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71mo Festival di Cannes: Palma d’Oro a “Shoplifters”, di Hirokazu Kore’eda

Hirokazu Kore’eda (Radio Colonna)

La giuria del 71mo Festival di Cannes, presieduta da Cate Blanchett e composta da Chang Chen, Ava DuVernay, Robert Guédiguian, Khadja Nin, Léa Seydoux, Kristen Stewart, Denis Villeneuve, Andrey Zvyagintsev ha conferito nel corso della consueta cerimonia di premiazione, svoltasi questa sera, sabato 19 maggio, la Palma d’Oro a Shoplifters di Hirokazu Kore’eda.
Buoni risultati per i nostri colori: Dogman di Matteo Garrone vede premiato il suo protagonista, Marcello Fonte, come miglior attore e Lazzaro felice di Alice Rohrwacher consegue il premio per la miglior sceneggiatura, ex aequo con Three Faces (Naedar Saeivar e Jafar Panahi, quest’ultimo regista del film). Inoltre La strada dei Samouni (Samouni Road) di Stefano Savona, presentato in concorso alla Quinzaine Des Réalisateurs, ha vinto l’Oeil d’or come  miglior documentario del Festival; Grand Prix della Giuria a BlacKkKlansman di Spike Lee.
Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere

71mo Festival di Cannes: i premi di “Un Certain Regard”, della “Semaine de la Critique” e di “Cinefondation”

(IMDb)

Sono stati assegnati ieri, venerdì 18 maggio, dalla giuria presieduta da Benicio Del Toro e composta dalla regista e scrittrice palestinese Annemarie Jacir, dal regista russo Kantemir Balagov, dall’attrice francese Virginie Ledoyen e da Julie Huntsinger, direttrice esecutiva di Telluride Film Festival, i premi relativi alla sezione Un Certain Regard  del 71mo Festival di Cannes: Miglior Film è risultato Gräns (Border, Ali Abbasi), mentre Sergei Loznitsa si è aggiudicato il premio per la Migliore Regia (Donbass). Miglior  Interprete  Victor Polster (Girl, Lukas Dhont), Premio Speciale della Giuria a The Dead and the Others (Renée Nader Messora y Salaviza), Sofia di Meryem Benm’Barek consegue il riconoscimento per la Miglior Sceneggiatura.
Nulla di fatto, quindi, per Euforia di Valeria Golino; un titolo italiano lo troviamo fra i premiati della sezione parallela Quinzaine des Réalisateurs,  non competitiva, anche se  alcuni sponsor assegnano dei riconoscimenti: si tratta di Troppa grazia, diretto da Gianni Zanasi, cui è stato conferito il Premio Europa Cinema Label, riconoscimento conferito dagli esercenti di qualità che consente un’agevolazione per l’uscita nei cinema di quelle nazioni europee che compreranno il film. Continua a leggere

Ricordando Ermanno Olmi: Il posto (1961)

Ermanno Olmi

Il cinema piange per la scomparsa di uno  dei suoi autori più eclettici, poetici e visionari, Ermanno Olmi (Treviglio, 1931), deceduto nella notte di ieri, domenica 6 maggio, ad Asiago. Regista, cinematografo e teatrale, oltre che sceneggiatore,  scevro da schemi o ideologie, consapevole dei propri mezzi espressivi,  sin dagli esordi si è lasciato andare a libertà stilistiche e narrative mai fini a se stesse,  reinventandosi, in seguito, nel suo personale cammino autoriale, così da affermarsi  quale cantore di un cinema ancora capace di nutrirsi del racconto storico, dell’allegoria fiabesca, di atavici ricordi. Il tutto arricchito da un tocco elegiaco nel descrivere uomini semplici alle prese con la rituale quotidianità e gli accadimenti in cui si trovano coinvolti, ponendo risalto  ad una esemplare minuziosità antropologica (come ne L’albero degli zoccoli, 1978, probabilmente il suo capolavoro, girato in dialetto bergamasco, che vinse la Palma d’Oro al 31mo Festival di Cannes). Trasferitosi a Milano negli anni ’50, frequentò i corsi di recitazione dell’Accademia d’Arte Drammatica, trovando poi impiego presso la società Edisonvolta, occupandosi delle attività ricreative aziendali; gli vienne proposto di girare per la società un documentario (La diga sul ghiaccio, 1953),  dando il via così ad un’intensa attività di documentarista industriale, che gli permise di affinare le sue conoscenze tecniche, passando al lungometraggio ancora avallendosi del genere documentario, pur declinato in film (Il tempo si è fermato, 1960). Continua a leggere

