Archivi categoria: Diari di Cineclub

Sarà assegnato a “Diari di Cineclub” il Premio Nazionale Tatiana Pavlova 2019, per la divulgazione dell’Arte contemporanea

Il Premio Nazionale intestato all’attrice e regista teatrale Tatiana Pavlova (1894 -1975) per il 2019 sarà assegnato a Diari di Cineclub – periodico indipendente di cultura e informazione cinematografica; lo ha deliberato la  Commissione  Cultura  del Premio Tatiana Pavlova: Vinicio Ceccarini (presidente); Giuseppe Bruno (Conservatorio G. Puccini La Spezia); Alexander Prokhorov (giornalista, Mosca);  Rif Abdulin Mudarisovich (Accademia d’Arte di stato russa a Ufà); prof.ssa Ioulia Makarova Liakh (poetessa);  prof.ssa Dina Kotelnikova (lingue e culture moderne, slavistica); Stefano Volpi (Redazione RussiaPrivet). Il premio sarà ritirato dal direttore Angelo Tantaro la sera del 30 maggio a Firenze nella location di Le Murate – Progetti Arte Contemporanea, in occasione della VI Edizione del Firenze FilmCorti Festival che si è generosamente offerto di ospitare l’evento, di cui, tra l’altro, Tantaro è Vice Presidente. Continua a leggere

Diari di Cineclub: online il numero 72 | Maggio 2019

E’online, scaricabile gratuitamente, Diari di Cineclub n. 72 – Maggio 2019, periodico indipendente di cultura ed informazione cinematografica; fra gli articoli di questo numero: Festa Internazionale del Lavoro; Il lavoro nell’arte avvolto da splendore e dramma (DdC); Il cinema per noi è un passato che è un grande futuro, se verrà un nuovo tempo per inventare (Italo Moscati); Bruno Ganz, l’inquietudine nel cinema senza più confini (Tonino De Pace); La grande fuga (del pubblico) (Alberto Castellano); V. Viaggio all’interno del Centro Sperimentale di Cinematografia. Intervista al Preside della Scuola Nazionale di Cinema Adriano De Santis (Susanna Zirizzotti); Il Cinema di Francesco “Citto” Maselli (Giacomo Martini); Per Agnès Varda, la Vecchia Signora del Cinema Europeo (Stefano Beccastrini); Cinema e memoria un incontro mancato (Mino Argentieri); Francesco De Robertis, ufficiale della Regia Marina, regista, a 60 anni dalla sua scomparsa (Adriano Silvestri); Un film di Federico Fellini: Giulietta degli Spiriti. In memoria di Mino Argentieri (Maria Rosaria Capozzi); Mi chiamo Sergio Leone e faccio Western! (Nino Genovese); Continua a leggere

Le radio amiche di “Diari di Cineclub”

E’ stata inaugurata ieri, domenica 7 aprile, la collaborazione tra Radio Brada e Diari di Cineclub, periodico indipendente di cultura ed informazione cinematografica.
Qui è possibile ascoltare Bulli ed eroi, evento promosso dal Centro Studi di Psicologia dell’Arte e Psicoterapie Espressive presieduto da Paola Dei, collaboratrice di Diari di Cineclub.
Con i saluti di Gianni Bisiach, giornalista; intervento di Maria Rosaria Omaggio, attrice; Simone Cristicchi, cantante. Inoltre, Diari di Cineclub ha creato una pagina volta ad offrire un luogo di ascolto delle radio sostenitrici, con l’intento di promuovere la loro attività e diffondere cultura, quest’ultima autentico baluardo a difesa della bellezza e della solidarietà.

