Archivi categoria: Arti visive

Roma, Teatro dei Dioscuri: al via la mostra “Troisi poeta Massimo”

E’ visitabile da oggi, mercoledì 17 aprile, con proseguimento fino al 30 giugno, al Teatro dei Dioscuri (Quirinale) di Roma, ad ingresso gratuito, la mostra Troisi poeta Massimo organizzata e promossa da Istituto Luce-Cinecittà con 30 Miles Film, in collaborazione con Archivio Enrico Appetito, Rai Teche, Cinecittà si Mostra, curata da Nevio De Pascalis e Marco Dionisi, con la supervisione di Stefano Veneruso, nipote di Troisi. L’esposizione è suddivisa cronologicamente in cinque ambienti. L’ingresso accoglie il visitatore con una gigantografia di Troisi, opera di Pino Settanni, e un video realizzato dall’Archivio Luce con brani di interviste tratte dal fondo Mario Canale, e momenti di backstage da Il viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola e de Il postino. La volta del Teatro dei Dioscuri è ricoperta da un patchwork di immagini del mondo di Troisi, realizzato da Marco Innocenti per Brivido Pop, che riproduce l’effetto di una volta affrescata.
La prima sala racconta l’infanzia e la vita familiare di Massimo con preziose foto inedite familiari; spicca una lettera manoscritta a 7 anni e le foto della prima bruciante passione: il calcio, cui dovrà rinunciare per la prima comparsa dei problemi al cuore. Continua a leggere

“Bella Milano! Viaggio con la realtà aumentata nell’archivio storico dei film”

Da oggi, sabato 13 aprile  e fino all’autunno, MIC – Museo Interattivo del Cinema e MemoMI presentano Bella Milano! Viaggio con la realtà aumentata nell’archivio storico dei film, una rassegna cinematografica ed un percorso multimediale con elementi di Realtà aumentata che permetteranno al pubblico di scoprire racconti e ritratti di una Milano ormai scomparsa, nell’intento, come ha dichiarato Matteo Pavesi, direttore della Cineteca di Milano, “Di realizzare un museo della città per immagini.
Non film di finzione dove la città è uno sfondo, ma racconti documentari dove la città è il personaggio principale. Bella Milano! è un progetto che parla del territorio e dei suoi cambiamenti e si rivolge a chi vive in città, ma soprattutto a chi Milano la vuole scoprire: i turisti, i gruppi, le scuole, ma anche a chi ama la tecnologia e il suo uso costruttivo e non solo ludico”.
Al MIC è presente un immenso archivio, 35.000 titoli di film in pellicola e la visita, che può svolgersi da martedì a domenica alle ore 16.30, permette di vivere un’esperienza certo emozionante, rendendo vivo e fruibile un luogo solitamente riservato agli addetti ai lavori: i visitatori avranno infatti la possibilità di  immergersi in una Milano segreta e inedita attraverso filmati che ritraggono molteplici zone della città dal 1896 ai primi anni Sessanta. Continua a leggere

Milano: “L’ultima cena per immagini”

In occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il Polo Museale regionale della Lombardia di concerto con il Museo Nazionale del Cenacolo Vinciano e Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con Gallerie d’Italia, Università degli Studi di Milano e i Padri domenicani della Basilica di Santa Maria delle Grazie, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, presentano L’ultima cena per immagini, una variegata iniziativa culturale a fruizione gratuita che intende omaggiare il genio artistico di Leonardo a partire dal mondo dell’immagine, fissa e in movimento: l’obiettivo è volto ad accrescere, attraverso una curata contaminazione di linguaggi, la conoscenza della storia dell’opera di Leonardo, consentendo al contempo di misurare l’influenza che essa ha esercitato nel tempo.
Sarà anche l’occasione per far uscire dal suo naturale luogo di conservazione un’opera come il Cenacolo, celeberrima ma distante per le severe accortezze conservative che la sua fragilità impone, portandola virtualmente fuori delle mura del Refettorio. Il progetto si articola in tre percorsi paralleli: una rassegna cinematografica, una mostra e un ciclo di incontri. Continua a leggere

Milano, Spazio Oberdan: “Cinema e arte: Schnabel/Van Gogh”

(Roma Today)

Da lunedì 11 e fino a domenica 24 febbraio, Fondazione Cineteca Italiana presenterà al Cinema Spazio Oberdan di Milano Cinema e arte: Schnabel/Van Gogh, una rassegna in 9 titoli che intende essere un doppio omaggio: al genio pittorico di Vincent Van Gogh e alla versatilità artistica di Julian Schnabel, a sua volta pittore, oltre che regista e sceneggiatore. L’occasione è data dalla recente uscita di Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità, firmato da Schnabel, per il quale Willem Dafoe ha conseguito la Coppa Volpi quale migliore attore alla 75ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, oltre ad essere candidato, sempre come miglior attore protagonista, agli Oscar 2019. Sempre dedicati a Van Gogh, in cartellone sono presenti altri due grandi lungometraggi firmati da altrettanti maestri come Robert Altman (Vincent & Theo) e Maurice Pialat (Van Gogh) , insieme anche a Loving Vincent, il primo  documentario interamente dipinto su tela, per la regia di Dorota Kobiela e Hugh Welchman. La rassegna è poi completata dai migliori titoli firmati da Schnabel (Lo scafandro e la farfalla, Prima che sia notte, Basquiat, Lou Reed’s Berlin) e da L’arte viva di Julian Schnabel, ritratto dell’artista newyorkese realizzato nel 2017 da Pappi Corsicato.

