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Una vita difficile (1961)

Pressi del lago di Como, 1944: Silvio Magnozzi (Alberto Sordi), una volta dismessa la divisa di sottotenente del Regio Esercito dopo l’armistizio dell’8 settembre, entra a far parte di un gruppo di partigiani; braccato dai tedeschi raggiunge un albergo, dove la proprietaria, Amalia Pavinato (Anna Volonghi), potrebbe fornirgli aiuto.
Scoperto da un milite teutonico, il nostro rischia di essere fucilato seduta stante, ma interviene prontamente a salvarlo la figlia della padrona, Elena (Lea Massari), con l’ausilio di un ferro da stiro, per poi offrirgli rifugio nel vecchio mulino dei nonni, accudendolo per tre mesi, quando, a sua insaputa, Silvio deciderà di riunirsi ai compagni di lotta.
A guerra ormai conclusa, con il paese sulla via di una faticosa ricostruzione, materiale e morale, ritroviamo Silvio a Roma, propenso a divenire giornalista; lavora infatti nella redazione de Il lavoratore, giornale schierato a sinistra, coerentemente con le sue idee, avallando un carattere sempre poco avvezzo ai compromessi; una trasferta a Como per un servizio insieme al collega Simonini (Franco Fabrizi), gli farà rincontrare Elena, che convincerà a partire con lui, per vivere insieme nella Capitale. Continua a leggere

“Diari di Cineclub”, online il numero 58- Febbraio 2018

E’ online, scaricabile gratuitamente, Diari di Cineclub n. 58 – Febbraio 2018, periodico indipendente di cultura ed informazione cinematografica.
Fra gli articoli di questo numero: La figura del prete sullo schermo (Stefano Beccastrini); Montanelli e il cinema tra successi e flop (Riccardo Cardellicchio); La fiamma del peccato (Double Indemnity, 1944)- (Antonio Falcone); Egidio Farina al tempo del cinema come realismo magico (Natalino Piras); Ella & John (Andrea Fabriziani); Corpo e anima (Giulia Zoppi); 400 giorni: non bastano le buone idee per creare un capolavoro… (Giacomo Napoli); Charlie Chaplin: poeta della settima arte e icona culturale del XX secolo (Enzo Pignatiello); Ingmar Bergman 100: il sogno e il cinema (Marino Demata); Napoli velata si espone senza piacere: Non sarà la salvezza delle Napoli gomorresche (Alberto Castellano) / Il velo (pietoso) di Özpetek (Paola Pagliuca) / Dov’è la seduzione (Antonella Mancusi) / Napoli senza veli (Luciano Giannini) / Napoli stravista (Bruno Roberti); Alberto Sordi, i mille volti dell’italiano (Franco La Magna); Quando vestivamo con l’eskimo ed era vietato vietare (Nino Genovese); Nodo alla gola. Un caso cinematografico (Fabio Massimo Penna); Pasolini regista: la vocazione al cinema e gli esordi (Giorgia Bruni); Il garbato umorismo d’antan di Louis De Funès (1914 – 83) (Demetrio Nunnari); Dal buio delle sale, luce per emozioni, alla luminosa tv, buio solitario dell’anima (Loretta Ortolani); Legge sul Cinema della Regione Sardegna (2016) (DdC)/Comunicato: Autori, maestranze e personalità operanti nel mondo della cultura cinematografica della Sardegna (in calce le firme). Cresce ancora il cinema in Sardegna (Comitato Promotore)/ Ciak, avviene in Sardegna (DdC) / Nasce la Cineteca Sarda. Recupero documenti storici (Fabio Masala).

Roma, al via la mostra “Steno, l’arte di far ridere. C’era una volta l’Italia di Steno. E c’è ancora”

Steno

Sarà inaugurata oggi, martedì 11 aprile, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dove potrà essere visitata fino al 4 giugno, la mostra Steno, l’arte di far ridere. C’era una volta l’Italia di Steno. E c’è ancora, dedicata al regista e sceneggiatore Stefano Vanzina, in arte Steno, in occasione del centenario della nascita (19 gennaio 1917).  Autore tra i più prolifici ed eclettici del panorama italiano, Steno fu maestro nell’accostare nei suoi film situazioni comiche tipiche della commedia tradizionale a una pungente e talvolta amara satira di costume che rifletteva perfettamente l’evoluzione della società italiana alle soglie, durante e dopo il boom economico. Continua a leggere

Questione di fede

“Marchese vorrebbe che le legga due versetti della Bibbia?”

“Mi dispiace infinitamente, ma sono cattolico … Goodnight !”

“Povero fanciullo …”

(Dialogo fra una duchessa inglese, Amy Dalby, e il sedicente marchese Dante Fontana, Alberto Sordi, in una scena del film Fumo di Londra, 1966, esordio alla regia dell’Albertone nazionale).

