Archivi tag: Bernardo Bertolucci

“Diari di Cineclub”: online il n.63- Luglio 2018

E’ online, scaricabile gratuitamente, il numero 63 – Luglio 2018 di Diari di Cineclub, periodico indipendente di cultura ed informazione cinematografica; fra gli articoli di questo numero: Quando ci si batteva dentro e fuori le mura del circolo del cinema durante la guerra fredda ( Ivano Cipriani); Legge cinema Anno Secondo: un primo bilancio a disposizione del nuovo ministro (Ugo Baistrocchi); Auguri ministro Bonisoli (DdC); Ultimo tango a Parigi, le ossessioni di Bernardo Bertolucci (Tonino De Pace); Il sacrificio del cervo sacro (Giulia Marras); Militanza dimenticata: Gian Maria Volonté protagonista del cinema d’impegno politico e sociale (Leonardo Dini); L’inesprimibile: da Cuore di tenebra ad Apocalypse now (Carmen De Stasio);W il ’68 – Viaggio nel Cinema di quegli anni (Antonello Cossu); La disillusione di Kazan (Roberto Chiesi); Cannes 2018: vince il cinema giapponese. Guida critica ai film del concorso ufficiale del Festival (Giovanni Ottone); Ricordo di Tano Cimarosa a dieci anni dalla scomparsa (Nino Genovese); Michael Haneke, regista dall’arroganza immorale (Àngel Quintana); La ragazza con la pistola (1968-Demetrio Nunnari); Il gigante, uno spaccato della società americana (Giacinto Zappacosta); I magnifici sette di John Sturges, una storia hollywoodiana (Pierfranco Bianchetti); La finestra sul cortile (1954), di Alfred Hitchcock (Giuseppe Previti).

Bande à part (1964)

Parigi, anni ’60. Franz (Sami Frey) ed Arthur (Claude Brasseur), due spiantati perdigiorno, percorrono le vie cittadine a bordo di una malmessa Simca cabriolet; sono diretti a Joinville, così da perlustrare i dintorni di una villa dove, a detta della comune amica Odile (Anna Karina), conosciuta frequentando una scuola d’inglese, il maggiordomo di sua zia Vittoria nasconderebbe all’interno di un armadio un’ingente quantità di danaro, che intenderebbero rubare. Odile, ragazza ingenua, sognatrice e romantica, anche lei come i due sfaccendati con l’aria da “duri” alla ricerca di un proprio posto nel mondo, accetta senza particolare riserve il corteggiamento, sfacciato e disinvolto, esternatole da Arthur, mentre Franz appare più ambiguo ed umbratile; si aggregherà dunque a loro per portare il piano a compimento, facilitandone l’ingresso nella dimora, ovviamente di notte, come imposto dalla tradizione dei romanzetti da quattro soldi o di certi filmetti americani, giusto il tempo di acquistare un libro alle bancarelle poste lungo la Senna e di una veloce visita al Louvre, tutta di corsa, così da battere, per due secondi, il record stabilito al riguardo da un turista americano, meno di dieci minuti. Non ogni cosa, però, andrà per il verso giusto, la notizia della somma di denaro è infatti giunta alle orecchie dello zio di Arthur, cui fa certo gola; il furto, in fondo, è un “lavoro” serio, non basta certo ingegnarsi nel mettere in pratica le fantasie scaturite dalla visione dei film al cinematografo, calza da donna calata sul viso e revolver in pugno … Continua a leggere

“David Speciale” per Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli (Sentieri Selvaggi)

Stefania Sandrelli riceverà il David Speciale nel corso della cerimonia di premiazione  dei David di Donatello (62ma edizione), che avrà luogo il prossimo 21 marzo e sarà trasmessa in prima serata su Rai 1, condotta da Carlo Conti.
Lo ha annunciato ieri, venerdì 23 febbraio, Piera Detassis, Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il consiglio direttivo.
Dopo l’irruzione sul grande schermo, a soli 15 anni, in Divorzio all’italiana (1961, Pietro Germi), che seguì ad alcune piccole parti nei coevi Gioventù di notte (Mario Sequi) e Il federale (Luciano Salce), la Sandrelli ha interpretato una grande varietà di personaggi, mostrandosi a suo agio tanto nel cinema d’autore quanto in quello popolare, in ruoli tragici come in altri più leggeri, ponendo la sua arte al servizio di maestri quali Mario Monicelli, Ettore Scola, Pietro Germi, Antonio Pietrangeli, Carlo Lizzani, Margaret von Trotta, Bernardo Bertolucci, Claude Chabrol e Manoel de Oliveira, lavorando a fianco di Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Jean-Paul Belmondo, Robert De Niro, Vittorio Gassman, Gérard Depardieu e Jean-Louis Trintignant. Continua a leggere

