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Caccia al tesoro

Napoli, oggi. Domenico Greco (Vincenzo Salemme) è un attore teatrale non propriamente baciato dal successo.
I suoi tentativi di trasporre in dialetto napoletano opere quali L’avaro di Molière, infatti, sono falliti miseramente ed ecco giungere puntuale l’ufficiale giudiziario ad intimargli lo sfratto dal teatro causa protratta morosità nel pagamento dell’affitto. Domenico vive, a scrocco, a casa della cognata Rosetta (Serena Rossi), la vedova di suo fratello, il cui figlio di 9 anni è gravemente malato di cuore: è appena giunta una lettera dagli Stati Uniti che comunica la possibilità di un intervento chirurgico idoneo a salvare la vita del ragazzino, ma il costo ammonto a 160mila euro… Non resta che affidarsi a San Gennaro, chiedendo la grazia di un miracolo… Il santo prontamente risponde, almeno è quanto sembra a Domenico e Rosetta, invitandoli a prelevare una pietra preziosa dalla mitra facente parte del famoso tesoro. Ma le sue parole sono state udite anche da Ferdinando (Carlo Buccirosso), pure lui intento a chiedere i favori del venerabile visto che naviga in cattive acque dopo la separazione dalla moglie, il quale obbliga i due a prenderlo come socio per trafugare il prezioso copricapo.
I tre si danno dunque da fare per organizzare il colpo, peccato però che non solo il tesoro sia stato trasferito a Torino per un’esposizione, ma per di più sulle sue tracce vi sono anche i romani Cesare (Max Tortora) e Claudia (Christiane Filangieri), mariuolo di professione lui, ladra per necessità lei.
La caccia al tesoro è appena iniziata e fra travestimenti, truffe più o meno ingegnose, inseguimenti, avrà termine a Cannes, coinvolgendo anche un temibile boss della camorra… Continua a leggere

“Cineteca 70”: dal 9 gennaio la prima rassegna

cineteca_70_anni_533-jpgA Milano, allo Spazio Oberdan avrà luogo per tutto il 2017 la rassegna filmica Cineteca 70: 70 film della storia del cinema di epoche diverse, in più sezioni tematiche, tutti provenienti dall’archivio della Cineteca, tutti proiettati in copie in pellicola 35mm. Tredici i film di questo mese di gennaio, come potete leggere nel calendario pubblicato di seguito, che comprende un capolavoro del periodo muto come L’uomo che ride (Paul Leni, 1928), con accompagnamento musicale dal vivo, vari classici quali Giulietta degli spiriti (Federico Fellini, 1965), Diario di una sconosciuta (Max Ophüls, 1948), L’uomo del banco dei pegni (Sidney Lumet, 1964),  Mouchette (Robert Bresson, 1967) insieme ad una serie di film forse meno celebri ma per diversi motivi molto interessanti e in qualche caso assai rari e firmati da grandi autori come A porte chiuse (Dino Risi, 1960), La mano dello straniero (Mario Soldati, 1953), Parigi è sempre Parigi (Luciano Emmer, 1951),  Napoletani a Milano (Eduardo De Filippo, 1953), Il sorriso del grande tentatore (Damiano Damiani, 1974), I giorni dell’ira (Tonino Valerii, 1967), L’amico di famiglia (Paolo Sorrentino, 2006), Sette note in nero (Lucio Fulci, 1977). Continua a leggere

New York: il MoMA dedica una retrospettiva a Dino Risi

Dino Risi

Dino Risi

Per onorare il centenario dalla nascita di Dino Risi, fra più rappresentativi autori della cosiddetta commedia all’italiana, particolare corrente del nostro cinema che riuscì a denunciare i malesseri della Italia postbellica e l’incontrollabile euforia degli anni del boom economico con una satira graffiante ed incisiva, dai toni spesso cinici ed amari, incontrando i favori del grande pubblico, Istituto Luce-Cinecittà e il MoMA di New York presentano e organizzano una grande retrospettiva intitolata al regista, che prevede da oggi, mercoledì 14 dicembre e fino al 6 gennaio 2017, la proiezione di 19 lungometraggi e due serie di documentari ancora non molto conosciuti, nella maggior parte in copie 35mm restaurate; la retrospettiva di New York  offre al pubblico americano, dove Risi gode di una solida reputazione per un pugno di capolavori, quasi tutti i titoli maggiori e si pone come occasione unica per la platea e la stampa della Grande Mela di rileggere l’opera singolare e smagliante di un artista che il MoMA, nel suo annuncio di presentazione, mette a paragone col geniale illustratore e pittore Honoré Daumier, un “collega” del XIX secolo capace di creare con la satira e la sintesi una galleria di tipi umani memorabili, e il ritratto di una società. Continua a leggere

