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Oscar 2019: avanti popolo

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, ha reso noto che a partire dalla 91ma edizione degli Academy Awards (Dolby Theatre di Hollywood, 24 febbraio 2019) vi sarà spazio per il conferimento di una nuova statuetta, l’Oscar per i film popolari, blockbuster, riservandosi di svelare tutti i dettagli in un secondo momento.
Inoltre l’Academy, presieduta da John Bailey, rieletto per un secondo mandato, ha comunicato che la prossima Notte degli Oscar vedrà la sua durata contenuta in tre ore: nell’intento di celebrare al meglio tutte le 24 categorie di premi, alcune di esse verranno presentate in diretta sul palco durante le pause pubblicitarie, per poi concedere ai vincitori  gli onori del caso nel corso della trasmissione. (Fonte: Variety;Ansa)

Milano, Cinema Spazio Oberdan: “L’arte di James Stewart”

James Stewart (Meredy)

Ha preso il via lo scorso 29 giugno al Cinema Spazio Oberdan di Milano, a cura di Fondazione Cineteca Italiana, L’arte di James Stewart, una personale, programmata fino al 20 luglio, composta da 14 lungometraggi che vedono protagonista uno degli interpreti più amati di Hollywood, simbolo perfetto dell’“uomo qualunque”, l’americano medio e la sua fermezza di principi, spesso dalla sofferta esternazione, fra idealismo ed ottimismo.
James Stewart (James Maitlandt Stewart all’anagrafe, 1908-1997) scoprì la sua passione per il teatro una volta conclusi gli studi di architettura, calcando quindi le scene di Broadway, dove conseguì i primi successi con una nota compagnia teatrale dell’epoca, la University Player’s; una volta trasferitosi ad Hollywood, dopo qualche ruolo non del tutto azzeccato, l’incontro con Frank Capra, che vide in lui l’ideale protagonista di You Can’t Take it with You (1933, L’eterna illusione), permise a Stewart di dare vita ad un percorso professionale all’insegna di una notevole versatilità, andando quindi a spaziare fra diversi generi cinematografici (commedia, western, thriller), sempre diretto da grandi registi, quali, fra gli altri, il citato Capra, John Ford, Alfred Hitchcock, Otto Preminger, Anthony Mann, Ernst Lubitsch.
Da ricordare, tra i riconoscimenti, l’Oscar conseguito nel 1941 per la sua interpretazione del reporter Connor in  The Philadelphia Story (1940; Scandalo a Filadelfia, George Cukor, titolo purtroppo assente in cartellone) e quello alla carriera nel 1985.

Allied – Un’ombra nascosta

allied_online_payoff_1-sht-2_jpg_1400x0_q851942.Il comandante d’aviazione canadese Max Vatan (Brad Pitt) viene paracadutato nel deserto del Marocco francese; collaboratore in qualità di agente segreto del SOE (Special Operations Executive) britannico, organizzazione voluta da Winston Churchill per il sabotaggio delle linee tedesche in Europa, Max, una volta prelevato dal contatto locale, viene a conoscenza della sua missione, recarsi al Café Rivoli di Casablanca così da incontrare “una donna con il vestito viola”, che si rivelerà essere una combattente della Resistenza francese, anch’essa collaboratrice del SOE, l’affascinante Marianne Beauséjour (Marion Cotillard).
I due dovranno fingere di essere una coppia sposata, i Berne, frequentare la variegata compagine sociale che bazzica nel locale, per lo più collaborazionisti di Vichy, così da ricevere l’invito ad un ricevimento in onore dell’ambasciatore tedesco, che dovranno far fuori. L’obiettivo verrà raggiunto, ma intanto le schermaglie fra la coppia, messe in atto anche per assecondare la recita degli sposini felici (con particolare zelo profuso da Marianne: “è la mia tecnica per fingere i sentimenti. Provarli davvero”), sono sfociate in un’ardente passione. Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Carole Lombard: eleganza e comicità”

Carole Lombard

Carole Lombard

Da oggi, martedì 24, e fino a domenica 29 gennaio al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta Carole Lombard: eleganza e comicità, un omaggio, a 75 anni dalla prematura scomparsa, alla diva che durante gli anni Trenta fu la regina della screwball comedy, cui offrì interpretazioni all’insegna di una disinvolta, elegante, presenza scenica e di una incisiva sagacia nel porgere le battute, accompagnate da uno sguardo pungente ed incisivo, come si potrà notare nei quattro film in programma che l’hanno resa celebre in questo genere cinematografico, facendola divenire un’attrice amatissima da pubblico e critica nonché la star più pagata della Hollywood degli anni ’30: L’impareggiabile Godfrey (1936) di Gregory La Cava, dove l’ex marito William Powell nel ruolo del protagonista insistette, nonostante i loro rapporti personali, nel volerla, convinto che la sua natura eccentrica fosse perfetta per il ruolo; Nulla sul serio (1937), copione sulla satira giornalistica scritto appositamente per lei e sua unica apparizione in Technicolor; Il signore e la signora Smith (1941), suo ritorno alla commedia dopo essersi cimentata con pellicole drammatiche di minor successo commerciale, per il quale la stessa Lombard volle Hitchcock come regista e infine Vogliamo vivere! (1942) di Ernst Lubitsch, commedia ambientata nella Germania nazista, ancora in post-produzione al momento della tragica morte dell’attrice in un incidente aereo di ritorno da un’iniziativa di raccolta fondi per finanziare le spese militari relative all’intervento degli USA nella Seconda Guerra Mondiale. Continua a leggere

Debbie Reynolds (1932-2016)

Debbie Reynolds

Debbie Reynolds

Così è la vita, per quanto banale possa sembrare: nel giro di poche ore, quando non di un attimo, quanto hai davanti sparisce alla tua vista portato via da un refolo improvviso, il tempo del canonico battito di ciglia … 24 ore dopo la scomparsa di Carrie Fisher, il mondo del cinema ha quindi pianto anche la scomparsa di sua madre, Debbie Reynolds (Mary Frances Reynolds, El Paso, 1932), morta lo scorso mercoledì, 28 dicembre, a Los Angeles. Di bell’aspetto, sbarazzina e vivace, grazie alle discrete doti canore e di ballerina divenne presto l’interprete ideale di molti musical della Hollywood “dei tempi d’oro”a partire da Three Little Words (Tre piccole parole, 1950, Richard Thorpe), di due anni successivo al suo debutto cinematografico, una piccola parte in  June Bride (Vorrei sposare, Bretaigne Windust), anche se la grande notorietà venne raggiunta dall’attrice con il ruolo di Kathy Selden in  Singin’ in the Rain (Cantando sotto la pioggia, 1952, Stanley Donen e Gene Kelly), cui seguì, per la regia del solo Donen, Give A Girl A Break (Tre ragazze di Broadway). Continua a leggere

Oscar speciali

oscarL’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha comunicato nei giorni scorsi la shortlist dei dieci film che andranno a contendersi una candidatura per i migliori effetti speciali agli 89esimi Academy Awards il prossimo 24 gennaio, mentre la cerimonia di consegna si svolgerà domenica 26 febbraio  presso il Dolby Theatre di Hollywood; fra i titoli troviamo Il libro della giungla, Il GGG-  Il grande gigante gentile di Steven Spielberg e Rogue One: A Star Wars Story. Continua a leggere

Oscar 2017: la shortlist dei candidati per il Miglior Film Straniero

53424_pplL’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha comunicato la shortlist dei nove titoli, selezionati fra 85 candidati, che si contenderanno il prossimo 24 gennaio l’ingresso nella cinquina delle nomination relative all’Oscar per il Miglior Film Straniero; resta fuori Fuocoammare di Gianfranco Rosi (ancora in corsa per la candidatura al Miglior Documentario), così come titoli quali Neruda di Pablo Larrain o Elle di Paul Verhoeven.
La cerimonia di consegna degli 89esimi Academy Awards si svolgerà domenica 26 febbraio 2017 presso il Dolby Theatre di Hollywood.
Lo scorso anno vincitore della categoria è risultato l’ungherese Saul fia (Son of Saul), diretto da László Nemes. Di seguito, la lista dei nove titoli (Fonte: Variety). Continua a leggere