Archivi categoria: personale

Se permettete parliamo di bestie

 

(Agenzia Dire)

Avrebbe ucciso a bastonate un gatto, introdottosi in un’aula scolastica, davanti ai bambini della scuola primaria Eugenio Montale di Gioia Tauro. Un collaboratore scolastico di 63 anni è stato denunciato dai carabinieri per uccisione di animali.(lastampa.it)

Gatti uccisi a forza di colpi inferti con furia, forse con un badile o un bastone: una vicenda dai contorni quasi horror, che si è purtroppo consumata nel territorio cremonese, e in particolare a Persichello (cremonaoggi.it)

(Singernotizieprovita)

Per prima cosa fu necessario civilizzare l’uomo in rapporto all’uomo. Ora è necessario civilizzare l’uomo in rapporto alla natura e agli animali” (Victor Hugo). Continua a leggere

Oggi mi sento così…

Come la zucca nel campo dei cocomeri

(Caleb, Enrico Montesano, ne Il ladrone, Pasquale Festa Campanile, 1980, tratto dal suo omonimo romanzo)

 

Ciao papà

All’improvviso tutto è svanito, le tante, inevitabili, incomprensioni, ormai affievolite nel corso degli anni una volta che le reciproche individualità trovavano espressione in un concreto punto d’incontro,  la sofferenza fisica e mentale, la consapevolezza di essere costretto in una dimensione inevitabile ma che non sentivi certo tua, la nostra angoscia nel non poterti aiutare se non con l’esserti sempre più vicini, l’intercalare sinistro e ritmico delle macchine a cui eri collegato nella speranza di concederti un pur pavido soffio vitale… E’stato un attimo, il tempo di un ultimo saluto prima di iniziare il tuo viaggio leggero per appropriarti di un’inedita esistenza, in compagnia di quanti hai amato in questo buffo mondo, come tu spesso definivi la nostra condizione terrena…
Ciao papà, tutto è compiuto, tutto ha, nuovamente, inizio.

***************************

La morte è la curva della strada (Fernando Pessoa)
La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto, sento i tuoi passi
esistere come io esisto.
La terra è fatta di cielo.
Non ha nido la menzogna.
Mai nessuno s’è smarrito.
Tutto è verità e passaggio.

Ode conclamata alla deontologia professionale

In data 29 aprile 2017 Tele Mia, emittente televisiva, per comporre un articolo pubblicato sul suo sito ha ripreso in parte, senza citarla, una mia intervista al collega Giovanni Scaramuzzino di qualche anno addietrohttp://www.telemia.it/2017/04/locride-rc-giovanni-scaramuzzino-roccella-jonica-voce-storica-dello-sport-della-rai/

Interpellati, i responsabili  del sito e della pagina Facebook dell’emittente televisiva hanno risposto “picche”, ripubblicando il post senza alcuna correzione riguardo il “prelevamento”, oltre ad aver cancellato il mio commento con riferimento all’ intervista…

Un’ode conclamata alla deontologia professionale.

Ai posteri.

Antonio Falcone   

Il telefono deve essere guasto, squilla sempre mentre cucino

“Buongiorno, la contatto per conto della******…”  “No, guardi, la ringrazio, non mi interessa”.
“Ma se non ha neanche sentito cosa le vogliamo proporre …”  “Appunto, a prescindere … E che, siamo uomini o caporali? Specie che questanno c’è stato una grande moria delle vacche. E poi, come fosse Antani, la vede l’offerta come stuzzica e posterga anche …” Tacuit. Sia benedetta la mia passione per il cinema, che mi consente eleganti dinieghi, telefonici e non solo, sempre nel rispetto del lavoro altrui, in particolare nell’ “ora sacra” (mezzogiorno e dintorni), quando sono intento, come oggi, sorseggiando un buon vinello, a preparare gli spaghetti alle melanzane e la pappa a Boghy, il mio cane.

Paperino e Pippo

“Il vantaggio di essere intelligente è che si può fare sempre l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile” (Woody Allen).
Il titolo dell’ameno post (una tantum) è una citazione dai fumetti Disney (Pippo e Paperino in alcune storie si lamentano che il campanello di casa suoni proprio ogni volta che fanno il bagno… “Deve essere guasto”, è il loro commento).

Notte su Birkenau (Tadeusz Borowski, “KL Auschwitz”)

Un’altra notte. Torvo, il cielo si chiude ancora
sul silenzio mortale volteggiando come un avvoltoio.
Simile ad una bestia acquattata, la luna cala sul campo,
pallida come un cadavere.
E come uno scudo abbandonato nella battaglia,
il blu Orione, fra le stelle perduto.
I trasporti ringhiano nell’oscurità
e fiammeggiano gli occhi del crematorio.
È umido, soffocante. Il sonno è una tomba.
Il mio respiro è un rantolo in gola.
Questo piede di piombo che m’opprime il petto
è il silenzio di tre milioni di morti.
Notte, notte senza fine. Nessuna alba.
I miei occhi sono avvelenati dal sonno.
La nebbia cala su Birkenau,
come il giudizio divino sul cadavere della terra.

shoah-giorno-della-memoria-2auschwitz1filo-spinato-shoahrazzismo-arianishoah11tomba-ebraica-pietra-e1327658230928

Ricordando i nonni

Carl e Ronnie ("Up", 2009)

Carl e Ronnie (“Up”, 2009)

Ai tempi di mia nonna non si buttava via niente. Nemmeno l’esperienza.
Un bacio era una cosa rara nella vita di una persona e veniva custodito come un tesoro.
Il dolore si conservava gelosamente per non dimenticarlo.
E da quello si imparava.
Adesso calze, dolori e baci, consumiamo tutto, rompiamo tutto, ci disfiamo di tutto.
(Marcela Serrano)