Archivi categoria: Teatro

Un ricordo di Pino Caruso

Pino Caruso (Si24)

Ci lascia l’attore Pino Caruso (Giuseppe C. all’anagrafe, Palermo, 1934), morto ieri, giovedì 7 marzo, a Roma. Interprete soprattutto teatrale, ma attivo anche al cinema e in televisione, Caruso è stato portatore di un’ironia incisiva, graffiante, mai volgare, che si manifestava spesso in raffinati calembour, espressi anche in qualità di scrittore (“Non voglio dir male dell’esistenza; ma una cosa è certa: non se ne esce vivi”, da Il diluvio universale. Acqua passata, 1995), evidenziando poi una non comune affabilità ed eleganza nel porsi in scena, come si può notare dal video che pubblico a fine articolo, una sua esibizione all’interno di uno spettacolo televisivo d’antan, delineando inoltre una sicilianità mai fine a se stessa o compiaciuta, bensì  connaturata alla propria modalità espressiva, piuttosto empatica. Il debutto sul palcoscenico di Caruso risale al 1958, quando, assunto in qualità di direttore di scena, si trovò  a recitare ne Il giuoco delle parti al Piccolo di Palermo, per poi entrare a far parte della compagnia di Emma Gramatica ed esibirsi infine allo Stabile di Catania. Continua a leggere

Milano, Cinema Spazio Oberdan: Moni Ovadia presenta “Il migrante che è in noi, stranieri a noi stessi”

Moni Ovadia (foto di Gianmarco Chieregato)

Questa sera, martedì 29 gennaio, al Cinema Spazio Oberdan di Milano, alle ore 22.15, l’associazione di promozione sociale Fondazione Franco Verga proporrà un incontro con Moni Ovadia, che con il suo inconfondibile stile presenterà Il migrante che è in noi, stranieri a noi stessi, una riflessione volta a raccontare , con parole, immagini e intermezzi musicali, il dramma dei migranti di ieri e di oggi: un personale punto di vista per provare a comprendere meglio il difficile momento che attraversiamo, offrendoci in definitiva, da solo di fronte ad un microfono e ad un leggio, una meditazione che ci interroga e ci obbliga a pensare, mediata dalla sua visione del mondo e dal suo senso dell’umorismo. Accompagnamento musicale a cura del fisarmonicista Albert Florian Mihai. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, a partire dalle ore 20.30.

Un ricordo di Carlo Giuffrè

Carlo Giuffrè (apriteilsipario.it)

Ci lascia Carlo Giuffrè (Napoli, 1928), morto oggi, giovedì 1 novembre, a Roma, attore prevalentemente teatrale ma che nel corso della sua carriera è stato particolarmente attivo anche nell’ambito cinematografico, così come in quello televisivo.
Una volta diplomatosi all’Accademia d’Arte Drammatica, Carlo iniziò a lavorare a partire dal 1947 con il fratello minore Aldo, scomparso nel 2010, insieme al quale debuttò dopo qualche anno nella compagnia di Eduardo De Filippo, affinando definitivamente uno stile recitativo che riusciva a spaziare con una certa naturalezza da un’ironia tenue e sorniona ad un intenso sentore malinconico, idoneo quest’ultimo a rendere una forte drammaticità; il repertorio eduardiano  sarà ripreso dai due fratelli in una fase avanzata della loro carriera, quando Carlo si cimentò anche come regista (Le voci di dentro, Napoli milionaria!, Non ti pago, Natale in casa Cupiello), mentre nel 1963 fece parte della Compagnia dei giovani (Giorgio De Lullo, Rossella Falk, Romolo Valli ed Elsa Albani) per otto stagioni consecutive, recitando in opere quali, fra le altre, Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello, Tre sorelle di Cechov, Egmont di Goethe. Continua a leggere

Un ricordo di Neil Simon

Neil Simon (Movieplayer)

Ci lascia il commediografo e sceneggiatore americano Neil Simon (Marvin Neil all’anagrafe, New York, 1927), morto oggi, domenica 26 agosto, a Manhattan.
Attivo in teatro a partire dagli anni Sessanta, le sue pièces  denotano uno stile tanto sobrio quanto graffiante nel delineare, con toni da commedia e sulla base di un impianto drammaturgico piuttosto solido, fra dialoghi brillanti e battute al fulmicotone, pregi e difetti della middle class americana.
Stilemi quelli descritti idonei ad offrire opportuno risalto alle prestazioni attoriali, sia sul palcoscenico che sul grande schermo, come dimostrano i vari adattamenti cinematografici delle sue opere, per la maggior parte curati da Simon stesso. Continua a leggere