Diari di Cineclub: online il n. 71 – Aprile 2019

È online, scaricabile gratuitamente, Diari di Cineclub n. 71 – Aprile 2019, periodico indipendente di cultura ed informazione cinematografica; fra gli articoli di questo numero:Riflessione sulla critica (Alberto Castellano); Green Book (Marino Demata); Green Book, un viaggio nell’America razzista degli anni ’60 (Paola Dei); Stanley Kubrick: genio e sregolatezza (Nino Genovese); Da Doppio sogno a Eyes Wide Shut: il doppio labirinto (Barbara Rossi); Quando il rock cambiò l’Unione Sovietica. Riflessioni sul film Leto di Kirill Serebrennikov. Ángel Quintana; Il mio capolavoro (Mi Obra Maestra). Giulia Zoppi; Mother! Un capolavoro metafisico (Giacomo Napoli); Il nudo nell’arte e nel cinema. Tra ipocrisie e falsi pudori (Giacinto Zappacosta); Sembra mio figlio (Costanza Ferrini); Giorgio Bassani tra letteratura, cinema e dialetto (Maria Cristina Nascosi); The other side of the wind – Il testamento di Orson Welles su Netflix (Giorgia Bruni); 69. Berlinale 2019: qualità diversa, ma importanti echi del disagio contemporaneo, nei vincitori dei premi principali (Giovanni Ottone); Il cinema italiano dei feroci anni Settanta (Pierfranco Bianchetti); Roma. Cinema d’autore al Parco della Cellulosa (Stefano Macera); Operazione sottoveste (Operation Petticoat, 1959). Antonio Falcone; C’è tempo (Spettatrice Qualunque); Riscoprire il regista che amava le donne: Antonio Pietrangeli (Maria Paola Zoccheddu); Il sapore del grano (1986). Ignazio Gori; Sofia di Meryem Benm’Barek. Giulia Marras; Vis comica nel cinema al femminile (Lucia Bruni); Stan&Ollie, il grande puzzle (Enzo Pio Pignatiello); Trentadue piccoli film su Glenn Gould (di F. Girard, 1993). Demetrio Nunnari; Il Nome della Rosa di Jean-Jacques Annaud (1986). Giuseppe Previti; La televisione del nulla e dell’isteria (XXVI). DdC; Omaggio. Il Porto delle Nebbie – Le quai des brumes (1938). DdC.

Diari di Cineclub, online il numero 70 / Marzo 2019

E’ online, scaricabile gratuitamente, Diari di Cineclub n. 70 – Marzo 2019, periodico indipendente di cultura ed informazione cinematografica; fra gli articoli di questo numero: The Mule, gli effetti della morale sul lavoro (Àngel Quintana); Pastores (Natalino Piras); La paternità e il fallimento, guardati dalla veranda, nel cinema di Clint Eastwood (Tonino De Pace); Il Corriere – The Mule e la controfigura sonora italiana di Clint Eastwood, Michele Kalamera (Tiziana Voarino); Le ragioni dei pastori (DdC); La ragazza Cecilia Mangini (Elisabetta Randaccio); Viaggio all’interno del Centro Sperimentale di Cinematografia: Alberto Crespi (Susanna Zirizzotti); La valenza emozionale del cinema (Alberto Castellano); Vice – L’uomo nell’ombra (Giulia Zoppi); Da Tortona: ecco David Cronenberg secondo Emanuela Martini (N.L.); Un gatto dallo sguardo graffiante. L’arte di Chaplin secondo Federico Fellini (Enzo Pio Pignatiello); Occorrerà la dispensa per vedere un bel film? (Mino Argentieri); Buon compleanno Faber. Nel solco anarchico di Fabrizio De André (Marco Asunis); Copperman. Il cinema è poesia (Mario Dal Bello); Il primo re. La nascita di Roma tra suggestioni e lingua latina (Giacinto Zappacosta); Il signore e la signora Smith (Mr. & Mrs. Smith) di Alfred Hitchcock (Giuseppe Previti); Una parabola sulle vittime escluse dalla Storia: Porcile (Giorgia Bruni); Mamma Roma e Pasolini: un difficile incontro (Barbara Rossi); Tre donne da Oscar. La Favorita (Paola Dei); La para(da)nza di Berlino (Paolo Minuto); Cappello a cilindro (Top Hat, 1935) (Antonio Falcone); Les choristes (di C. Barratier, 2004). La forza salvifica del canto (Demetrio Nunnari); Mille lire al mese – Il cinema italiano degli anni Trenta (Pierfranco Bianchetti); Strade di notte – Il cinema di Walter Hill. Rassegna di Band Apart (Raffaele Cannas); La televisione del nulla e dell’isteria (XXV) DdC; Omaggio. Ugo Tognazzi. Io la conoscevo bene (1965) di Antonio Pietrangeli (DdC).

