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“Saggi Pop. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo”- Claudio Sottocornola (Marna Edizioni)

Saggi Pop. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo (Marna Edizioni), il nuovo libro di Claudio Sottocornola, è un’opera pregevole dal punto di vista culturale, oltre che di piacevole lettura: attraverso la molteplicità delle tematiche trattate, in virtù di quel suggestivo percorso interdisciplinare e transmediale da sempre caratterizzante l’attività creativa propria di un moderno filosofo che si avvale di originali chiavi interpretative, nello scorrere delle pagine si offre una rappresentazione ermeneutica della contemporaneità e le sue derive, nella visione del declino di una civiltà e nel trionfo del pensiero debole, dove, fra scetticismo e disillusioni, determinati valori come bene, verità e, soprattutto, bellezza, possono ancora costituire un solido baluardo a difesa di quella verità insita nell’uomo, idonea a divenire un tutt’uno con esso, richiamando responsabilità individuali e collettive “nel saper scegliere quale intensità di vita e di valore vogliamo realizzare”.
Il volume è strutturato in due parti: la prima, Saggi Pop, raccoglie, in versione integrale, articoli di approfondimento su vari argomenti, pubblicati, negli anni che vanno dal 2009 al 2016, su riviste destinate a diverse tipologie di lettori, offrendo spazio tanto alla divulgazione quanto al’attività d’indagine, storica, sociologica ed antropologica. Continua a leggere

“Saggi Pop. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo”, una nuova tappa dell’affascinante percorso interdisciplinare di Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

A due anni di distanza dal fortunato Varietà, corposa antologia di interviste-ritratto ai divi storici della pop music italiana, con spazio anche ad attori teatrali o cinematografici ed esponenti del mondo dello spettacolo in genere, realizzate dal 1989 al 1994, Claudio Sottocornola presenta ora il suo nuovo libro, Saggi Pop. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo (Marna Edizioni).
Un’opera particolarmente ampia, ricca di direzioni, spunti e tagli inediti, idonea sia a riassumere l’attività finora svolta dal filosofo, sia ad anticipare risvolti futuri, andando quindi a costituire una fase di ulteriore analisi e approfondimento di un affascinante percorso interdisciplinare e transmediale che lo ha portato negli anni ad affrontare varie tematiche con originalità, coerenza e lucidità di pensiero. Il tutto, appunto, a partire da quel pop, diminutivo di popular come ha sempre tenuto a precisare, da intendersi come un termine non a valenza riduttiva bensì estensiva, il cui linguaggio ha studiato e criticato con particolare riferimento alla musica “leggera”, sempre rendendo la filosofia il punto centrale del suo personale discorso intellettuale. Continua a leggere

Un ricordo di Isabella Biagini

Portrait of Italian actress and showgirl Isabella Biagini. Turin, 1970s (Photo by Mondadori Portfolio by Getty Images)

Eccelsa imitatrice, attrice e showgirl dotata di grande fascino al pari di una ironia del tutto naturale e spesso dissacrante anche, se non soprattutto, quando era rivolta verso se stessa, calata nel personaggio della “fatalona sexy” tutta curve e poco cervello di cui assecondava i canonici cliché , Isabella Biagini (Concetta Biagini all’anagrafe, Roma, 1943) ci ha lasciato lo scorso sabato, 14 aprile. Il mondo dello spettacolo l’aveva vista esordire ragazzina sul grande schermo, una piccola parte ne Le amiche, 1955, di Michelangelo Antonioni, anche se la grande notorietà sopraggiunse grazie alla televisione, quando venne ingaggiata per un ruolo comico in seguito alla sua partecipazione ad un concorso per annunciatrici, dove si fece notare, secondo quanto riportato da varie fonti, per aver suscitato fra gli astanti una certa ilarità. Proprio in tv, nel cast di spettacoli come Sim, sala, bim – Special, 1976, Bambole, non c’è una lira, 1977, C’era una volta Roma, 1979, o, ancora prima, di commedie musicali (Non cantare, spara, 1968, con il mitico Quartetto Cetra) la Biagini diede il meglio di sé, cantando, ballando e proponendo imitazioni memorabili (una su tutte quella di Mina), mentre al cinema riciclò il consueto ruolo di “procace svampita” in titoli rientranti per buona parte nel filone dell’italica commedia sexy, con qualche valida eccezione (andando a memoria mi sovvengono Slalom, Luciano Salce, 1965, l’episodio Lo smoking del film Amore all’italiana, Steno, 1966).

