Archivi categoria: Musica

Un ricordo di Isabella Biagini

Portrait of Italian actress and showgirl Isabella Biagini. Turin, 1970s (Photo by Mondadori Portfolio by Getty Images)

Eccelsa imitatrice, attrice e showgirl dotata di grande fascino al pari di una ironia del tutto naturale e spesso dissacrante anche, se non soprattutto, quando era rivolta verso se stessa, calata nel personaggio della “fatalona sexy” tutta curve e poco cervello di cui assecondava i canonici cliché , Isabella Biagini (Concetta Biagini all’anagrafe, Roma, 1943) ci ha lasciato lo scorso sabato, 14 aprile. Il mondo dello spettacolo l’aveva vista esordire ragazzina sul grande schermo, una piccola parte ne Le amiche, 1955, di Michelangelo Antonioni, anche se la grande notorietà sopraggiunse grazie alla televisione, quando venne ingaggiata per un ruolo comico in seguito alla sua partecipazione ad un concorso per annunciatrici, dove si fece notare, secondo quanto riportato da varie fonti, per aver suscitato fra gli astanti una certa ilarità. Proprio in tv, nel cast di spettacoli come Sim, sala, bim – Special, 1976, Bambole, non c’è una lira, 1977, C’era una volta Roma, 1979, o, ancora prima, di commedie musicali (Non cantare, spara, 1968, con il mitico Quartetto Cetra) la Biagini diede il meglio di sé, cantando, ballando e proponendo imitazioni memorabili (una su tutte quella di Mina), mentre al cinema riciclò il consueto ruolo di “procace svampita” in titoli rientranti per buona parte nel filone dell’italica commedia sexy, con qualche valida eccezione (andando a memoria mi sovvengono Slalom, Luciano Salce, 1965, l’episodio Lo smoking del film Amore all’italiana, Steno, 1966).

“Bootleg” 2018, nuovo appuntamento bimestrale di Claudio Sottocornola con il pubblico del web

Claudio Sottocornola

Da lunedì 5 febbraio è ripresa l’iniziativa Bootleg, con la quale Claudio Sottocornola  proporrà in rete lezioni concerto, conferenze, presentazione di libri e mostre con cadenza bimestrale per tutto il 2018. Lo scopo è continuare la condivisione di una vasta esperienza didattica e performativa che caratterizza da anni la sua attività, tra storia, filosofia, musica, poesia e immagine, rivolgendo così al vasto pubblico del web la visione musicale propria del filosofo del pop come lo definisce da tempo la stampa nazionale, ma che personalmente ho sempre inteso considerare come un moderno cantastorie, un “cercatore”, attraverso la storia delle note, di quella verità insita nell’uomo e che si fa tutt’uno con esso. La lezione-concerto, nel suo esprimersi qui e ora, va a costituire un raffinato incontro tra analisi sociologica e performance, dove l’elemento musicale suggerisce una nuova modalità d’interpretare la vita, affidandosi anche al suo incessante scorrere, quest’ultimo caratterizzato ulteriormente dai vari accadimenti comportanti più di un mutamento in corso d’opera. Le capacità affabulatorie e l’abilità vocale di Sottocornola permettono d’individuare le caratteristiche di ogni canzone proposta, reinterpretata rispettandone l’ispirazione originaria, offrendo risalto ad ogni sfumatura del testo e al contempo lasciando spazio ai propri sentimenti, ai propri ricordi, alle suggestioni più intime, permettendo così all’indagine metodologica  di concretizzarsi, avvolta da una certa fluidità, quale concreto trait d’union tra la Storia e il vissuto personale. Continua a leggere

Un ricordo di Lando Fiorini (1938-2017)

 

Lando Fiorini (Gazzetta di Parma)

Genuino come pochi, Romano de Roma nella sua accezione più pura e simbolica, il celebre “cantattore” Lando Fiorini (Leopoldo Fiorini all’anagrafe), come amava definirsi, ci ha lasciato ieri sera, sabato 9 dicembre. Tante canzoni indimenticabili, a partire dall’esordio al Cantagiro nel 1961, dalle cui note traspare una visione della Capitale poetica, disincantata, lontana da qualsivoglia volgarità.

“Radio Roccella Rock Contest”, la forza condivisa della musica

La musica è armonia e armonia significa accordo. Armonia è quando da una relazione di parti scaturisce qualcosa di diverso e di comune, qualcosa in cui ogni parte si possa riconoscere senza perdere per questo la sua identità” : in questa frase di Don Luigi Ciotti riportata dal presidente di Radio Roccella Antonio La Palerma nel corso della conferenza stampa di presentazione, sabato 11 novembre, della I Edizione del Radio Roccella Rock Contest-Concorso Nazionale per gruppi emergenti, organizzato dall’emittente radiofonica con la collaborazione del Comune di Roccella Jonica e del Tiche Bar, è contenuta tutta l’essenza dell’inedito progetto musicale che è stato illustrato ieri, sabato 11 novembre, nella sala del citato Tiche Bar.
“Un sogno nel cassetto che prende vita e che può già contare su una nutrita partecipazione” ha affermato il coordinatore Pino Gemelli, “un contest musicale alla vecchia maniera”, nelle parole del direttore artistico Ilario Ierace, con esibizione live e giudizio espresso direttamente sul posto da una apposita giuria di addetti ai lavori provenienti da tutta Italia (musicisti, manager, discografici, giornalisti), che potrà garantire ai partecipanti, giovani solisti e gruppi musicali, a partire dai 14 anni di età,  opportuna visibilità e le premesse per delineare un valido percorso artistico e professionale. Continua a leggere

