Archivi tag: Cineteca di Bologna

Festa del Cinema di Roma 13ma Edizione

Avrà inizio giovedì 18, per concludersi domenica 28 ottobre, la 13ma edizione della Festa del Cinema di Roma, che si terrà all’Auditorium Parco della Musica, coinvolgendo, come ogni anno, numerosi altri luoghi e realtà culturali della Capitale.
Direttore artistico Antonio Monda, il quale ponendo l’accento sulla denominazione della kermesse, “Festa” e non “Festival” ha mantenuto fede alla sua promessa “di lavorare con discontinuità: artisti, registi, attrici, attori, personaggi scelgono Roma anche se non hanno un film da promuovere, vengono a parlare per un’ora e mezza con noi”.  Sull’immagine ufficiale della Festa campeggia Peter Sellers, uno scatto del fotografo britannico Terry O’Neill, che lo ritrae nei panni del suo personaggio più conosciuto, l’ispettore Jacques Clouseau, protagonista della serie La Pantera Rosa (iniziata nel 1963, per la regia di Blake Edwards, The Pink Panther). All’attore inglese, apprezzato da un pubblico eterogeneo, che ha ammirato tanto le sue interpretazioni brillanti, intrise di lucida follia, rispettose dei tempi comici ed ispirate all’essenzialità visiva dei tempi del muto, quanto le eccellenti prove in ruoli drammatici, sarà dedicata una delle Retrospettive, sezione curata da Mario Sesti, mentre l’altra sarà incentrata sul cineasta francese Maurice Pialat,  autore di un cinema che sfugge volontariamente alle etichette, ma sempre attraversato da temi e sentimenti di eccezionale tensione emotiva. Continua a leggere

Cinémathèque Française e Cineteca di Bologna: “C’era una volta Sergio Leone”

Sergio Leone (Oscars.org)

C’era una volta… Un re!
No, amici lettori (pardon per l’impudica citazione dall’incipit de Le avventure di Pinocchio, Carlo Collodi), c’era una volta  un regista, capace di prenderti per mano e portarti con sé, riuscendo, senza alcuna forzatura, a farti entrare nel suo universo, costruito ed idealizzato a misura cinematografica, ricco certo di varie influenze, ma adattato alla propria visione delle cose, nella cinica consapevolezza di come va il mondo.
Ti faceva credere che ciò che vedevi sullo schermo fosse il “vero” western, perché appariva quanto immaginato quando con i tuoi amici si giocava “a fare i cowboys”… Sparatorie cruente ed eroi immortali, pronti a rialzarsi (sorpresa!) anche se colpiti al cuore dalle pallottole di un fucile e nella mente dalla nenia di un carillon o, ancora, persi nel miraggio folle di una facile ricchezza, intenti ad una caccia al tesoro mentre nei dintorni impazza la Guerra Civile. Continua a leggere

Bologna, tutto pronto per la XXXII Edizione del festival “Il Cinema Ritrovato”

Appuntamento oggi, sabato 23 giugno, in Piazza Maggiore a Bologna, per l’apertura della XXXII edizione del festival Il Cinema Ritrovato, nel cantiere del Cinema Modernissimo che la Cineteca di Bologna sta ristrutturando nel cuore della città: i quattro direttori artistici, Cecilia Cenciarelli, Gian Luca Farinelli, Ehsan Khoshbakht e Mariann Lewinsky, illustreranno al pubblico il cartellone, introducendo inoltre uno speciale programma di film del 1898 e 1918, tra cui il primo episodio del mitico serial muto Wolves of Kultur di Joseph Golden, accompagnato al piano da Daniele Furlati.
Il festival proseguirà fino al luglio, sulla base di un programma costruito ancora una volta come  una macchina del tempo e dello spazio, comprendendo gli anni dal 1898 ad oggi e coinvolgendo varie nazioni dalla Cina all’Africa, dall’America Latina all’Europa e agli USA, per una kermesse sempre più internazionale, vasta e plurale; questa prima giornata  vedrà un padrino d’eccezione, Martin Scorsese: già presente lo scorso giovedì in Piazza Maggiore per la proiezione di Toro scatenato, il grande regista americano sarà oggi protagonista, alle ore 18.30, al Teatro Comunale, di una conversazione con quattro registi del cinema italiano contemporaneo, Valeria Golino, Alice Rohrwacher, Matteo Garrone e Jonas Carpignano, mentre alle 21.45 farà ritorno in Piazza Maggiore, per presentare Enamorada, melodramma messicano di Emilio Fernández, restaurato nell’ambito del World Cinema Project. Continua a leggere

Bologna, Piazza Maggiore: domani al via “Sotto le stelle del cinema”

Da domani, lunedì 18 giugno, con la proiezione alle ore 21.45 della versione restaurata del film Sacco e Vanzetti alla presenza di Giuliano Montaldo, che lo diresse nel 1971, prenderà il via in Piazza Maggiore a Bologna Sotto le stelle del cinema: la rassegna, allestita nell’ambito di Be Here. Bologna Estate 2018,  proporrà, come ogni anno, a migliaia di persone, la visione, circoscritta in una suggestiva “sala cinematografica all’aperto”, di grandi classici della Settima Arte e di realizzazioni particolarmente interessanti della produzione recente (con un occhio di riguardo all’Italia, da Gatta cenerentola di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone a Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese). Dopo il citato titolo d’apertura, presentato in concorso al 24mo Festival di Cannes, dove Riccardo Cucciolla, interprete principale insieme a Gian Maria Volontè, conseguì il Premio per la miglior interpretazione maschile, e di cui resta memorabile anche la canzone di chiusura, Here’s to You, cantata da Joan Baez, la programmazione proseguirà fino al 15 agosto, 56 serate fra nuovi restauri, retrospettive (come quelle dedicate a Billy Wilder e Milos Forman), passando per l’età d’oro della commedia all’italiana (il titolo di chiusura sarà Il medico della mutua, 1968. Luigi Zampa) e il musical (da Grease a Cabaret, da New York, New York a La La Land). Continua a leggere

