Archivi categoria: Musica

Come tutti gli altri dei – Il nuovo disco di Mujura

apostrofi a sud

Come tutti gli altri dei, il nuovo lavoro del musicista e cantautore calabrese Mujura, di Roccella Jonica, che fa seguito all’omonimo album d’esordio, offre all’ascolto tanto un melange ritmico particolarmente suggestivo, intrigante e coinvolgente, evocativo di tradizione e modernità (chitarra battente, chitarra classica, chitarra acustica, lira calabrese, contrabbasso, oud, mandola,  buzuki, quartetto d’archi, clavicembalo, tamburi), quanto testi raffinati ed incisivi, idonei questi ultimi ad evocare il ripetuto gioco a nascondino fra Cielo e Terra, con il primo incline, per il tramite delle divinità che lo rappresentano, a condizionare l’esistenza degli esseri umani, sia nella loro singolarità sia come facenti parte del tutto; l’influenza deistica nel contribuire a determinarne ogni stato d’animo o propensione, egualmente a  qualsivoglia aspetto legato all’ambiente, alla vita sociale e politica, spinge dunque ognuno di noi a recitare la propria parte all’interno di un condiviso proscenio esistenziale, citando Shakespeare. Un dio può però rimanere deluso dalla…

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Un ricordo di Stelvio Cipriani

WCENTER 0FOTACTWWZ – STELVIO CIPRIANI – BARILLARI RINO –

Musicista e compositore, autore di memorabili colonne sonore cinematografiche (circa 300), Stelvio Cipriani ci ha lasciato ieri, lunedì 1° ottobre. Una volta diplomatosi al Conservatorio Santa Cecilia di Roma (sua città natale, 1937), in pianoforte e composizione musicale, lavorò come accompagnatore per vari cantanti di musica leggera, trasferendosi poi negli Stati Uniti, dove ebbe modo di perfezionarsi nella musica jazz, seguito da Dave Brubeck, i cui echi sono rinvenibili soprattutto nelle colonne sonore di poliziotteschi quali La polizia ringrazia (Stefano Vanzina, 1972). Fra le tante “musiche per film” composte da Cipriani  ho scelto di affidarne il ricordo non al celeberrimo motivo di Anonimo veneziano ( 1970, Enrico Maria Salerno), bensì alla sua prima colonna sonora, una particolare e suggestiva rielaborazione del Degüello ne The Bounty Killer / El precio de un hombre (1967, Eugenio Martín), primo western interpretato da Tomás Milián.

Un ricordo di Charles Aznavour

Charles Aznavour (Il Fatto Quotidiano)

Ci ha lasciato ieri, lunedì 1° ottobre, Charles Aznavour, cantante, compositore ed attore francese di origine armena (Shahnour Vaghinagh Aznavourian, Parigi 1924); inserito dai genitori fin da giovane nel mondo del teatro parigino, Aznavour iniziò ad esibirsi già a nove anni, per poi essere scoperto da Edith Piaf, nel 1946, che lo portò con sé in tournée, conoscendo infine il grande successo nel 1956, grazie alla canzone Sur ma vie, che gli assicurò l’inserimento fra i migliori chansonnier francesi, imponendosi per la sua caratteristica voce roca ma anche per la profondità dei testi, nella declamazione dell’ amor fou, estremo, passionale, distante da qualsivoglia conformismo. La sensibilità espressa nel canto, unita ad una certa poliedricità, la si può rinvenire anche nelle numerose interpretazioni attoriali di Aznavour nell’ambito cinematografico e televisivo, a partire dal 1936 (La guerre des gosses, non accreditato, diretto da Jacques Daroy), assumendo progressivamente notorietà di pubblico e critica (l’Étoile de Cristal che gli fu conferito come Miglior attore francese del 1960 per la sua interpretazione di un epilettico in La tête contre les murs, Georges Franju, 1959); personalmente serbo nel mio cuore l’intensa interpretazione del sarto armeno Kachoudas  ne Les Fantômes du chapelier (1982, Claude Chabrol, dall’omonimo romanzo di Georges Simenon). Affido il ricordo di Aznavour al video che potete rinvenire qui in chiusura, l’esecuzione di Comme ils disent, 1972, una canzone che, forse per la prima volta, trattava il tema dell’omosessualità senza alcun sarcasmo o disprezzo, ma nell’ essenzialità manifesta di una normalità che mette da parte scandali o perbenisti pudori di facciata.