Le aquile non volano a stormi (Franco Battiato, Manlio Sgalambro)

Giorni e mesi corrono veloci
la strada è oscura e incerta
e temo di offuscarmi
non prestare orecchio alle menzogne
non farti soffocare dai maligni

non ti nutrire di invidie e gelosie
In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo il rimpianto della via smarrita
nell’incerto cammino del ritorno

Seguo la guida degli antichi saggi
mi affido al cuore ed attraverso il male
a chi confessi i tuoi segreti?
ferito al mattino a sera offeso
salta su un cavallo alato
prima che l’incostanza offuschi lo splendore

In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo è il rimpianto della via smarrita
nell’incerto cammino del ritorno

shizukani tokino kizuni kurushimu
murewo kundewa tobanai taka
furuki oshiewo tadotte
kokoronomamani konokanashimiwo norikoete

 

 

Dall’ album Dieci stratagemmi-  Attraversare il mare per ingannare il cielo, 2004- Franco Battiato / Manlio Sgalambro / Yajima, Kiminori-Lyrics © Sony/ATV Music Publishing LLC-Lyrics powered by LyricFind

 

Un ricordo di Paolo Limiti

Paolo Limiti (Ansa.it)

Ci ha lasciato ieri, martedì 27 giugno, uno degli ultimi gentlemen della televisione italiana, Paolo Limiti (Milano, 1940), affabile conduttore la cui profonda conoscenza di ogni settore dello spettacolo, musica e cinema in particolare, trovava esternazione attraverso una genuina e coinvolgente affabulazione pop, capace, fra ironia e mitezza dei toni, anche di far digerire qualche strascico kitsch (il pupazzo dalle forme canine Floradora), ma anche poliedrico autore televisivo (Rischiatutto, fra gli altri) e raffinato paroliere, dando vita in quest’ultima veste a splendide canzoni, quali Bugiardo e incosciente o La voce del silenzio, rese celebri dalle vibranti interpretazioni di Mina. Il suo prezioso compito di custode e divulgatore della memoria continuerà anche dopo la morte: nel maggio dello scorso anno Limiti fece dono alla Cineteca di Milano della sua imponente collezione relativa al mondo della Settima Arte di libri, monografie, film, cimeli, memorabilia, collezioni complete di riviste cinematografiche italiane e straniere, che, dopo la catalogazione, sarà consultabile nei prossimi mesi alla Biblioteca di Morando.

“Bootleg”, le lezioni-concerto di Claudio Sottocornola si confermano un raffinato incontro tra performance ed analisi storico-sociologica

Claudio Sottocornola

Lo scorso 5 giugno Claudio Sottocornola ha inaugurato in rete l’iniziativa Bootleg, grazie alla quale proporrà sul web (a cadenza mensile) lezioni-concerto, conferenze, presentazioni di libri e mostre.
L’avvio è stato affidato alle ultime due lezioni- concerto tenute da Sottocornola all’Auditorium del Liceo Mascheroni di Bergamo, Viva l’Italia (14 gennaio 2017) seguita da E ti vengo a cercare (5 maggio 2017), rivolgendo così ad un vasto pubblico la visione musicale propria del filosofo del pop come lo definisce da tempo la stampa nazionale, ma che personalmente ho sempre inteso considerare come un moderno cantastorie, un “cercatore”, attraverso la storia delle note, di quella verità insita nell’uomo e che si fa tutt’uno con esso.
La lezione-concerto, nel suo esprimersi qui e ora, va a costituire un raffinato incontro tra analisi sociologica e performance, dove l’elemento musicale suggerisce una nuova modalità d’interpretare la vita, affidandosi anche al suo incessante scorrere, quest’ultimo caratterizzato ulteriormente dai vari accadimenti comportanti più di un mutamento in corso d’opera.
Le capacità affabulatorie e l’abilità vocale di Sottocornola permettono d’individuare le caratteristiche di ogni canzone proposta, reinterpretata rispettandone l’ispirazione originaria, offrendo risalto ad ogni sfumatura del testo e al contempo lasciando spazio ai propri sentimenti, ai propri ricordi, alle suggestioni più intime, permettendo così all’indagine metodologica  di concretizzarsi, avvolta da una certa fluidità, quale concreto trait d’union tra la Storia e il vissuto personale. Continua a leggere