Archivi categoria: Letteratura

Milano, Biblioteca di Morando: “Dal libro al film- 4 grandi scrittori sul grande schermo”

(Gli archivi di Uruk)

Ha preso il via lo  scorso martedì, 7 maggio, per concludersi venerdì 31, la stagione culturale estiva della Biblioteca di Morando sul Naviglio Martesana a Milano: Cineteca Italiana e LongTake hanno allestito Dal libro al film – 4 grandi scrittori su grande schermo, un ciclo di incontri dedicati a quattro grandi autori americani e alle trasposizioni su grande schermo dei loro romanzi: dallo stoicismo di Ernest Hemingway all’universo nichilista di Cormac McCarthy, passando per l’eccentricità di Truman Capote e i brividi del “maestro del terrore” Stephen King. In quel di Hollywood da tanto tempo circola un’amena storiella, che si presta a varie interpretazioni e comunque interessante e significativa, incentrata su due capre intente a “gustare” la bobina di un film tratto da un best-seller. Dopo il “lauto pranzo”, una dice all’altra: “personalmente preferisco il libro”.  Anche noi siamo soliti domandarci, magari una volta assaporati entrambi, “Meglio il libro o il film?”, ricordando come tanto sceneggiature molto fedeli alle trame di partenza  quanto volte a rivisitare, o a  ribaltare, una narrazione pensata per chi legge, non possono che generare un acceso dibattito tra il pubblico, spesso culturalmente stimolante.

Spirito guascone, ovvero libero pensiero in libera anima

Gerard Depardieu (“Cyrano de Bergerac”, 1990, Jean-Paul Rappeneau)- Pinterest

(…) Se tu provassi a mettere un po’ da parte questo tuo animo da moschettiere, Cirano, il successo e gli onori ti…
E che dovrei fare? Cercarmi un protettore? Trovarmi un padrone? Arrampicarmi oscuramente, con astuzia, come l’edera che lecca la scorza del tronco cui si avvinghia, invece di salire con la forza?
No grazie.
Dedicare versi ai ricchi come qualsiasi opportunista? Fare il buffone nella speranza vile di vedere spuntare sulle labbra di un ministro un sorriso che non sia minaccioso?
No, grazie.
Mandare giù rospi tutti i giorni? Logorarmi lo stomaco? Sbucciarmi le ginocchia per il troppo genuflettermi? Specializzarmi nel piegare la schiena?
No, grazie.
Accarezzare la capra con una mano e innaffiare il cavolo con l’altra? Avere sempre a portata di mano il turibolo dell’incenso in attesa di potenti da compiacere?
No grazie. Continua a leggere

Buona Pasqua!

Allora sia Pasqua piena per voi che fabbricate passaggi dove ci sono muri e sbarramenti, per voi apertori di brecce, saltatori di ostacoli, corrieri a ogni costo, atleti della parola pace. (da Pèsah, Erri De Luca)

 

“Coffee Break”, l’invito di Claudio Sottocornola alla lettura e a riscoprire la relazionalità della vita

Claudio Sottocornola

Martedì 23 aprile, alle ore 17.30, in occasione della Giornata Mondiale del Libro, nella Sala di Lettura della Fiera dei Librai di Bergamo (60ma edizione, dal 20 aprile al 6 maggio), Claudio Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia al Liceo Scientifico L. Mascheroni della città, presenterà il mini book Coffee Break (Edizione I Quindici), un invito alla lettura dedicato ai suoi studenti ma anche, come può leggersi nella prefazione ad opera dello stesso autore, “a tutti quegli adulti che, a fronte dell’odierna riduzione dell’esistenza a mera funzionalità, si ostinano a stupirsi di fronte al mistero del reale e quindi continuano a regalarci pensiero, amicizia, poesia”; introdurrà la presentazione Enrico Facchetti, ordinario di Filosofia e Storia al Liceo Scientifico F. Lussana di Bergamo. In Coffee Break Sottocornola prende spunto dalla frase “Tutti i libri del mondo non valgono un caffè con un amico” pronunciata nel film I cento chiodi (Ermanno Olmi, 2007) da un professore di Filosofia dell’Università di Bologna, interpretato da Raz Degan,  per sottolineare la necessità di come il libro, ed il conseguente atto del leggere, (ri)trovino una dimensione più intima e pura, lontana tanto dalla istituzionalizzazione quanto dall’odierna mercificazione della cultura,  più vicina invece ad una opportuna condivisione di valori che vada in simbiosi con  una riconquistata familiarità col proprio mondo interiore. Continua a leggere

