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Alla vita (Nazim Hikmet)

Cari amici lettori di Sunset Boulevard, abituali o di passaggio, un grazie di cuore per  i vostri commenti ed apprezzamenti con i quali mi avete tenuto compagnia ed animato il blog nel corso di questo 2018 ormai prossimo alla pensione. Nell’augurare a tutti voi un lieto 2019, vi lascio con un’intensa poesia del poeta turco Nazim Hikmet, vibrante esortazione ad apprezzare la vita  nella sua fulgida essenza di bene primario e condiviso.

                                                 Antonio

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La vita non è uno scherzo,
prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell’al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non è uno scherzo,
prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini,
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita.

La vita non è uno scherzo,
prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant’anni, ad esempio,
pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli,
ma perché non crederai alla morte,
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.

 

Luci di Natale

(Depositphotos)

E’ Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti.
Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese.(Charles Bukowski)

 

Chiara Francini, “scrivere è l’atto più coraggioso ed incosciente che ho fatto nella mia vita”

Chiara Francini, Rossella Scherl

La presentazione del suo secondo romanzo, Mia madre non lo deve sapere, che segue all’opera d’esordio, Non parlare con la bocca piena, di un anno precedente (entrambi usciti per i tipi della Rizzoli), che si è svolta ieri, giovedì 29 novembre, alla Libreria Mondadori di Siderno (RC), coordinata da Rossella Scherl, è stata l’occasione per scambiare quattro chiacchiere con l’autrice, Chiara Francini, e conoscere così una gran bella persona, ironica ed autoironica, spontanea, diretta, capace d’ infondere un’energica vitalità. Continua a leggere

“Non parlare con la bocca piena”-“Mia madre non lo deve sapere”: Chiara Francini fra sana ironia e voglia di raccontare

Chiara Francini (messina-gds.it)

Sia benedetta l’innata curiosità che mi ha sempre spinto a leggere (e visionare) un po’ di tutto, vincendo più di un preconcetto, rendendomi così edotto di realtà che probabilmente avrei ignorato, come nel caso dei due romanzi letti recentemente, Non parlare con la bocca piena e il suo seguito, Mia madre non lo deve sapere (entrambi editi da Rizzoli, 2017 e 2018), scritti da Chiara Francini, attrice teatrale, cinematografica e televisiva (lo splendido personaggio di Perla, sapida miscellanea di cinismo “pratico” e disincanto, nella fiction Non dirlo al mio capo), che con il primo titolo ha esordito in qualità di scrittrice. Inizialmente ero piuttosto scettico, pensavo di ritrovarmi di fronte alle consuete prove estemporanee proprie di personaggi del piccolo o grande schermo, intenti a riciclare battute e situazioni all’interno di un calcolato e striminzito canovaccio narrativo, invece mano a mano che procedevo nella lettura di Non parlare con la bocca piena sono rimasto conquistato da uno stile di scrittura articolato, piacevolmente scorrevole, capace di avallare il grottesco e il surreale, oltre a circuire, per il tramite di una prosa schietta e diretta,  il politicamente corretto, mai tanto di moda in questi ultimi tempi; il tutto, poi, punteggiato di un’arguta ironia, quest’ultima da intendersi, riprendendo le parole dello scrittore Romain Gary,  come una dichiarazione di dignità, un’affermazione della superiorità dell’uomo su ciò che gli capita.    Continua a leggere

“Se per caso…”

Pier Paolo Pasolini (Studenti.it)

“Mi sto accorgendo che l’odio razzistico che provavo per la Germania lo sto provando oggi in eguale misura per l’Italia. Ciò significa che non è una questione di razzismo, ma un fatto politico e sociale. Se per caso oggi dovessimo assistere a una recessione come avvenne nel 1929, e questa recessione portasse con sé un arcaico colpo di mano della destra, l’Italia sarebbe adesso matura per fornire le truppe alle SS”. (Pier Paolo Pasolini, intervistato da Gideon Bachmann, settembre 1974)

Il matrimonio di Caterina: dal romanzo di La Cava il film di Comencini

apostrofi a sud

Anna Melato

Il matrimonio di Caterina, diretto da Luigi Comencini, autore anche della sceneggiatura, insieme alla figlia Cristina e a Massimo Patrizi, è un adattamento dell’omonimo racconto di Mario La Cava (scritto nel 1932 ma pubblicato solo nel 1977, dall’editore Scheiwiller), presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 1982 e compreso in un progetto RAI andato in onda nel 1983, Dieci registi italiani, dieci racconti italiani. Nel corso della narrazione appare evidente la sensibilità con la  quale il regista tratteggia la figura di Caterina, interpretata con vivida immedesimazione da Anna Melato, concedendo opportuno risalto al  carattere della donna, tendenzialmente chiuso ma fremente di aprirsi ad una nuova esistenza.

La donna vive con i genitori, in un piccolo paese della Calabria, ha trent’anni, un’età in cui agli occhi della gente risulta disdicevole non essere sposata. Il padre (Donato Petilli) allora si preoccuperà di “procurarle” un fidanzato, Giuseppe…

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Galleria

“L’albero di more”, coinvolgente incontro fra la narrativa di Gioacchino Criaco e la musica di Paolo Sofia

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Serata di grande impatto culturale quella che si è svolta lo scorso martedì, 24 luglio, ad Ardore Marina (RC), all’interno della suggestiva location dell’ex Lido Ardor: il numeroso pubblico intervenuto ha infatti potuto assistere,…