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Roma, “Premio Anna Magnani” V Edizione

Avrà luogo a Roma, domani, lunedì 23 aprile, alla Sala Fellini di Cinecittà Studios (via Lamaro, 30 – metro Cinecittà), la quinta edizione del Premio Anna Magnani, la più importante manifestazione internazionale dedicata alla memoria della grande attrice italiana, che vedrà la premiazione, tra gli altri, di Carlo Verdone, Valeria Solarino, Vinicio Marchioni,  Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo e di tanti altri personaggi del mondo del cinema e della cultura. Durante la serata, condotta da Claudio Guerrini, proiezioni, testimonianze di artisti, registi, produttori e critici e le premiazioni che comprenderanno Premio International, Premio speciale cinema, Premio miglior attrice, Premio miglior attore, Premio speciale musica, Premio speciale teatro, Premio mestieri del cinema e Premi speciali per varie categorie.
Il Premio Anna Magnani, ideato da Matteo Persica (autore del libro Anna Magnani. Biografia di una donna) e con la direzione artistica di Francesca Piggianelli, presidente di Romarteventi, rappresenta un’occasione per ricordare e celebrare il talento interpretativo dell’indimenticabile Nannarella, una delle più intense attrici che il cinema italiano abbia mai conosciuto; uno di quei felici casi in cui la donna e l’artista hanno dato vita ad un tutt’uno imprescindibile, nella capacità di restare sempre fedele a se stessa e alla propria arte con una impareggiabile carriera teatrale e cinematografica. Continua a leggere

“Corti d’Argento” 2018, i vincitori

Sono stati consegnati lo scorso mercoledì, 18 aprile, alla Casa del Cinema di Roma, i Nastri d’Argento relativi ai cortometraggi: oltre al già annunciato riconoscimento a The millionairs di Claudio Santamaria, miglior esordio dell’anno, prodotto da Gabriele Mainetti, il miglior cortometraggio 2018 è risultato A Christmas Carol di Luca Vecchi, noir  ambientato in una drammatica notte di Natale. I Giornalisti Cinematografici hanno poi premiato Tabib di Carlo D’Ursi, menzione speciale per la forza evocativa e insieme la semplicità del racconto con il quale mette in scena l’ultimo pediatra di un campo medico siriano, e proclamato Looney Foodz! di Paolo Gaudio miglior corto di animazione.
Nel palmarès va poi aggiunto il riconoscimento speciale già ricevuto da Gianni Amelio (Casa d’altri, sul dopo terremoto ad Amatrice) e, ancora, la menzione speciale per la migliore commedia in corto dell’anno: Cani di razza di Riccardo Antonaroli e Matteo Nicoletta. Migliori attori protagonisti sono risultati Lino Guanciale e Valentina Carnelutti, per Il regalo di Alice di Gabriele Marino.
Gli altri premi sono andati per l’impegno sociale a La giornata di Pippo Mezzapesa, e per l’innovazione e la ricerca nel linguaggio, ex aequo, a L’ombra della sposa di Alessandra Pescetta e Malamenti di Francesco Di Leva, film che hanno ottenuto un inedito Premio dei Nastri d’Argento, Corti del futuro.
Di seguito, l’elenco completo dei vincitori. Continua a leggere

Un ricordo di Isabella Biagini

Portrait of Italian actress and showgirl Isabella Biagini. Turin, 1970s (Photo by Mondadori Portfolio by Getty Images)

Eccelsa imitatrice, attrice e showgirl dotata di grande fascino al pari di una ironia del tutto naturale e spesso dissacrante anche, se non soprattutto, quando era rivolta verso se stessa, calata nel personaggio della “fatalona sexy” tutta curve e poco cervello di cui assecondava i canonici cliché , Isabella Biagini (Concetta Biagini all’anagrafe, Roma, 1943) ci ha lasciato lo scorso sabato, 14 aprile. Il mondo dello spettacolo l’aveva vista esordire ragazzina sul grande schermo, una piccola parte ne Le amiche, 1955, di Michelangelo Antonioni, anche se la grande notorietà sopraggiunse grazie alla televisione, quando venne ingaggiata per un ruolo comico in seguito alla sua partecipazione ad un concorso per annunciatrici, dove si fece notare, secondo quanto riportato da varie fonti, per aver suscitato fra gli astanti una certa ilarità. Proprio in tv, nel cast di spettacoli come Sim, sala, bim – Special, 1976, Bambole, non c’è una lira, 1977, C’era una volta Roma, 1979, o, ancora prima, di commedie musicali (Non cantare, spara, 1968, con il mitico Quartetto Cetra) la Biagini diede il meglio di sé, cantando, ballando e proponendo imitazioni memorabili (una su tutte quella di Mina), mentre al cinema riciclò il consueto ruolo di “procace svampita” in titoli rientranti per buona parte nel filone dell’italica commedia sexy, con qualche valida eccezione (andando a memoria mi sovvengono Slalom, Luciano Salce, 1965, l’episodio Lo smoking del film Amore all’italiana, Steno, 1966).