Los Angeles: tutto pronto per la 12ma edizione di “Cinema Italian Style”

cinema-italian-style-2016-419x600Si apre oggi, lunedì 14, a Los Angeles, la 12ma edizione di Cinema Italian Style, la rassegna promossa da Istituto Luce Cinecittà con American CInematheque che si protrarrà fino al 23 novembre, portando ad Hollywood, con autori e protagonisti, una vetrina di titoli tra i più significativi delle ultime stagioni. Un’edizione dedicata a Dino Risi nel centenario della nascita, ma soprattutto al lancio ufficiale di Fuocoammare per la corsa agli Oscar®, che avrà luogo ala presenza del suo autore, Gianfranco Rosi, giovedì 17 novembre, all’Egyptian Theatre. Dopo la proiezione seguirà una speciale conversazione del regista con il direttore della Mostra Internazionale d’ Arte Cinematografica di Venezia, Alberto Barbera. Intanto questa sera, sempre all’Egyptian Theatre, vi sarà la proiezione de Il sorpasso di Dino Risi, in una versione restaurata promossa da Istituto Luce Cinecittà, Cineteca di Bologna e Surf Film, un capolavoro italiano amatissimo in America, che anticipa la grande retrospettiva in programma dal 14 dicembre al MoMA di New York. Continua a leggere

Un ricordo di Héctor Babenco

Héctor Babenco

Héctor Babenco

E’ morto lo scorso giovedì, 14 luglio, a San Paolo (Brasile), il regista e sceneggiatore cinematografico argentino, naturalizzato brasiliano, Héctor Babenco (Buenos Aires, 1946), cantore attraverso le sue opere di un’umanità brulicante ai margini della società, visualizzata attraverso uno stile filmico che, almeno nelle realizzazioni degli esordi, appariva piuttosto limpido ed essenziale, facendo leva anche sulla naturalità di attori non professionisti, ancora libero da quelle sovrastrutture ricercate, pregne di un certo formalismo, che caratterizzeranno invece le produzioni successive.
Babenco entrò nel mondo del cinema come figurante nel film Il gaucho (1964, Dino Risi), che venne girato a Mar del Plata, per poi diciassettenne mettersi in viaggio (Africa, America, Europa) svolgendo vari mestieri.
In Italia lavorò come comparsa in alcuni spaghetti western, frequentando a Roma il Centro Sperimentale di Cinematografia, divenendo allievo di Cesare Zavattini. Nei primi anni Settanta si stabilì in Brasile, dove iniziò a lavorare come assistente regista, realizzando una serie di spot e documentari, esordendo infine nel 1975 con il suo primo lungometraggio, O rei da noite (Il re della notte), cui seguirono Lúcio Flávio, o passageiro da agonia (1977) e Pixote, a lei do mais fraco (1980, Pixote, la legge del più debole). Continua a leggere

La pazza gioia

1Toscana, oggi. Fra le colline pistoiesi sorge Villa Biondi, una comunità terapeutica che accoglie donne affette da turbe mentali e socialmente pericolose, in stato di custodia giudiziaria. Tra queste vi è la sedicente contessa Beatrice Morandini Valdirana (Valeria Bruni Tedeschi), modi altezzosi, notevole logorrea, tendenza ad impicciarsi negli affari altrui, con trascorsi da lieta frequentante del bel mondo “tutto da bere”, una volta cavalcata l’onda lunga del “nuovo miracolo italiano”, da tempo infrantasi sugli scogli di un’amara realtà.
Nella struttura arriva la giovane Donatella Morelli (Micaela Ramazzotti), già pesantemente segnata dalla vita: corpo consunto da un’evidente magrezza, sul quale risaltano vistosi tatuaggi, sguardo triste e spaurito, un mutismo persistente, poca voglia di condividere un grave dolore che ha sconvolto la sua esistenza, offuscandone definitivamente ogni contatto con il mondo circostante.
Fra queste due donne così diverse per estrazione sociale, indole e modalità di approcciarsi alla vita, scatterà, non senza qualche stridore, una certa simpatia, tanto che, in seguito ad un evento fortuito, Beatrice e Donatella si daranno alla fuga insieme, ponendosi nuovamente in relazione con quella società che le aveva relegate ai margini, i cui componenti, coniugi, genitori, presunti amici, continuano ad infierire nei loro confronti, dimentichi di qualsiasi compassione o calore umano … Continua a leggere

Bologna, al via “Sotto le stelle del cinema”

CkiGVNkWkAIyIoUDa oggi, sabato 18 giugno, la Cineteca di Bologna alzerà il sipario di Piazza Maggiore dando il via, fino al 15 agosto (le proiezioni avranno luogo alle ore 21.45), a più di 50 serate Sotto le stelle del cinema, per una manifestazione, realizzata nell’ambito di bè bolognaestate, dal carattere unico, capace di raccogliere ogni sera estiva migliaia di persone davanti ai grandi classici della storia del cinema (in programma le retrospettive dedicate a Marlon Brando e Dino Risi) o alle proposte maggiormente particolari e interessanti della produzione recente. Sotto le stelle del cinema incrocerà il programma serale del festival Il ‪‎Cinema Ritrovato‬ (trentesima edizione, in programma dal 25 giugno al 2 luglio) già da questa sera con l’edizione restaurata di Amarcord di Federico Fellini (e per l’occasione si assisterà anche ad un pregiato lavoro di montaggio, realizzato da Giuseppe Tornatore, con tagli e sequenze inedite, scoperte lo scorso anno proprio durante la realizzazione del restauro). Continua a leggere