“Zitta… cretina”, LocriTeatro mette in scena un monologo denso di concreta umanità

apostrofi a sud

E’andata in scena la scorsa domenica, 3 giugno, nella sala Calliope della libreria Mondadori di Siderno (Centro commerciale La Gru), la rappresentazione teatrale Zitta… cretina, liberamente ispirata al monologo Adele di Giuseppina Torregrossa, allestita da LocriTeatro per la regia di Bernardo Migliaccio Spina. Il racconto della vita di Adele, incinta di un uomo scomparso nel nulla, decisa ad andare in sposa, così da tacitare la nomea di “donna perduta”cui sarà inevitabilmente destinata, a Totò, detto ilmanciato, causa una malattia delle pelle che lo rende repellente ai più. Adele impone delle regole al marito, da questi accettate, vita insieme ma letti separati. La nascita del bambino, Ciccio, non sarà del tutto foriera di gioia e felicità, i suoi dentini aguzzi feriscono il seno della madre e l’infante rivela poi una certa inquietudine, tanto che solo la vicinanza del manciato sembra acquietarlo. Con fare subdolo e falsamente accondiscendente…

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“Saggi Pop. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo”, una nuova tappa dell’affascinante percorso interdisciplinare di Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

A due anni di distanza dal fortunato Varietà, corposa antologia di interviste-ritratto ai divi storici della pop music italiana, con spazio anche ad attori teatrali o cinematografici ed esponenti del mondo dello spettacolo in genere, realizzate dal 1989 al 1994, Claudio Sottocornola presenta ora il suo nuovo libro, Saggi Pop. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo (Marna Edizioni).
Un’opera particolarmente ampia, ricca di direzioni, spunti e tagli inediti, idonea sia a riassumere l’attività finora svolta dal filosofo, sia ad anticipare risvolti futuri, andando quindi a costituire una fase di ulteriore analisi e approfondimento di un affascinante percorso interdisciplinare e transmediale che lo ha portato negli anni ad affrontare varie tematiche con originalità, coerenza e lucidità di pensiero. Il tutto, appunto, a partire da quel pop, diminutivo di popular come ha sempre tenuto a precisare, da intendersi come un termine non a valenza riduttiva bensì estensiva, il cui linguaggio ha studiato e criticato con particolare riferimento alla musica “leggera”, sempre rendendo la filosofia il punto centrale del suo personale discorso intellettuale. Continua a leggere

Buon compleanno, Paolo Fiorino!

Paolo Fiorino

Ho avuto modo di conoscere Paolo Fiorino, attore originario di Palmi (RC), qualche anno addietro e da quel primo incontro, una chiacchierata telefonica, sono rimasto colpito dal suo modo di porsi  sempre diretto, sincero, non scevro da una suadente e naturale eleganza.
Ero al corrente, in buona parte, del suo ricco percorso artistico a tutto tondo, comprensivo di cinema, teatro e televisione, senza dimenticare i lavori radiofonici o i fotoromanzi e qualche reclame, mi aveva colpito la sua presenza scenica, ma, una volta che stima ed amicizia reciproche si sono incrementate negli anni, ne ho ammirato anche la profonda sensibilità, come evidenziato dalla dedizione rivolta alla famiglia, la moglie Angela, con la quale ha festeggiato nel 2015 i cinquant’anni di matrimonio, i figli, i nipoti, riuscendo infine, con sacrifici e caparbietà, a coronare un sogno e a conferirgli una dimensione prettamente umana; qualche giorno fa ci siamo sentiti via telefono, ricordando l’importante compleanno, 80 anni, che Fiorino festeggia oggi, mercoledì 16 maggio, così da ripercorrere insieme le tappe salienti della sua carriera. Lo invito subito a tornare indietro nel tempo, Paolo bambino, la sua famiglia, la nascente passione per il mondo dello spettacolo…88x31 Continua a leggere