Corti d’Argento 2018: la selezione finalista

Claudio Santamaria (La Repubblica Napoli)

I Giornalisti Cinematografici aderenti al SNGCI hanno annunciato nei giorni scorsi il conferimento del Nastro d’Argento speciale a Claudio Santamaria per il miglior esordio alla regia, il cortometraggio The Millionairs prodotto da Gabriele Mainetti con il sostegno Lu.Ca, l’accordo tra Lucania e Calabria Film Commission e l’interesse culturale del MiBACT, presentato alle Giornate degli Autori,  all’interno della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Insieme a tale annuncio, seguente alla consegna a Cortina del Premio speciale dell’anno a Gianni Amelio (Casa d’altri, sul dopo terremoto ad Amatrice), è stata inoltre resa nota la lista dei cortometraggi oggetto di selezione, quest’ultima coordinata per il Direttivo del Sindacato (Laura Delli Colli, Fulvia Caprara, Oscar Cosulich, Paolo Sommaruga e Stefania Ulivi), da Maurizio di Rienzo (sono stati visionati in tutto 140 corti di fiction e 20 di animazione, editi nel 2017), in attesa del gran finale dei Corti d’Argento 2018, che avrà luogo alla Casa del Cinema di Roma mercoledì 18 aprile, quando saranno consegnati premi e menzioni speciali. Continua a leggere

David di Donatello 2018: “Ammore e malavita” Miglior Film, “A Ciambra” Miglior Regia

Si è svolta ieri sera, mercoledì 21 marzo, negli Studi De Paolis di Roma, la cerimonia di premiazione della 62ma edizione dei David Di Donatello, condotta da Paolo Conti con la consueta professionalità, assecondando momenti statici ed altri piuttosto emozionanti, vedi, ancora prima dell’intervento di Steven Spielberg nel ritirare il David alla Carriera, con più di un omaggio al nostro cinema nello specifico, l’apertura affidata al monologo di Paola Cortellesi, che ha interpretato un bel testo di Bartezzaghi sulla discriminazione presente nella lingua italiana relativamente al passaggio dal maschile al femminile di molti termini o modi dire. L’assegnazione dei David ha visto in definitiva premiata, come ha sottolineato Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del cinema italiano,  la diversificazione dell’offerta, elargita,  ho già avuto modo di scriverne in altri articoli, da autori che da qualche anno a questo parte hanno ritrovato una originalità espressiva, incline a smuovere certo immobilismo spesso e volentieri accomodante nel suo assecondare il pubblico più che stimolarlo. Continua a leggere

Roma omaggia “La dolce Vitti”

All’anagrafe fa Maria Luisa Ceciarelli (Roma, 1931), ma tutti noi la conosciamo come Monica Vitti, attrice, teatrale e cinematografica, poliedrica, duttile, capace di passare con disinvoltura dal tragico al comico, sfruttando la sua ironia, ed autoironia, con uno stile invidiabile ed un’eleganza scenica giocata sulla discrezione. Indubbia, poi, la capacità di ammaliare con un semplice sguardo e un candido sorriso, a volte quasi impercettibile, facendo leva su un fascino soavemente naturale, lontano anni luce da un divismo artefatto, magari costruito a tavolino.
A lei è dedicata la mostra inaugurata lo scorso giovedì, 8 marzo, al  Teatro dei Dioscuri al Quirinale, Roma, visitabile fino al 10 giugno prossimo, La dolce Vitti, ideata e realizzata da Istituto Luce Cinecittà, curata da Nevio De Pascalis, Marco Dionisi e Stefano Stefanutto Rosa; nell’esposizione se ne ripercorrono i quarant’anni di attività, grazie ad un percorso espositivo multimediale, il cui sviluppo è, al contempo, cronologico e tematico: dai ruoli drammatici nei film di Michelangelo Antonioni, intervallati da qualche breve sketch brillante, al definitivo ruolo di protagonista della commedia all’italiana, a partire da La ragazza con la pistola, 1968, di Mario Monicelli.
Cuore della mostra sono le oltre 70 fotografie provenienti da importanti archivi pubblici (l’Archivio storico dell’Istituto Luce, quelli dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e del Centro Sperimentale di Cinematografia), e privati (Reporters Associati, Archivio Enrico Appetito), oltre ad altri fondamentali fondi, come quelli personali di Elisabetta Catalano e Umberto Pizzi. Continua a leggere

“Nastri d’Argento Doc”, le cinquine finaliste

Folco Quilici (Il Messaggero)

Sarà dedicata a Folco Quilici l’edizione 2018 dei Nastri d’Argento Doc.
Un omaggio al grande documentarista, nonché scrittore, saggista e autore televisivo, che ci ha lasciato lo scorso sabato, 24 febbraio, capace di connotare le proprie realizzazioni di un inconfondibile tocco, piuttosto suggestivo ed affabulante nel coniugare il piacere della narrazione con quello della ricerca di ogni curiosità inerente i luoghi esplorati, offrendo infine rilevanza al rapporto fra l’uomo e l’ambiente, il mare in  particolare. Il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, considerando la sempre maggiore attenzione che il genere documentario dedica all’arte e allo spettacolo, ha ampliato in questi ultimi anni il palmarès (Cinema del reale, Cinema e Spettacolo, Docufilm), prevedendo anche l’assegnazione di un Nastro speciale alla carriera oltre a premi e menzioni speciali.
Di seguito riporto l’elenco delle cinquine finaliste, una selezione che ha visto concorrere ben 100 titoli; la consegna dei premi avrà luogo giovedì marzo, ore 19, al WEGIL di Roma (Largo Ascianghi n.5).

Cinema del realeBarbiana ’65 – La lezione di Don Milani (Alessandro G.A. D’Alessandro). Ferrante Fever (Giacomo Durzi). My War is not Over (Bruno Bigoni). Cinema, Spettacolo, Arte: A Ciambra, l’altra faccia della storia (Paolo Carpignano). Evviva Giuseppe (Stefano Consiglio). La lucida follia di Marco Ferreri (Anselma Dell’Olio). Pino Daniele – Il tempo resterà (Giorgio Verdelli). The Italian Jobs: Paramount Pictures e l’Italia (Marco Spagnoli). Docufilm: Controfigura (Ra Di Martino). Diva! (Francesco Patierno). Il Signor Rotpeter (Antonietta De Lillo). Karenina & I (Tommaso Mottola). La corsa de l’Ora (Antonio Bellia).