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Roma, Teatro dei Dioscuri: al via la mostra “Troisi poeta Massimo”

E’ visitabile da oggi, mercoledì 17 aprile, con proseguimento fino al 30 giugno, al Teatro dei Dioscuri (Quirinale) di Roma, ad ingresso gratuito, la mostra Troisi poeta Massimo organizzata e promossa da Istituto Luce-Cinecittà con 30 Miles Film, in collaborazione con Archivio Enrico Appetito, Rai Teche, Cinecittà si Mostra, curata da Nevio De Pascalis e Marco Dionisi, con la supervisione di Stefano Veneruso, nipote di Troisi. L’esposizione è suddivisa cronologicamente in cinque ambienti. L’ingresso accoglie il visitatore con una gigantografia di Troisi, opera di Pino Settanni, e un video realizzato dall’Archivio Luce con brani di interviste tratte dal fondo Mario Canale, e momenti di backstage da Il viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola e de Il postino. La volta del Teatro dei Dioscuri è ricoperta da un patchwork di immagini del mondo di Troisi, realizzato da Marco Innocenti per Brivido Pop, che riproduce l’effetto di una volta affrescata.
La prima sala racconta l’infanzia e la vita familiare di Massimo con preziose foto inedite familiari; spicca una lettera manoscritta a 7 anni e le foto della prima bruciante passione: il calcio, cui dovrà rinunciare per la prima comparsa dei problemi al cuore. Continua a leggere

Diari di Cineclub: online il n. 71 – Aprile 2019

È online, scaricabile gratuitamente, Diari di Cineclub n. 71 – Aprile 2019, periodico indipendente di cultura ed informazione cinematografica; fra gli articoli di questo numero:Riflessione sulla critica (Alberto Castellano); Green Book (Marino Demata); Green Book, un viaggio nell’America razzista degli anni ’60 (Paola Dei); Stanley Kubrick: genio e sregolatezza (Nino Genovese); Da Doppio sogno a Eyes Wide Shut: il doppio labirinto (Barbara Rossi); Quando il rock cambiò l’Unione Sovietica. Riflessioni sul film Leto di Kirill Serebrennikov. Ángel Quintana; Il mio capolavoro (Mi Obra Maestra). Giulia Zoppi; Mother! Un capolavoro metafisico (Giacomo Napoli); Il nudo nell’arte e nel cinema. Tra ipocrisie e falsi pudori (Giacinto Zappacosta); Sembra mio figlio (Costanza Ferrini); Giorgio Bassani tra letteratura, cinema e dialetto (Maria Cristina Nascosi); The other side of the wind – Il testamento di Orson Welles su Netflix (Giorgia Bruni); 69. Berlinale 2019: qualità diversa, ma importanti echi del disagio contemporaneo, nei vincitori dei premi principali (Giovanni Ottone); Il cinema italiano dei feroci anni Settanta (Pierfranco Bianchetti); Roma. Cinema d’autore al Parco della Cellulosa (Stefano Macera); Operazione sottoveste (Operation Petticoat, 1959). Antonio Falcone; C’è tempo (Spettatrice Qualunque); Riscoprire il regista che amava le donne: Antonio Pietrangeli (Maria Paola Zoccheddu); Il sapore del grano (1986). Ignazio Gori; Sofia di Meryem Benm’Barek. Giulia Marras; Vis comica nel cinema al femminile (Lucia Bruni); Stan&Ollie, il grande puzzle (Enzo Pio Pignatiello); Trentadue piccoli film su Glenn Gould (di F. Girard, 1993). Demetrio Nunnari; Il Nome della Rosa di Jean-Jacques Annaud (1986). Giuseppe Previti; La televisione del nulla e dell’isteria (XXVI). DdC; Omaggio. Il Porto delle Nebbie – Le quai des brumes (1938). DdC.

Domani è un altro giorno

(MyMovies)

Roma, oggi. Giuliano (Marco Giallini), noto attore teatrale, estroverso ed aperto alla vita, divorziato e con un figlio studente universitario a Barcellona, vive solo, insieme all’amato cane Pato.
Le sue condizioni di salute non sono delle migliori, il cancro ai polmoni  che lo ha colpito circa un anno addietro non intende regredire, anzi sta per estendersi a tutto il corpo, tanto che il nostro ha ormai preso la decisione di interrompere qualsiasi trattamento ed attendere così il giorno della dipartita. Nulla sembra potergli far cambiare idea, neanche la contrarietà espressa dalla sorella Paola (Anna Ferzetti) o la presenza dell’amico di lunga data Tommaso (Valerio Mastandrea), giunto dal Canada, vincendo la paura dell’aereo, dove vive con la sua famiglia ed insegna robotica all’università; soggiornerà nella Capitale per quattro giorni, tempo bastevole per ritrovare l’intesa di un tempo, quella complicità, anche silente, propria di due caratteri del tutto diversi, Tommaso è piuttosto introverso e alquanto laconico, la capacità  di ridere l’uno dell’altro nel rammentare le loro esperienze passate, provando ad allontanare la tristezza incombente sforzandosi di vivere al meglio il presente, in nome di una fraterna amicizia indelebile a fronte di qualsivoglia avversità, che sarà sublimata da Giuliano in un atto finale da attore consumato … Continua a leggere