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “CinematograFo. Il cinema di Dario Fo”

(Archivio Franca Rame.it)

(Archivio Franca Rame.it)

Dall’1 al 3 novembre a Milano, al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà CinematograFo. Il cinema di Dario Fo, omaggio in sette film al grande autore, scomparso lo scorso 13 ottobre.
Aprirà la retrospettiva il film d’animazione Johan Padan a la descoverta de le Americhe (2002) di Giulio Cingoli, tratto dall’omonimo testo teatrale di Dario Fo, qui anche interprete di alcune battute di un personaggio; in programma, poi, Lo svitato (1956) di Carlo Lizzani, dove Fo interpreta Achille, un ingenuo fattorino di stazione che desidera sbarcare il lunario ed è innamorato di una bella ragazza (Franca Rame), che dopo vari tentativi clowneschi riesce a conquistare; Scuola Elementare (1954) di Alberto Lattuada, dove il drammaturgo, al suo esordio sul grande schermo, ha solo un piccolo ruolo, quello di un tipografo; Musica per vecchi animali (1989) di Umberto Angelucci e Stefano Benni, dove tre personaggi surreali – un professore (Dario Fo), un meccanico esperto di Kung-fu (Paolo Rossi) e una ragazzina bionda (Viola Simoncioni) – si imbarcano in un viaggio allegorico per attraversare una città distopica. Da segnalare che al termine del film si terrà un incontro con Felice Cappa, giornalista, autore televisivo e regista autore di numerosi progetti artistici e regie dei lavori di Dario Fo e Franca Rame.
Dopo l’incontro, proiezione del film Fanfani rapito (1976) di Dimitri Makris, ripresa televisiva dell’omonima commedia in tre atti di Fo e Rame, che debutterà il prossimo 5 giugno alla Palazzina Liberty di Milano. In retrospettiva, infine, Rascel-Fifì (1956, Guido Leoni) e Souvenir d’Italie (1957, Antonio Pietrangeli) con Alberto Sordi e Vittorio De Sica dove Fo ha un piccolo ruolo, oltre ad essere fra gli autori della sceneggiatura. Continua a leggere

Roma: al via la mostra “Piacere, Ettore Scola”

1462823230575_jpg-piacere__ettore_scolaHa preso il via ieri, sabato 17 settembre, per concludersi l’8 gennaio 2017, al Museo Carlo Bilotti di Roma, la mostra Piacere, Ettore Scola, promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturaleSovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, volta a celebrare per la prima volta, a pochi mesi dalla scomparsa, il genio creativo di uno dei protagonisti indiscussi del cinema italiano, che attraverso le sue opere ha saputo narrare la storia del nostro paese con attente annotazioni storiche, sociologiche e politiche delineate grazie a sceneggiature particolarmente cesellate (spesso scritte in collaborazione con Ruggero Maccari e il duo Age & Scarpelli) e ad una regia attenta tanto all’aspetto visivo quanto ad offrire il giusto risalto alle interpretazioni degli attori. Prodotta da Show Eventi, in collaborazione con CityFest, il programma di eventi culturali della Fondazione Cinema per Roma, la mostra, a cura di Marco Dionisi e Nevio De Pascalis, con la media partnership del mensile Ciak, intende raccontare la vita professionale e privata del grande cineasta italiano, attraverso fotografie, disegni, oggetti di scena, carteggi e video: dall’infanzia a Trevico, paese natio in provincia di Avellino, fino all’ultima realizzazione Che strano chiamarsi Federico (2013), omaggio all’amico e collega Federico Fellini. Nove le sezioni, suddivise in due parti: una cronologica e una tematica. Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Comencini & Sordi”

Luigi Comencini

Luigi Comencini

Da oggi, giovedì 2 e fino a venerdì 8 settembre, a Milano, presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana, in occasione dei 100 anni di Luigi Comencini – celebrazioni per il centenario dalla nascita (Salò, 08/06/1916) – presenta Comencini & Sordi, retrospettiva in sette film diretti dal regista lombardo con protagonista Alberto Sordi, un sodalizio che ha dato vita a importanti opere come La bella di Roma, divertente commedia con Silvana Pampanini, Lo scopone scientifico, allegoria ferocissima sui rapporti di classe e di potere, e soprattutto Tutti a casa, splendida e tragica rappresentazione dei giorni dell’armistizio, presente nella Sezioni Classici della 73ma Mostra Internazionale d’ Arte Cinematografica di Venezia in versione restaurata (è stato proiettato lo scorso 30 agosto in preapertura). Regista e sceneggiatore, Comencini si è imposto con uno stile particolare, allontanandosi dai toni neorealisti o mitigandoli con uno taglio suggestivamente morbido ed armonioso, avvicinandosi agli stilemi propri della cosiddetta “commedia all’italiana”; i personaggi dei suoi film, grazie anche a valide sceneggiature, sono sempre calati nel reale, caratterizzati da varie sfaccettature, estremamente vivi e autentici.
La sua estrema sensibilità, si è poi esternata felicemente verso il mondo dell’ infanzia, sin dal documentario Bambini in città, 1946, passando per il bellissimo sceneggiato tv Le avventure di Pinocchio, 1972, ed arrivando al suo ultimo film, Marcellino, 1992. Comencini ha fondato a Milano nel 1947, insieme ad Alberto Lattuada, la Cineteca Italiana. Continua a leggere