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72mo Festival di Cannes: Marco Bellocchio in Concorso

È stato svelato questa mattina, giovedì 18 aprile, dal Presidente Pierre Lescure e da Thierry Frémaux, Delegato Generale, il cartellone del 72mo Festival di Cannes (1425 maggio).
Come già annunciato nei giorni scorsi il titolo di apertura sarà The Dead Don’t Die di Jim Jarmush; fra gli autori in gara per la Palma d’Oro, Pedro Almodovar, Xavier Dolan, Ken Loach, Terrence Malick, i fratelli Dardenne e il nostro Marco Bellocchio con Il traditore, protagonista Pierfrancesco Favino nei panni di Tommaso Buscetta. Altri titoli potranno aggiungersi nei prossimi giorni. Continua a leggere

72mo Festival di Cannes: “The Dead Don’t Die” di Jim Jarmusch sarà il titolo d’apertura

(Wikipedia)

The Dead Don’t Die di Jim Jarmusch sarà il titolo d’apertura del 72mo Festival di Cannes (14-25 maggio), una commedia horror che vede nel cast Bill Murray, Adam Driver, Chloë Sevigny, Selena Gomez, Austin Butler, Steve Buscemi, Tilda Swinton, Rosie Perez, Iggy Pop, Danny Glover, Tom Waits e Caleb Landry Jones. La notizia è sta diffusa in esclusiva da Variety e poi confermata dagli organizzatori del Festival. Altra news in arrivo dalla Croisette riguarda la Giuria che giudicherà le opere prime e seconde della 58esima Semaine de la Critique: presieduta da Ciro Guerra, regista colombiano, avrà quali componenti Jonas Carpignano, regista italiano, l’attrice franco britannica Amira Casar, la produttrice francese Marianne Slot e la giornalista cinematografica congolese Djia Mambu.

Notizie da Cannes

Il film Deerskin, che vede alla regia Quentin Dupieux e protagonista Jean Dujardin insieme ad Adele Haenel, aprirà la Quinzaine des réalisateurs, sezione indipendente del Festival di Cannes (72ma edizione, 14-25 maggio), che quest’anno segna il debutto del nuovo direttore artistico Paolo Moretti; altra notizia in attivo dalla Croisette, la Giuria dei Cortometraggi e della Cinéfondation sarà presieduta dalla regista e sceneggiatrice francese Claire Denis, che quindi giovedì 23 maggio consegnerà i tre riconoscimenti della Cinéfondation tra le 17 opere presentate dagli studenti di cinema, mentre sabato 25, nel corso della cerimonia di chiusura del Festival, consegnerà la Palma d’Oro al Miglior Cortometraggio.
Infine, sulla locandina ufficiale della 58ma Semaine de la Critique, sezione autonoma della kermesse parigina, campeggia un ritratto, opera della fotografa Aurélie Lamachèrein, dell’attore Félix Maritaud, protagonista dell’opera prima di Camille Vidal-Naquet Sauvage, presentata nella scorsa edizione della Semaine.

71mo Festival di Cannes: Palma d’Oro a “Shoplifters”, di Hirokazu Kore’eda

Hirokazu Kore’eda (Radio Colonna)

La giuria del 71mo Festival di Cannes, presieduta da Cate Blanchett e composta da Chang Chen, Ava DuVernay, Robert Guédiguian, Khadja Nin, Léa Seydoux, Kristen Stewart, Denis Villeneuve, Andrey Zvyagintsev ha conferito nel corso della consueta cerimonia di premiazione, svoltasi questa sera, sabato 19 maggio, la Palma d’Oro a Shoplifters di Hirokazu Kore’eda.
Buoni risultati per i nostri colori: Dogman di Matteo Garrone vede premiato il suo protagonista, Marcello Fonte, come miglior attore e Lazzaro felice di Alice Rohrwacher consegue il premio per la miglior sceneggiatura, ex aequo con Three Faces (Naedar Saeivar e Jafar Panahi, quest’ultimo regista del film). Inoltre La strada dei Samouni (Samouni Road) di Stefano Savona, presentato in concorso alla Quinzaine Des Réalisateurs, ha vinto l’Oeil d’or come  miglior documentario del Festival; Grand Prix della Giuria a BlacKkKlansman di Spike Lee.
Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere

