Archivi categoria: Pensieri e parole

Roccella Jonica (RC), “Pagine in Technicolor” III Edizione: un omaggio al musical

Dove la parola manca, là comincia la musica; dove le parole si arrestano, l’uomo non può che cantare” (Vladimir Jankélévitch)

Dopo il successo riscontrato negli anni precedenti, la III Edizione di Pagine in Technicolor, rassegna cinematografica organizzata dall’associazione culturale Tratti in libertà e dal Circolo di Lettura dell’ARAS, con la collaborazione del Comune di Roccella Jonica,  presenta per il 2019 un omaggio al musical attraverso cinque film, che ne illustreranno l’evoluzione e la varietà delle proposte nel corso degli anni.
La rassegna prenderà il via venerdì 18 gennaio, alle ore 18.00, all’ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica (RC), in base al calendario illustrato di seguito; presentazione e commento a cura di Rossella Scherl e Antonio Falcone. Continua a leggere

Il Gattopardo (1963)

(Pinterest)

Sicilia, estate 1860. Don Fabrizio Corbera, Principe di Salina (Burt Lancaster), è intento ad officiare il Santo Rosario, alla presenza di Padre Pirrone (Romolo Valli) e dei componenti della nobile famiglia che risiedono nella ricca dimora. Sono giorni di grande tumulto, i Mille di Giuseppe Garibaldi hanno fatto sbarco sull’isola, l’eco sanguinoso della battaglia giunge anche nel giardino del palazzo, dove viene rinvenuto un soldato morto. Ma non è solo questo tragico episodio a far sì che il Principe comprenda quanto i recenti accadimenti siano ormai prossimi a mutare l’attuale stato delle cose: l’amato nipote Tancredi Falconeri (Alain Delon), infatti, lo rende edotto, entusiasta, del suo arruolamento fra le fila dei garibaldini; Palermo è in rivolta e l’annessione allo Stato Sabaudo può dirsi prossima, evento quest’ultimo, a dire del giovane, apportatore di grandi novità  per la regione, occorre saperlo sfruttare. Lo zio ascolta pensieroso ed infine ne approva il comportamento, ormai rassegnato al rapido incedere di un’era inedita, la quale recherà con sé certamente un sentore d’innovazione, almeno per i primi tempi, per poi assestarsi sul consolidamento di una consuetudinaria immutabilità, ovvero uomini nuovi al comando ed inveterati accomodamenti nella gestione del potere. Continua a leggere

La grande illusione

Viva il lupo!

Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera.
Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione
. (Daniel Pennac)

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Milano, Fondazione Cineteca Italiana: le rassegne in corso

Lucrecia Martel (Movieplayer)

Da ieri, lunedì 7, e fino a lunedì  21 gennaio, Fondazione Cineteca Italiana propone al Cinema Spazio Oberdan di Milano un omaggio alla regista argentina Lucrecia Martel, fra le cineaste  più interessanti del panorama contemporaneo. In programma, insieme agli altri tre lungometraggi da lei fino ad a oggi realizzati, il suo ultimo lavoro, Zama, tratto dall’omonimo bestseller di Antonio Di Benedetto, una storia ambientata alla fine del ‘700, che mette in scena un protagonista inquieto e insoddisfatto, Don Diego de Zama, il quale cerca di divincolarsi dalla stagnante paralisi della società che lo circonda, quest’ultima visualizzata  dalla Martel soprattutto attraverso l’incisiva composizione pittorica delle immagini, che favorisce la straniante immobilità di paesaggi e personaggi, fermi come frutti che marciscono al sole. Una visione del mondo in guisa di luogo insano, melmoso, stagnante, metafora di una condizione umana segnata da arida fragilità, del tutto coerente con la poetica dell’autrice, fin dai tempi del suo esordio nel lungometraggio con La ciénaga ( La palude), rimarcando così  una autorialità autentica, capace di toccare temi universali, propri di ogni essere umano. Continua a leggere

Bologna, Youngabout International Film Festival XIII Edizione: spazio ai giovani, fra energia positiva ed emozionalità cinematografica

Si svolgerà dal 18 al 30 marzo a Bologna, con proiezioni al Cinema Odeon, la XIII Edizione di Youngabout International Film Festival, manifestazione curata da Laura Zardi ed Angela Mastrolonardo, nata nel 2007 e dedicata al cinema contemporaneo di qualità, privilegiando il pubblico dei giovani, degli adolescenti, dando spazio poi alle arti visive, così come alle tematiche legate alle nuove tecnologie e alle produzioni televisive. Ideazione ed organizzazione fanno capo all’Associazione culturale Gli anni in tasca-Il cinema e i ragazzi, di concerto con istituzioni locali e nazionali ed altre realtà associative e culturali.
Il festival nasce come una costola della rassegna Un film nello zaino, sorta precedentemente e che ha seguito un percorso autonomo, ma adesso, considerata la finalità d’intenti e la necessità di concentrare le proposte culturali in un determinato arco temporale, favorendone così la fruizione da parte degli spettatori, le due manifestazioni hanno trovato confluenza in un unico progetto, coinvolgendo bambini dai 4 ai 12 anni e ragazzi dai 13 ai 20 anni.
La proiezione dei film resta il cuore pulsante della kermesse, nella capacità di riunire opere provenienti da vari paesi ed offrire così diversi punti di vista e differenti espressività emozionali, con l’impiego di linguaggi e stili quanto mai diversificati, che spaziano dalla fiction all’animazione, passando per il cinema di denuncia e di impegno civile. Continua a leggere

Grisbì (Touchez pas au grisbi, 1954)

Parigi, 1953, ristorante di Madame Bouche (Denise Clair). Max (Jean Gabin) ed il suo socio, nonché caro amico, Henri Riton (René Dary), stanno cenando insieme a due ballerine di burlesque, Lola (Dora Doll) e Josy (Jeanne Moreau).
A loro si unisce il giovane Marco (Michel Jourdan). Max e Riton sono due gangster, circa un mese addietro, come riportano i giornali, hanno realizzato un grosso colpo, una rapina all’aeroporto di Orly, che ha fruttato 50 milioni in lingotti d’oro.
Per il primo, uomo di mezz’età, il grisbì, la refurtiva, rappresenterebbe una congrua “pensione”, dopo anni di loschi affari gestiti con oculatezza e circospezione, non rifuggendo comunque una condotta all’insegna del bel vivere. In particolare Max, avveduto ed accorto, è incline a rispettare un personale codice di comportamento morale, al contrario di Riton, a volte troppo ingenuo, oltre che piuttosto sensibile a cedere alle lusinghe del fascino femminile. Infatti sarà proprio Josy, messa al corrente dell’ingente somma rubata, a riservargli una brutta sorpresa, svelando tutto al violento spacciatore Angelo (Lino Ventura), col quale intrattiene una relazione. Continua a leggere

Alla vita (Nazim Hikmet)

Cari amici lettori di Sunset Boulevard, abituali o di passaggio, un grazie di cuore per  i vostri commenti ed apprezzamenti con i quali mi avete tenuto compagnia ed animato il blog nel corso di questo 2018 ormai prossimo alla pensione. Nell’augurare a tutti voi un lieto 2019, vi lascio con un’intensa poesia del poeta turco Nazim Hikmet, vibrante esortazione ad apprezzare la vita  nella sua fulgida essenza di bene primario e condiviso.

                                                 Antonio

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La vita non è uno scherzo,
prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non è uno scherzo,
prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini,
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita.

La vita non è uno scherzo,
prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio,
pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli,
ma perché non crederai alla morte,
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.