71mo Festival di Cannes, nuovi titoli in cartellone

Nuovi titoli si aggiungono al cartellone del 71mo Festival di Cannes: fuori concorso troviamo Lars von Trier con The House That Jack Built e Terry Gilliam con The Man Who Killed Don Quixote, che sarà il film di chiusura. In concorso invece vengono inseriti: Ahlat Agaci (The Wild Pear Tree, Nuri Bilge Ceylan), Un couteau dans le coeur (Yann Gonzalez), Ayka ( Sergey Dvortsevoy). Altri tre titoli vanno poi ad aggiungersi nella sezione Un Certain Regard (Donbass, Sergey Loznitsa, film d’apertura, Muere, Monstruo, Muere di Alejandro Fadel, Chuva E Cantoria Na Aldeia Dos Mortos, The Dead and the Others, João Salaviza e Renée Nader Messora) e due in Midnight Screenings (Whitney, documentario di Kevin Macdonald su Whitney Houston e Fahrenheit 451, Ramin Bahrani).

71mo Festival di Cannes, in Concorso Alice Rohwacher e Matteo Garrone

Alice Rohwacher (Il Libraio)

All’interno del cartellone relativo al 71mo Festival di Cannes, svelato oggi, giovedì 12 aprile, a Parigi, dal presidente Pierre Lescure e dal delegato generale Thierry Frémaux, vi sono due film italiani in Concorso: Dogman di Matteo Garrone, ispirato alla storia di cronaca nera del “canaro” della Magliana, interpretato da Marcello Fonte, e Lazzaro felice di Alice Rohwacher, con Nicoletta Braschi, Sergi Lopez, Alba Rohrwacher, Tommaso Ragno; nella sezione Un Certain Regard troviamo Euphoria, seconda regia di Valeria Golino dopo Miele, che vede quali interpreti principali Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea.
Infine, nella selezione della Cinefondation  ecco il corto Così in terra del giovane autore Pier Lorenzo Pisano, suo saggio al Centro sperimentale di Cinematografia. Continua a leggere

71mo Festival di Cannes, ecco il poster ufficiale

È stato reso noto oggi, mercoledì 11 aprile, il poster ufficiale del 71mo Festival di Cannes (8-19 maggio), la cui elaborazione grafica, opera del graphic designer Flore Maquin, riprende un’immagine tratta da Pierrot le fou (Il bandito delle 11, 1965,  Jean-Luc Godard), ispirandosi ad uno scatto del fotografo di scena Georges Pierre (1927- 2003), attivo  in oltre 100 film a partire dagli anni Sessanta, inizialmente con Jacques Rivette, Alain Resnais, Louis Malle ed in seguito con Robert Enrico, Yves Robert, Claude Sautet, Bertrand Tavernier, Andrzej Żuławski, Andrzej Wajda, Jean-Luc Godard. Protagonisti della locandina Jean-Paul Belmondo e Anna Karina.

71mo Festival di Cannes, Cate Blanchett presiederà la giuria

Cate Blanchett (Wikipedia)

Sarà l’attrice australiana Cate Blanchett a presiedere la giuria del 71mo Festival di Cannes (819 maggio). La Blanchett,  due volte premio Oscar (nel 2005, Miglior Attrice non Protagonista, The Aviator, di Martin Scorsese e nel 2013, Miglior Attrice Protagonista, Blue Jasmine, per la regia di Woody Allen), succede a Pedro Almodóvar ed  ha così commentato la sua nomina: “Accolgo umilmente il privilegio e la responsabilità di presiedere la giuria di quest’anno, questo festival gioca un ruolo fondamentale nell’unire il mondo a celebrare le storie”, mentre il presidente Pierre Lescure e il delegato generale di Cannes Thierry Frémaux hanno affermato: “Siamo contenti di accogliere un’artista così unica il cui talento e le cui opinioni arricchiscono sia lo schermo che il palco.
Le nostre conversazioni ci dicono che sarà un presidente devoto, una donna appassionata e una spettatrice di cuore”.