71mo Festival di Cannes: i premi di “Un Certain Regard”, della “Semaine de la Critique” e di “Cinefondation”

(IMDb)

Sono stati assegnati ieri, venerdì 18 maggio, dalla giuria presieduta da Benicio Del Toro e composta dalla regista e scrittrice palestinese Annemarie Jacir, dal regista russo Kantemir Balagov, dall’attrice francese Virginie Ledoyen e da Julie Huntsinger, direttrice esecutiva di Telluride Film Festival, i premi relativi alla sezione Un Certain Regard  del 71mo Festival di Cannes: Miglior Film è risultato Gräns (Border, Ali Abbasi), mentre Sergei Loznitsa si è aggiudicato il premio per la Migliore Regia (Donbass). Miglior  Interprete  Victor Polster (Girl, Lukas Dhont), Premio Speciale della Giuria a The Dead and the Others (Renée Nader Messora y Salaviza), Sofia di Meryem Benm’Barek consegue il riconoscimento per la Miglior Sceneggiatura.
Nulla di fatto, quindi, per Euforia di Valeria Golino; un titolo italiano lo troviamo fra i premiati della sezione parallela Quinzaine des Réalisateurs,  non competitiva, anche se  alcuni sponsor assegnano dei riconoscimenti: si tratta di Troppa grazia, diretto da Gianni Zanasi, cui è stato conferito il Premio Europa Cinema Label, riconoscimento conferito dagli esercenti di qualità che consente un’agevolazione per l’uscita nei cinema di quelle nazioni europee che compreranno il film. Continua a leggere

Ricordando Ermanno Olmi: Il posto (1961)

Ermanno Olmi

Il cinema piange per la scomparsa di uno  dei suoi autori più eclettici, poetici e visionari, Ermanno Olmi (Treviglio, 1931), deceduto nella notte di ieri, domenica 6 maggio, ad Asiago. Regista, cinematografo e teatrale, oltre che sceneggiatore,  scevro da schemi o ideologie, consapevole dei propri mezzi espressivi,  sin dagli esordi si è lasciato andare a libertà stilistiche e narrative mai fini a se stesse,  reinventandosi, in seguito, nel suo personale cammino autoriale, così da affermarsi  quale cantore di un cinema ancora capace di nutrirsi del racconto storico, dell’allegoria fiabesca, di atavici ricordi. Il tutto arricchito da un tocco elegiaco nel descrivere uomini semplici alle prese con la rituale quotidianità e gli accadimenti in cui si trovano coinvolti, ponendo risalto  ad una esemplare minuziosità antropologica (come ne L’albero degli zoccoli, 1978, probabilmente il suo capolavoro, girato in dialetto bergamasco, che vinse la Palma d’Oro al 31mo Festival di Cannes). Trasferitosi a Milano negli anni ’50, frequentò i corsi di recitazione dell’Accademia d’Arte Drammatica, trovando poi impiego presso la società Edisonvolta, occupandosi delle attività ricreative aziendali; gli vienne proposto di girare per la società un documentario (La diga sul ghiaccio, 1953),  dando il via così ad un’intensa attività di documentarista industriale, che gli permise di affinare le sue conoscenze tecniche, passando al lungometraggio ancora avallendosi del genere documentario, pur declinato in film (Il tempo si è fermato, 1960). Continua a leggere

71mo Festival di Cannes, nuovi titoli in cartellone

Nuovi titoli si aggiungono al cartellone del 71mo Festival di Cannes: fuori concorso troviamo Lars von Trier con The House That Jack Built e Terry Gilliam con The Man Who Killed Don Quixote, che sarà il film di chiusura. In concorso invece vengono inseriti: Ahlat Agaci (The Wild Pear Tree, Nuri Bilge Ceylan), Un couteau dans le coeur (Yann Gonzalez), Ayka ( Sergey Dvortsevoy). Altri tre titoli vanno poi ad aggiungersi nella sezione Un Certain Regard (Donbass, Sergey Loznitsa, film d’apertura, Muere, Monstruo, Muere di Alejandro Fadel, Chuva E Cantoria Na Aldeia Dos Mortos, The Dead and the Others, João Salaviza e Renée Nader Messora) e due in Midnight Screenings (Whitney, documentario di Kevin Macdonald su Whitney Houston e Fahrenheit 451, Ramin Bahrani).