Archivi tag: Lamberto Maggiorani

Ladri di biciclette (1948)

Roma, fine anni ‘40. Antonio Ricci (Lamberto Maggiorani), disoccupato da due anni, ottiene finalmente un posto di lavoro, attacchino municipale, a condizione, però, di possedere una bicicletta.
Non resta che spignorarla al Monte di Pietà, sacrificando, su iniziativa della moglie Maria (Lianella Carell), le lenzuola di casa, “si può dormire anche senza”; Antonio è al settimo cielo, uno stipendio, per di più comunale, la possibilità degli assegni familiari, ma proprio il primo giorno del nuovo mestiere, mentre sta attaccando un manifesto, il velocipede gli viene rubato sotto i suoi occhi, nella frazione di un attimo.
Antonio si reca al commissariato per sporgere denuncia, che viene accolta con fare distratto, se ne rubano tante di biciclette a Roma, vi sono affari più urgenti da sbrigare, come gestire l’ordine riguardo alcuni comizi, è stato comunque registrato il numero di matricola, nel caso venisse rinvenuta sarà avvisato.
All’uomo, in preda ad un comprensibile sconforto,  non resta che mettersi alla ricerca di quanto gli è stato sottratto, insieme ad alcuni amici ed accompagnato dal figlioletto Bruno (Enzo Staiola), garzone presso una pompa di benzina, iniziando da Piazza Vittorio e proseguendo a Porta Portese. Continua a leggere

Cinema e cibo. Il film è servito

Antonio1 Riporto di seguito la trascrizione del mio intervento d’introduzione e commento relativo alla rassegna cinematografica Cinema e cibo. Il film è servito, che ha avuto luogo nei giorni 2, 4 e 6 gennaio presso l’ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica (RC), evento compreso nel cartellone dei Caffè artistico-letterari 2016, organizzati dal Circolo di Lettura dell’ A.R.A.S. e dall’Assessorato alla Cultura del Comune della cittadina.
Ad entrambi rivolgo nuovamente da queste pagine i ringraziamenti per la cortese ospitalità, così come rinnovo un caloroso grazie allo staff tecnico e al pubblico presente in sala, quest’ultimo particolarmente attento e partecipe nel corso delle presentazioni e proiezioni dei titoli proposti (Parenti serpenti, Pranzo di Ferragosto e Il nome del figlio), tanto da caldeggiare la benvenuta idea di costituire un Cineclub, che spero di riuscire ad attuare con le opportune collaborazioni. Per la preparazione della relazione si è rivelata preziosa la lettura dei testi Gustose visioni (Marco Lombardi- Iacobelli Editore– 2014) e  Gli attori del gusto (Miriam Visalli-Cartman Edizioni-2009), così come la visione del documentario Cinema e cibo-Storia d’Italia a tavola (2004, commentato da Matteo Mugnani).

**************************************

FIGLIO 3Buonasera a tutti voi, grazie per la vostra presenza, benvenuti alla rassegna cinematografica Cinema e cibo. Il film è servito. Un grazie al Comune di Roccella Jonica e alla Sig.ra Annamaria Zito in rappresentanza del Circolo di Lettura dell’ ARAS per aver reso possibile questo appuntamento, tre serate che intendono visualizzare il legame fra la Settima Arte e il cibo attraverso altrettanti film, Parenti serpenti (Mario Monicelli), Pranzo di Ferragosto (Gianni Di Gregorio) e Il nome del figlio (Francesca Archibugi), titoli idonei a raffigurare determinate problematiche sociali all’interno di una convivialità in apparenza festosa ed accogliente (il cenone natalizio, il pranzo di Ferragosto, una cena fra amici). Il tutto affrontato comunque, nella tradizione della commedia italiana, con una certa ironia, ora graffiante, capace di esasperare i toni grotteschi della narrazione (Monicelli), ora lieve, gentile (Gianni di Gregorio), oppure, infine, espressione di un particolare astio espresso a livello ideologico in virtù dell’appartenenza ad una determinata classe sociale o schieramento politico (Archibugi). Quindi, tutte situazioni che ben rappresentano il nostro paese, il nostro popolo, all’interno dell’istituzione basilare della famiglia e nelle sue esternazioni sociali. Continua a leggere