“Over the rainbow”: il viaggio come metafora della vita nella nuova lezione-concerto di Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

Martedì 16 aprile all’Auditorium del Liceo Mascheroni di Bergamo Claudio Sottocornola, nell’occasione dei suoi 60 anni, proporrà in anteprima assoluta Over the rainbow, un suggestivo live nella forma a lui cara della lezione concerto, che, con canzoni come California Dreamin’,Walk On The Wild Side, San Francisco, Certe notti, Ciao amore ciao, L’isola che non c’è, attraversando America, Inghilterra ed Italia, andrà a toccare la tematica del viaggio, all’insegna della sperimentazione e della memoria storica, coinvolgendo ambiti disciplinari diversi, dalla storia alla filosofia, dalla letteratura all’arte visiva, dalla musica alla spiritualità. Se già Marcel Proust sosteneva che “L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi”, il tema del viaggio, del percorso verso nuove mete, a partire dagli anni ’60, anche in coincidenza conl’irrompere del movimento giovanile, assume sempre più carattere iniziatico, divenendo, in generale, metafora della vita e della evoluzione individuale e collettiva, personale e sociale, sia esso geografico o storico,  esistenziale o metafisico, psichedelico o spirituale. Continua a leggere

Un ricordo di Pino Caruso

Pino Caruso (Si24)

Ci lascia l’attore Pino Caruso (Giuseppe C. all’anagrafe, Palermo, 1934), morto ieri, giovedì 7 marzo, a Roma. Interprete soprattutto teatrale, ma attivo anche al cinema e in televisione, Caruso è stato portatore di un’ironia incisiva, graffiante, mai volgare, che si manifestava spesso in raffinati calembour, espressi anche in qualità di scrittore (“Non voglio dir male dell’esistenza; ma una cosa è certa: non se ne esce vivi”, da Il diluvio universale. Acqua passata, 1995), evidenziando poi una non comune affabilità ed eleganza nel porsi in scena, come si può notare dal video che pubblico a fine articolo, una sua esibizione all’interno di uno spettacolo televisivo d’antan, delineando inoltre una sicilianità mai fine a se stessa o compiaciuta, bensì  connaturata alla propria modalità espressiva, piuttosto empatica. Il debutto sul palcoscenico di Caruso risale al 1958, quando, assunto in qualità di direttore di scena, si trovò  a recitare ne Il giuoco delle parti al Piccolo di Palermo, per poi entrare a far parte della compagnia di Emma Gramatica ed esibirsi infine allo Stabile di Catania. Continua a leggere

Bernardo Migliaccio Spina: “La modernità è sboccata e parla una lingua nuova priva di radici”

apostrofi a sud

Regista e attore, Bernardo Migliaccio Spina ha da poco esordito in qualità di scrittore, con il romanzo Coraìsime (prefazione di Gioacchino Criaco), edito da Rubbettino. Dopo aver letto il libro, ho contattato l’autore, così da condividere insieme impressioni e pareri. Bernardo Migliaccio Spina, che dirige la scuola di recitazione e regia LocriTeatro, ha firmato lungometraggi (Malanovastoria di amore e magia, 2008; L’uomo del gas, 2009) e docufilm (Uvafragola, 2013), realizzati dalla sua casa di produzione Asimmetrici film. Ha curato per Francesco Munzi il casting calabrese del film Anime nere (2014, tratto dall’omonimo romanzo di Gioacchino Criaco, Rubbettino, 2008).

apostrofi 2

Bernardo, Coraìsime segna il tuo debutto come scrittore, credo lo si possa definire un noir, considerata la correlazione tra ambiente e personaggi, il cui iter narrativo acquista mano a mano la consistenza di una metafora, d’altronde già insita…

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