 

“Before and after Eno”: intervista all’autore, Marco Calloni

Ho avuto modo di conoscere Marco Calloni per caso, attraverso il blog, da uno scambio di e-mail: ho accettato,con piacere e curiosità, l’ invito a leggere la sua prima pubblicazione, Before and After Eno- Una biografia di Brian Eno (Meridiano Zero), che nel titolo richiama un album del musicista britannnico (Befor and After Science, 1977, Polydor Records); dopo la lettura curiosità e osservazioni da condividere si sono rivelate numerose, scaturendo infine nell’intervista che potete leggere qui di seguito. Marco Calloni, classe 1987, si è laureato in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università Statale di Milano con una tesi su Brian Eno.
Collaboratore per un breve periodo di Radio Popolare e Outsider, nutre un profondo interesse per  il cinema e l’arte degli anni Sessanta e Settanta. Da sempre appassionato di musica e relazioni storico-culturali annesse, attualmente scrive articoli e monografie per la rivista specializzata Late For The Sky e recensioni per Blogfoolk e Ondarock. Continua a leggere

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“L’albero di more”, coinvolgente incontro fra la narrativa di Gioacchino Criaco e la musica di Paolo Sofia

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Serata di grande impatto culturale quella che si è svolta lo scorso martedì, 24 luglio, ad Ardore Marina (RC), all’interno della suggestiva location dell’ex Lido Ardor: il numeroso pubblico intervenuto ha infatti potuto assistere,…

“Saggi Pop. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo”- Claudio Sottocornola (Marna Edizioni)

Saggi Pop. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo (Marna Edizioni), il nuovo libro di Claudio Sottocornola, è un’opera pregevole dal punto di vista culturale, oltre che di piacevole lettura: attraverso la molteplicità delle tematiche trattate, in virtù di quel suggestivo percorso interdisciplinare e transmediale da sempre caratterizzante l’attività creativa propria di un moderno filosofo che si avvale di originali chiavi interpretative, nello scorrere delle pagine si offre una rappresentazione ermeneutica della contemporaneità e le sue derive, nella visione del declino di una civiltà e nel trionfo del pensiero debole, dove, fra scetticismo e disillusioni, determinati valori come bene, verità e, soprattutto, bellezza, possono ancora costituire un solido baluardo a difesa di quella verità insita nell’uomo, idonea a divenire un tutt’uno con esso, richiamando responsabilità individuali e collettive “nel saper scegliere quale intensità di vita e di valore vogliamo realizzare”.
Il volume è strutturato in due parti: la prima, Saggi Pop, raccoglie, in versione integrale, articoli di approfondimento su vari argomenti, pubblicati, negli anni che vanno dal 2009 al 2016, su riviste destinate a diverse tipologie di lettori, offrendo spazio tanto alla divulgazione quanto al’attività d’indagine, storica, sociologica ed antropologica. Continua a leggere

“Saggi Pop. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo”, una nuova tappa dell’affascinante percorso interdisciplinare di Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

A due anni di distanza dal fortunato Varietà, corposa antologia di interviste-ritratto ai divi storici della pop music italiana, con spazio anche ad attori teatrali o cinematografici ed esponenti del mondo dello spettacolo in genere, realizzate dal 1989 al 1994, Claudio Sottocornola presenta ora il suo nuovo libro, Saggi Pop. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo (Marna Edizioni).
Un’opera particolarmente ampia, ricca di direzioni, spunti e tagli inediti, idonea sia a riassumere l’attività finora svolta dal filosofo, sia ad anticipare risvolti futuri, andando quindi a costituire una fase di ulteriore analisi e approfondimento di un affascinante percorso interdisciplinare e transmediale che lo ha portato negli anni ad affrontare varie tematiche con originalità, coerenza e lucidità di pensiero. Il tutto, appunto, a partire da quel pop, diminutivo di popular come ha sempre tenuto a precisare, da intendersi come un termine non a valenza riduttiva bensì estensiva, il cui linguaggio ha studiato e criticato con particolare riferimento alla musica “leggera”, sempre rendendo la filosofia il punto centrale del suo personale discorso intellettuale. Continua a leggere