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Sono tornato

Roma, Porta Alchemica, vicino Piazza San Vittorio, 22 aprile 2017. A 72 anni esatti dalla morte fa ritorno sulla terra Benito Mussolini (Massimo Popolizio), probabilmente richiamato in vita dalle tante esortazioni italiche invocanti ordine e disciplina, mai propense, però, ad una presa di coscienza riguardo la propria responsabilità sul mancato rispetto delle regole, preferendo l’affidarsi “messianico” ad un intercambiabile “uomo della provvidenza”. Il Duce si aggira lungo le vie cittadine, nota attonito la molteplicità delle etnie, certo più stupito della gente che incontra lungo il cammino, anzi molti non perdono l’occasione per scattare un selfie con quel curioso personaggio in divisa e stivaloni, chissà, potrebbe essere una candid camera, hai visto mai che non si riesca a fare il giro dei social a suon di like o magari finire all’interno di una trasmissione televisiva… Troverà infine ospitalità all’interno di un’edicola gestita da due invertiti (la definizione è sua, nel lieto rimembrare come ai suoi tempi gente di tal guisa venisse spedita al confino …). La prodigiosa “resurrezione” verrà casualmente notata da uno sciamannato regista di documentari, Andrea Canaletti (Frank Matano), intento al montaggio del suo ultimo lavoro, un reportage sui “nuovi italiani” non così reale come vorrebbe.
Potrebbe essere l’occasione per il colpo grosso: preso contatto col nostro, viaggeranno insieme su e giù per l’Italia, a tastare il polso della gente comune; il girato sarà poi proposto a MyTv, emittente televisiva dove Andrea ha sempre cercato, invano, di far accettare le proprie idee artistiche. Continua a leggere

Ricordare

27 gennaio 1945: in questa data le truppe sovietiche dell’Armata Rossa giunsero  nei pressi della città polacca di Auschwitz (Oświęcim in polacco) scoprendo un enorme campo di concentramento, circa settemila prigionieri …
Shoah in lingua ebraica equivale a “catastrofe”, “distruzione”, tra i casi più estremi di genocidio fra i tanti perpetrati dalla mente umana, nell’idea di sterminare un intero popolo, sino all’ultima persona e senza eccezione alcuna.

“Schindler’s List”, Steven Spielberg, 1993

(…) C’è poi la memoria storica, quella che non riguarda i fatti della tua vita o le cose che hai letto, ma quello che è accaduto prima che tu nascessi. Oggi se vai al cinema devi entrare a un’ora fissa, quando il film incomincia, e appena incomincia qualcuno ti prende per così dire per mano e ti dice cosa succede. Ai miei tempi si poteva entrare al cinema a ogni momento, voglio dire anche a metà dello spettacolo, si arrivava mentre stavano succedendo alcune cose e si cercava di capire che cosa era accaduto prima (poi, quando il film ricominciava dall’inizio, si vedeva se si era capito tutto bene – a parte il fatto che se il film ci era piaciuto si poteva restare e rivedere anche quello che si era già visto). Ecco, la vita è come un film dei tempi miei. Continua a leggere

Roma, Palazzo delle Esposizioni: al via il 18 gennaio la rassegna cinematografica “Bergman 100”

Ingmar Bergman

Giovedì 18 gennaio, alle ore 21.00, al Palazzo delle Esposizioni di Roma sarà inaugurata, con la proiezione de Il settimo sigillo (Det Sjunde Inseglet, 1956), la rassegna cinematografica Bergman 100, volta a celebrare il centenario della nascita del regista svedese (14 luglio 1918), promossa da Azienda Speciale Palaexpo, Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e La farfalla sul mirino,  che proseguirà fino al 4 marzo. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. I titoli in cartellone saranno proposti nel formato pellicola da 35mm, copie provenienti dallo Svenska Filminstitutet di Stoccolma, in versione originale e integrale, con sottotitoli italiani e permetteranno di riscoprire, o di portare a conoscenza,  l’opera di un autore tra i massimi protagonisti del cinema europeo, che, poggiando sulle solidi basi della cultura teatrale e letteraria della sua terra d’origine, ha saputo evolversi dalle iniziali fasi sperimentali ad una rigorosa essenzialità stilistica, sempre rispettosa, tanto come scrittura che come regia, del mezzo cinematografico in quanto tale, ponendo cruciali e sempre attuali interrogativi sulla condizione umana nel percorrere il tortuoso sentiero all’interno dell’esistenza. Continua a leggere