Un ricordo di Gastone Moschin

Gastone Moschin

E’ morto ieri, lunedì 4 settembre, a Terni, Gastone Moschin (San Giovanni Lupatoto, 1929), attore teatrale, televisivo e cinematografico, la cui naturalezza nel presentarsi in scena, unita al caratteristico timbro vocale dai toni prevalentemente striduli ma idoneo ad assecondare molteplici gradazioni a seconda dei personaggi interpretati, gli hanno consentito di offrire prove recitative certo memorabili attraversando diversi generi cinematografici, tratteggiate sempre con  acume e senso d’immedesimazione, riuscendo, dote rara, ad offrire rilevanza anche ai ruoli secondari. Mi sovvengono al riguardo il libraio Alfredo in Audace colpo dei soliti ignoti (Nanni Loy, 1959), suo secondo film dopo l’esordio avvenuto tre anni prima con La rivale, per la regia di Anton Giulio Majano, o il pusillanime fascista Passante ne Gli anni ruggenti (Luigi Zampa, 1962), pungente ed amara satira del regime  liberamente ispirata a L’ispettore generale di Nikolaj Gogol’. Continua a leggere

Bologna, al via la XXXI edizione de “Il cinema ritrovato”

Dopo la festa del trentennale dello scorso anno, entra nuovamente in funzione da oggi, sabato 24 giugno, a Bologna, la macchina spazio-temporale del Cinema Ritrovato organizzata dalla Cineteca di Bologna, che permetterà un’esplorazione di ben tre secoli del cinema, dalla fine dell’Ottocento all’inizio del Duemila e al contempo una serie di viaggi attraverso la cinematografia europea, statunitense, africana, asiatica, latinoamericana.
Un programma a dir poco vasto, fra proiezioni, mostre, lezioni di cinema ed incontri sul restauro, con una selezione di ben quattrocento film, fra i quali anche capolavori del cinema muto, le cui proiezioni saranno accompagnate da esecuzioni musicali dal vivo. Sulla locandina campeggia l’immagine di Robert Mitchum, attore che verrà omaggiato nel corso della rassegna, in occasione del centenario della nascita. Alle 14.30 Marco Bellocchio, presidente della Fondazione Cineteca, aprirà ufficialmente il festival e introdurrà una première d’eccezione: Le Centre Georges Pompidou, l’ultimo film di Roberto Rossellini, 1977, un’opera rimasta a lungo invisibile, a tutti gli effetti dunque un film “ritrovato”, nel pieno spirito di una kermesse che si pone come continua rilettura e ricostruzione della storia del cinema. Continua a leggere

Tomás Milián (1933-2017)

Tomás Milián

E’ morto lo scorso mercoledì, 22 marzo, a Miami, Tomás Milián (Tomás Quintín Rodríguez, Culono, La Avana, 1933), poliedrico e carismatico attore che tanto ha dato al nostro cinema, sia quello  propriamente autoriale (Luchino Visconti, Valerio Zurlini, Mauro Bolognini), sia quello genuinamente popolare (Sergio Corbucci, Lucio Fulci, Alberto De Martino), connotando con la riuscita caratterizzazione di  personaggi sempre più iconici l’inventiva e fiorente produzione di genere propria degli anni ’60 e ’70, semplice ed “artigianale”, frutto di geniali e spesso felici intuizioni, dalla connotazione e fascinazione forse ingenua ma connotata da una sana creatività. Milián, la cui infanzia fu segnata da un doloroso evento (a 12 anni assistette al suicidio del padre, generale del regime di Gerardo Machado), lasciò Cuba nel 1955 per recarsi negli Stati Uniti, a Miami, dove frequentò l’Accademia Teatrale. Qui il suo talento venne notato da un insegnante, che lo spinse ad iscriversi all’Actors Studio di New York, diretto all’epoca da Lee Strasberg; dopo aver preso parte ad una serie di lavori teatrali a Broadway e  partecipato alla serie televisiva Decoy (Una donna poliziotto, 1957-1959), grazie a Jean Cocteau Milián giunse in Italia, per prendere parte al Festival di Spoleto del 1959, interpretando un testo del cineasta francese, Le poète et la muse, diretto da Franco Zeffirelli. Continua a leggere

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “Stefania Sandrelli, seducente, sempre”

Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli

Dal 2 al 28 agosto a Milano, presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Stefania Sandrelli, seducente, sempre, un omaggio a una delle più amate attrici italiane che proprio quest’anno ha festeggiato i 55 anni di carriera. Dopo l’irruzione sul grande schermo, a soli 15 anni, in Divorzio all’italiana (1961, Pietro Germi), che seguì ad alcune piccole parti nei coevi Gioventù di notte (Mario Sequi) e Il federale (Luciano Salce), la Sandrelli ha interpretato una grande varietà di personaggi, mostrandosi a suo agio tanto nel cinema d’autore quanto in quello popolare, in ruoli tragici come in altri più leggeri, ponendo la sua arte al servizio di maestri quali Mario Monicelli, Ettore Scola, Pietro Germi, Carlo Lizzani, Margaret von Trotta, Bernardo Bertolucci, Claude Chabrol e Manoel de Oliveira, lavorando a fianco di Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Jean-Paul Belmondo, Robert De Niro, Vittorio Gassman, Gérard Depardieu e Jean-Louis Trintignant. Una donna e un’attrice dalla soave grazia, particolare congiunzione di sensualità e semplicità, disinvolta ironia ed amarezza, sensibilità ed ironia, quest’ultima rivolta anche, se non soprattutto, nei confronti di se stessa. Ecco perché, a prescindere dai set che ha calcato e i colleghi con cui ha lavorato, in virtù delle suddette caratteristiche, la Sandrelli può considerarsi una vera diva popolare, nel significato più alto e genuino del termine. Continua a leggere