suo ultimo lavoro, una favola poetica e delicata oltre che una profonda analisi sulla figura femminile nel Giappone delle geishe, candidato agli Oscar nel 2014 come miglior film animato. (Fonte: comunicato stampa)

Bologna: nei giorni 27 e 28 febbraio “Piatti rotanti. 33 immagini al secondo”, per riscoprire l’animazione artigianale

Nei giorni 27 e 28 febbraio, a Bologna, all’interno della Sala Borsa Ragazzi, Spazio adolescenti, le associazioni OTTOmani e Gli anni in tasca presenteranno Piatti rotanti: 33 immagini al secondo, workshop volto a riscoprire l’animazione artigianale riportandola alla dimensione del gioco infantile, della meraviglia da illusione ottica, così da riscoprire l’immediatezza delle immagini che prendono vita ruotando sul piatto del giradischi: si disegnerà infatti sui dischi, sperimentando la ripresa digitale delle animazioni fino a realizzare un corto in cui musica e ritmo uniranno le sequenze cicliche che aggiorneranno la magia dei giochi ottici, dal precinema al mondo delle GIF animate. Orario: dalle 14:30 alle 18:30.

Partecipazione gratuita (iscrizioni entro martedì 26 febbraio, all’OfficinAdolescenti BibliotecaSalaborsaRagazzi, email: officinadolescenti@comune.bologna.it).

Informazioni: ottomanilaboratori@libero.it

 

Stan Lee (1922-2018)

Stan Lee (Sicilia Report)

Per quanto il fanciullino di pascoliana memoria che, fortunatamente, trova tuttora buon albergo nel mio cuore, si sia nutrito precipuamente nel corso degli anni, a parte svariate fiabe e racconti, di quanto dell’universo Disney sia stato elaborato da artisti quali Carl Barks e Floyd Gottfredson, da appassionato di fumetti non posso accogliere che con tristezza la morte di Stan Lee (Stanley Martin Lieber all’anagrafe, New York, 1922), avvenuta ieri, lunedì 12 novembre, a Los Angeles. L’uomo (The Man) e Il sorridente (The Smilin’), come era noto fra addetti ai lavori ed affezionati lettori il celebre fumettista, nonché editore e produttore (cinematografico e televisivo), ha avuto infatti il grande merito, coadiuvato da disegnatori quali Jack Kirby e Steve Dikto, di far sì che i supereroi scendessero  dall’Olimpo dell’ineffabile invincibilità e venissero a contatto, trovandosi del tutto avvolti nelle sue spire, con un nemico che, pur se non propriamente imbattibile, dava comunque loro una bella gatta da pelare, ovvero la rituale quotidianità, con tutte le sue problematiche da “logorio della vita moderna” per dirla con la reclame di un Carosello d’antan.
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Milano, WOW Spazio Fumetto celebra il “Mondo Puffo”

Si è aperta ieri, martedì 23 ottobre, a Milano, nei locali di WOW Spazio fumetto, per concludersi domenica 25 novembre, la mostra Mondo Puffo, un’esposizione-omaggio agli omini blu,  alti due mele o poco più, come cantava Cristina D’Avena, che, puffarbacco, festeggiano i 60 anni di carriera. Se ne racconta la nascita, da quando comparvero, creati dal belga Peyo, nel 1958, sulle pagine de Le Journal de Spirou, come semplici comparse, fino al successo dei cartoni animati in tv negli anni Ottanta  e dei recenti film al cinema, con, fra l’altro, divertenti  pannelli tematici ad approfondirne gli aspetti più curiosi e puffosi.
Andando alle origini, Gli Schtroumpfs, questo il loro nome originale, nato per caso e senza alcun significato preciso, appaiono per la prima volta il 23 ottobre 1958, in una striscia a fumetti, Johan & Pirlouit (per noi, John & Solfami), della quale Peyo era autore, sul citato Le Journal de Spirou. Continua a leggere