Archivi tag: Christopher Nolan

Dark Night (2016)

20 luglio 2012, Cinema Century 16, Aurora, Colorado, mezzanotte: durante la proiezione di The Dark Knight Rises (Il cavaliere oscuro. Il ritorno, Christopher Nolan), un uomo armato irrompe all’interno della sala attraverso la porta d’emergenza.
Lancia bombe lacrimogene e spara con diverse armi, uccidendo 12 persone e ferendone 70. Autore dell’attentato, James Eagan Holmes, 24 anni, attualmente detenuto e sottoposto alla pena dell’ergastolo.
Da questo episodio di cronaca prende ispirazione il film Dark Night, scritto e diretto da Tim Sutton (alla sua terza regia dopo Pavillion, 2012, e Memphis, 2013), presentato al Sundance Film Festival nel 2016 e vincitore nello stesso anno del premio Lanterna Magica alla sezione Orizzonti della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Sutton non intende  mettere in scena una cronistoria del drammatico evento, bensì offrire una visualizzazione realistica, il cui unico filtro è costituito dalla sceneggiatura, della provincia americana e dei suoi abitanti, osservati nel corso di una giornata che si concluderà con un tragico epilogo.
Si evidenzia dunque come certi accadimenti siano destinati a ripetersi, in quanto frutto di una sempre crescente alienazione e smarrimento esistenziale, che portano l’uomo, l’essere umano, spesso perso in un solipsistico compiacimento di attitudini e comportamenti senza condivisione alcuna, quando non nella realtà virtuale offerta da un videogame o dal web,  a gesti violenti, verso se stesso o i propri simili, ulteriormente aggravati, come nella società americana, dal facile accesso all’uso delle armi da fuoco. Continua a leggere

Oscar 2018: le nomination

Sono state annunciate oggi, martedì 23 gennaio, alle 5.30, 14.30 ora italiana, in diretta streaming, dal Samuel Goldwyn Theater di Los Angeles, nel corso della cerimonia presentata da Zoe Saldana, Rosario Dawson, Michelle Yeoh, Michelle Rodriguez, Priyanka Chopra e Rebel Wilson, le nomination relative ai 90esimi Academy Awards®. In testa con 13 candidature troviamo La forma dell’acqua di Guillermo del Toro, al quale segue Dunkirk di Christopher Nolan con 8 candidature. Subito dopo ecco Tre manifesti a Ebbing, Missouri, 7, L’ora più buia di Joe Wright a quota 6, Lady Bird di Greta Gerwig ne consegue 5, mentre appaiati a 4 ecco Scappa: Get Out ed il film di Luca Guadagnino, Chiamami col tuo nome (miglior film, miglior attore protagonista, Timothée Chalamet, miglior sceneggiatura non originale e miglior canzone originale, Mistery of Love di Sufjan Stevens). La cerimonia di premiazione dei 90esimi Academy Awards® sarà condotta da Jimmy Kimmel ed avrà luogo al Dolby Theatre di Hollywood, domenica 4 marzo. Di seguito, l’elenco delle candidature. Continua a leggere

BAFTA Awards 2018: le candidature

Sono state rese note ieri, martedì 9 gennaio, le candidature relative ai BAFTA Awards, British Academy of Film and Television Arts, anche noti come “Oscar britannici”, la cui 71ma cerimonia di premiazione, che sarà condotta da Joanna Lumney,  si svolgerà il prossimo 18 febbraio.
In testa troviamo  The Shape of Water di Guillermo Del Toro, con dodici nomination; a seguire Three Billboards Outside Ebbing Missouri e Darkest Hour, 9 a testa, poi un altro pareggio, 8 candidature ciascuno per Dunkirk di Christopher Nolan e Blade Runner 2049 di Denis Villeneuve.
Spazio anche per i nostri colori: Call Me By Your Name di Luca Guadagnino ha ottenuto quattro candidature: miglior film, regia, sceneggiatura non originale (opera di James Ivory, dall’omonimo romanzo dello scrittore statunitense André Aciman)  e attore protagonista (Timothée Chalamet); un click col mouse qui e potrete visionare l’elenco completo delle candidature.

Dunkirk

Dunkerque, Francia, fine maggio 1940. L’invasione nazista è ormai realtà, migliaia di componenti delle truppe alleate si sono riversate sulla spiaggia, dove, per sfuggire ai pressanti attacchi delle milizie tedesche, è stata predisposta una linea difensiva idonea a favorire l’evacuazione attraverso il molo, quest’ultimo presieduto dal comandante Bolton (Kennet Branagh), coadiuvato dal colonnello Winnant (James D’Arcy). Fra quanti attendono di poter salire sulla nave diretta verso l’Inghilterra, “così vicina che la si può toccare” cercano d’inserirsi, simulando il trasporto di un ferito, il soldato inglese Tommy (Fionn  Whitehead) ed un silente commilitone (Aneurin Barnard).
E’ in atto l’Operazione Dynamo, che prevede anche l’invio verso la spiaggia francese di qualsiasi imbarcazione idonea al trasporto dei militi, come il piccolo yacht di Mr. Dawson (Mark Ryalance), il quale intende guidarlo personalmente anziché cederlo alla Marina, coadiuvato dal figlio Peter (Tom Glynn Carney) e dall’amico di questi, George (Barry Keoghan), senza dimenticare la protezione nei cieli della Manica assicurata dai potenti Spitfire, come quelli pilotati da Farrier (Tom Hardy) e Collins (Jack Lowden). Continua a leggere

Milano, MIC-“Museo Interattivo del Cinema”: “Anime misteriose”

(Wikipedia)

(Wikipedia)

Dal 19 al 30 novembre al MIC-Museo Interattivo del Cinema di Milano, avrà luogo un’intrigante rassegna a cura di Fondazione Cineteca Italiana, Anime misteriose, tredici film dedicati ai tanti spiriti inquieti ed enigmatici che hanno attraversato la storia del cinema, tra passato e presente, fra follie e inquietudine interiore.