Silvano Campeggi, l’arte del manifesto cinematografico

Lamberto Maggiorani in “Ladri di biciclette”

Il manifesto cinematografico è stato fin dalle origini, ancora prima del trailer o di altri filmati promozionali, il principale mezzo informativo relativo all’uscita di un film, idoneo a trasmettere anche una certa emozionalità, travalicando quindi la mera funzione “di servizio”, riuscendo a riportare attraverso la riproduzione di un immagine lo stesso linguaggio da “macchina dei sogni” proprio della Settima Arte. Quanto scritto restituisce alla memoria un periodo in cui le case di produzione, ma in particolare quelle distributrici, cui spettava l’approvazione finale, commissionavano la realizzazione  del manifesto ad un cartellonista, offrendo il destro ad un particolare e suggestivo incontro tra grafica e pittura: quadri e disegni realizzati a mano, prima della stampa della locandina vera e propria, assecondavano così un senso ed una dimensione artigianale, almeno fino agli anni ’70, quando inizierà a prendere piede uno stile più vincolato al marketing. Continua a leggere

“Bootleg” 2018, nuovo appuntamento bimestrale di Claudio Sottocornola con il pubblico del web

Claudio Sottocornola

Da lunedì 5 febbraio è ripresa l’iniziativa Bootleg, con la quale Claudio Sottocornola  proporrà in rete lezioni concerto, conferenze, presentazione di libri e mostre con cadenza bimestrale per tutto il 2018. Lo scopo è continuare la condivisione di una vasta esperienza didattica e performativa che caratterizza da anni la sua attività, tra storia, filosofia, musica, poesia e immagine, rivolgendo così al vasto pubblico del web la visione musicale propria del filosofo del pop come lo definisce da tempo la stampa nazionale, ma che personalmente ho sempre inteso considerare come un moderno cantastorie, un “cercatore”, attraverso la storia delle note, di quella verità insita nell’uomo e che si fa tutt’uno con esso. La lezione-concerto, nel suo esprimersi qui e ora, va a costituire un raffinato incontro tra analisi sociologica e performance, dove l’elemento musicale suggerisce una nuova modalità d’interpretare la vita, affidandosi anche al suo incessante scorrere, quest’ultimo caratterizzato ulteriormente dai vari accadimenti comportanti più di un mutamento in corso d’opera. Le capacità affabulatorie e l’abilità vocale di Sottocornola permettono d’individuare le caratteristiche di ogni canzone proposta, reinterpretata rispettandone l’ispirazione originaria, offrendo risalto ad ogni sfumatura del testo e al contempo lasciando spazio ai propri sentimenti, ai propri ricordi, alle suggestioni più intime, permettendo così all’indagine metodologica  di concretizzarsi, avvolta da una certa fluidità, quale concreto trait d’union tra la Storia e il vissuto personale. Continua a leggere

Firenze: alla “Fondazione Zeffirelli” rivivrà il mito di “Solaris”

Un nuovo volo su Solaris: questo il titolo del progetto artistico interdisciplinare che dal 28 maggio prossimo sarà visibile negli spazi del Centro internazionale per le arti dello spettacolo – Fondazione Franco Zeffirelli onlus, all’interno del complesso monumentale di San Firenze, e che sarà realizzato in collaborazione con il Museo Anatolij Zverev (Museo AZ) di Mosca.  A bordo della stazione spaziale del film Solaris, diretto nel 1972 dal regista russo Andrej Tarkovskij, si erano potuti ammirare i capolavori dell’arte europea occidentale e la Trinità del pittore russo Andrej Rublev. L’idea alla base del progetto è di unire il capolavoro di Tarkovskij alle opere più significative degli artisti sovietici anticonformisti provenienti dal Museo AZ e dalla collezione privata di Natalia Opaleva; nello spazio espositivo della mostra in Piazza San Firenze saranno presentati 34 quadri, due sculture e un’installazione video costituita da fotografie e da frammenti cinematografici legati alla biografia di Tarkovskij. Un nuovo volo su Solaris rappresenta la tappa culminante della trilogia di mostre le cui prime due parti, Premonizione e Irruzione nel passato. Tarkovski j& Plavinskij, ispirate rispettivamente ai film di Tarkovskij Stalker e Andrej Rublev, sono state presentate dal Museo AZ a Mosca  nel 2016 e nel 2017.