“Tutto sommato- Qualcosa mi ricordo”, Gigi Proietti si racconta

Con la stessa disinvoltura e naturalezza grazie alle quali ha conquistato negli anni un pubblico sempre entusiasta e partecipe delle sue pirotecniche evoluzioni da one man show, che lo hanno consegnato definitivamente alla ribalta dei nostri attori più poliedrici e geniali, Gigi Proietti affida ora alla pagina scritta (Tutto sommato- Qualcosa mi ricordo, Rizzoli Editore) … More “Tutto sommato- Qualcosa mi ricordo”, Gigi Proietti si racconta

Un ricordo di Juliette Gréco

Ci lascia la “Musa dell’esistenzialismo francese”, la cantante ed attrice, teatrale e cinematografica, Juliette Gréco, morta ieri, mercoledì 23 settembre, a Ramatuelle. Nata a Montpellier nel 1927, ma cresciuta a Parigi, Juliette fu tra le vittime dell’occupazione nazista: all’età di 15 anni venne infatti incarcerata nelle prigioni di Fresnes, seguendo le sorti della madre, militante … More Un ricordo di Juliette Gréco

Un ricordo di Gianrico Tedeschi

Scrivo con ritardo un breve ricordo dell’immenso Gianrico Tedeschi, che ci ha lasciato lo scorso lunedì, 27 luglio (Milano, 1920), fine ed arguto attore, prevalentemente teatrale, dall’umorismo sottile e sornione, con modalità all’insegna dell’estrema sobrietà nel porsi in scena, sfruttando la naturale eleganza, rivelandosi a suo agio tanto in ruoli drammatici che “leggeri” nel riuscire … More Un ricordo di Gianrico Tedeschi

Un ricordo di Antonello Falqui (e di una televisione che non c’è più)

La passione rivolta a “tutto ciò che fa spettacolo” ha trovato buon albergo in me sin da bambino: ritengo che gran parte di questa fascinazione abbia pervaso il mio animo raggiunta un’età tale da ovviare alla regola genitoriale “a letto dopo Carosello”, prendendo quindi visione, fra vari sceneggiati e qualche film, di spettacoli come Mille … More Un ricordo di Antonello Falqui (e di una televisione che non c’è più)

“Ma cosa mi dici mai…”

Appartengo ad una generazione che, citando quanto esternavano i protagonisti di Marrakech Express (Gabriele Salvatores, 1989), può vantare molti ricordi in bianco e nero: fra questi si staglia indelebile l’immagine di un topino antropomorfo dalle grandi orecchie, capelli  a caschetto, un bel paio di baffoni, due denti sporgenti ed un inconfondibile tono di voce, pronto … More “Ma cosa mi dici mai…”