Ecco dunque Betty Blue (1986) di Jean-Jacques Beineix in una versione restaurata e director’s cut; l’ultimo film di Paolo Virzì, La pazza gioia, su un’imprevedibile amicizia tra due pazienti psichiatriche interpretate dalle intense Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti; una delle interpretazioni più vibranti e complesse di Leonardo DiCaprio, Shutter Island (2009) di Martin Scorsese; il secondo lungometraggio di Christopher Nolan, Memento (2000), viaggio negli oscuri meandri della pericolosa mente di Leonard Shelby; l’inquietante The Visit (2015) di M. Night Shyamalan; Repulsion (1965) di Roman Polanski, con Catherine Deneuve e John Fraser; Sogni d’oro (1981), terzo film di Nanni Moretti, dove umorismo e angoscia convivono nel personaggio di Michele Apicella; La pecora nera (2010) di Ascanio Celestini, che mette in scena la profonda emarginazione di un malato mentale; La merlettaia (1977) di Claude Goretta con Isabelle Huppert ed infine il thriller psicologico/ disaster movie 10 Cloverfield Lane (2016) di Dan Trachtenberg.

Sono poi previsti due appuntamenti speciali, proiezioni che prevedono l’accompagnamento musicale dal vivo al pianoforte di Francesca Badalini: domenica 20 novembre alle ore 19.15 il cortometraggio L’ospedale del delitto (1950) di Luigi Comencini, documentario girato nel manicomio giudiziario di Aversa, cui seguirà I misteri di un’anima (1926) di George Wilhelm Pabst e venerdì 25 novembre alle ore 19 La caduta della casa Usher (1928) di Jean Epstein. Continua a leggere

Milano, Spazio Oberdan: “Grande cinema in grande formato”

rweSabato 2 e domenica 3 maggio a Milano, presso Spazio Oberdan (Viale Vittorio Veneto, 2), Fondazione Cineteca Italiana presenterà Grande cinema in grande formato, due appuntamenti con due grandi opere proposte nella versione in pellicola 70mm, il classico e intramontabile 2001: Odissea nello spazio del maestro Stanley Kubrick e l’ultimo capolavoro di Christopher Nolan, Interstellar. Due film nei quali i rispettivi registi hanno saputo utilizzare un genere assai frequentato dalla storia del cinema come la fantascienza, travalicandolo pur nel mantenimento delle caratteristiche essenziali, trasformando il viaggio nell’ignoto spazio profondo di galassie sconosciute in una immersione nelle non meno misteriose profondità della mente umana. Una visionarietà di eccezionale forza plastica, esaltata da un uso magistrale della colonna sonora, di cui la densità di immagine e suono garantita dal formato in 70mm restituisce tutta la stupefacente potenza.
2001:Odissea nello spazio rappresenta ancora oggi una esperienza visiva affascinante, un viaggio nello spazio che diviene immersione interiore alla scoperta del conoscibile e del trascendente, per affrontare temi complessi, catturando l’inconscio dello spettatore. Sceneggiato da Kubrick insieme allo scrittore Arthur C. Clarke, ispirandosi al racconto di questi, La sentinella (The Sentinel, 1948), il film vinse nel 1969 l’Oscar per gli effetti speciali visivi, tuttora stupefacenti, specie considerando la loro realizzazione in un periodo in cui la manipolazione delle immagini era ancora sperimentale. Continua a leggere

Interstellar

1Mi sono accostato alla visione di Interstellar, ultima regia di Chistopher Nolan (anche sceneggiatore insieme al fratello Jonatahan) con l’intenzione di osservare due buoni propositi: in primo luogo non logorarmi le sinapsi immergendomi in ragionamenti vari sulla plausibilità di questa o quella teoria e, in seconda analisi, mettere da parte i “viaggi” cinefili su quali e quanti riferimenti vi siano ad altre passate realizzazioni sci-fi (comunque presenti, in particolare, fra gli altri, 2001: A Space Odissey, 1969, Stanley Kubrick, e Solaris, 1972, Andrej Tarkovskij). Sono riuscito a mantenerli entrambi, grazie alla fiducia, ben riposta, nell’autore britannico, visto che già dopo averne vagliato la prima realizzazione, Following, 1998, sono rimasto ammaliato dal suo modo di fare cinema, individuandovi, man mano che i film del nostro si succedevano, quello che a mio avviso rappresenta ormai un vero e proprio Nolan’s touch: l’intrattenimento spettacolare mai fine a se stesso, ardite costruzioni temporali, “salti” improvvisi, immersioni oniriche, pause e rallentamenti. Tutti elementi idonei a rielaborare, all’interno di una personale poetica di stile, il cinema classico e di genere, pur richiedendo una certa attenzione partecipativa da parte degli spettatori nel ricomporre i vari frammenti sparsi lungo l’iter narrativo. Continua a leggere