Un ricordo di Pino Caruso

Pino Caruso (Si24)

Ci lascia l’attore Pino Caruso (Giuseppe C. all’anagrafe, Palermo, 1934), morto ieri, giovedì 7 marzo, a Roma. Interprete soprattutto teatrale, ma attivo anche al cinema e in televisione, Caruso è stato portatore di un’ironia incisiva, graffiante, mai volgare, che si manifestava spesso in raffinati calembour, espressi anche in qualità di scrittore (“Non voglio dir male dell’esistenza; ma una cosa è certa: non se ne esce vivi”, da Il diluvio universale. Acqua passata, 1995), evidenziando poi una non comune affabilità ed eleganza nel porsi in scena, come si può notare dal video che pubblico a fine articolo, una sua esibizione all’interno di uno spettacolo televisivo d’antan, delineando inoltre una sicilianità mai fine a se stessa o compiaciuta, bensì  connaturata alla propria modalità espressiva, piuttosto empatica. Il debutto sul palcoscenico di Caruso risale al 1958, quando, assunto in qualità di direttore di scena, si trovò  a recitare ne Il giuoco delle parti al Piccolo di Palermo, per poi entrare a far parte della compagnia di Emma Gramatica ed esibirsi infine allo Stabile di Catania. Continua a leggere

Roma: “Regia alle donne-Film e incontri con le registe divario (di)genere”

Ha preso il via ieri, mercoledì 6 marzo, all’interno della Casa Internazionale delle Donne di Roma, luogo di autonomia e libertà che vede come presidente Francesca Koch, Regia alle donne – Film e incontri con le registe divario (di) genere, focus sulla regia al femminile realizzato dal CNR – IRPPS (Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali) e sostenuto da SIAE, nell’ambito del quale verrà affrontata la tematica della disparità di genere nel cinema a partire dall’analisi svolta da DEA (Donne & Audiovisivo). La rassegna si propone come strumento di diffusione e informazione sulla disuguaglianza di genere, in particolar modo quando le donne gestiscono ruolo di potere, nella considerazione di quanto appaia ancora arduo affrontare un discorso sulle pari opportunità nel nostro paese, fra dietrologie ed atavici pregiudizi duri a morire, sempre presenti e senza il rischio di generalizzare. Come tante altre professioni, anche quella di regista è stata spesso ritenuta territorio a delimitazione tutta maschile, fra pregiudizi, imposizioni produttive, scarso spirito collaborativo. Continua a leggere

Nastri d’Argento Doc 2019, i vincitori

(MyMovies)

1938 Diversi di Giorgio Treves, Friedkin Uncut di Francesco Zippel e “Sono Gassman!” Vittorio re della commedia di Fabrizio Corallo sono i vincitori dei Nastri d’Argento per i Documentari 2019, rispettivamente nelle categorie Cinema del reale e Cinema e spettacolo. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri, mercoledì 27 febbraio, al palazzo WeGil di Roma. Premi Speciali sono stati conferiti a Rino Barillari “protagonista dell’anno” per il film The King of PaparazziLa vera storia (Giancarlo Scarchilli e Massimo Spano), “per la ricerca storica” a Il mare della nostra storia (Giovanna Gagliardo), “per non dimenticare” a Sami Modiano, sopravvissuto dell’Olocausto nel documentario di Walter Veltroni Tutto davanti a questi occhi, “per una straordinaria esperienza nel mondo della solidarietà” ad Up & down – Un film normale (Paolo Ruffini). Continua a leggere

Oscar 2019: “Green Book” Miglior Film, tre statuette per Alfonso Cuarón

Alfonso Cuarón (Diario AS)

Si è conclusa al Dolby Theatre di Los Angeles la cerimonia di premiazione relativa alla 91ma edizione degli Academy Awards, che si è aperta con un’esibizione dei Queen.
Miglior Film è risultato Green Book di Peter Farrelly, che conquista anche riconoscimenti per la sceneggiatura originale e l’attore non protagonista, Mahershala Ali; “Un film sull’amore nonostante le differenze”, come ha dichiarato il regista nel ritirare il premio, consegnatogli da Julia Roberts. Continua a leggere