Bologna, al via la XXXI edizione de “Il cinema ritrovato”

Dopo la festa del trentennale dello scorso anno, entra nuovamente in funzione da oggi, sabato 24 giugno, a Bologna, la macchina spazio-temporale del Cinema Ritrovato organizzata dalla Cineteca di Bologna, che permetterà un’esplorazione di ben tre secoli del cinema, dalla fine dell’Ottocento all’inizio del Duemila e al contempo una serie di viaggi attraverso la cinematografia europea, statunitense, africana, asiatica, latinoamericana.
Un programma a dir poco vasto, fra proiezioni, mostre, lezioni di cinema ed incontri sul restauro, con una selezione di ben quattrocento film, fra i quali anche capolavori del cinema muto, le cui proiezioni saranno accompagnate da esecuzioni musicali dal vivo. Sulla locandina campeggia l’immagine di Robert Mitchum, attore che verrà omaggiato nel corso della rassegna, in occasione del centenario della nascita. Alle 14.30 Marco Bellocchio, presidente della Fondazione Cineteca, aprirà ufficialmente il festival e introdurrà una première d’eccezione: Le Centre Georges Pompidou, l’ultimo film di Roberto Rossellini, 1977, un’opera rimasta a lungo invisibile, a tutti gli effetti dunque un film “ritrovato”, nel pieno spirito di una kermesse che si pone come continua rilettura e ricostruzione della storia del cinema. Continua a leggere

Bologna “Sotto le stelle del cinema”

Dallo scorso lunedì, 19 giugno, con la proiezione de I figli del deserto (Son of the Desert, 1933, William A. Seiter), interpretato dalla coppia Stan Laurel e Oliver Hardy, Bologna brilla Sotto le stelle del cinema, riprendendo il titolo della manifestazione proposta dalla Cineteca di Bologna nell’ambito di Best – La cultura si fa spazio e che, come ogni anno, raccoglie tutte le sere migliaia di persone in Piazza  Maggiore, davanti ai grandi classici della Settima Arte o alle proposte maggiormente particolari e interessanti della produzione recente, cercando, come ha spiegato Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca, “di tenere assieme le tante anime del cinema, nella loro diversità. Incontreremo il regista più estremo e radicale del nostro tempo, Béla Tarr, ma poi scopriremo e riscopriremo i grandi film della storia del cinema, dalla Corazzata Potemkin all’Armata Brancaleone. Nel programma di Sotto le stelle del cinema troviamo tutti i sapori, tutte le gioie di due secoli attraversati dalle immagini in movimento”. Un cartellone certo unico, che andrà a protrarsi fino al giorno di Ferragosto, quando sarà proiettato Sedotta e abbandonata, diretto da Pietro Germi nel 1964, autore cui verrà dedicata una  rassegna monografica, così come ad Akira Kurosawa ed Ugo Tognazzi. Continua a leggere

Manhattan (1979)

Con la distribuzione, a partire dallo scorso 11 maggio,  nelle sale aderenti all’iniziativa, della versione restaurata di Manhattan, girato da Woody Allen nel 1979, restituito ora al cinema nella “solennità” del formato panoramico, si conclude la quarta stagione del progetto Il Cinema Ritrovato al Cinema, promosso dalla Cineteca di Bologna e Circuito Cinema per riportare in sala i grandi classici restaurati. Nell’occasione ripubblico la mia recensione del film, scritta qualche anno addietro, rielaborata ed approfondita in molti particolari (il tempo non passa mai invano, come si suole dire).

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New York, fine anni Settanta.
Isaac Davis (Woody Allen), 42enne scrittore televisivo nevrotico ed insicuro, è a cena in un ristorante con l’amico professore Yale Pollack (Michael Murphy), la moglie di questi, Emily (Anne Byrne) e la 17enne Tracy (Mariel Hemingway).
Con quest’ultima Isaac ha una  relazione, vissuta fra mille titubanze causa la differenza di età (“sono più vecchio di suo padre”) e i trascorsi rappresentati da due fallimentari matrimoni alle spalle, l’ultimo con Jill (Meryl Streep), che l’ha lasciato per una donna. La conversazione durante il desco e nel corso della passeggiata che segue lungo le vie di Manhattan è attraversata dal classico chiacchiericcio tra intellettuali,  citazioni colte, considerazioni bislacche e qualche battuta; nel mentre Yale confida ad Isaac di essersi innamorato di Mary Wilkie (Diane Keaton), giornalista, che il nostro avrà occasione di conoscere nel corso dell’inaugurazione di una mostra, risultandogli spocchiosa e saccente, in particolare quando lancia velenosi strali a certi suoi numi tutelari, come il regista svedese Ingmar Bergman. Un’improvvisa crisi di coscienza porterà Isaac ad abbandonare il programma televisivo per dedicarsi alla scrittura di un libro che ha in mente da tempo ed intanto nel corso di un party rincontrerà Mary: i due dopo una notte passata insieme a chiacchierare passeggiando per le strade della Grande Mela inizieranno a frequentarsi, pare vi sia una certa intesa fra di loro e poi lei è convinta che Yale non divorzierà mai, mentre lui ormai è deciso a lasciare Tracy, prossima alla partenza per Londra, così da frequentare l’Accademia d’arte drammatica. Continua a leggere