Diari di Cineclub, online il n. 69- Febbraio 2019

E’ online, scaricabile gratuitamente, Diari di Cineclub n. 69 – Febbraio 2019, periodico indipendente di cultura ed informazione cinematografica; fra gli articoli di questo numero: Antonio Pietrangeli, a cento anni dalla sua nascita (Elisabetta Randaccio); Per questo inverno: il senso del cinema per la neve (Natalino Piras); Il sonno funesto della cultura cinematografica… e associativa (Stefano Pierpaoli); Il risultato asfittico del cinema italiano. Adda venì Checco (Adriano Silvestri); Notizie da Sherwood:· Sardinia Film Festival;  Valdarno Cinema Film Festival;Premio Centottanta; Suspiria (1977) di Dario Argento. Giuseppe Previti; 7 uomini a mollo (Giulia Zoppi); Roma (Alfonso Cuarón). Giovanni Ottone; Bird Box: un horror catastrofico originale convincente. (Giacomo Napoli); Mister Hula Hoop (The Hudsucker Proxy, 1994). Antonio Falcone; Lazzaro felice (Giulia Marras); Capri – Revolution: fra le metafore dell’io (Lucia Bruni); Per fare un film occorre un cardinale nella manica (Mino Argentieri); Fabio Pittorru, un autore Ferrarese (Maria Cristina Nascosi); I misteri della pittura di Leonardo (Mario Dal Bello); ’68. 50 anni al Circolo del Cinema Cesare Zavattini – Reggio Calabria (Stefania Guglielmo); Il ferroviere (Pietro Germi, 1956). Il linguaggio come fuga dalla realtà (Demetrio Nunnari); Un’Anima a 7 euro e 99. Diego Cugia (Marco Asunis); La donna elettrica di Benedikt Erlingsson (Giorgia Bruni); L’arte della recitazione. Stanislavskij (Fabio Massimo Penna); Ettore Scola e dintorni (Paola Dei); Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità (Barbara Rossi); Il cinema in corsia: anche al Niguarda una sala per la cineterapia (Francesca Palareti); Luigi Pirandello e il cinema, un amore controverso (Pierfranco Bianchetti); La Livre d’image. Il cinema pessimista di Godard (Àngel Quintana); Old man & the gun. Le voci italiane di Robert Redford (Tiziana Voarino); La televisione del nulla e dell’isteria (XXIII). DdC; Omaggio. Anni difficili (1948) di Luigi Zampa. DdC.

 

Grisbì (Touchez pas au grisbi, 1954)

Parigi, 1953, ristorante di Madame Bouche (Denise Clair). Max (Jean Gabin) ed il suo socio, nonché caro amico, Henri Riton (René Dary), stanno cenando insieme a due ballerine di burlesque, Lola (Dora Doll) e Josy (Jeanne Moreau).
A loro si unisce il giovane Marco (Michel Jourdan). Max e Riton sono due gangster, circa un mese addietro, come riportano i giornali, hanno realizzato un grosso colpo, una rapina all’aeroporto di Orly, che ha fruttato 50 milioni in lingotti d’oro.
Per il primo, uomo di mezz’età, il grisbì, la refurtiva, rappresenterebbe una congrua “pensione”, dopo anni di loschi affari gestiti con oculatezza e circospezione, non rifuggendo comunque una condotta all’insegna del bel vivere. In particolare Max, avveduto ed accorto, è incline a rispettare un personale codice di comportamento morale, al contrario di Riton, a volte troppo ingenuo, oltre che piuttosto sensibile a cedere alle lusinghe del fascino femminile. Infatti sarà proprio Josy, messa al corrente dell’ingente somma rubata, a riservargli una brutta sorpresa, svelando tutto al violento spacciatore Angelo (Lino Ventura), col quale intrattiene una relazione. Continua a leggere