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Stan Lee (1922-2018)

Stan Lee (Sicilia Report)

Per quanto il fanciullino di pascoliana memoria che, fortunatamente, trova tuttora buon albergo nel mio cuore, si sia nutrito precipuamente nel corso degli anni, a parte svariate fiabe e racconti, di quanto dell’universo Disney sia stato elaborato da artisti quali Carl Barks e Floyd Gottfredson, da appassionato di fumetti non posso accogliere che con tristezza la morte di Stan Lee (Stanley Martin Lieber all’anagrafe, New York, 1922), avvenuta ieri, lunedì 12 novembre, a Los Angeles. L’uomo (The Man) e Il sorridente (The Smilin’), come era noto fra addetti ai lavori ed affezionati lettori il celebre fumettista, nonché editore e produttore (cinematografico e televisivo), ha avuto infatti il grande merito, coadiuvato da disegnatori quali Jack Kirby e Steve Dikto, di far sì che i supereroi scendessero  dall’Olimpo dell’ineffabile invincibilità e venissero a contatto, trovandosi del tutto avvolti nelle sue spire, con un nemico che, pur se non propriamente imbattibile, dava comunque loro una bella gatta da pelare, ovvero la rituale quotidianità, con tutte le sue problematiche da “logorio della vita moderna” per dirla con la reclame di un Carosello d’antan.
Ha contribuito poi, con il successo dei suoi personaggi, a far sì che la Marvel, con la quale iniziò a lavorare da ragazzo in qualità di addetto alle copie (la denominazione sociale al tempo era Timely Comics), da piccola casa editrice si trasformasse nel colosso di rilevanza mondiale che è tuttora, sotto il controllo della Disney. Continua a leggere

Oscar 2019: l’Italia candida “Dogman”

Sarà Dogman di Matteo Garrone a rappresentare il cinema italiano alla selezione del Premio Oscar per il miglior film in lingua straniera nell’ambito della 91ma edizione degli Academy Awards: questa la decisione presa  dalla Commissione di Selezione istituita dall’ANICA lo scorso giugno, su incarico dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, riunita davanti a un notaio e composta da Nicola Borrelli, Marta Donzelli, Gian Luca Farinelli, Antonio Medici, Silvio Soldini, Maria Carolina Terzi, Maria Sole Tognazzi, Stefania Ulivi, Enrico Vanzina.
Dogman è stato presentato, in concorso, al 71mo Festival di Cannes, dove il protagonista, Marcello Fonte, ha conseguito la Palma d’Oro per la migliore interpretazione maschile. L’annuncio delle nomination è previsto per il 22 gennaio 2019; la cerimonia di consegna degli Oscar avrà luogo a Los Angeles domenica 24 febbraio 2019.

Venezia 75: la Biennale annuncia due nuovi premi collaterali

La Biennale di Venezia ha annunciato l’aggiunta di due nuovi riconoscimenti collaterali nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica: il premio dell’Hollywood Foreign Press Association (HFPA) di Los Angeles e il premio Fundación Casa Wabi – Mantarraya (Messico), ambedue rivolti a cineasti presenti alla Mostra e consistenti in programmi di workshop e sviluppo di progetti in residenza.
Il primo sarà destinato a tre cineasti (registi, produttori) vincitori nella sezione Orizzonti dei premi al Miglior film, alla Miglior regia e Premio Speciale della Giuria, i quali dal 2 al 23 gennaio 2019 parteciperanno a Los Angeles ad un programma di tre settimane con master class e workshop, in collaborazione con Film Independent; i cineasti selezionati saranno affiancati individualmente da tutor per perfezionare le loro competenze, parteciperanno a proiezioni ed eventi formativi ospitati da Film Independent. Altri tre cineasti saranno selezionati per il medesimo programma dal Filmmaker Lab del Toronto Film Festival. Continua a leggere

Oscar 2018: “The Shape of Water” Miglior Film e Miglior Regia, “Chiamami col tuo nome” Miglior Sceneggiatura non Originale

Guillermo Del Toro (Panorama)

Si è conclusa al Dolby Theatre di Los Angeles la cerimonia di premiazione, condotta da Jimmy Kimmell, relativa alla 9oma edizione degli Academy Awards. Miglior Film è risultato The Shape of Water di Guillermo del Toro, mirabile confluenza fra fantasia e realtà, che consegue altre tre statuette per la Miglior Regia, Miglior Colonna Sonora Originale e Miglior Scenografia. Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino consegue il premio a James Ivory per il miglior adattamento  (il romanzo omonimo di André Aciman), Miglior Attrice Protagonista è risultata Frances McDormand (Three Billboards outside Ebbing, Missouri), che vede premiato anche Sam Rockwell  come Miglior Attore non Protagonista, mentre quella per il miglior protagonista va a Gary Oldman, per The Darkest Hour di Joe Wright, titolo vincitore anche riguardo il miglior make up (David Malinowski). Coco è risultato il Miglior Film d’AnimazioneDunkirk di Chistopher Nolan consegue tre statuette “tecniche”, due relative al montaggio ed una al Sound Mixing. Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere

La fiamma del peccato (Double Indemnity, 1944)

Los Angeles, notte. Un’auto procede a forte velocità, attraversa un incrocio noncurante delle indicazioni semaforiche e sbanda pericolosamente: la sua corsa finisce di fronte l’entrata di un edificio dove ha sede la Pacific All Risk, una compagnia assicuratrice.
Dalla vettura discende Walter Neff (Fred MacMurray), che qui lavora in qualità di agente: il suo passo è incerto, come non può fare a meno di notare il guardiano notturno che lo accompagna in ascensore.
Giunto in ufficio, madido di sudore e sofferente, si siede alla scrivania, accende una sigaretta, prende la cornetta del dittafono ed inizia a narrare, rivolgendosi al suo superiore ed amico Barton Keyes (Edward G. Robinson), la  fosca storia in cui è rimasto coinvolto, masticando amaro nell’esternare la motivazione: “L’ho fatto per denaro e per una donna. E non ho avuto il denaro e non ho avuto la donna”. I fatti, spiega Neff, risalgono a tre mesi prima, quando, trovandosi a Glendale, venne a rammentarsi che da quelle parti abitava il petroliere Dietrichson (Tom Powers), la cui polizza assicurativa per le proprie auto era prossima alla scadenza. Decideva quindi di andarlo a trovare, così da avviare l’iter per il rinnovo. Accolto dall’affascinante moglie, Phyllis (Barbara Stanwyck), ne restava subitamente ammaliato, attrazione che si rivelò ben presto reciproca, l’attacco diretto di lui, la studiata ritrosia di lei, fra sguardi e dialoghi colmi di sottintesi. Il ghiaccio non fu difficile a sciogliersi, anzi, già da un successivo incontro la donna ebbe modo di raccontargli la propria insoddisfazione coniugale, un marito ricco, più anziano di lei, avaro e scostante nei suoi confronti, nonché incline ad alzare le mani se in preda ai fumi dell’alcool, rivelandogli poi l’intenzione di convincerlo a stipulare una polizza sulla vita, visto che nel suo lavoro un incidente era sempre possibile … Continua a leggere

Golden Globe Awards 2018, i vincitori

Si è svolta ieri sera, domenica 7 gennaio, al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles,  condotta da Seth Meyers, la 75ma cerimonia di premiazione dei  Golden Globe Awards, gli annuali riconoscimenti della Hollywood Foreign Press Association, l’associazione hollywoodiana della stampa estera. Star, donne ed uomini, vestite a nero come protesta verso lo scandalo relativo alle molestie sessuali esploso nei mesi scorsi, oltre a mettere in evidenza  la spilla dell’associazione Time’s Up (costituita da un gruppo di 330 donne dell’industria dello spettacolo statunitense per combattere la violenza sessuale e la disuguaglianza in ogni ambito economico e lavorativo).
A conseguire il maggior numero di riconoscimenti, all’interno della sezione cinema, è stato Three Billboards Outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh: Miglior Film Drammatico, Miglior Attrice Protagonista (Frances McDormand),  Miglior Attore non Protagonista (Sam Rockwell), Migliore Sceneggiatura (McDonagh). The Shape of Water, dato per favorito, vede premiati Guillermo del Toro come Miglior Regista ed Alexandre Desplat per la Miglior Colonna Sonora, mentre Lady Bird, piccolo film indie scritto e diretto da Greta Gerwig, è risultato il Miglior Film-Commedia, ottenendo all’interno della categoria il premio relativo alla Miglior Attrice Protagonista (Saoirse Ronan). Coco è  il Miglior Film di Animazione e In the Fade (Fatih Akin) il Miglior Film Straniero. Continua a leggere

75esimi Golden Globe Awards: le nomination

Ecco la  lista completa delle nomination, settore cinema, relative ai 75esimi Golden Globe Awards, gli annuali riconoscimenti della Hollywood Foreign Press Association, l’associazione hollywoodiana della stampa estera, annunciate oggi, lunedì 11 dicembre, al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles da Sharon Stone, Garrett Hedlund, Alfre Woodard e Kristen Bell, insieme a Simone Garcia Johnson, Golden Globe Ambassador, Meher Tatna, presidente della Hollywood Foreign Press Association e al produttore Barry Adelman.  Il 7 gennaio 2018, sempre al Beverly Hilton Hotel, avrà luogo la cerimonia di premiazione condotta da Seth Meyers. In testa, 7 candidature, troviamo The Shape of Water di Guillermo del Toro, a seguire The Post di Steven Spielberg e Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, con 6. Tre nomination per Call Me By Your Name (Chiamami col tuo nome) di Luca Guadagnino: miglior film drammatico, miglior attore (Timothée Chalamet) e migliore attore non protagonista (Armie Hammer).
Helen Mirren è fra le candidate come miglior attrice per Ella & John – The Leisure Seeker di Paolo Virzì. Continua a leggere