“Bootleg” 2018, nuovo appuntamento bimestrale di Claudio Sottocornola con il pubblico del web

Claudio Sottocornola

Da lunedì 5 febbraio è ripresa l’iniziativa Bootleg, con la quale Claudio Sottocornola  proporrà in rete lezioni concerto, conferenze, presentazione di libri e mostre con cadenza bimestrale per tutto il 2018. Lo scopo è continuare la condivisione di una vasta esperienza didattica e performativa che caratterizza da anni la sua attività, tra storia, filosofia, musica, poesia e immagine, rivolgendo così al vasto pubblico del web la visione musicale propria del filosofo del pop come lo definisce da tempo la stampa nazionale, ma che personalmente ho sempre inteso considerare come un moderno cantastorie, un “cercatore”, attraverso la storia delle note, di quella verità insita nell’uomo e che si fa tutt’uno con esso. La lezione-concerto, nel suo esprimersi qui e ora, va a costituire un raffinato incontro tra analisi sociologica e performance, dove l’elemento musicale suggerisce una nuova modalità d’interpretare la vita, affidandosi anche al suo incessante scorrere, quest’ultimo caratterizzato ulteriormente dai vari accadimenti comportanti più di un mutamento in corso d’opera. Le capacità affabulatorie e l’abilità vocale di Sottocornola permettono d’individuare le caratteristiche di ogni canzone proposta, reinterpretata rispettandone l’ispirazione originaria, offrendo risalto ad ogni sfumatura del testo e al contempo lasciando spazio ai propri sentimenti, ai propri ricordi, alle suggestioni più intime, permettendo così all’indagine metodologica  di concretizzarsi, avvolta da una certa fluidità, quale concreto trait d’union tra la Storia e il vissuto personale. Continua a leggere

Un ricordo di Lando Fiorini (1938-2017)

 

Lando Fiorini (Gazzetta di Parma)

Genuino come pochi, Romano de Roma nella sua accezione più pura e simbolica, il celebre “cantattore” Lando Fiorini (Leopoldo Fiorini all’anagrafe), come amava definirsi, ci ha lasciato ieri sera, sabato 9 dicembre. Tante canzoni indimenticabili, a partire dall’esordio al Cantagiro nel 1961, dalle cui note traspare una visione della Capitale poetica, disincantata, lontana da qualsivoglia volgarità.

“Radio Roccella Rock Contest”, la forza condivisa della musica

La musica è armonia e armonia significa accordo. Armonia è quando da una relazione di parti scaturisce qualcosa di diverso e di comune, qualcosa in cui ogni parte si possa riconoscere senza perdere per questo la sua identità” : in questa frase di Don Luigi Ciotti riportata dal presidente di Radio Roccella Antonio La Palerma nel corso della conferenza stampa di presentazione, sabato 11 novembre, della I Edizione del Radio Roccella Rock Contest-Concorso Nazionale per gruppi emergenti, organizzato dall’emittente radiofonica con la collaborazione del Comune di Roccella Jonica e del Tiche Bar, è contenuta tutta l’essenza dell’inedito progetto musicale che è stato illustrato ieri, sabato 11 novembre, nella sala del citato Tiche Bar.
“Un sogno nel cassetto che prende vita e che può già contare su una nutrita partecipazione” ha affermato il coordinatore Pino Gemelli, “un contest musicale alla vecchia maniera”, nelle parole del direttore artistico Ilario Ierace, con esibizione live e giudizio espresso direttamente sul posto da una apposita giuria di addetti ai lavori provenienti da tutta Italia (musicisti, manager, discografici, giornalisti), che potrà garantire ai partecipanti, giovani solisti e gruppi musicali, a partire dai 14 anni di età,  opportuna visibilità e le premesse per delineare un valido percorso artistico e professionale. Continua a leggere

Le aquile non volano a stormi (Franco Battiato, Manlio Sgalambro)

Giorni e mesi corrono veloci
la strada è oscura e incerta
e temo di offuscarmi
non prestare orecchio alle menzogne
non farti soffocare dai maligni

non ti nutrire di invidie e gelosie
In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo il rimpianto della via smarrita
nell’incerto cammino del ritorno

Seguo la guida degli antichi saggi
mi affido al cuore ed attraverso il male
a chi confessi i tuoi segreti?
ferito al mattino a sera offeso
salta su un cavallo alato
prima che l’incostanza offuschi lo splendore

In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo è il rimpianto della via smarrita
nell’incerto cammino del ritorno

shizukani tokino kizuni kurushimu
murewo kundewa tobanai taka
furuki oshiewo tadotte
kokoronomamani konokanashimiwo norikoete

 

 

Dall’ album Dieci stratagemmi-  Attraversare il mare per ingannare il cielo, 2004- Franco Battiato / Manlio Sgalambro / Yajima, Kiminori-Lyrics © Sony/ATV Music Publishing LLC-Lyrics powered by LyricFind