Archivi tag: Jean-Luc Godard

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Da noi non può succedere- Il cinema distopico”

Dal 28 aprile al 20 maggio al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà la rassegna Da noi non può succedereIl cinema distopico, un’intrigante esplorazione relativa ai molti film che hanno immaginato un futuro tetro e inquietante per il nostro pianeta: dalle prime distopie fantapolitiche portate sul grande schermo negli anni Sessanta, come Farenheit 451 (Francois Truffaut) e Agente Lemmy Caution: Missione Alphaville (Jean-Luc Godard),  alle più recenti ipotesi avanzate dall’ultimo film di Alezander Payne Downsizing – Vivere alla grande, senza dimenticare le varie riflessioni sul destino dell’uomo, tanto nella sfera privata  quanto in quella sociale e politica. In calendario anche Index Zero realizzato nel 2014 dal giovane regista Lorenzo Sportiello: ambientato nel 2035 racconta, in modo esasperato, quelli che sono i nostri problemi contemporanei.
Ad arricchire la rassegna, venerdì 4 maggio alle ore 19.30, prima della proiezione di Downsizing – Vivere alla grande (20.30), il seminario La distopia al cinema a cura di Andrea Chimento, giornalista e critico cinematografico di LongTake: un incontro per analizzare e comprendere come i grandi autori abbiano portato sullo schermo gli aspetti più inquietanti di un ipotetico scenario fantascientifico futuro.

71mo Festival di Cannes, ecco il poster ufficiale

È stato reso noto oggi, mercoledì 11 aprile, il poster ufficiale del 71mo Festival di Cannes (8-19 maggio), la cui elaborazione grafica, opera del graphic designer Flore Maquin, riprende un’immagine tratta da Pierrot le fou (Il bandito delle 11, 1965,  Jean-Luc Godard), ispirandosi ad uno scatto del fotografo di scena Georges Pierre (1927- 2003), attivo  in oltre 100 film a partire dagli anni Sessanta, inizialmente con Jacques Rivette, Alain Resnais, Louis Malle ed in seguito con Robert Enrico, Yves Robert, Claude Sautet, Bertrand Tavernier, Andrzej Żuławski, Andrzej Wajda, Jean-Luc Godard. Protagonisti della locandina Jean-Paul Belmondo e Anna Karina.

Bande à part (1964)

Parigi, anni ’60. Franz (Sami Frey) ed Arthur (Claude Brasseur), due spiantati perdigiorno, percorrono le vie cittadine a bordo di una malmessa Simca cabriolet; sono diretti a Joinville, così da perlustrare i dintorni di una villa dove, a detta della comune amica Odile (Anna Karina), conosciuta frequentando una scuola d’inglese, il maggiordomo di sua zia Vittoria nasconderebbe all’interno di un armadio un’ingente quantità di danaro, che intenderebbero rubare. Odile, ragazza ingenua, sognatrice e romantica, anche lei come i due sfaccendati con l’aria da “duri” alla ricerca di un proprio posto nel mondo, accetta senza particolare riserve il corteggiamento, sfacciato e disinvolto, esternatole da Arthur, mentre Franz appare più ambiguo ed umbratile; si aggregherà dunque a loro per portare il piano a compimento, facilitandone l’ingresso nella dimora, ovviamente di notte, come imposto dalla tradizione dei romanzetti da quattro soldi o di certi filmetti americani, giusto il tempo di acquistare un libro alle bancarelle poste lungo la Senna e di una veloce visita al Louvre, tutta di corsa, così da battere, per due secondi, il record stabilito al riguardo da un turista americano, meno di dieci minuti. Non ogni cosa, però, andrà per il verso giusto, la notizia della somma di denaro è infatti giunta alle orecchie dello zio di Arthur, cui fa certo gola; il furto, in fondo, è un “lavoro” serio, non basta certo ingegnarsi nel mettere in pratica le fantasie scaturite dalla visione dei film al cinematografo, calza da donna calata sul viso e revolver in pugno … Continua a leggere

EFA 30ma edizione: “Premio Contributo Europeo al Cinema Mondiale” per Julie Delpy

Julie Delpy (Wikipedia)

L’European Film Academy conferirà il premio Contributo Europeo al Cinema Mondiale a Julie Delpy  per la sua straordinaria dedizione al cinema.
L’attrice e regista francese, scoperta a 14 anni da Jean-Luc Godard (Detective, 1985), diplomata in Filmmaking alla  NYU’s Tisch School of the Arts, ha diretto, scritto o recitato in oltre 30 film; sarà tra gli ospiti d’onore della  30ma edizione degli European Film Awards il  9 dicembre a Berlino.

