Archivi categoria: Poesia

Luci di Natale

(Depositphotos)

E’ Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti.
Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese.(Charles Bukowski)

 

“Turn of the Century”: le poesie di Claudio Sottocornola tradotte in inglese

Claudio Sottocornola arriva sul mercato di lingua inglese con Turn of the Century: la ricercatrice americana Luisa del Pilar Massey, di origine texana e lettrice madrelingua nei licei bergamaschi, ha curato una traduzione fedele e attenta, sensibile e avvincente delle poesie del filosofo del pop, da anni impegnato in una capillare opera di rilettura del contemporaneo alla luce di poliedrici strumenti espressivi, come musica, poesie e immagini. Ora la prestigiosa rivista internazionale Contemporary Literary Horizons omaggia il filosofo, poeta, musicologo e performer italiano pubblicandone le liriche in inglese, con versione italiana a latere (dopo le precedenti traduzioni in spagnolo, rumeno e francese) per la sua Bibliotheca Universalis (Edizioni PIM), che include autori di ogni parte del mondo nella collana Aula Magna. La traduzione predilige una declinazione americana della lingua inglese, voluta dall’autore per evidenti ragioni affettive (ha vissuto e studiato negli Stati Uniti), che si confà perfettamente alla natura on the road di molte poesie di Sottocornola, le quali spaziano dalla metà degli anni ’70 al nuovo millennio,  così da tratteggiare gli scenari di una Fin de siècle (titolo della silloge originale, uscita nel 2015) che si spinge sino ai nostri giorni, fra eco del post ’68, pensiero debole e crollo delle ideologie, fenomeni migratori e ricerca di senso nell’età della crisi globale.  Continua a leggere

La parola piangere (Gianni Rodari)

Un giorno tutti saremo felici.
Le lacrime, chi le ricorderà?

I bimbi scoveranno
nei vecchi libri
la parola “piangere”
e alla maestra in coro chiederanno:
“Signora, che vuol dire?
Non si riesce a capire”.

Sarà la maestra,
una bianca vecchia
con gli occhiali d’oro,
e dirà loro:
“Così e così”.

I bimbi lì per lì
non capiranno.
A casa, ci scommetto,
con una cipolla a fette
proveranno e riproveranno
a piangere per dispetto
e ci faranno un sacco di risate…
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“Bootleg” 2018, nuovo appuntamento bimestrale di Claudio Sottocornola con il pubblico del web

Claudio Sottocornola

Da lunedì 5 febbraio è ripresa l’iniziativa Bootleg, con la quale Claudio Sottocornola  proporrà in rete lezioni concerto, conferenze, presentazione di libri e mostre con cadenza bimestrale per tutto il 2018. Lo scopo è continuare la condivisione di una vasta esperienza didattica e performativa che caratterizza da anni la sua attività, tra storia, filosofia, musica, poesia e immagine, rivolgendo così al vasto pubblico del web la visione musicale propria del filosofo del pop come lo definisce da tempo la stampa nazionale, ma che personalmente ho sempre inteso considerare come un moderno cantastorie, un “cercatore”, attraverso la storia delle note, di quella verità insita nell’uomo e che si fa tutt’uno con esso. La lezione-concerto, nel suo esprimersi qui e ora, va a costituire un raffinato incontro tra analisi sociologica e performance, dove l’elemento musicale suggerisce una nuova modalità d’interpretare la vita, affidandosi anche al suo incessante scorrere, quest’ultimo caratterizzato ulteriormente dai vari accadimenti comportanti più di un mutamento in corso d’opera. Le capacità affabulatorie e l’abilità vocale di Sottocornola permettono d’individuare le caratteristiche di ogni canzone proposta, reinterpretata rispettandone l’ispirazione originaria, offrendo risalto ad ogni sfumatura del testo e al contempo lasciando spazio ai propri sentimenti, ai propri ricordi, alle suggestioni più intime, permettendo così all’indagine metodologica  di concretizzarsi, avvolta da una certa fluidità, quale concreto trait d’union tra la Storia e il vissuto personale. Continua a leggere

Foibe (Fabio Magris)

Ossa spezzate
atroci agonie
l’uomo ha superato Caino.
Come bestie torturate
legati ai polsi con vile fil di ferro
gettati ancor vivi nell’oscurità.
Massacro senza limiti
sterminio,
carneficina,
eccidio,
genocidio,
inumani vendette,
stragi e rappresaglie
coperte da anni e anni di silenzio
per politiche infami.
Ora,
nei prati di Basovizza,
un masso di pietra carsica
sigilla la vergognosa tomba
dei dodicimila infoibati.
Non si odono più
tormentosi lamenti
ma solo frusciar del vento
e..
poco lontano
un ragazzino sorridente
fa volare il suo aquilone

Auguri di Buon Anno

Amici lettori di Sunset Boulevard, abituali o di passaggio, vi ringrazio per aver condiviso opinioni e sensazioni nel corso di questo 2017 prossimo ormai alla fine; rendo miei i versi espressi da Elli Michler nella poesia  Ti auguro tempo (Ich wunsche dir Zeit, 1987) come buon auspicio per tutti noi, l’augurio che nel corso del nuovo anno ci si possa riappropriare delle dimensioni più consone alla nostra primigenia essenza, da esprimere al meglio su quel grande palcoscenico che è la vita (W. Shakespeare).

 

Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

Totale irrealtà

“Che cos’è che ha trasformato i proletari e i sottoproletari italiani, sostanzialmente, in piccolo borghesi, divorati, per di più, dall’ansia economica di esserlo? Che cos’è che ha trasformato le “masse” dei giovani in “masse” di criminaloidi? L’ho detto e ripetuto ormai decine di volte: una “seconda” rivoluzione industriale che in realtà in Italia è la “prima”: il consumismo che ha distrutto cinicamente un mondo “reale”, trasformandolo in una totale irrealtà, dove non c’è più scelta possibile tra male e bene.
Donde l’ambiguità che caratterizza i criminali: e la loro ferocia, prodotta dall’assoluta mancanza di ogni tradizionale conflitto interiore.
Non c’è stata in loro scelta tra male e bene: ma una scelta tuttavia c’è stata: la scelta dell’impietrimento, della mancanza di ogni pietà”. (Pier Paolo Pasolini)

Pier Paolo Pasolini

Nella foto, la poesia La pioggia di Pier Paolo Pasolini riportata sulla facciata del Teatro Verdi di Pordenone: la riproduzione sarà inaugurata ufficialmente oggi,  giovedì 2 novembre, a 42 anni dalla tragica scomparsa dell’intellettuale d’origine friuliana (la madre era nativa di Casarsa), giornata in cui, sempre al Teatro Verdi, si svolgeranno altri eventi in suo ricordo, in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge e il  Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa .