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69ma Berlinale: Orso d’Oro a “Synonyms” di Nadav Lapid, Orso d’Argento per la Miglior Sceneggiatura a “La paranza dei bambini”

Roberto Saviano, Maurizio Braucci, Claudio Giovannesi (ilfattoquotidiano)

Si è svolta questa sera, sabato 16 febbraio, la cerimonia di premiazione della 69ma Berlinale, che si è aperta con un omaggio all’attore Bruno Ganz, scomparso oggi: la giuria presieduta da Juliette Binoche  e composta da Sandra Hüller, Justin Chang, Sebastián Lelio, Rajendra Roy, Trudie Styler ha conferito l’Orso d’Oro all’israeliano Synonyms di Nadav Lapid, mentre il Gran Premio della Giuria è andato a By the Grace of God di François Ozon. La paranza dei bambini conquista l’Orso d’Argento per la Miglior Sceneggiatura (opera di Claudio Giovannesi, regista, Roberto Saviano, autore del libro dal quale è tratto il film, e Maurizio Braucci). Orso d’Argento per la Miglior Regia ad Angela Schanelec (It Was at Home, but), mentre quello relativo al Miglior Attore e alla Miglior attrice vede vincitori i protagonisti del film cinese So Long, My Son, Wang Jingchum e Jong Mai. Qui l’elenco di tutti i premi assegnati.

 

69ma Berlinale, la composizione della Giuria

Juliette Binoche (Wikipedia)

Sono stati resi noti nei giorni scorsi i nominativi dei giurati che andranno ad affiancare la presidentessa Juliette Binoche alla 69ma Berlinale (7-17 febbraio): l’attrice tedesca Sandra Hüller, il critico americano Justin Chang, il regista cileno Sebastián Lelio, il curatore museale statunitense Rajendra Roy, l’attrice, regista e produttrice britannica Trudie Styler. Riguardo invece le opere prime, queste saranno sottoposte al giudizio della regista Vivian Qu (Cina), del cineasta franco-senegalese Alain Gomis e della giornalista e scrittrice Katja Eichinger (Germania).
Altre notizie in arrivo da Berlino, i nostri colori saranno rappresentati, oltre che da La paranza dei bambini, diretto da Claudio Giovannesi, in Concorso, da altre quattro opere, presenti nella sezione Panorama: due film (Il corpo della sposa, Flesh Out, primo lungometraggio di Michela Occhipinti e Dafne, seconda prova registica di Federico Bondi) e due documentari (Selfie, di Agostino Ferrente e Normal, diretto da Adele Tulli).

 

69ma Berlinale, annunciati i primi titoli in programma

Dopo l’annuncio che sarà Juliette Binoche a presiedere la Giuria Internazionale della 69ma edizione (7-17 febbraio 2019), la Berlinale ha dato notizia dei primi titoli che andranno a comporre il cartellone, nell’ambito delle varie sezioni, come potete leggere qui di seguito. Continua a leggere

69ma Berlinale: Juliette Binoche Presidente della Giuria Internazionale

Juliette Binoche (Milleunadonna.it)

L’attrice francese Juliette Binoche presiederà la Giuria Internazionale alla 69ma Berlinale (717 febbraio).
Il direttore artistico della kermesse, Dieter Kosslick, ha dichiarato:“Sono felice che Juliette sia Presidente della Giuria. Il festival ha un forte legame con lei e sono felice che farà ritorno in questo importante ruolo”.
“E’ un onore incredibile questo invito della Berlinale, per me significa tantissimo. Non vedo l’ora di iniziare questa avventura con la giuria e adempiere con gioia ai miei doveri”, ha commentato Juliette Binoche.

71mo Locarno Festival: “Excellence Award” 2018 per Ethan Hawke

Ethan Hawke (Paginainizio.com)

Sarà consegnato a Ethan Hawke l’Excellence Award della 71ma edizione del Locarno Festival (1-11 agosto): figura poliedrica all’interno del cinema statunitense e internazionale, attore, regista e sceneggiatore,  in oltre trent’anni di carriera Hawke è riuscito a confermarsi come uno degli interpreti più versatili della sua generazione,  senza rimanere intrappolato dai suoi personaggi più celebri e riusciti, così da scrollarsi di dosso etichettature varie e lanciarsi in progetti eterogenei,  vedi l’ esordio dietro la macchina da presa con Chelsea Walls (2001), cui ha fatto seguito l’adattamento cinematografico del suo secondo romanzo The Hottest State (2006), il documentario Seymour: An Introduction (2014) ed ora l’ultimo lavoro Blaze, presentato al Sundance Film Festival 2018, incentrato sulla vita del controverso cantautore statunitense Blaze Foley, interpretato da Benjamin Dickey (Premio Speciale della Giuria come Miglior Attore), che verrà presentato in Piazza Grande, prima internazionale, mercoledì 8 agosto. L’omaggio sarà accompagnato dalla proiezione di una selezione di film della sua carriera, mentre giovedì 9 agosto il pubblico potrà assistere ad una conversazione con l’attore e regista allo Spazio Cinema.
L’Excellence Award rende omaggio a personalità cinematografiche che hanno arricchito il cinema con il loro lavoro e il loro talento: fra i premiati delle scorse edizioni, Mathieu Kassovitz, Edward Norton, John Malkovich, Juliette Binoche ed Isabelle Huppert.

“Nastro d’Argento europeo” a Monica Bellucci

Monica Bellucci (comingsoon)

Il Direttivo Nazionale del SNGCI ha annunciato ieri, martedì 9 maggio, l’assegnazione del Nastro d’Argento europeo 2017 a Monica Bellucci, per l’impegno nella sua ultima interpretazione del film di Emir Kusturica On The Milky Road – Sulla via lattea, da giovedì nelle sale italiane, sottolineandone il distacco dal glamour e dall’immagine con la quale ha conquistato e continua a conquistare il pubblico e il cinema internazionale. L’attrice, tra le pochissime, come ha ricordato a nome del Direttivo la presidente Laura Delli Colli, ad aver ricevuto il Nastro europeo, già andato negli anni, per esempio, a Claudia Cardinale, Fanny Ardant, Valeria Bruni Tedeschi e Juliette Binoche, ritirerà il premio sabato 1° luglio, nel corso della serata al Teatro Antico di Taormina che concluderà la 71ma edizione dei Nastri d’Argento. Continua a leggere

Un ricordo di Abbas Kiarostami

 Abbas Kiarostami

Abbas Kiarostami

E’ morto ieri, lunedì 4 luglio, a Parigi, il regista e sceneggiatore cinematografico iraniano Abbas Kiarostami (Teheran, 1940), simbolo di un cinema che, attraverso lo sguardo della macchina da presa, ha saputo indagare all’interno della difficile realtà quotidiana propria dell’Iran contemporaneo, portando in luce, attraverso il filtro della moralità, ogni caratteristica antropologica e psicologica dei vari personaggi, con uno stile registico capace di assecondare tanto una formale compostezza quanto la libertà creativa, stimolata anche dall’impiego di attori non professionisti; caratteristiche quelle descritte che si rinvengono già nel primo film girato da Kiarostami, Nān va kuche (1970, Il pane e il vicolo), realizzato su incarico di Firuz Shirvanlu, direttore dell’Istituto per lo sviluppo intellettuale dei bambini e degli adolescenti, cui seguiranno fino al 1983 altri 15 documentari. Continua a leggere