34mo Torino Film Festival, ecco la Giuria

Edward Lachman

Edward Lachman

E’ stata annunciata la Giuria del 34mo Torino Film Festival (18-26 novembre) che risulta formata da Don McKellar, scrittore, regista e attore canadese, Mariette Rissenbeek, direttore generale di German Films Service, Adrian Sitaru, regista romeno e Hadas Yaron, attrice israeliana. Presidente Edward Lachman, direttore della fotografia statunitense che ha lavorato con registi come Steven Soderbergh, Robert Altman, Sofia Coppola, Werner Herzog, Wim Wenders, Volker Schlöndorff e Jean-Luc Godard, ottenendo due nomination agli Oscar con Lontano dal paradiso (2002) e Carol (2015), entrambi diretti da Todd Haynes, oltre ad una per gli Emmy con la miniserie Hbo Mildred Pierce (2011), sempre di Haynes.
Lachman ha inoltre codiretto insieme a Larry Clark Ken Park (2002).

Milano, Spazio Oberdan: “Nuovo Cinema Teheran” e un omaggio ad Abbas Kiarostami

Abbas Kiarostami

Abbas Kiarostami

A Milano, presso Spazio Oberdan, da oggi, giovedì 25 agosto e fino a mercoledì 7 settembre, Fondazione Cineteca Italiana presenta una doppia rassegna sul cinema iraniano: un omaggio a Abbas Kiarostami, il grande regista scomparso lo scorso 4 luglio, e la proposta di quattro film iraniani di recentissima realizzazione, tutti presentati nei maggiori festival internazionali. Amato incondizionatamente da maestri come Jean-Luc Godard e Martin Scorsese, Kiarostami ha rappresentato un cinema che, attraverso lo sguardo della macchina da presa, è riuscito ad indagare all’interno della difficile realtà quotidiana propria dell’Iran contemporaneo, portando in luce, attraverso il filtro della moralità, ogni caratteristica antropologica e psicologica dei vari personaggi, con uno stile registico capace di assecondare tanto una formale compostezza quanto la libertà creativa, stimolata anche dall’impiego di attori non professionisti. Fra i titoli realizzati, tutti all’insegna della semplicità, intrisi di poesia e capaci di far emergere i sentimenti più nascosti e profondi dell’animo umano, in programma troviamo quattro assoluti capolavori del grande regista (Close-up, Dov’è la casa del mio amico?, E la vita continua, Il sapore della ciliegia), i primi tre dei quali divenuti film introvabili, assenti in Italia anche dalle edizioni in home video. Continua a leggere

Venezia 73: Leoni d’oro alla carriera per Jean-Paul Belmondo e Jerzy Skolimowski

untitledIl Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera, ha deciso l’attribuzione dei Leoni d’oro alla carriera della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (31 agosto – 10 settembre) all’attore francese Jean-Paul Belmondo e al regista polacco Jerzy Skolimowski. A partire da quest’anno, verranno quindi attribuiti due Leoni d’oro alla carriera, il primo assegnato a registi o appartenenti al mondo della realizzazione, il secondo a un attore o un’attrice ovvero a personaggi appartenenti al mondo dell’interpretazione.
Il programma completo della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia verrà presentato alla stampa il prossimo 28 luglio a Roma, presso l’Hotel Excelsior (ore 11).
Jean-Paul Belmondo, icona del cinema francese e internazionale, ha saputo interpretare al meglio l’afflato di modernità tipico della Nouvelle Vague attraverso gli straniati personaggi di A doppia mandata (À double tour, 1959, Claude Chabrol), Fino all’ultimo respiro (À bout de soufflé, 1960) e Il bandito delle 11 (Pierrot le fou, 1965) entrambi di Jean-Luc Godard, o La mia droga si chiama Julie (La Sirène du Mississipi, 1969, François Truffaut). Continua a leggere