I vincitori di As Film Festival-V Edizione

Riporto di  seguito l’elenco dei vincitori, con le motivazioni delle giurie, relativo alle varie sezioni dell’As Film Festival (quinta edizione), prima kermesse cinematografica nata per volontà di alcuni giovani con Sindrome di Asperger, la cui cerimonia di premiazione si è svolta la scorsa domenica, 17 dicembre, a Roma, all’Auditorium del MAXXI- Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

Sezione Punti di vista-Premio ASFF 2017 al  Miglior Corto italianoOdio il rosa di Margherita Ferri, “Un piccolo gioiello sulla la libertà di esprimersi, di essere se stessi, un ritratto umano vivido e sorprendente, un uso diretto e intelligente della forma documentaria, un racconto tenero e acuto”. Continua a leggere

Roma, As Film Festival V Edizione

Prende il via oggi, sabato 16 dicembre, a Roma,  la V edizione di As Film Festival che avrà luogo all’auditorium del MAXXI, Museo nazionale delle Arti del XXI secolo,  per concludersi domani, domenica 17 dicembre (ingresso libero fino esaurimento posti), a cura dall’associazione Not Equal e con la direzione artistica di Giuseppe Cacace. AsFF è la prima kermesse cinematografica nata per volontà di alcuni giovani con Sindrome di Asperger, attualmente considerata un disturbo pervasivo dello sviluppo legato allo spettro autistico.
Un festival uguale agli altri. Però diverso, che vede la partecipazione attiva di persone che si riconoscono nella condizione autistica e al cui interno sono quindi previste proiezioni di lungometraggi e cortometraggi, film d’animazione, anche in anteprima italiana, incontri, ospiti, una giuria, dei premi.
Tre le sezioni competitive del festival: Point Of View, concorso per filmmaker internazionali (fra gli ospiti, il regista ungherese Beno Gabor Baranyi con il suo Hide and Seek e il filmmaker inglese Martin Sandahl con Question 3); Punti di vista, rivolta ad autori italiani (tra i film in concorso, La giornata di Pippo Mezzapesa, storia di Paola Clemente, la bracciante pugliese morta di fatica nell’estate del 2015; Monica di Alessandro Haber, dedicato all’attrice Monica Scattini; Odio il rosa! di Margherita Ferri sul tema dell’espressione di genere in giovanissima età); Animation Now! concorso internazionale di cinema d’animazione (tra gli ospiti Edgar Huebert con il suo The Abyss). Continua a leggere

Un ricordo di Lando Fiorini (1938-2017)

 

Lando Fiorini (Gazzetta di Parma)

Genuino come pochi, Romano de Roma nella sua accezione più pura e simbolica, il celebre “cantattore” Lando Fiorini (Leopoldo Fiorini all’anagrafe), come amava definirsi, ci ha lasciato ieri sera, sabato 9 dicembre. Tante canzoni indimenticabili, a partire dall’esordio al Cantagiro nel 1961, dalle cui note traspare una visione della Capitale poetica, disincantata, lontana da qualsivoglia volgarità.

“Sunset Boulevard” incontra “Diari di Cineclub”

Da oggi, venerdì 1° dicembre, Sunset Boulevard avvia una collaborazione con Diari di Cineclub, periodico indipendente di cultura e informazione cinematografica; ogni mese darò notizia dell’uscita del nuovo numero, che sarà disponibile e scaricabile gratuitamente.  Attualmente è online il numero 56 | Dicembre 2017; fra gli articoli,  La banda dei bandi. Nuova legge sul cinema e decreti derivati di Franceskin e Borrellik. DdC; Vedi Napoli (il cinema), e poi muori (di media). Alberto Castellano; Il giorno della civetta. Natalino Piras; Cinema dei Diritti Umani, storia di resistenze. Maurizio Del Bufalo; Tornati ai Tourneur: il figlio, Jacques. Nuccio Lodato; L’esorcista: le versioni 1973 e 2000 in alcuni Paesi. Pino Bruni; Blade Runner 2049: il ritorno della grande icona Cyberpunk. Giacomo Napoli; Omero in tv. L’indimenticabile sceneggiato e la sua attualità. Giacinto Zappacosta;  Il Dio del consumo, l’ibridismo e l’abiura nella visione di Pier Paolo Pasolini. Giorgia Bruni; La televisione del nulla e dell’isteria (XI). DdC.